Linee indirizzo salario accessorio (Del. GC 114/2018)

LINEE DI INDIRIZZO DELLE RISORSE DECENTRATE PER LA QUANTIFICAZIONE DEL FONDO PER IL SALARIO ACCESSORIO PER L’ANNO 2018.


LA GIUNTA COMUNALE

VISTO, l’art. 4, comma 1, lett. b), del Decreto Legislativo 30 marzo 2001,  n. 165, in base al
quale spetta agli organi di governo adottare gli atti di indirizzo e le direttive per l’azione
amministrativa e per la gestione;
 VISTA la deliberazione di Giunta Comunale n. 57 del 26/07/2017, ad oggetto “Linee di
indirizzo delle risorse decentrate per la quantificazione del fondo per il salario accessorio
per l’anno 2017;
 Dato atto che ai sensi dell’art. 4 del CCNL del 09.05.2006 le risorse destinate alla
incentivazione delle politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività vanno
determinate annualmente dagli enti del comparto;
 Dato atto che gli incrementi delle risorse sono in parte automatici (in quanto il contratto ne
individua le condizioni e la consistenza in misura fissa) ed in parte in misura variabile
determinate della Giunta entro limiti previsti dalla norma contrattuale;
 Dato atto che, a decorrere dall’anno 2018, il “Fondo risorse decentrate”, è costituito da un
unico importo consolidato di tutte le risorse decentrate stabili, indicate dall’art. 31, comma 2
del CCNL 22/1/2004, relative all’anno 2017, come certificate dal collegio dei revisori, ivi
comprese quelle dello specifico Fondo delle progressioni economiche e le risorse che
hanno finanziato le quote di indennità di comparto di cui all’art. 33, comma 4, lettere b) e c)
del CCNL 22/1/2004;
 Visto l’art. 67 comma 4 del CCNL 21 maggio 2018 che prevede la possibilità di alimentare il
fondo con importi variabili di anno in anno fino ad un massimo del 1,2 % del monte salari
dell’anno 1997;
 Visti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica in ordine alla regolarità contabile
espresso dal Responsabile del Servizio Finanziario;
 Con voti unanimi favorevoli, espressi nelle forme di legge;
D E L I B E R A
1.Per quanto in premessa motivato, di confermare anche per l’anno 2018 l’incremento del
Fondo per la produttività ed il miglioramento dei servizi ai sensi di quanto previsto dall’art.
15, comma 2, del CCNL 1.4.1999, entro l’importo massimo corrispondente all’1,2% del
monte salari 1997, esclusa la quota relativa alla dirigenza;
2.Di dare atto di quanto previsto dall’art. 67 comma 4 del CCNL 21.05.2018;
3.Di dare atto altresì che sarà redatta apposita attestazione dal Responsabile del Settore
Servizi Finanziari attestante l’effettiva disponibilità degli stanziamenti di Bilancio e del
rispetto delle limitazioni di spesa massima prevista per la spesa del personale.
Altresì
DELIBERA
di dichiarare, con separata e successiva votazione espressa in forma palese ad esito
favorevole unanime, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma
4°, TUEL n. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai conseguenti atti.

Interpellanze Civica per Volpago (cave e assessore Martimbianco) (Del. CC 53/2018)

PRESENTAZIONE INTERPELLANZE DA PARTE DI LISTA CIVICA PER VOLPAGO.IT IN ORDINE A: INTERPELLANZA N. 1 “ATTIVITA’ DI CAVA” – INTERPELLANZA N. 2 “ASSENZE DELL’ASSESSORE MARTIMBIANCO”.


Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Martimbianco, Bertuola, Rigatti, Baù,
Zanatta, Venturin, Pedron, Martignago, Cappellari, Volpato, Grosso, Pastro, Sartor, Modini,
Calcagnotto).
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Signor Sindaco, vogliamo presentare due interpellanze.
SINDACO. Prego.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Oggetto: Attività di cava. In riferimento alle recenti notizie di
stampa riguardanti l’inchiesta sul ritrovamento di notevoli quantità di materiali tossico-nocivi in una
delle cave in Comune di paese e data la presenza anche nel nostro territorio di un’ampia superficie
destinata all’attività di cava, chiediamo al Sindaco se e quali iniziative intenda attuare per verificare
che non siano state in quelle attive e in quelle non attive stoccate analoghe sostanze, anche in
occasione delle ricomposizioni ambientali.
Si dà atto che l’interpellanza presentata dalla Consigliera Pastro viene dalla stessa depositata ed
allegata alla presente deliberazione sub A).
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Abbiamo un’altra interpellanza, oggetto: assenze
dell’Assessore Martimbianco; ormai siamo a metà del mandato di questa Amministrazione
comunale e di questo Consiglio comunale e vogliamo tornare su un argomento già emerso
occasionalmente in quest’aula. Su 110 riunioni di Giunta comunale svolte fino al 14 novembre
scorso, rileviamo ben 40 assenze dell’Assessore al Bilancio Eddy Martimbianco, per una
percentuale superiore al 35%. 17 di queste assenze riguardano il 2017, su un totale di 46 riunioni. I
dati sono addirittura peggiori quest’anno, dato che le assenze sono superiori alle presenze (21
contro 20). Aggiungiamo a queste le 5 assenze su 22 riunioni del Consiglio comunale. La
giustificazione degli impegni di lavoro più volte addotta dal Sindaco appare non più accettabile, gli
orari di convocazione della Giunta comunale sono spesso alle ore 19:00 e le presenze e assenze
dell’Assessore non appaiono legate all’orario dato che a volte c’è e a volte no. Ricordiamo che i
Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro prevedono appositi permessi retribuiti ai dipendenti per
esigenze di attività amministrativa e che il Testo Unico degli Enti locali prevede per il Comune
come il nostro che le riunioni di Giunta comunale siano convocate anche negli orari più agevoli agli
assessori. Ricordando quindi che l’attività dell’assessore è retribuita con denaro pubblico da parte
del bilancio comunale, chiediamo al Sindaco quali azioni intenda intraprendere per rimediare a
questa situazione.
Si dà atto che l’interpellanza presentata dal Consigliere Grosso viene dallo stesso depositata ed
allegata alla presente deliberazione sub B).
ASSESSORE MARTIMBIANCO EDDY. Posso rispondere io direttamente?
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 53 del 28-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
SINDACO. Consigliere, già a suo tempo ne avevamo parlato. In termini molto, molto semplici
stasera le do un’anticipazione della questione. Già a luglio ne avevo parlato con l’Assessore
Martimbianco, ancor prima che lei si preoccupasse di intervenire con l’interpellanza perché
l’Assessore il suo lavoro lo svolge in ogni caso, però dal nostro punto di vista diventa importante
avere la presenza non tanto in Consiglio Comunale o in Giunta Comunale quanto nella vita di
relazione perché, avendo una miriade di impegni anche amministrativi, è giusto avere le varie
figure di Assessori. L’Assessore Martimbianco ha un’attività lavorativa che lo porta ad avere
determinati orari che non sono sempre gli stessi, ma variano settimanalmente. Già in
quell’occasione ne avevo parlato con l’Assessore e avevo detto: “Vediamo come si assesta la
situazione” Di ieri, pertanto con l’Assessore ci siamo incontrati proprio per definire, a distanza di
tempo, la situazione. L’Assessore mi ha confermato che assumerà un altro ruolo all’interno
dell’azienda, ruolo che lo porterà ad altri impegni; pertanto mi ha già detto (anche se non ha ancora
formalizzato) che rassegnerà le sue dimissioni da Assessore e quindi rimarrà in Consiglio
comunale come Consigliere comunale; di conseguenza, provvederò a nominare un nuovo
Assessore: non le dico chi perché non ho ancora parlato con il Consigliere di competenza.
ASSESSORE MARTIMBIANCO EDDY. Questo di oggi sarà il mio ultimo Consiglio comunale da
Assessore.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Signor Sindaco, forse si nota abbastanza che sono in
gravidanza…
SINDACO. Complimenti!
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. …e pertanto non so se riuscirò a essere presente anche il
prossimo Consiglio Comunale di fine anno perché il termine è il 15 gennaio, ma sono due e quindi
probabilmente i tempi si anticiperanno un po’. Inoltre, voglio già dire al Consiglio Comunale che, se
non sarò presente ai prossimi Consigli, sarà per un motivo ben preciso.
SINDACO. È pienamente giustificata!
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Fermo restando che man mano vedrò quello che succederà
poiché i bimbi hanno necessità della mamma soprattutto nei loro primi mesi di vita e quindi vedrò
man mano il da farsi, però mi sembrava corretto dire a tutti la motivazione.
SINDACO. Esprimo a nome di tutto il Consiglio Comunale le congratulazioni per il lieto evento.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Grazie.
La seduta è dichiarata conclusa alle ore 20.39

Risposta Interpellanza Modini su casa di riposo Selva (Del. CC 52/2018)

RISPOSTA ALL’INTERPELLANZA PRESENTATA DALLA LISTA “CIVICA PER VOLPAGO MODINI SINDACO” IN MERITO ALLA “CASA DI RIPOSO GUIZZO – MARSEILLE SELVA DI VOLPAGO DEL MONTELLO (TV)”


Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Martimbianco, Bertuola, Rigatti, Baù,
Zanatta, Venturin, Pedron, Martignago, Cappellari, Volpato, Grosso, Pastro, Sartor, Modini,
Calcagnotto).
SINDACO. Invito il Presidente della casa di riposo a parlare. Do lettura dell’interpellanza.
“…chiediamo di relazionare in merito alla gestione amministrativa direttiva di governo dell’ente in
oggetto. A seguito dei fatti ben noti accaduti nell’ultimo periodo all’interno della struttura che ne
stanno ledendo la credibilità e tanti anni di positivi riconoscimenti: inoltre riscontriamo numerose
lamentele tra la cittadinanza. A tal fine richiamiamo il Sindaco a formalizzare un incontro tra il
Consiglio comunale e il Consiglio direttivo dell’ente, recentemente nominato”; firmatari: Consiglieri
comunali Lucio Modini, Carla Calcagnotto. Due considerazioni. Oggi è presente il Presidente della
casa di riposo, Presidente che avevamo invitato anche al Consiglio comunale del 29 settembre ma
per impegni personali non era potuto venire. La prima considerazione è la seguente. La casa di
riposo “Guizzo-Marseille” è un ente che con l’Amministrazione Comunale di Volpago del Montello
ha un unico elemento di collegamento dato dalla nomina di tre Consiglieri del Consiglio di
Amministrazione (ricordo che il Presidente e un Consigliere sono nominati dal Prefetto e i rimanenti
tre membri sono nominati dal Consiglio comunale di Volpago del Montello), dopo di che con
l’Amministrazione Comunale non abbiamo alcun elemento di controllo del governo: la casa di
riposo risponde direttamente alla Regione, pertanto non abbiamo alcun potere per entrare nel
merito della gestione amministrativa o quant’altro, se non il rapporto che lega a una nomina al
Consigliere di Amministrazione, rapporto che tuttavia non è legato all’Amministrazione Comunale
perché non avremmo potere di revocare il Consigliere che, dal suo canto, agisce secondo
coscienza. Nell’interpellanza si cita un evento di cui parlerà poi il Presidente, ma prima di
quell’evento, in ordine a qualche lamentela a noi segnalata, unica cosa che potevamo fare e che
abbiamo fatto è stata quella di segnalare alla Regione Veneto nella fattispecie la ULSS (Unità
Locale Socio Sanitaria) di competenza che interviene in loco la quale circa dieci giorni prima del
fatto era stata effettuata un’ispezione di controllo da parte della ULSS proprio in ordine a queste
considerazioni. A seguito di quell’ispezione è emersa la regolarità (il Presidente poi dirà meglio):
segnalare a chi ha potere di esercitare il controllo e di effettuare le opportune verifiche è l’unico
elemento che abbiamo a disposizione. Do la parola al Presidente della casa di riposo.
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Grazie per l’invito
perché questo è anche un invito a parlare della casa di riposo che altrimenti è vista solo come un
ente a fin di vita quando invece è un ente in attività. Ringrazio anche i Consiglieri comunali che
hanno avuto questo punto di segnalazione e di visione in quanto mi offrono l’occasione per dire
qualcosa in più. La casa di riposo è un ente che all’incirca gira 5 milioni di euro, i 3/5 dei quali sono
dati dalle rette degli ospiti e per i 2/5 sono dati dalla Regione Veneto tramite l’ULSS. Il Comune di
Volpago del Montello non contribuisce all’interno del bilancio del nostro ente e non contribuirà
neanche in caso di disavanzo perché il nostro è un ente completamente autonomo in questa
materia. I dipendenti sono all’incirca 120: da anni la scelta dei presidenti e del Consiglio di
Amministrazione è quella di avere dipendenti propri e non dipendenti delle cooperative in modo da
avere la situazione sotto controllo anche per quanto riguarda la tipologia del servizio erogato. Sono
assegnate due tipologie di appalto per quanto riguarda le pulizie e il secchiaio, mentre il servizio
diretto è svolto da dipendenti. Attorno ai dipendenti gira, più o meno, una ventina-trentina di
persone tra stagisti e volontari. Nota importante per noi è che, avendo la cucina curata da
dipendenti, essa è pertanto controllata direttamente da noi. Altra nota importante per noi è che più
di una volta in occasione dell’uscita degli enti di controllo abbiamo avuto l’onore di aggiudicarci una
forma di benemerito perché la cucina è stata trovata, oltre che pulita, anche con una tipologia di
cibo ben conservato e ben preparato. L’ente casa di riposo dà alla provincia di Treviso circa
200.000 € per l’acquisto degli alimenti. Come ente pubblico che sostiene un’attività sociale e aperto
24 ore per 365 giorni l’anno siamo un ente quasi imprenditoriale nel senso che non abbiamo
contributi e ci sosteniamo con le rette degli ospiti e quelle che ci sono conferite dalla Regione
Veneto. Per i motivi sopra citati il Consiglio di Amministrazione, nella forma di avere cortesemente
indicato persone adatte a svolgere la mansione di Presidente, non vi è altro che la nomina del
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Prefetto il quale fa la nomina in base alla moralità della persona (se ha problematiche, pendenze e
via dicendo). Una volta verificato che la persona è corretta e non ha alcun problema giudiziario, il
Prefetto fa la nomina; da quel momento io come Presidente sono, in seno al Consiglio di
Amministrazione, il pluriresponsabile di quello che accade all’interno della casa di riposo e dunque
non ho alcun riferimento da dare al Sindaco di Volpago del Montello se non quello di collaborare
assieme su attività o su segnalazioni date da parte del Sindaco o dei suoi Assessori su certe cose
che si possono migliorare o capire perché funzionino in un determinato modo. Questa
collaborazione nasce anche da una forma di fiducia e da una forma di credibilità. Bisogna fare
attenzione a una cosa: prima ho parlato di imprenditorialità, però possiamo dire che siamo
imprenditori di vite perché all’interno della casa di riposo abbiamo due tipologie di persone fragili:
una è l’ospite, l’altra è la famiglia. Per ambedue le tipologie di persone abbiamo la necessità di
dare una corretta attenzione perché sono momenti sia per chi viene nella casa di riposo
volontariamente sia per chi viene nella casa di riposo perché la famiglia non ha più la possibilità,
tra le ore di lavoro e tra le ore di seguire la famiglia, di seguire una certa malattia o una certa
vecchiaia del familiare. Dunque, i sentimenti sia di chi opera all’interno sia dell’ospite sono molto,
molto sensibili. Dopo due anni dal mio arrivo avevo deciso di fare un calendario in ricordo della
casa di riposo e in quel momento ho capito la fragilità degli ospiti perché le persone fotografate nel
calendario fatto nel 2015 nel 2016 non c’erano più: questo mi ha fatto capire la fragilità e il poco
spazio che abbiamo noi nella vita. Nel merito dei fatti avvenuti e di cui si chiedono spiegazioni
nell’interpellanza (fatti che capiamo da quello che è stato pubblicato sui giornali), sulla morte
dell’Adriana Bortolotti a 97 anni e a un principio di incendio accaduto successivamente abbiamo da
dire ben poco, primo perché i fatti sono ancora sotto esame da parte delle forze dell’ordine per
quanto riguarda le indagini e dunque, fino a che non avremo un referto, non possiamo dire nulla se
non che abbiamo cercato di dare qualsiasi tipologia di servizio alle forze dell’ordine per fare vedere
che cerchiamo in ogni momento di lavorare in un determinato modo e di potere evitare queste
fatalità che sono accadute. Pertanto più di questo non posso dire perché, essendo le indagini
ancora in corso, non ho neanche la possibilità di parlare. Per quanto riguarda il principio di
incendio in particolare, esso si era sviluppato il 14 aprile poiché uno dei nostri dipendenti, che non
abbiamo identificato, ha buttato all’interno di un tombino una sigaretta accesa la quale, mischiata
alle foglie dentro al tombino, ha sviluppato un principio di incendio. Il fumo, andando ovviamente
verso l’alto, è stato intercettato dal segnalatore di incendio sito nella casa di riposo e ha dato il via
all’allarme. Subito e prontamente non appena scatta l’allarme ci sono varie tipologie di procedure
che in quell’occasione sono state svolte in maniera regolare: la prima è stata l’arrivo dei vigili del
fuoco, la seconda è stata l’evacuazione degli ospiti. Fortunatamente per tutti gli ospiti è stato
verificato lo stato di benessere. Una volta che i vigili del fuoco hanno constatato che il fumo era
causato da un mozzicone di sigaretta gettato in un tombino, il tutto è tornato alla normalità.
Possiamo dire che questo evento si è rivelato anche una fortuna in quanto è stato l’occasione per
una simulazione per verificare effettivamente come si svolgono e come sono eseguite le procedure
di incendio. Voglio fare i complimenti alle persone che seguono la sicurezza all’interno dell’ente
anche con riguardo agli ultimi avvenimenti riguardanti l’alluvione perché hanno regolarmente
contenuto e controllato l’abbondanza del flusso di acqua nel canale Brentella; ciò ha permesso,
uno, per noi per la prima volta di non essere inondati, due, grazie anche alla Protezione Civile e
all’aiuto del Comune di avere dei sacchetti per l’emergenza in caso di ingresso dell’acqua. Alcuni
nostri dipendenti sono rimasti, come volontari, per 24 ore per due giorni per evitare un’inondazione.
Per quanto riguarda il discorso delle lamentele della cittadinanza, quando le lamentele arrivano con
una certa forza, prepotenza oppure con una certa particolarità, se sono lamentele tipo: “Ho sentito
questo… Ho sentito l’altro…” io ricevo senza alcun problema dietro appuntamento previa
telefonata; nel caso in cui le lamentele sono formulate in forma più grave, ho il diritto di affidare agli
enti competenti la verifica di quello che è lamentato. Notate che siamo stati fortunati perché il
giorno dell’ispezione del 29-3 sono state scelte da parte della Regione Veneto e della Provincia di
Treviso alcune case di riposo e noi eravamo tra quelle poche, dunque a sorpresa ci siamo trovati la
Regione Veneto che ci ha mandato l’ispezione. Tutta la struttura (ospiti, servizi, personale,
documentazione) ha ricevuto esito pienamente positivo. L’ispezione del pomeriggio, ispezione che
non ci aspettavamo e che è stata comandata dal Comune di Volpago del Montello, si è svolta con
la verifica dell’ospite segnalato e l’esito è stato pienamente positivo. Dirò di più: il 30-3-2018 arriva
un’ispezione del Nucleo Antisofisticazioni NAS per una verifica ispettiva su strutture, ospiti,
personale e documentazione: esito pienamente positivo e citazione anche di un ottimo livello della
cucina. Si tenga presente che l’organo ispettivo non è un organo “caramella” bensì è un organo
sovrano e ha svolto con estrema serietà e rigore i suoi compiti, dunque quando danno un esito
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
positivo non ho nulla da dire in risposta alle domande che mi vengono fatte.
SINDACO. Quando è avvenuto l’incidente mortale?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. I primi di aprile.
Siamo in buoni rapporti con l’Amministrazione Comunale anche quando vi sono segnalazioni da
parte dei Carabinieri. Per me le segnalazioni valide sono quelle che arrivano dai Carabinieri, dal
Sindaco o da persone che, avendo avuto un problema, me lo segnalano; tutto il resto è noia e
dunque non vado a sindacare su chi dice male o dice bene della casa di riposo. Con questo ho
chiuso con le spiegazioni.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Una precisazione sulle nomine del Consiglio di Amministrazione.
Tre membri sono nominati dal Consiglio comunale di Volpago del Montello mentre il Presidente e
un altro membro sono nominati dal Prefetto; ora, le nomine fatte dal Consiglio comunale sono
persone vicine all’Amministrazione Comunale, quindi credo che in ogni caso il Comune abbia
un’interessenza sulla gestione della casa di riposo: può non intervenire o serve, però il Consiglio di
Amministrazione è composto da persone nominate dal Comune.
SINDACO. Non abbiamo strumenti per intervenire.
CONSIGLIERE MODINI SINDACO. Invito il Presidente della casa di riposo a parlare. Do lettura
dell’interpellanza. “…chiediamo di relazionare in merito alla gestione amministrativa direttiva di
governo dell’ente in oggetto. A seguito dei fatti ben noti accaduti nell’ultimo periodo all’interno della
struttura che ne stanno ledendo la credibilità e tanti anni di positivi riconoscimenti: inoltre
riscontriamo numerose lamentele tra la cittadinanza. A tal fine richiamiamo il Sindaco a
formalizzare un incontro tra il Consiglio comunale e il Consiglio direttivo dell’ente, recentemente
nominato”; firmatari: Consiglieri comunali Lucio Modini, Carla Calcagnotto. Due considerazioni.
Oggi è presente il Presidente della casa di riposo, Presidente che avevamo invitato anche al
Consiglio comunale del 29 settembre ma per impegni personali non era potuto venire. La prima
considerazione è la seguente. La casa di riposo “Guizzo-Marseille” è un ente che con
l’Amministrazione comunale di Volpago del Montello ha un unico elemento di collegamento dato
dalla nomina di tre consiglieri del consiglio di amministrazione (ricordo che il Presidente e un
consigliere sono nominati dal Prefetto e i rimanenti tre membri sono nominati dal Consiglio
comunale di Volpago del Montello), dopo di che con l’Amministrazione comunale non abbiamo
alcun elemento di controllo del governo: la casa di riposo risponde direttamente alla Regione,
pertanto non abbiamo alcun potere per entrare nel merito della gestione amministrativa o
quant’altro, se non il rapporto che lega a una nomina al consigliere di amministrazione, rapporto
che tuttavia non è legato all’Amministrazione comunale perché non avremmo potere di revocare il
consigliere che, dal suo canto, agisce secondo coscienza. Nell’interpellanza si cita un evento di cui
parlerà poi il Presidente, ma prima di quell’evento, in ordine a qualche lamentela a noi segnalata,
unica cosa che potevamo fare e che abbiamo fatto è stata quella di segnalare alla Regione Veneto
nella fattispecie la ULSS (Unità Locale Socio Sanitaria) di competenza che interviene in loco la
quale circa dieci giorni prima del fatto era stata effettuata un’ispezione di controllo da parte della
ULSS proprio in ordine a queste considerazioni. A seguito di quell’ispezione è emersa la regolarità
(il Presidente poi dirà meglio): segnalare a chi ha potere di esercitare il controllo e di effettuare le
opportune verifiche è l’unico elemento che abbiamo a disposizione. Do la parola al Presidente della
casa di riposo.
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Grazie per l’invito
perché questo è anche un invito a parlare della casa di riposo che altrimenti è vista solo come un
ente in fin di vita quando invece è un ente in attività. Ringrazio anche i Consiglieri comunali che mi
hanno avuto questo punto di segnalazione e di visione in quanto mi offrono l’occasione per dire
qualcosa in più. La casa di riposo è un ente che all’incirca gira 5 milioni di euro, i 3/5 dei quali sono
dati dalle rette degli ospiti e per i 2/5 sono dati dalla Regione Veneto tramite l’ULSS. Il Comune di
Volpago del Montello non contribuisce all’interno del bilancio del nostro ente e non contribuirà
neanche in caso di disavanzo perché il nostro è un ente completamente autonomo in questa
materia. I dipendenti sono all’incirca 120: da anni la scelta dei presidenti e del consiglio di
amministrazione è quella di avere dipendenti propri e non dipendenti delle cooperative in modo da
avere la situazione sotto controllo anche per quanto riguarda la tipologia del servizio erogato. Sono
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
assegnate due tipologie di appalto per quanto riguarda le pulizie e il secchiaio, mentre il servizio
diretto è svolto da dipendenti. Attorno ai dipendenti gira, più o meno, una ventina-trentina di
persone tra stagisti e volontari. Nota importante per noi è che, avendo la cucina curata da
dipendenti, essa è pertanto controllata direttamente da noi. Altra nota importante per noi è che più
di una volta in occasione dell’uscita degli enti di controllo abbiamo avuto l’onore di aggiudicarci una
forma di benemerito perché la cucina è stata trovata, oltre che pulita, anche con una tipologia di
cibo ben conservato e ben preparato. L’ente casa di riposo dà alla provincia di Treviso circa
200.000 € per l’acquisto degli alimenti. Come ente pubblico che sostiene un’attività sociale e aperto
24 ore per 365 giorni l’anno siamo un ente quasi imprenditoriale nel senso che non abbiamo
contributi e ci sosteniamo con le rette degli ospiti e quelle che ci sono conferite dalla Regione
Veneto. Per i motivi sopra citati il consiglio di amministrazione, nella forma di avere cortesemente
indicato persone adatte a svolgere la mansione di Presidente, non vi è altro che la nomina del
Prefetto il quale fa la nomina in base alla moralità della persona (se ha problematiche, pendenze e
via dicendo). Una volta verificato che la persona è corretta e non ha alcun problema giudiziario, il
Prefetto fa la nomina; da quel momento io come Presidente sono, in seno al consiglio di
amministrazione, il pluriresponsabile di quello che accade
al
l
’interno della casa di riposo e dunque non ho alcun riferimento da dare al Sindaco di Volpago del
Montello se non quello di collaborare assieme su attività o su segnalazioni date da parte del
Sindaco o dei suoi Assessori su certe cose che si possono migliorare o capire perché funzionino in
un determinato modo. Questa collaborazione nasce anche da una forma di fiducia e da una forma
di credibilità. Bisogna fare attenzione a una cosa: prima ho parlato di imprenditorialità, però
possiamo dire che siamo imprenditori di vite perché all’interno della casa di riposo abbiamo due
tipologie di persone fragili: una è l’ospite, l’altra è la famiglia. Per ambedue le tipologie di persone
abbiamo la necessità di dare una corretta attenzione perché sono momenti sia per chi viene nella
casa di riposo volontariamente sia per chi viene nella casa di riposo perché la famiglia non ha più
la possibilità, tra le ore di lavoro e tra le ore di seguire la famiglia, di seguire una certa malattia o
una certa vecchiaia del familiare. Dunque, i sentimenti sia di chi opera all’interno sia dell’ospite
sono molto, molto sensibili. Dopo due anni dal mio arrivo avevo deciso di fare un calendario in
ricordo della casa di riposo e in quel momento ho capito la fragilità degli ospiti perché le persone
fotografate nel calendario fatto nel 2015 nel 2016 non c’erano più: questo mi ha fatto capire la
fragilità e il poco spazio che abbiamo noi nella vita. Nel merito dei fatti avvenuti e di cui si chiedono
spiegazioni nell’interpellanza (fatti che capiamo da quello che è stato pubblicato sui giornali), sulla
morte dell’Adriana Bortolotti a 97 anni e a un principio di incendio accaduto successivamente
abbiamo da dire ben poco, primo perché i fatti sono ancora sotto esame da parte delle forze
dell’ordine per quanto riguarda le indagini e dunque, fino a che non avremo un referto, non
possiamo dire nulla se non che abbiamo cercato di dare qualsiasi tipologia di servizio alle forze
dell’ordine per fare vedere che cerchiamo in ogni momento di lavorare in un determinato modo e di
potere evitare queste fatalità che sono accadute. Pertanto più di questo non posso dire perché,
essendo le indagini ancora in corso, non ho neanche la possibilità di parlare. Per quanto riguarda il
principio di incendio in particolare, esso si era sviluppato il 14 aprile poiché uno dei nostri
dipendenti, che non abbiamo identificato, ha buttato all’interno di un tombino una sigaretta accesa
la quale, mischiata alle foglie dentro al tombino, ha sviluppato un principio di incendio. Il fumo,
andando ovviamente verso l’alto, è stato intercettato dal segnalatore di incendio sito nella casa di
riposo e ha dato il via all’allarme. Subito e prontamente non appena scatta l’allarme ci sono varie
tipologie di procedure che in quell’occasione sono state svolte in maniera regolare: la prima è stata
l’arrivo dei vigili del fuoco, la seconda è stata l’evacuazione degli ospiti. Fortunatamente per tutti gli
ospiti è stato verificato lo stato di benessere. Una volta che i vigili del fuoco hanno constatato che il
fumo era causato da un mozzicone di sigaretta gettato in un tombino, il tutto è tornato alla
normalità. Possiamo dire che questo evento si è rivelato anche una fortuna in quanto è stato
l’occasione per una simulazione per verificare effettivamente come si svolgono e come sono
eseguite le procedure di incendio. Voglio fare i complimenti alle persone che seguono la sicurezza
all’interno dell’ente anche con riguardo agli ultimi avvenimenti riguardanti l’alluvione perché hanno
regolarmente contenuto e controllato l’abbondanza del flusso di acqua nel canale Brentella; ciò ha
permesso, uno, per noi per la prima volta di non essere inondati, due, grazie anche alla Protezione
Civile e all’aiuto del Comune di avere dei sacchetti per l’emergenza in caso di ingresso dell’acqua.
Alcuni nostri dipendenti sono rimasti, come volontari, per 24 ore per due giorni per evitare
un’inondazione. Per quanto riguarda il discorso delle lamentele della cittadinanza, quando le
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
lamentele arrivano con una certa forza, prepotenza oppure con una certa particolarità, se sono
lamentele tipo: “Ho sentito questo… Ho sentito l’altro…” io ricevo senza alcun problema dietro
appuntamento previa telefonata; nel caso in cui le lamentele sono formulate in forma più grave, ho
il diritto di affidare agli enti competenti la verifica di quello che è lamentato. Notate che siamo stati
fortunati perché il giorno dell’ispezione del 29-3 sono state scelte da parte della Regione Veneto e
della Provincia di Treviso alcune case di riposo e noi eravamo tra quelle poche, dunque a sorpresa
ci siamo trovati la Regione Veneto che ci ha mandato l’ispezione. Tutta la struttura (ospiti, servizi,
personale, documentazione) ha ricevuto esito pienamente positivo. L’ispezione del pomeriggio,
ispezione che non ci aspettavamo e che è stata comandata dal Comune di Volpago del Montello, si
è svolta con la verifica dell’ospite segnalato e l’esito è stato pienamente positivo. Dirò di più: il
30-3-2018 arriva un’ispezione del Nucleo Antisofisticazioni NAS per una verifica ispettiva su
strutture, ospiti, personale e documentazione: esito pienamente positivo e citazione anche di un
ottimo livello della cucina. Si tenga presente che l’organo ispettivo non è un organo “caramella”
bensì è un organo sovrano e ha svolto con estrema serietà e rigore i suoi compiti, dunque quando
danno un esito positivo non ho nulla da dire in risposta alle domande che mi vengono fatte.
SINDACO. Quando è avvenuto l’incidente mortale?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. I primi di aprile.
Siamo in buoni rapporti con l’Amministrazione comunale anche quando vi sono segnalazioni da
parte dei Carabinieri. Per me le segnalazioni valide sono quelle che arrivano dai Carabinieri, dal
Sindaco o da persone che, avendo avuto un problema, me lo segnalano; tutto il resto è noia e
dunque non vado a sindacare su chi dice male o dice bene della casa di riposo. Con questo ho
chiuso con le spiegazioni.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Una precisazione sulle nomine del consiglio di amministrazione.
Tre membri sono nominati dal Consiglio comunale di Volpago del Montello mentre il Presidente e
un altro membro sono nominati dal Prefetto; ora, le nomine fatte dal Consiglio comunale sono
persone vicine all’Amministrazione comunale, quindi credo che in ogni caso il Comune abbia
un’interessenza sulla gestione della casa di riposo: può non intervenire o serve, però il consiglio di
amministrazione è composto da persone nominate dal Comune.
SINDACO. Non abbiamo strumenti per intervenire.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. No, potere di controllo c’è: “Ti nomino, non rispondi… Ti revoco”.
Il Comune una prima volta segnala queste persone, dopo di che vivono di vita propria e noi non
abbiamo alcun strumento di controllo: questo intendevo dire. Dico questo non per esimerci, anzi,
siamo qui proprio per discutere. Ribadisco che in realtà non abbiamo… Fisicamente, se domani
mattina entro, il Presidente o la direttrice mi chiedono: “Cosa fa qua?” e mi chiudono la porta: ciò
per dire che non abbiamo alcuna ragione per attivarci. L’ultima affermazione mi sembra alquanto
strana perché le voci che si sentono in paese vanno naturalmente pesate, però per chi dirige la
casa di riposo devono essere sintomo di capire quali sono le problematiche che i cittadini sentono
e vivono all’interno della casa di riposo perché non è che le sentono fuori dalle mura, le vivono:
hanno persone che vivono all’interno della casa di riposo, e quando queste persone escono,
provano precise sensazioni le quali, se sono condivise con altri magari al bar, non credo che siano
sintomo di una voce del bar ma di una voce che proviene direttamente dall’interno della casa di
riposo. Credo che allora tutti i cittadini abbiamo diritto ad avere chiarimenti e risposte in merito a
quello che succede all’interno della casa di riposo: non ci si può chiudere a riccio.
SINDACO. Sì, se qualcuno di presenta, non avrei problemi a incontrarlo.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Volevo capire esattamente una cosa. Ci sono state le ispezioni
prima del fatto però il fatto accaduto è un fatto grave, so per certo che ci sono stati altri casi, anche
conosciuti direttamente, e dico: ok, l’ispezione è buona ma cosa è stato fatto dopo l’accadimento di
questi fatti? Perché non è che l’ispettore dice: “Va tutto bene” e poi le persone continuano a cadere
dalle scale, cioè non esiste. Allora domando se sia stato fatto qualcosa dopo i fatti oppure
continuiamo ad avere il rischio in essere perché ci aggrappiamo al fatto che l’ispezione sia andata
bene? Vorrei poi capire un’altra cosa. Ho la fortuna di avere una nonna nella casa di riposo, nonna
che ha “solo” 108 anni, ma in ogni caso non può cadere dalle scale, non posso permettere che
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
succeda una cosa del genere: esistono cancelli con doppio interruttore, esistono porte che non si
aprono, esistono situazioni per cui uno non può farsi male. Poi, ovviamente la carega può sempre
cadere, però in linea di massima bisogna far sì che i fatti non accadano. Allora vorrei capire se
sono stati presi provvedimenti a seguito di questi fatti.
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Fortunatamente…
Noi diciamo sempre “fortunatamente” e invece c’è sempre qualcuno che ci controlla e ci mira… A
seguito dell’incendio sono entrati in azione i Vigli del Fuoco i quali come prima cosa hanno fatto
un’ispezione. Il punto dove è caduta la signora deceduta è una via di fuga. Poi in caso di incendio
abbiamo due scale come via di fuga, non altro (cancelli o altre cose) per dare in caso di incendio la
possibilità di uscita, soprattutto per coloro che sono allettati. Dunque, non avendo ancora alcun
esito in ordine alle indagini, in questo momento in quell’area non possiamo fare nulla.
SINDACO. Capisco, Presidente, le difficoltà perché c’è un’indagine in corso per la quale può
anche trovarsi coinvolto: di qui la difficoltà anche a esprimersi in merito. In ogni caso sono convinto
che, nel momento in cui a seguito dell’ispezione avranno verificato le procedure seguite… Conosco
bene la realtà anche amministrativa della casa di riposo e quindi so la precisione e l’attenzione con
le quali il Presidente si muove sotto gli aspetti procedurali: sicuramente la procedura è stata
ritenuta corretta, anche se probabilmente è mancato qualcuno nell’applicazione della procedura.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Non voglio cercare colpevoli, dobbiamo cercare di migliorare e di
evitare che succeda di nuovo. Mi preoccupa che non si possa fare nulla su quella scala perché se
un’altra ospite viene lasciata da sola per qualunque motivo potrebbe succedere di nuovo, e questo
secondo me non esiste e sembra strano. Probabilmente è una problematica di carenza di
personale, non lo so: cercavo di capire quali sono state le cause e cosa possiamo fare noi, cosa
può fare chi amministra la casa di riposo e dove si può cercare di migliorare. Ripeto: non vogliamo
indagare nessuno, anche se ci sono voci che circolano sostenendo che vogliamo denunciare
qualcosa: no, non è affatto così. Cerchiamo di migliorare.
SINDACO. Capisco che il Presidente ha fatica anche a esprimersi su questo, essendovi
un’indagine in corso e potrebbe trovarsi interessato in qualche maniera. Conosco la realtà della
casa di riposo. A mio giudizio i percorsi ci sono, ci sono le porte di chiusura che danno sulle scale e
c’è tutta la compartimentazione antincendio. È da capire come mai la signora sia deceduta, però
probabilmente se fossero state rispettate in pieno le procedure previste questo non sarebbe
capitato. Sappiamo tutti che sono eventi dove la concomitanza di eventi, la casualità di una cosa e
dell’altra si sommano e purtroppo possono capitare anche queste cose dolorose.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Il personale è sufficiente? È a norma?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Una delle cose
svolte nell’ispezione avvenuta il 30 settembre da parte del Nucleo (dopo la mancanza del
Consiglio) è stato il controllo del personale ed è risultato tutto in regola. Siamo negli standard, più
di questo ora… Poi, che ci sia una mancanza di OSS in giro per il mondo, purtroppo è a causa del
fatto di essere un lavoro molto, molto umile e raro.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Che il personale fosse adeguato e al completo e comunque in
regola è una cosa che riporta lei o è una cosa che è possibile verificare? I dati emersi dalle
ispezioni possono essere visionati o ci dobbiamo fidare solo della sua parola?
(Voci fuori microfono)
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Vorrei capire come è stato selezionato il consiglio di
amministrazione della casa di riposo: da lei, Sindaco (come penso)? Chiedo questo in quanto
ritengo che per la nomina dei tre componenti il consiglio di amministrazione la Prefettura si basi
sulle indicazioni del Sindaco. Quale criterio è stato seguito per la nomina del consiglio di
amministrazione? Titolo di studio? Esperienze lavorative? Conoscenze specifiche?
SINDACO. È stato fatto un avviso pubblico a seguito del quale sono stati selezionati coloro che si
erano proposti, per competenze, per esperienze analoghe.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.7 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Pertanto tutte e cinque le persone vantano esperienze e
competenze in ambito socio-sanitario?
SINDACO. In ambito amministrativo: non tutti devono essere esperti nel settore socio-sanitario, in
caso contrario avremmo un’unica figura e invece con una pluralità di persone possiamo godere di
varie esperienze e di varie competenze.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Concludendo, in sostanza non ci sono problemi, non ci sono
migliorie da fare; il personale va bene, la casa di riposo va bene malgrado ci sia qualcuno che
vuole togliere i pazienti o li iscriva in altre parti, purché si percepisca questo clima di “omertà”
(chiamiamolo così) nell’esporre quello che accade là dentro perché comunque non si riesce a
sapere nulla e neanche oggi abbiamo avuto risposte decenti.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Chi è il responsabile della sicurezza?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Susanna Grosso.
SINDACO. Con questo chiudiamo il punto n. 6 all’ordine del giorno.

Cittadinanza onoraria Giovanni Tonti (Del. CC 51/2018)

CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA AL SIGNOR GIOVANNI TONTI


Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Martimbianco, Bertuola, Rigatti, Baù,
Zanatta, Venturin, Pedron, Martignago, Cappellari, Volpato, Grosso, Pastro, Sartor, Modini,
Calcagnotto).
Il Sindaco propone al Consiglio Comunale di conferire la Cittadinanza onoraria al signor Giovanni
Tonti, dando lettura del seguente profilo:
Giovanni Tonti, uno dei più grandi progettisti al mondo dei motori e della formula 1 e uno dei
maggiori collaboratori dell’Ing. Pierugo Gobbato.
La sua è una lunga storia, con una lunga carriera iniziata con in mano un diploma di Tecnico
Disegnatore Meccanico e un diploma di Perito Industriale in Elettronica. Per oltre vent’anni, a
partire dal 1960, è stato alla Lancia di Borgo San Paolo a Torino, prima nel dipartimento motori,
dove acquisisce esperienza nei reparti di allestimento e revisione motori, poi nelle Sale Prova
Motori.
Ed è proprio grazie a questa esperienza che gli viene affidato l’incarico di curare la nuova struttura
del Reparto Corse Lancia, in grado di costruire i motori in casa, ed elaborare ed assistere le vetture
in gara. Ed ecco la svolta: diventa Direttore Tecnico della squadra Corse HF.
Tra il 1967 e il 1984 i successi sono innumerevoli; la Lancia vince il primo Campionato Mondiale
Rally nel 1972 con la Fulvia HF. Da questo momento in poi, la sua carriera non fa altro che
collezionare successi; il più grosso, sicuramente è la partecipazione, nel progetto Lancia Stratos,
che diventerà la vettura Rally più prestigiosa e titolata di tutti i tempi. Vincerà infatti ben cinque
Rally di Montecarlo e tre volte i Campionati del Mondo. Nel 1977, la Fiat unifica l’attività sportiva
Lancia e Fiat, presso lo stabilimento Abarth di Torino, dove Giovanni Tonti continua ad essere il
Direttore Tecnico del Marchio Lancia, ottenendo nei Rally vittorie Mondiali, prima con la storica
Lancia 037 e poi con la Delta 4WD.
Nel 1979, con l’inizio dell’attività in pista della Lancia, gli viene affidata interamente la
responsabilità della progettazione e della realizzazione delle sport-prototipi. Anche questa
specialità è coronata da successi, con tre Campionati Mondiali Marche vinti tra il 1979 e il 1983. Le
vetture realizzate sono: Lancia Montecarlo Turbo Silhouette, Lancia Sport LC1 e Lancia LC2
gruppo C.
Nel 1984, il grande salto in F1: infatti dal G. P. del Canada, è assunto all’Alfa Romeo come
Direttore Tecnico dell’Autodelta, dove gli viene affidato l’incarico di sviluppare la monoposto per il
Campionato Mondiale F1. In questa veste, dirige l’attività sportiva con i piloti Cheever e Patrese
(sul podio al G.P. di Monza), ed inoltre, proprio in questo periodo, vengono progettati e realizzati i
motori F1. Con l’acquisizione dell’Alfa Romeo da parte di Fiat alla fine del 1986, si concentra in
altre attività, tra le quali, la fornitura del motore 8 Cyl. Turbo per il Campionato americano Indy e la
realizzazione Alfa 75 per il Campionato Mondiale Turismo e Alfa 155 per il Campionato DTM, vinto
nel 1993.
Dopo una lunga carriera ricca di successi e sacrifici, a partire dal 1993, in collaborazione con l’ED.
DOMUS, si dedica al suo ultimo grande progetto: la progettazione e costruzione dell’Automobile
Safety Centre di Vairano (PV), la pista di prova di “Quattroruote”. Diventa Direttore delle piste e del
Centro Prove di Quattroruote e in questa veste fonda la Scuola di Guida Sicura Quattroruote.
Grazie alla sua collaborazione con l’Ing. Pierugo Gobbato, ha contribuito alla diffusione nel mondo
del nome di Volpago del Montello.
Pertanto ritenuto di esprimere al signor Giovanni Tonti il ringraziamento del Consiglio Comunale e
rappresentare al predetto l’apprezzamento di tutta la cittadinanza si propone di conferire la
cittadinanza onoraria al signor Giovanni Tonti per le motivazioni esposte nella relazione in
premessa e consegnare, questo in apposita occasione, la benemerenza donando la targa con la
seguente motivazione:
“Figura di rilievo nel panorama internazionale nella progettazione dei motori e della formula 1 che
ha contribuito, grazie alla sua collaborazione con l’Ing. Pierugo Gobbato, alla diffusione del nome
di Volpago del Montello nel mondo”.
Aggiungo che l’ing. Tonti era sempre presente a Volpago del Montello in tutte le occasioni in cui si
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 51 del 28-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
è parlato di Pierugo Gobbato in tutti i raduni della Lancia, pertanto è una persona che qui a
Volpago del Montello si è sempre spesa.
Se non ci sono interventi, metto ai voti il punto n. 5 all’ordine del giorno.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono richieste di intervento, pone in votazione la proposta di
deliberazione “Conferimento della cittadinanza onoraria al signor Giovanni Tonti”” posta al punto 5
all’ordine del giorno.
IL CONSIGLIO COMUNALE
VOLENTIERI ADERENDO alla proposta del Sindaco;
RITENUTO di esprimere al signor Giovanni Tonti il ringraziamento del Consiglio Comunale e
rappresentare al predetto l’apprezzamento di tutta la cittadinanza;
ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del Servizio
Cultura e Sport, mentre, in ragione dei contenuti dell’atto, non rileva il parere di regolarità contabile;
Con votazione espressa in forma palese, dal seguente risultato:
presenti 16
votanti 16
favorevoli 16
contrari 0
astenuti 0
DELIBERA
Di conferire la Cittadinanza onoraria al signor Giovanni Tonti per le 1. motivazioni esposte
nella relazione in premessa;
2.Di consegnare pubblicamente e ufficialmente la benemerenza donando una targa con la
seguente motivazione: “figura di rilievo nel panorama internazionale nella
progettazione dei motori e della formula 1 che ha contribuito, grazie alla sua
collaborazione con l’Ing. Pierugo Gobbato, alla diffusione del nome di Volpago del
Montello nel mondo”.
Infine, su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
presenti 16
votanti 16
favorevoli 16
contrari 0
astenuti 0
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4,
del D.Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e adempimenti.

Ampliamento La Cereal (Del. CC 50/2018)

RICHIESTA DI PROVVEDIMENTO CONCLUSIVO UNICO IN DEROGA AI SENSI DELL’ART. 3 DELLA L.R. 55/2012. ESPRESSIONE DEL PARERE E APPROVAZIONE AI SENSI DELL’ART. 3 COMMA 2 DELLA L.R. 55/2012. SOGGETTO PROPONENTE: DE LOTTO “LA CEREAL” SRL.


IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTA la domanda unica del 26.07.2018, pervenuta con PEC ns. prot. n. 10751 del 28.07.2018,
presentata dalla Ditta DE LOTTO “LA CEREAL” SRL, con sede a Vedelago (TV) in via
Sant’Anna, 46, per “PROGETTO DI COSTRUZIONE DI FABBRICATO AD USO MOLINO DI MAIS
DA ESEGUIRSI A VOLPAGO DEL MONTELLO (TV) VIA LEVADA” in deroga allo strumento
urbanistico ai sensi art. 3 LR 55/2012” nel Comune di Volpago del Montello lungo via Levada;
VISTO che la pratica presentata è da classificare tra quelle soggette alla procedura dello Sportello
Unico Attività Produttive ai sensi dell’art. 14 e segg. della L. 241/90, dell’art. 7 del DPR 160/2010 e
dell’art. 3 della LR 55/2012, in quanto trattasi di “interventi che comportano ampliamenti di attività
produttive in difformità dallo strumento urbanistico purché entro il limite massimo dell’80 per cento
del volume e/o della superficie netta/lorda esistente e, comunque, in misura non superiore a 1.500
mq”;
DATO ATTO che, con l’apertura del procedimento di Sportello Unico Attività Produttive, il
Responsabile del Procedimento Unico ha proceduto a redigere la Relazione del Responsabile del
procedimento;
VISTI i seguenti pareri allegati alla pratica:
 PARERE ARPAV;
 PARERE CONSORZIO DI BONIFICA PIAVE;
 PARERE DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO;
 PARERE PREVENTIVO ULSS 2;
VISTO che l’art. 3 comma 1 della LR 55/2012 prevede che sia acquisito il parere del Consiglio
Comunale e che il comma 2 specifica che tale parere deve essere reso entro sessanta giorni dalla
trasmissione dell’esito favorevole della Conferenza di Servizi, decorsi inutilmente i quali si intende
reso in senso positivo;
ATTESO che l’istanza di provvedimento conclusivo unico contiene, oltre la documentazione
progettuale, tutti i pareri necessari al fine di poter valutare tecnicamente il progetto, come peraltro
rilevato nella relazione del Responsabile del Procedimento Unico depositata agli atti, non è stato
necessario convocare la Conferenza di Servizi;
RICHIAMATA la relazione del Responsabile del Procedimento Unico, da cui emerge in sintesi che
la Ditta intende utilizzare la possibilità data dall’art. 3 della LR 55/2012 per ampliare il fabbricato in
deroga alla possibilità data dallo strumento urbanistico vigente, di una superficie di circa 1471 mq
realizzando un nuovo molino ed una nuova tettoia, portando la superficie coperta complessiva ad
un totale di 4225 mq (2754 + 1471);
ATTESO che dai pareri espressi dagli enti competenti si desumono le seguenti prescrizioni: la ditta
dovrà effettuare, ad ultimazione dei lavori e alla messa in funzione del molino, una prova acustica
dei livelli sonori nell’intorno dell’impianto, in particolare delle abitazioni poste a nord;
RITENUTO di esprimere parere favorevole con prescrizioni sulla richiesta di Provvedimento
Conclusivo Unico in deroga allo strumento urbanistico generale ai sensi dell’art. 3 della LR
55/2012, costituita dai seguenti elaborati agli atti depositati presso l’ufficio tecnico urbanistica:
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 50 del 28-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
ELAB 1 – RELAZIONE TECNICA  DESCRITTIVA;
 ELAB 2 – DICH PROG. E COMMITTENTE;
 ELAB 3 – SCHEDA 55-2012 – elenchi e monitoraggio [art. 6 L. R. V.55/2012] –
SCHEDA_55-2012;
 ELAB 4 – N.T.A.;
 ELAB 5 – ALLEGATO B alla Dgr n. 2045 del 19/11/2013 [art. 5 L. R.V. 55/2012] – SCHEMA
di CONVENZIONE;
 ELAB 6 – TERRE E ROCCE SCAVO;
 ISTAT – Ricevuta;
 TAV. 1 – INQUADRAMENTO TERRITORIALE;
 TAV. 2 – RILIEVO FOTOGRAFICO;
 TAV. 3 – PLANIMETRIA CON INQUADRAMENTO URBANISTICO;
 TAV. 4 – PLANIMETRIA RETE RACCOLTA ACQUE METEORICHE;
 TAV. 5 – PLANIMETRIA RETE SOTTOSERVIZI;
 TAV. 6 – PLANIMETRIA CON INDICAZIONE DELLA VIABILITA’;
 TAV. 7A – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 7B – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 7C – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (prospetti e sezioni);
 TAV. 8A – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 8B – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 8C – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (prospetti e sezioni);
 TAV. 9A – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 9b – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 9C – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (prospetti e sezioni);
 TAV. 10 – DOCUMENTAZIONE ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE;
 PROGETTO IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO EDIMPIANTO IDRO-SANITARIO;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO: IMPIANTO DI TERRA, DISTRIBUZIONE, CELLE
MEDIA TENSIONE;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE TECNICA;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO E FREQUENZA DI FULMINAZIONE;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO: IMPIANTO DI TERRA, DISTRIBUZIONE, FM,
ILLUMINAZIONE, ALLARME ANTINCENDIO;
 RELAZIONE GEOLOGICA MODELLAZIONE SISMICA E RELAZIONE GEOTECNICA
CON RIFERIMENTO ALLA D.G.R. 1572/2013;
 VALUTAZIONE PREVISIONALE DEL CLIMA ACUSTICO (rif. a Piano di recupero già
approvato);
VISTO il vigente Piano degli interventi e le successive varianti;
VISTO l’art. 14 e seguenti della L. 241/90 e smi;
VISTO l’art. 42, comma 2, lett b) del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
VISTO l’art. 7 del DPR 160/2010;
VISTO l’art. 3 della LR 55/2012;
VISTI i seguenti pareri resi sulla proposta della presente deliberazione ai sensi dell’art. 49, comma
1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267:
– parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica da parte del Responsabile del Servizio
Tecnico Area Urbanistica;
– parere favorevole in ordine alla regolarità contabile da parte del Responsabile del Servizio
Finanziario;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riassunti come segue:
Responsabile Area Edilizia Priva – Urbanistica, ing. i. Alessandro MAZZERO. La ditta De Lotto
La Cereal S.r.l. ha presentato istanza per un intervento in deroga allo strumento urbanistico
generale. Siamo a sud di Venegazzù (lungo via Levada) e penso che sappiate tutti dove si trova
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 50 del 28-11-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
l’essiccatoio della ditta De Lotto che ha sede legale a Vedelago e ha uno dei suoi maggiori impianti
qui a Volpago del Montello. Qui c’è la Feltrina, qui c’è via Schiavonesca Vecchia, via Levada è
questa e qui c’è la costruenda superstrada Pedemontana veneta. Il vigente piano degli interventi
classifica la zona come zona D4 (dunque agro-industriale) e la proprietà si estende un po’ oltre
rispetto alla zonizzazione del piano degli interventi. La De Lotto ha costruito questo impianto nel
corso degli anni e dal 1999 in poi ha iniziato a costruire i vari opifici come essiccatoi; ha poi
recentemente realizzato una zona a uffici nella parte vicina alla via Levada con parcheggi posti
all’esterno e con una pratica di piano casa e piano di recupero ha già effettuato consistenti
ampliamenti all’attività esistente. Il processo produttivo (ed è anche la loro intenzione) prevede lo
sfruttamento del mais per uso alimentare (dalla birra a prodotti uso umano); a tale scopo ha
realizzato questi fabbricati con già altri titoli edilizi e ha sfruttato appieno l’indice consentitole dal
piano generale urbanistico. Adesso ha necessità di ampliarsi ulteriormente costruendo un mulino
nuovo che si affiancherà all’essiccatoio e all’impianto che fa la selezione del mais con una
macchina importante (che peraltro ho personalmente vista in funzione) che separa i chicchi di masi
tra quelli brutti, quelli bianchi e quelli gialli. Hanno costruito già un edificio moto alto (pari a 25
metri) che affiancherà il mulino e una tettoia. Come strumento per edificare il nuovo fabbricato si
appellano all’art. 3 della L.R. 55/2012 che consente di andare in deroga e l’ampliamento fino a un
massimo dell’80% della superficie coperta esistente con il limite dei 1.500 m2. Nel caso della De
Lotto abbiamo 2.754 m2 esistenti; di qui, l’80% sarebbero 2.203 m2. Il progetto prevede
l’ampliamento di 1.471 m2 che sono divisi a metà tra mulino e tettoia. Il mulino è un edificio di
cinque piani dell’altezza pari all’edificio esistente che si trova in questa posizione. Adesso vi mostro
un po’ di tavole. La deroga è concessa con riferimento alla superficie coperta. Anche a livello di
altezze, il piano di recupero fatto nel 2016, sempre collegato all’ampliamento del piano casa, ha già
avuto prescrizione sul fatto di creare una barriera verde lungo il prospetto est ma, ahimè, questo è
un edificio molto, molto consistente e alto che si nota sia dalla Feltrina sia da via Schiavonesca
Vecchia, soprattutto di inverno. Anche a livello di traffico c’è un’analisi da parte del progettista nel
senso che in questa maniera ci sarebbe anche un’ottimizzazione dell’accessibilità al lotto
riducendo a nove mesi l’accessibilità stessa e quindi il traffico pesante che accede all’impianto; in
particolare, l’accessibilità del traffico pesante è limitata ai mesi “clou” (settembre, ottobre e
novembre) mentre negli altri mesi ci sarebbe un abbattimento del 4%, con conseguente
miglioramento della viabilità (e qui so che la ditta De Lotto è in contatto con Pedemontana) per
potere… Qui tra l’altro sarà eseguita la bretella che a Signoressa è in fase di esecuzione per cui
hanno già terminato lo scavo e sono arrivati a via Schiavonesca Vecchia. La strada poi lambisce
l’impianto. Quindi è ipotizzabile e auspicabile che i mezzi pesanti possano utilizzare questa
bretella. Da un punto di vista di deroga allo strumento urbanistico, questo è stato trattato con la
perequazione; pertanto vi è un contributo straordinario oltre agli oneri di urbanizzazione e agli
contributi di costruzione.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Il contributo straordinario sarà investito per quali opere? C’è già
un’idea di come investirlo?
SINDACO. È un contributo che va nel capitolo “Oneri” per cui sarà utilizzato per opere.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Per quanto riguarda la viabilità, è stata dimostrata una volontà
da parte del proprietario di risolvere la viabilità deviando il traffico dei mezzi pesanti che
attualmente gravano sulle strade?
SINDACO. Come diceva prima l’ing. Mazzero, come vedete da questa tabella il casello della
Pedemontana insiste su una zona che anche in futuro sicuramente è auspicabile che eventuali
sviluppi industriali siano concentrati su quella zona perché anche grazie alla bretella che porta
direttamente al casello il traffico pesante si potrà muovere senza intralciare la viabilità locale. Già
oggi la via Levada è poco più di una strada di campagna asfaltata per cui – a mio avviso – non è in
grado di reggere neanche il traffico attuale. Sono realtà produttive per cui le dimensioni notevoli dei
mulini sono giustificate dal fatto di avere quel tipo di struttura proprio per caduta (il materiale parte
dalla cima e arriva sotto per gravità). Tutto ciò comporterà un aumento del traffico ma anche un
aumento di lavoro perché, grazie al grosso investimento in termini economici, la ditta avrà bisogno
anche di nuove forze lavoro. Con la bretella la viabilità sarà migliorata perché a quel punto non
dovremmo avere più mezzi che gravitano su strade interne e/o secondarie. Mi sento di dire che fra
tutte le posizioni, quella di Volpago del Montello è in una delle migliori per un’attività di questo tipo:
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 50 del 28-11-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
siamo in una zona ai limiti di Volpago del Montello e già nel Comune di Trevignano e anche per
loro non è solo Volpago del Montello che ha la tematica della zona industriale con la viabilità: ecco
che quindi si sta studiando una soluzione di comune accordo anche con il Comune di Trevignano
per risolvere anche le loro problematiche che immancabilmente ricadono su tutto il nostro territorio
per quanto riguarda i mezzi.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Dove si innesta la nuova bretella di Signoressa?
SINDACO. Arriva in rotatoria praticamente, in prossimità del casello: in particolare, una volta
lasciato il casello la rotatoria si innesta là. Da sotto invece corre parallela lungo la Feltrina sul lato
destro verso Montebelluna il che permette al Comune di Trevignano di tagliare il traffico pesante di
attraversamento di Signoressa.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. La porta dove c’era il B&B? È quella la strada di innesto?
SINDACO. Sì, la bretella entra direttamente nella rotatoria che dà l’accesso al casello, non innesta
su altre vie. La logica è proprio quella di avere la bretella che porti al casello direttamente saltando
tutta la zona abitata.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Allora da parte del proprietario non si è manifestata una volontà
di risolvere il problema della viabilità, ma è solo un’ipotesi fatta in sede di Consiglio comunale,
giusto?
SINDACO. No, c’è già un ragionamento in piedi con il Comune di Trevignano che hanno una logica
analoga sullo sfruttamento della bretella. Siamo al limite del territorio per cui in ogni caso per
accedere alla bretella non attraversiamo solamente il territorio di Volpago del Montello ma anche
un tratto di Trevignano, cosa che per noi è importante perché, al di là della De Lotto, va
effettivamente a sgravare quella zona.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Mentre attendiamo che la bretella sia realizzata e i lavori per la
superstrada Pedemontana siano terminati, il traffico pesante continuerà a gravare su via Levada,
giusto?
SINDACO. Quelle sono le strade.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Però non è la prima volta che ci troviamo di fronte a situazioni
del genere; andiamo ad aumentare aree con strade che sono insufficienti a fornire un servizio
adeguato e quindi a permettere ai mezzi di entrare in altre strade: penso a via Martignago, a via
Saccardo in ordine alle quali in Consiglio comunale abbiamo notato che spesso sono concessi
ampliamenti a strutture che giustamente li richiedono perché devono aumentare la loro produttività,
però non ci sono strade che permettano di arginare il problema, anzi, il problema di aggrava. Su
questo aspetto siamo molto’ perplessi.
SINDACO. Mai come in questo caso se avessimo una fotografia di Google aggiornata a ieri
vedremmo la bretella già realizzata per metà, quando in realtà ancora il fabbricato non esiste. Se vi
recate a via Schiavone potrete notare che il tratto sotto è già stato realizzato e pertanto ne
dedurrete che stanno lavorando per completare la bretella. Dopo di che c’è anche una questione di
razionalizzazione dei trasporti (e a tale proposito lascio la parola all’ing. Mazzero per la
spiegazione del dettaglio) perché in realtà non vi è un aumento di transito dei mezzi pesanti.
Responsabile Area Edilizia Priva – Urbanistica, ing. i. Alessandro MAZZERO. Con riferimento
al traffico, abbiamo di media undici automezzi al giorno per una quantità conferita pari a circa
50.000 tonnellate. Attualmente da gennaio a luglio abbiamo undici mezzi al giorno e nei mesi di
settembre, ottobre e novembre abbiamo venticinque mezzi al giorno. In futuro, nei mesi di
settembre, ottobre e novembre avremo un aumento del traffico pari a 25 + 6, mentre negli altri mesi
il numero dei mezzi pesanti sarà spalmato, ma non aumentato, con un miglioramento della
situazione rispetto a quella precedente la realizzazione della bretella. Non è previsto un aumento di
traffico perché quelle sono le tonnellate di conferimento del materiale; quindi uno sforzo
c
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 50 del 28-11-2018 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
’è. Ovvio che bisognerebbe attaccarsi a quella bretella, però la ditta sta facendo – come diceva il
Sindaco – un investimento molto importante proprio per ampliare il suo processo produttivo.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Quindi a settembre, ottobre e novembre sono 25 + 6…
Responsabile Area Edilizia Priva – Urbanistica, ing. i. Alessandro MAZZERO. Sono 31 e 4.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. 31 e 4, otto ore lavorative per un totale di circa 8 all’ora di mezzi
che transitano. E sono calcolati in giornate dal lunedì al venerdì o vengono considerati anche il
sabato e la domenica? Perché in tal caso la media dei mezzi che circolano aumenta, fermo
restando la media di 4 automezzi all’ora nei mesi di settembre, ottobre e novembre.
Responsabile Area Edilizia Priva – Urbanistica, ing. i. Alessandro MAZZERO. Secondo le
previsioni i mezzi sono sempre gli stessi ma spalmati in maniera diversa, per cui possiamo dire che
sono razionalizzati.
SINDACO. Torniamo al ragionamento iniziale con una bretella che sicuramente migliora di molto la
situazione rispetto all’attuale perché quei mezzi vanno a scaricarsi direttamente sulla viabilità
principale con una conseguente riduzione dei tempi di realizzazione del ciclo produttivo (cosa assai
vantaggiosa). Pertanto non ho alcun dubbio che con la Pedemontana si avrà una riduzione. Si
tenga presente che questa è un’azienda che va a investire sul territorio e quindi creerà anche
lavoro. Per quanto riguarda la localizzazione, siamo a ridosso del casello, siamo a ridosso della
bretella per cui penso che sia una delle migliori localizzazioni in assoluto per il nostro territorio.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Aumenta sì l’investimento, ma il numero dei mezzi rimane
sempre lo stesso: come mai? Se aumenta lo stoccaggio, non dovrebbe aumentare anche il numero
dei mezzi?
Responsabile Area Edilizia Priva – Urbanistica, ing. i. Alessandro MAZZERO. Creano un
nuovo mulino con un conseguente cambiamento del ciclo produttivo.
SINDACO. Il materiale non è solo stoccato ma anche lavorato: questa è la logica. Metto ai voti il
punto n. 4 all’ordine del giorno.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di votazione ad oggetto “Richiesta di provvedimento conclusivo unico in deroga ai sensi dell’art. 3
della L.R. 55/2012. Espressione del parere e approvazione ai sensi dell’art. 3, co. 2, L.R. 55/2012.
Soggetto proponente: De Lotto La Cereal S.r.l.” posta al punto 4 all’ordine del giorno.
La votazione espressa in forma palese, si chiude con il seguente risultato:
presenti n. 16
astenuti n. 3 (Grosso, Pastro, Sartor)
votanti n. 13
favorevoli n. 13
contrari n. 0
D E L I B E R A
di esprimere parere favorevole sulla richiesta di Provvedimento Conclusivo 1) Unico in deroga
allo strumento urbanistico generale ai sensi dell’art. 3 della LR 55/2012, costituita dai seguenti
elaborati agli atti depositati presso l’ufficio tecnico urbanistica:
 ELAB 1 – RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA;
 ELAB 2 – DICH PROG. E COMMITTENTE;
 ELAB 3 – SCHEDA 55-2012 – elenchi e monitoraggio [art. 6 L. R. V.55/2012] –
SCHEDA_55-2012;
 ELAB 4 – N.T.A.;
 ELAB 5 – ALLEGATO B alla Dgr n. 2045 del 19/11/2013 [art. 5 L. R.V. 55/2012] – SCHEMA
di CONVENZIONE;
 ELAB 6 – TERRE E ROCCE SCAVO;
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 50 del 28-11-2018 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
 ISTAT – Ricevuta;
 TAV. 1 – INQUADRAMENTO TERRITORIALE;
 TAV. 2 – RILIEVO FOTOGRAFICO;
 TAV. 3 – PLANIMETRIA CON INQUADRAMENTO URBANISTICO;
 TAV. 4 – PLANIMETRIA RETE RACCOLTA ACQUE METEORICHE;
 TAV. 5 – PLANIMETRIA RETE SOTTOSERVIZI;
 TAV. 6 – PLANIMETRIA CON INDICAZIONE DELLA VIABILITA’;
 TAV. 7A – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 7B – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 7C – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (prospetti e sezioni);
 TAV. 8A – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 8B – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 8C – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (prospetti e sezioni);
 TAV. 9A – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 9b – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 9C – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (prospetti e sezioni);
 TAV. 10 – DOCUMENTAZIONE ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE;
 PROGETTO IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO EDIMPIANTO IDRO-SANITARIO;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO: IMPIANTO DI TERRA, DISTRIBUZIONE, CELLE
MEDIA TENSIONE;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE TECNICA;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO E FREQUENZA DI FULMINAZIONE;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO: IMPIANTO DI TERRA, DISTRIBUZIONE, FM,
ILLUMINAZIONE, ALLARME ANTINCENDIO;
 RELAZIONE GEOLOGICA MODELLAZIONE SISMICA E RELAZIONE GEOTECNICA
CON RIFERIMENTO ALLA D.G.R. 1572/2013;
 VALUTAZIONE PREVISIONALE DEL CLIMA ACUSTICO (rif. a Piano di recupero già
approvato);
2)di disporre il rilascio del “Provvedimento Conclusivo Unico”, con le prescrizioni rilasciate
dagli Enti competenti oltre a: la ditta dovrà effettuare, ad ultimazione dei lavori e alla messa in
funzione del molino, una prova acustica dei livelli sonori nell’intorno dell’impianto, in particolare
delle abitazioni poste a nord;
3)di dare atto che ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. 33/2013 il progetto è stato pubblicato nella
sezione “Pianificazione e governo del territorio” del sito web del Comune.
Infine, su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
presenti n. 16
astenuti n. 3 (Grosso, Pastro, Sartor)
votanti n. 13
favorevoli n. 13
contrari n. 0
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4,
del D.Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e adempimenti.
Ad avvenuta approvazione della deliberazione si annotano i seguenti interventi:
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Vorrei chiedere una cosa. C’è la certezza di potere utilizzare la
bretella quando sarà realizzata? Perché se vi è certezza…
SINDACO. Altrimenti a cosa dovrebbe servire? Non chiediamo un accesso su un’autostrada,
chiediamo un accesso su una bretella di collegamento.