Risposta Interpellanza Modini su casa di riposo Selva (Del. CC 52/2018)

RISPOSTA ALL’INTERPELLANZA PRESENTATA DALLA LISTA “CIVICA PER VOLPAGO MODINI SINDACO” IN MERITO ALLA “CASA DI RIPOSO GUIZZO – MARSEILLE SELVA DI VOLPAGO DEL MONTELLO (TV)”


Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Martimbianco, Bertuola, Rigatti, Baù,
Zanatta, Venturin, Pedron, Martignago, Cappellari, Volpato, Grosso, Pastro, Sartor, Modini,
Calcagnotto).
SINDACO. Invito il Presidente della casa di riposo a parlare. Do lettura dell’interpellanza.
“…chiediamo di relazionare in merito alla gestione amministrativa direttiva di governo dell’ente in
oggetto. A seguito dei fatti ben noti accaduti nell’ultimo periodo all’interno della struttura che ne
stanno ledendo la credibilità e tanti anni di positivi riconoscimenti: inoltre riscontriamo numerose
lamentele tra la cittadinanza. A tal fine richiamiamo il Sindaco a formalizzare un incontro tra il
Consiglio comunale e il Consiglio direttivo dell’ente, recentemente nominato”; firmatari: Consiglieri
comunali Lucio Modini, Carla Calcagnotto. Due considerazioni. Oggi è presente il Presidente della
casa di riposo, Presidente che avevamo invitato anche al Consiglio comunale del 29 settembre ma
per impegni personali non era potuto venire. La prima considerazione è la seguente. La casa di
riposo “Guizzo-Marseille” è un ente che con l’Amministrazione Comunale di Volpago del Montello
ha un unico elemento di collegamento dato dalla nomina di tre Consiglieri del Consiglio di
Amministrazione (ricordo che il Presidente e un Consigliere sono nominati dal Prefetto e i rimanenti
tre membri sono nominati dal Consiglio comunale di Volpago del Montello), dopo di che con
l’Amministrazione Comunale non abbiamo alcun elemento di controllo del governo: la casa di
riposo risponde direttamente alla Regione, pertanto non abbiamo alcun potere per entrare nel
merito della gestione amministrativa o quant’altro, se non il rapporto che lega a una nomina al
Consigliere di Amministrazione, rapporto che tuttavia non è legato all’Amministrazione Comunale
perché non avremmo potere di revocare il Consigliere che, dal suo canto, agisce secondo
coscienza. Nell’interpellanza si cita un evento di cui parlerà poi il Presidente, ma prima di
quell’evento, in ordine a qualche lamentela a noi segnalata, unica cosa che potevamo fare e che
abbiamo fatto è stata quella di segnalare alla Regione Veneto nella fattispecie la ULSS (Unità
Locale Socio Sanitaria) di competenza che interviene in loco la quale circa dieci giorni prima del
fatto era stata effettuata un’ispezione di controllo da parte della ULSS proprio in ordine a queste
considerazioni. A seguito di quell’ispezione è emersa la regolarità (il Presidente poi dirà meglio):
segnalare a chi ha potere di esercitare il controllo e di effettuare le opportune verifiche è l’unico
elemento che abbiamo a disposizione. Do la parola al Presidente della casa di riposo.
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Grazie per l’invito
perché questo è anche un invito a parlare della casa di riposo che altrimenti è vista solo come un
ente a fin di vita quando invece è un ente in attività. Ringrazio anche i Consiglieri comunali che
hanno avuto questo punto di segnalazione e di visione in quanto mi offrono l’occasione per dire
qualcosa in più. La casa di riposo è un ente che all’incirca gira 5 milioni di euro, i 3/5 dei quali sono
dati dalle rette degli ospiti e per i 2/5 sono dati dalla Regione Veneto tramite l’ULSS. Il Comune di
Volpago del Montello non contribuisce all’interno del bilancio del nostro ente e non contribuirà
neanche in caso di disavanzo perché il nostro è un ente completamente autonomo in questa
materia. I dipendenti sono all’incirca 120: da anni la scelta dei presidenti e del Consiglio di
Amministrazione è quella di avere dipendenti propri e non dipendenti delle cooperative in modo da
avere la situazione sotto controllo anche per quanto riguarda la tipologia del servizio erogato. Sono
assegnate due tipologie di appalto per quanto riguarda le pulizie e il secchiaio, mentre il servizio
diretto è svolto da dipendenti. Attorno ai dipendenti gira, più o meno, una ventina-trentina di
persone tra stagisti e volontari. Nota importante per noi è che, avendo la cucina curata da
dipendenti, essa è pertanto controllata direttamente da noi. Altra nota importante per noi è che più
di una volta in occasione dell’uscita degli enti di controllo abbiamo avuto l’onore di aggiudicarci una
forma di benemerito perché la cucina è stata trovata, oltre che pulita, anche con una tipologia di
cibo ben conservato e ben preparato. L’ente casa di riposo dà alla provincia di Treviso circa
200.000 € per l’acquisto degli alimenti. Come ente pubblico che sostiene un’attività sociale e aperto
24 ore per 365 giorni l’anno siamo un ente quasi imprenditoriale nel senso che non abbiamo
contributi e ci sosteniamo con le rette degli ospiti e quelle che ci sono conferite dalla Regione
Veneto. Per i motivi sopra citati il Consiglio di Amministrazione, nella forma di avere cortesemente
indicato persone adatte a svolgere la mansione di Presidente, non vi è altro che la nomina del
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Prefetto il quale fa la nomina in base alla moralità della persona (se ha problematiche, pendenze e
via dicendo). Una volta verificato che la persona è corretta e non ha alcun problema giudiziario, il
Prefetto fa la nomina; da quel momento io come Presidente sono, in seno al Consiglio di
Amministrazione, il pluriresponsabile di quello che accade all’interno della casa di riposo e dunque
non ho alcun riferimento da dare al Sindaco di Volpago del Montello se non quello di collaborare
assieme su attività o su segnalazioni date da parte del Sindaco o dei suoi Assessori su certe cose
che si possono migliorare o capire perché funzionino in un determinato modo. Questa
collaborazione nasce anche da una forma di fiducia e da una forma di credibilità. Bisogna fare
attenzione a una cosa: prima ho parlato di imprenditorialità, però possiamo dire che siamo
imprenditori di vite perché all’interno della casa di riposo abbiamo due tipologie di persone fragili:
una è l’ospite, l’altra è la famiglia. Per ambedue le tipologie di persone abbiamo la necessità di
dare una corretta attenzione perché sono momenti sia per chi viene nella casa di riposo
volontariamente sia per chi viene nella casa di riposo perché la famiglia non ha più la possibilità,
tra le ore di lavoro e tra le ore di seguire la famiglia, di seguire una certa malattia o una certa
vecchiaia del familiare. Dunque, i sentimenti sia di chi opera all’interno sia dell’ospite sono molto,
molto sensibili. Dopo due anni dal mio arrivo avevo deciso di fare un calendario in ricordo della
casa di riposo e in quel momento ho capito la fragilità degli ospiti perché le persone fotografate nel
calendario fatto nel 2015 nel 2016 non c’erano più: questo mi ha fatto capire la fragilità e il poco
spazio che abbiamo noi nella vita. Nel merito dei fatti avvenuti e di cui si chiedono spiegazioni
nell’interpellanza (fatti che capiamo da quello che è stato pubblicato sui giornali), sulla morte
dell’Adriana Bortolotti a 97 anni e a un principio di incendio accaduto successivamente abbiamo da
dire ben poco, primo perché i fatti sono ancora sotto esame da parte delle forze dell’ordine per
quanto riguarda le indagini e dunque, fino a che non avremo un referto, non possiamo dire nulla se
non che abbiamo cercato di dare qualsiasi tipologia di servizio alle forze dell’ordine per fare vedere
che cerchiamo in ogni momento di lavorare in un determinato modo e di potere evitare queste
fatalità che sono accadute. Pertanto più di questo non posso dire perché, essendo le indagini
ancora in corso, non ho neanche la possibilità di parlare. Per quanto riguarda il principio di
incendio in particolare, esso si era sviluppato il 14 aprile poiché uno dei nostri dipendenti, che non
abbiamo identificato, ha buttato all’interno di un tombino una sigaretta accesa la quale, mischiata
alle foglie dentro al tombino, ha sviluppato un principio di incendio. Il fumo, andando ovviamente
verso l’alto, è stato intercettato dal segnalatore di incendio sito nella casa di riposo e ha dato il via
all’allarme. Subito e prontamente non appena scatta l’allarme ci sono varie tipologie di procedure
che in quell’occasione sono state svolte in maniera regolare: la prima è stata l’arrivo dei vigili del
fuoco, la seconda è stata l’evacuazione degli ospiti. Fortunatamente per tutti gli ospiti è stato
verificato lo stato di benessere. Una volta che i vigili del fuoco hanno constatato che il fumo era
causato da un mozzicone di sigaretta gettato in un tombino, il tutto è tornato alla normalità.
Possiamo dire che questo evento si è rivelato anche una fortuna in quanto è stato l’occasione per
una simulazione per verificare effettivamente come si svolgono e come sono eseguite le procedure
di incendio. Voglio fare i complimenti alle persone che seguono la sicurezza all’interno dell’ente
anche con riguardo agli ultimi avvenimenti riguardanti l’alluvione perché hanno regolarmente
contenuto e controllato l’abbondanza del flusso di acqua nel canale Brentella; ciò ha permesso,
uno, per noi per la prima volta di non essere inondati, due, grazie anche alla Protezione Civile e
all’aiuto del Comune di avere dei sacchetti per l’emergenza in caso di ingresso dell’acqua. Alcuni
nostri dipendenti sono rimasti, come volontari, per 24 ore per due giorni per evitare un’inondazione.
Per quanto riguarda il discorso delle lamentele della cittadinanza, quando le lamentele arrivano con
una certa forza, prepotenza oppure con una certa particolarità, se sono lamentele tipo: “Ho sentito
questo… Ho sentito l’altro…” io ricevo senza alcun problema dietro appuntamento previa
telefonata; nel caso in cui le lamentele sono formulate in forma più grave, ho il diritto di affidare agli
enti competenti la verifica di quello che è lamentato. Notate che siamo stati fortunati perché il
giorno dell’ispezione del 29-3 sono state scelte da parte della Regione Veneto e della Provincia di
Treviso alcune case di riposo e noi eravamo tra quelle poche, dunque a sorpresa ci siamo trovati la
Regione Veneto che ci ha mandato l’ispezione. Tutta la struttura (ospiti, servizi, personale,
documentazione) ha ricevuto esito pienamente positivo. L’ispezione del pomeriggio, ispezione che
non ci aspettavamo e che è stata comandata dal Comune di Volpago del Montello, si è svolta con
la verifica dell’ospite segnalato e l’esito è stato pienamente positivo. Dirò di più: il 30-3-2018 arriva
un’ispezione del Nucleo Antisofisticazioni NAS per una verifica ispettiva su strutture, ospiti,
personale e documentazione: esito pienamente positivo e citazione anche di un ottimo livello della
cucina. Si tenga presente che l’organo ispettivo non è un organo “caramella” bensì è un organo
sovrano e ha svolto con estrema serietà e rigore i suoi compiti, dunque quando danno un esito
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
positivo non ho nulla da dire in risposta alle domande che mi vengono fatte.
SINDACO. Quando è avvenuto l’incidente mortale?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. I primi di aprile.
Siamo in buoni rapporti con l’Amministrazione Comunale anche quando vi sono segnalazioni da
parte dei Carabinieri. Per me le segnalazioni valide sono quelle che arrivano dai Carabinieri, dal
Sindaco o da persone che, avendo avuto un problema, me lo segnalano; tutto il resto è noia e
dunque non vado a sindacare su chi dice male o dice bene della casa di riposo. Con questo ho
chiuso con le spiegazioni.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Una precisazione sulle nomine del Consiglio di Amministrazione.
Tre membri sono nominati dal Consiglio comunale di Volpago del Montello mentre il Presidente e
un altro membro sono nominati dal Prefetto; ora, le nomine fatte dal Consiglio comunale sono
persone vicine all’Amministrazione Comunale, quindi credo che in ogni caso il Comune abbia
un’interessenza sulla gestione della casa di riposo: può non intervenire o serve, però il Consiglio di
Amministrazione è composto da persone nominate dal Comune.
SINDACO. Non abbiamo strumenti per intervenire.
CONSIGLIERE MODINI SINDACO. Invito il Presidente della casa di riposo a parlare. Do lettura
dell’interpellanza. “…chiediamo di relazionare in merito alla gestione amministrativa direttiva di
governo dell’ente in oggetto. A seguito dei fatti ben noti accaduti nell’ultimo periodo all’interno della
struttura che ne stanno ledendo la credibilità e tanti anni di positivi riconoscimenti: inoltre
riscontriamo numerose lamentele tra la cittadinanza. A tal fine richiamiamo il Sindaco a
formalizzare un incontro tra il Consiglio comunale e il Consiglio direttivo dell’ente, recentemente
nominato”; firmatari: Consiglieri comunali Lucio Modini, Carla Calcagnotto. Due considerazioni.
Oggi è presente il Presidente della casa di riposo, Presidente che avevamo invitato anche al
Consiglio comunale del 29 settembre ma per impegni personali non era potuto venire. La prima
considerazione è la seguente. La casa di riposo “Guizzo-Marseille” è un ente che con
l’Amministrazione comunale di Volpago del Montello ha un unico elemento di collegamento dato
dalla nomina di tre consiglieri del consiglio di amministrazione (ricordo che il Presidente e un
consigliere sono nominati dal Prefetto e i rimanenti tre membri sono nominati dal Consiglio
comunale di Volpago del Montello), dopo di che con l’Amministrazione comunale non abbiamo
alcun elemento di controllo del governo: la casa di riposo risponde direttamente alla Regione,
pertanto non abbiamo alcun potere per entrare nel merito della gestione amministrativa o
quant’altro, se non il rapporto che lega a una nomina al consigliere di amministrazione, rapporto
che tuttavia non è legato all’Amministrazione comunale perché non avremmo potere di revocare il
consigliere che, dal suo canto, agisce secondo coscienza. Nell’interpellanza si cita un evento di cui
parlerà poi il Presidente, ma prima di quell’evento, in ordine a qualche lamentela a noi segnalata,
unica cosa che potevamo fare e che abbiamo fatto è stata quella di segnalare alla Regione Veneto
nella fattispecie la ULSS (Unità Locale Socio Sanitaria) di competenza che interviene in loco la
quale circa dieci giorni prima del fatto era stata effettuata un’ispezione di controllo da parte della
ULSS proprio in ordine a queste considerazioni. A seguito di quell’ispezione è emersa la regolarità
(il Presidente poi dirà meglio): segnalare a chi ha potere di esercitare il controllo e di effettuare le
opportune verifiche è l’unico elemento che abbiamo a disposizione. Do la parola al Presidente della
casa di riposo.
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Grazie per l’invito
perché questo è anche un invito a parlare della casa di riposo che altrimenti è vista solo come un
ente in fin di vita quando invece è un ente in attività. Ringrazio anche i Consiglieri comunali che mi
hanno avuto questo punto di segnalazione e di visione in quanto mi offrono l’occasione per dire
qualcosa in più. La casa di riposo è un ente che all’incirca gira 5 milioni di euro, i 3/5 dei quali sono
dati dalle rette degli ospiti e per i 2/5 sono dati dalla Regione Veneto tramite l’ULSS. Il Comune di
Volpago del Montello non contribuisce all’interno del bilancio del nostro ente e non contribuirà
neanche in caso di disavanzo perché il nostro è un ente completamente autonomo in questa
materia. I dipendenti sono all’incirca 120: da anni la scelta dei presidenti e del consiglio di
amministrazione è quella di avere dipendenti propri e non dipendenti delle cooperative in modo da
avere la situazione sotto controllo anche per quanto riguarda la tipologia del servizio erogato. Sono
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assegnate due tipologie di appalto per quanto riguarda le pulizie e il secchiaio, mentre il servizio
diretto è svolto da dipendenti. Attorno ai dipendenti gira, più o meno, una ventina-trentina di
persone tra stagisti e volontari. Nota importante per noi è che, avendo la cucina curata da
dipendenti, essa è pertanto controllata direttamente da noi. Altra nota importante per noi è che più
di una volta in occasione dell’uscita degli enti di controllo abbiamo avuto l’onore di aggiudicarci una
forma di benemerito perché la cucina è stata trovata, oltre che pulita, anche con una tipologia di
cibo ben conservato e ben preparato. L’ente casa di riposo dà alla provincia di Treviso circa
200.000 € per l’acquisto degli alimenti. Come ente pubblico che sostiene un’attività sociale e aperto
24 ore per 365 giorni l’anno siamo un ente quasi imprenditoriale nel senso che non abbiamo
contributi e ci sosteniamo con le rette degli ospiti e quelle che ci sono conferite dalla Regione
Veneto. Per i motivi sopra citati il consiglio di amministrazione, nella forma di avere cortesemente
indicato persone adatte a svolgere la mansione di Presidente, non vi è altro che la nomina del
Prefetto il quale fa la nomina in base alla moralità della persona (se ha problematiche, pendenze e
via dicendo). Una volta verificato che la persona è corretta e non ha alcun problema giudiziario, il
Prefetto fa la nomina; da quel momento io come Presidente sono, in seno al consiglio di
amministrazione, il pluriresponsabile di quello che accade
al
l
’interno della casa di riposo e dunque non ho alcun riferimento da dare al Sindaco di Volpago del
Montello se non quello di collaborare assieme su attività o su segnalazioni date da parte del
Sindaco o dei suoi Assessori su certe cose che si possono migliorare o capire perché funzionino in
un determinato modo. Questa collaborazione nasce anche da una forma di fiducia e da una forma
di credibilità. Bisogna fare attenzione a una cosa: prima ho parlato di imprenditorialità, però
possiamo dire che siamo imprenditori di vite perché all’interno della casa di riposo abbiamo due
tipologie di persone fragili: una è l’ospite, l’altra è la famiglia. Per ambedue le tipologie di persone
abbiamo la necessità di dare una corretta attenzione perché sono momenti sia per chi viene nella
casa di riposo volontariamente sia per chi viene nella casa di riposo perché la famiglia non ha più
la possibilità, tra le ore di lavoro e tra le ore di seguire la famiglia, di seguire una certa malattia o
una certa vecchiaia del familiare. Dunque, i sentimenti sia di chi opera all’interno sia dell’ospite
sono molto, molto sensibili. Dopo due anni dal mio arrivo avevo deciso di fare un calendario in
ricordo della casa di riposo e in quel momento ho capito la fragilità degli ospiti perché le persone
fotografate nel calendario fatto nel 2015 nel 2016 non c’erano più: questo mi ha fatto capire la
fragilità e il poco spazio che abbiamo noi nella vita. Nel merito dei fatti avvenuti e di cui si chiedono
spiegazioni nell’interpellanza (fatti che capiamo da quello che è stato pubblicato sui giornali), sulla
morte dell’Adriana Bortolotti a 97 anni e a un principio di incendio accaduto successivamente
abbiamo da dire ben poco, primo perché i fatti sono ancora sotto esame da parte delle forze
dell’ordine per quanto riguarda le indagini e dunque, fino a che non avremo un referto, non
possiamo dire nulla se non che abbiamo cercato di dare qualsiasi tipologia di servizio alle forze
dell’ordine per fare vedere che cerchiamo in ogni momento di lavorare in un determinato modo e di
potere evitare queste fatalità che sono accadute. Pertanto più di questo non posso dire perché,
essendo le indagini ancora in corso, non ho neanche la possibilità di parlare. Per quanto riguarda il
principio di incendio in particolare, esso si era sviluppato il 14 aprile poiché uno dei nostri
dipendenti, che non abbiamo identificato, ha buttato all’interno di un tombino una sigaretta accesa
la quale, mischiata alle foglie dentro al tombino, ha sviluppato un principio di incendio. Il fumo,
andando ovviamente verso l’alto, è stato intercettato dal segnalatore di incendio sito nella casa di
riposo e ha dato il via all’allarme. Subito e prontamente non appena scatta l’allarme ci sono varie
tipologie di procedure che in quell’occasione sono state svolte in maniera regolare: la prima è stata
l’arrivo dei vigili del fuoco, la seconda è stata l’evacuazione degli ospiti. Fortunatamente per tutti gli
ospiti è stato verificato lo stato di benessere. Una volta che i vigili del fuoco hanno constatato che il
fumo era causato da un mozzicone di sigaretta gettato in un tombino, il tutto è tornato alla
normalità. Possiamo dire che questo evento si è rivelato anche una fortuna in quanto è stato
l’occasione per una simulazione per verificare effettivamente come si svolgono e come sono
eseguite le procedure di incendio. Voglio fare i complimenti alle persone che seguono la sicurezza
all’interno dell’ente anche con riguardo agli ultimi avvenimenti riguardanti l’alluvione perché hanno
regolarmente contenuto e controllato l’abbondanza del flusso di acqua nel canale Brentella; ciò ha
permesso, uno, per noi per la prima volta di non essere inondati, due, grazie anche alla Protezione
Civile e all’aiuto del Comune di avere dei sacchetti per l’emergenza in caso di ingresso dell’acqua.
Alcuni nostri dipendenti sono rimasti, come volontari, per 24 ore per due giorni per evitare
un’inondazione. Per quanto riguarda il discorso delle lamentele della cittadinanza, quando le
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
lamentele arrivano con una certa forza, prepotenza oppure con una certa particolarità, se sono
lamentele tipo: “Ho sentito questo… Ho sentito l’altro…” io ricevo senza alcun problema dietro
appuntamento previa telefonata; nel caso in cui le lamentele sono formulate in forma più grave, ho
il diritto di affidare agli enti competenti la verifica di quello che è lamentato. Notate che siamo stati
fortunati perché il giorno dell’ispezione del 29-3 sono state scelte da parte della Regione Veneto e
della Provincia di Treviso alcune case di riposo e noi eravamo tra quelle poche, dunque a sorpresa
ci siamo trovati la Regione Veneto che ci ha mandato l’ispezione. Tutta la struttura (ospiti, servizi,
personale, documentazione) ha ricevuto esito pienamente positivo. L’ispezione del pomeriggio,
ispezione che non ci aspettavamo e che è stata comandata dal Comune di Volpago del Montello, si
è svolta con la verifica dell’ospite segnalato e l’esito è stato pienamente positivo. Dirò di più: il
30-3-2018 arriva un’ispezione del Nucleo Antisofisticazioni NAS per una verifica ispettiva su
strutture, ospiti, personale e documentazione: esito pienamente positivo e citazione anche di un
ottimo livello della cucina. Si tenga presente che l’organo ispettivo non è un organo “caramella”
bensì è un organo sovrano e ha svolto con estrema serietà e rigore i suoi compiti, dunque quando
danno un esito positivo non ho nulla da dire in risposta alle domande che mi vengono fatte.
SINDACO. Quando è avvenuto l’incidente mortale?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. I primi di aprile.
Siamo in buoni rapporti con l’Amministrazione comunale anche quando vi sono segnalazioni da
parte dei Carabinieri. Per me le segnalazioni valide sono quelle che arrivano dai Carabinieri, dal
Sindaco o da persone che, avendo avuto un problema, me lo segnalano; tutto il resto è noia e
dunque non vado a sindacare su chi dice male o dice bene della casa di riposo. Con questo ho
chiuso con le spiegazioni.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Una precisazione sulle nomine del consiglio di amministrazione.
Tre membri sono nominati dal Consiglio comunale di Volpago del Montello mentre il Presidente e
un altro membro sono nominati dal Prefetto; ora, le nomine fatte dal Consiglio comunale sono
persone vicine all’Amministrazione comunale, quindi credo che in ogni caso il Comune abbia
un’interessenza sulla gestione della casa di riposo: può non intervenire o serve, però il consiglio di
amministrazione è composto da persone nominate dal Comune.
SINDACO. Non abbiamo strumenti per intervenire.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. No, potere di controllo c’è: “Ti nomino, non rispondi… Ti revoco”.
Il Comune una prima volta segnala queste persone, dopo di che vivono di vita propria e noi non
abbiamo alcun strumento di controllo: questo intendevo dire. Dico questo non per esimerci, anzi,
siamo qui proprio per discutere. Ribadisco che in realtà non abbiamo… Fisicamente, se domani
mattina entro, il Presidente o la direttrice mi chiedono: “Cosa fa qua?” e mi chiudono la porta: ciò
per dire che non abbiamo alcuna ragione per attivarci. L’ultima affermazione mi sembra alquanto
strana perché le voci che si sentono in paese vanno naturalmente pesate, però per chi dirige la
casa di riposo devono essere sintomo di capire quali sono le problematiche che i cittadini sentono
e vivono all’interno della casa di riposo perché non è che le sentono fuori dalle mura, le vivono:
hanno persone che vivono all’interno della casa di riposo, e quando queste persone escono,
provano precise sensazioni le quali, se sono condivise con altri magari al bar, non credo che siano
sintomo di una voce del bar ma di una voce che proviene direttamente dall’interno della casa di
riposo. Credo che allora tutti i cittadini abbiamo diritto ad avere chiarimenti e risposte in merito a
quello che succede all’interno della casa di riposo: non ci si può chiudere a riccio.
SINDACO. Sì, se qualcuno di presenta, non avrei problemi a incontrarlo.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Volevo capire esattamente una cosa. Ci sono state le ispezioni
prima del fatto però il fatto accaduto è un fatto grave, so per certo che ci sono stati altri casi, anche
conosciuti direttamente, e dico: ok, l’ispezione è buona ma cosa è stato fatto dopo l’accadimento di
questi fatti? Perché non è che l’ispettore dice: “Va tutto bene” e poi le persone continuano a cadere
dalle scale, cioè non esiste. Allora domando se sia stato fatto qualcosa dopo i fatti oppure
continuiamo ad avere il rischio in essere perché ci aggrappiamo al fatto che l’ispezione sia andata
bene? Vorrei poi capire un’altra cosa. Ho la fortuna di avere una nonna nella casa di riposo, nonna
che ha “solo” 108 anni, ma in ogni caso non può cadere dalle scale, non posso permettere che
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
succeda una cosa del genere: esistono cancelli con doppio interruttore, esistono porte che non si
aprono, esistono situazioni per cui uno non può farsi male. Poi, ovviamente la carega può sempre
cadere, però in linea di massima bisogna far sì che i fatti non accadano. Allora vorrei capire se
sono stati presi provvedimenti a seguito di questi fatti.
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Fortunatamente…
Noi diciamo sempre “fortunatamente” e invece c’è sempre qualcuno che ci controlla e ci mira… A
seguito dell’incendio sono entrati in azione i Vigli del Fuoco i quali come prima cosa hanno fatto
un’ispezione. Il punto dove è caduta la signora deceduta è una via di fuga. Poi in caso di incendio
abbiamo due scale come via di fuga, non altro (cancelli o altre cose) per dare in caso di incendio la
possibilità di uscita, soprattutto per coloro che sono allettati. Dunque, non avendo ancora alcun
esito in ordine alle indagini, in questo momento in quell’area non possiamo fare nulla.
SINDACO. Capisco, Presidente, le difficoltà perché c’è un’indagine in corso per la quale può
anche trovarsi coinvolto: di qui la difficoltà anche a esprimersi in merito. In ogni caso sono convinto
che, nel momento in cui a seguito dell’ispezione avranno verificato le procedure seguite… Conosco
bene la realtà anche amministrativa della casa di riposo e quindi so la precisione e l’attenzione con
le quali il Presidente si muove sotto gli aspetti procedurali: sicuramente la procedura è stata
ritenuta corretta, anche se probabilmente è mancato qualcuno nell’applicazione della procedura.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Non voglio cercare colpevoli, dobbiamo cercare di migliorare e di
evitare che succeda di nuovo. Mi preoccupa che non si possa fare nulla su quella scala perché se
un’altra ospite viene lasciata da sola per qualunque motivo potrebbe succedere di nuovo, e questo
secondo me non esiste e sembra strano. Probabilmente è una problematica di carenza di
personale, non lo so: cercavo di capire quali sono state le cause e cosa possiamo fare noi, cosa
può fare chi amministra la casa di riposo e dove si può cercare di migliorare. Ripeto: non vogliamo
indagare nessuno, anche se ci sono voci che circolano sostenendo che vogliamo denunciare
qualcosa: no, non è affatto così. Cerchiamo di migliorare.
SINDACO. Capisco che il Presidente ha fatica anche a esprimersi su questo, essendovi
un’indagine in corso e potrebbe trovarsi interessato in qualche maniera. Conosco la realtà della
casa di riposo. A mio giudizio i percorsi ci sono, ci sono le porte di chiusura che danno sulle scale e
c’è tutta la compartimentazione antincendio. È da capire come mai la signora sia deceduta, però
probabilmente se fossero state rispettate in pieno le procedure previste questo non sarebbe
capitato. Sappiamo tutti che sono eventi dove la concomitanza di eventi, la casualità di una cosa e
dell’altra si sommano e purtroppo possono capitare anche queste cose dolorose.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Il personale è sufficiente? È a norma?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Una delle cose
svolte nell’ispezione avvenuta il 30 settembre da parte del Nucleo (dopo la mancanza del
Consiglio) è stato il controllo del personale ed è risultato tutto in regola. Siamo negli standard, più
di questo ora… Poi, che ci sia una mancanza di OSS in giro per il mondo, purtroppo è a causa del
fatto di essere un lavoro molto, molto umile e raro.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Che il personale fosse adeguato e al completo e comunque in
regola è una cosa che riporta lei o è una cosa che è possibile verificare? I dati emersi dalle
ispezioni possono essere visionati o ci dobbiamo fidare solo della sua parola?
(Voci fuori microfono)
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Vorrei capire come è stato selezionato il consiglio di
amministrazione della casa di riposo: da lei, Sindaco (come penso)? Chiedo questo in quanto
ritengo che per la nomina dei tre componenti il consiglio di amministrazione la Prefettura si basi
sulle indicazioni del Sindaco. Quale criterio è stato seguito per la nomina del consiglio di
amministrazione? Titolo di studio? Esperienze lavorative? Conoscenze specifiche?
SINDACO. È stato fatto un avviso pubblico a seguito del quale sono stati selezionati coloro che si
erano proposti, per competenze, per esperienze analoghe.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.7 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Pertanto tutte e cinque le persone vantano esperienze e
competenze in ambito socio-sanitario?
SINDACO. In ambito amministrativo: non tutti devono essere esperti nel settore socio-sanitario, in
caso contrario avremmo un’unica figura e invece con una pluralità di persone possiamo godere di
varie esperienze e di varie competenze.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Concludendo, in sostanza non ci sono problemi, non ci sono
migliorie da fare; il personale va bene, la casa di riposo va bene malgrado ci sia qualcuno che
vuole togliere i pazienti o li iscriva in altre parti, purché si percepisca questo clima di “omertà”
(chiamiamolo così) nell’esporre quello che accade là dentro perché comunque non si riesce a
sapere nulla e neanche oggi abbiamo avuto risposte decenti.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Chi è il responsabile della sicurezza?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Susanna Grosso.
SINDACO. Con questo chiudiamo il punto n. 6 all’ordine del giorno.

Cittadinanza onoraria Giovanni Tonti (Del. CC 51/2018)

CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA AL SIGNOR GIOVANNI TONTI


Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Martimbianco, Bertuola, Rigatti, Baù,
Zanatta, Venturin, Pedron, Martignago, Cappellari, Volpato, Grosso, Pastro, Sartor, Modini,
Calcagnotto).
Il Sindaco propone al Consiglio Comunale di conferire la Cittadinanza onoraria al signor Giovanni
Tonti, dando lettura del seguente profilo:
Giovanni Tonti, uno dei più grandi progettisti al mondo dei motori e della formula 1 e uno dei
maggiori collaboratori dell’Ing. Pierugo Gobbato.
La sua è una lunga storia, con una lunga carriera iniziata con in mano un diploma di Tecnico
Disegnatore Meccanico e un diploma di Perito Industriale in Elettronica. Per oltre vent’anni, a
partire dal 1960, è stato alla Lancia di Borgo San Paolo a Torino, prima nel dipartimento motori,
dove acquisisce esperienza nei reparti di allestimento e revisione motori, poi nelle Sale Prova
Motori.
Ed è proprio grazie a questa esperienza che gli viene affidato l’incarico di curare la nuova struttura
del Reparto Corse Lancia, in grado di costruire i motori in casa, ed elaborare ed assistere le vetture
in gara. Ed ecco la svolta: diventa Direttore Tecnico della squadra Corse HF.
Tra il 1967 e il 1984 i successi sono innumerevoli; la Lancia vince il primo Campionato Mondiale
Rally nel 1972 con la Fulvia HF. Da questo momento in poi, la sua carriera non fa altro che
collezionare successi; il più grosso, sicuramente è la partecipazione, nel progetto Lancia Stratos,
che diventerà la vettura Rally più prestigiosa e titolata di tutti i tempi. Vincerà infatti ben cinque
Rally di Montecarlo e tre volte i Campionati del Mondo. Nel 1977, la Fiat unifica l’attività sportiva
Lancia e Fiat, presso lo stabilimento Abarth di Torino, dove Giovanni Tonti continua ad essere il
Direttore Tecnico del Marchio Lancia, ottenendo nei Rally vittorie Mondiali, prima con la storica
Lancia 037 e poi con la Delta 4WD.
Nel 1979, con l’inizio dell’attività in pista della Lancia, gli viene affidata interamente la
responsabilità della progettazione e della realizzazione delle sport-prototipi. Anche questa
specialità è coronata da successi, con tre Campionati Mondiali Marche vinti tra il 1979 e il 1983. Le
vetture realizzate sono: Lancia Montecarlo Turbo Silhouette, Lancia Sport LC1 e Lancia LC2
gruppo C.
Nel 1984, il grande salto in F1: infatti dal G. P. del Canada, è assunto all’Alfa Romeo come
Direttore Tecnico dell’Autodelta, dove gli viene affidato l’incarico di sviluppare la monoposto per il
Campionato Mondiale F1. In questa veste, dirige l’attività sportiva con i piloti Cheever e Patrese
(sul podio al G.P. di Monza), ed inoltre, proprio in questo periodo, vengono progettati e realizzati i
motori F1. Con l’acquisizione dell’Alfa Romeo da parte di Fiat alla fine del 1986, si concentra in
altre attività, tra le quali, la fornitura del motore 8 Cyl. Turbo per il Campionato americano Indy e la
realizzazione Alfa 75 per il Campionato Mondiale Turismo e Alfa 155 per il Campionato DTM, vinto
nel 1993.
Dopo una lunga carriera ricca di successi e sacrifici, a partire dal 1993, in collaborazione con l’ED.
DOMUS, si dedica al suo ultimo grande progetto: la progettazione e costruzione dell’Automobile
Safety Centre di Vairano (PV), la pista di prova di “Quattroruote”. Diventa Direttore delle piste e del
Centro Prove di Quattroruote e in questa veste fonda la Scuola di Guida Sicura Quattroruote.
Grazie alla sua collaborazione con l’Ing. Pierugo Gobbato, ha contribuito alla diffusione nel mondo
del nome di Volpago del Montello.
Pertanto ritenuto di esprimere al signor Giovanni Tonti il ringraziamento del Consiglio Comunale e
rappresentare al predetto l’apprezzamento di tutta la cittadinanza si propone di conferire la
cittadinanza onoraria al signor Giovanni Tonti per le motivazioni esposte nella relazione in
premessa e consegnare, questo in apposita occasione, la benemerenza donando la targa con la
seguente motivazione:
“Figura di rilievo nel panorama internazionale nella progettazione dei motori e della formula 1 che
ha contribuito, grazie alla sua collaborazione con l’Ing. Pierugo Gobbato, alla diffusione del nome
di Volpago del Montello nel mondo”.
Aggiungo che l’ing. Tonti era sempre presente a Volpago del Montello in tutte le occasioni in cui si
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 51 del 28-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
è parlato di Pierugo Gobbato in tutti i raduni della Lancia, pertanto è una persona che qui a
Volpago del Montello si è sempre spesa.
Se non ci sono interventi, metto ai voti il punto n. 5 all’ordine del giorno.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono richieste di intervento, pone in votazione la proposta di
deliberazione “Conferimento della cittadinanza onoraria al signor Giovanni Tonti”” posta al punto 5
all’ordine del giorno.
IL CONSIGLIO COMUNALE
VOLENTIERI ADERENDO alla proposta del Sindaco;
RITENUTO di esprimere al signor Giovanni Tonti il ringraziamento del Consiglio Comunale e
rappresentare al predetto l’apprezzamento di tutta la cittadinanza;
ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del Servizio
Cultura e Sport, mentre, in ragione dei contenuti dell’atto, non rileva il parere di regolarità contabile;
Con votazione espressa in forma palese, dal seguente risultato:
presenti 16
votanti 16
favorevoli 16
contrari 0
astenuti 0
DELIBERA
Di conferire la Cittadinanza onoraria al signor Giovanni Tonti per le 1. motivazioni esposte
nella relazione in premessa;
2.Di consegnare pubblicamente e ufficialmente la benemerenza donando una targa con la
seguente motivazione: “figura di rilievo nel panorama internazionale nella
progettazione dei motori e della formula 1 che ha contribuito, grazie alla sua
collaborazione con l’Ing. Pierugo Gobbato, alla diffusione del nome di Volpago del
Montello nel mondo”.
Infine, su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
presenti 16
votanti 16
favorevoli 16
contrari 0
astenuti 0
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4,
del D.Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e adempimenti.

Ampliamento La Cereal (Del. CC 50/2018)

RICHIESTA DI PROVVEDIMENTO CONCLUSIVO UNICO IN DEROGA AI SENSI DELL’ART. 3 DELLA L.R. 55/2012. ESPRESSIONE DEL PARERE E APPROVAZIONE AI SENSI DELL’ART. 3 COMMA 2 DELLA L.R. 55/2012. SOGGETTO PROPONENTE: DE LOTTO “LA CEREAL” SRL.


IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTA la domanda unica del 26.07.2018, pervenuta con PEC ns. prot. n. 10751 del 28.07.2018,
presentata dalla Ditta DE LOTTO “LA CEREAL” SRL, con sede a Vedelago (TV) in via
Sant’Anna, 46, per “PROGETTO DI COSTRUZIONE DI FABBRICATO AD USO MOLINO DI MAIS
DA ESEGUIRSI A VOLPAGO DEL MONTELLO (TV) VIA LEVADA” in deroga allo strumento
urbanistico ai sensi art. 3 LR 55/2012” nel Comune di Volpago del Montello lungo via Levada;
VISTO che la pratica presentata è da classificare tra quelle soggette alla procedura dello Sportello
Unico Attività Produttive ai sensi dell’art. 14 e segg. della L. 241/90, dell’art. 7 del DPR 160/2010 e
dell’art. 3 della LR 55/2012, in quanto trattasi di “interventi che comportano ampliamenti di attività
produttive in difformità dallo strumento urbanistico purché entro il limite massimo dell’80 per cento
del volume e/o della superficie netta/lorda esistente e, comunque, in misura non superiore a 1.500
mq”;
DATO ATTO che, con l’apertura del procedimento di Sportello Unico Attività Produttive, il
Responsabile del Procedimento Unico ha proceduto a redigere la Relazione del Responsabile del
procedimento;
VISTI i seguenti pareri allegati alla pratica:
 PARERE ARPAV;
 PARERE CONSORZIO DI BONIFICA PIAVE;
 PARERE DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO;
 PARERE PREVENTIVO ULSS 2;
VISTO che l’art. 3 comma 1 della LR 55/2012 prevede che sia acquisito il parere del Consiglio
Comunale e che il comma 2 specifica che tale parere deve essere reso entro sessanta giorni dalla
trasmissione dell’esito favorevole della Conferenza di Servizi, decorsi inutilmente i quali si intende
reso in senso positivo;
ATTESO che l’istanza di provvedimento conclusivo unico contiene, oltre la documentazione
progettuale, tutti i pareri necessari al fine di poter valutare tecnicamente il progetto, come peraltro
rilevato nella relazione del Responsabile del Procedimento Unico depositata agli atti, non è stato
necessario convocare la Conferenza di Servizi;
RICHIAMATA la relazione del Responsabile del Procedimento Unico, da cui emerge in sintesi che
la Ditta intende utilizzare la possibilità data dall’art. 3 della LR 55/2012 per ampliare il fabbricato in
deroga alla possibilità data dallo strumento urbanistico vigente, di una superficie di circa 1471 mq
realizzando un nuovo molino ed una nuova tettoia, portando la superficie coperta complessiva ad
un totale di 4225 mq (2754 + 1471);
ATTESO che dai pareri espressi dagli enti competenti si desumono le seguenti prescrizioni: la ditta
dovrà effettuare, ad ultimazione dei lavori e alla messa in funzione del molino, una prova acustica
dei livelli sonori nell’intorno dell’impianto, in particolare delle abitazioni poste a nord;
RITENUTO di esprimere parere favorevole con prescrizioni sulla richiesta di Provvedimento
Conclusivo Unico in deroga allo strumento urbanistico generale ai sensi dell’art. 3 della LR
55/2012, costituita dai seguenti elaborati agli atti depositati presso l’ufficio tecnico urbanistica:
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 50 del 28-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
ELAB 1 – RELAZIONE TECNICA  DESCRITTIVA;
 ELAB 2 – DICH PROG. E COMMITTENTE;
 ELAB 3 – SCHEDA 55-2012 – elenchi e monitoraggio [art. 6 L. R. V.55/2012] –
SCHEDA_55-2012;
 ELAB 4 – N.T.A.;
 ELAB 5 – ALLEGATO B alla Dgr n. 2045 del 19/11/2013 [art. 5 L. R.V. 55/2012] – SCHEMA
di CONVENZIONE;
 ELAB 6 – TERRE E ROCCE SCAVO;
 ISTAT – Ricevuta;
 TAV. 1 – INQUADRAMENTO TERRITORIALE;
 TAV. 2 – RILIEVO FOTOGRAFICO;
 TAV. 3 – PLANIMETRIA CON INQUADRAMENTO URBANISTICO;
 TAV. 4 – PLANIMETRIA RETE RACCOLTA ACQUE METEORICHE;
 TAV. 5 – PLANIMETRIA RETE SOTTOSERVIZI;
 TAV. 6 – PLANIMETRIA CON INDICAZIONE DELLA VIABILITA’;
 TAV. 7A – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 7B – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 7C – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (prospetti e sezioni);
 TAV. 8A – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 8B – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 8C – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (prospetti e sezioni);
 TAV. 9A – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 9b – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 9C – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (prospetti e sezioni);
 TAV. 10 – DOCUMENTAZIONE ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE;
 PROGETTO IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO EDIMPIANTO IDRO-SANITARIO;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO: IMPIANTO DI TERRA, DISTRIBUZIONE, CELLE
MEDIA TENSIONE;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE TECNICA;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO E FREQUENZA DI FULMINAZIONE;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO: IMPIANTO DI TERRA, DISTRIBUZIONE, FM,
ILLUMINAZIONE, ALLARME ANTINCENDIO;
 RELAZIONE GEOLOGICA MODELLAZIONE SISMICA E RELAZIONE GEOTECNICA
CON RIFERIMENTO ALLA D.G.R. 1572/2013;
 VALUTAZIONE PREVISIONALE DEL CLIMA ACUSTICO (rif. a Piano di recupero già
approvato);
VISTO il vigente Piano degli interventi e le successive varianti;
VISTO l’art. 14 e seguenti della L. 241/90 e smi;
VISTO l’art. 42, comma 2, lett b) del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
VISTO l’art. 7 del DPR 160/2010;
VISTO l’art. 3 della LR 55/2012;
VISTI i seguenti pareri resi sulla proposta della presente deliberazione ai sensi dell’art. 49, comma
1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267:
– parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica da parte del Responsabile del Servizio
Tecnico Area Urbanistica;
– parere favorevole in ordine alla regolarità contabile da parte del Responsabile del Servizio
Finanziario;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riassunti come segue:
Responsabile Area Edilizia Priva – Urbanistica, ing. i. Alessandro MAZZERO. La ditta De Lotto
La Cereal S.r.l. ha presentato istanza per un intervento in deroga allo strumento urbanistico
generale. Siamo a sud di Venegazzù (lungo via Levada) e penso che sappiate tutti dove si trova
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 50 del 28-11-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
l’essiccatoio della ditta De Lotto che ha sede legale a Vedelago e ha uno dei suoi maggiori impianti
qui a Volpago del Montello. Qui c’è la Feltrina, qui c’è via Schiavonesca Vecchia, via Levada è
questa e qui c’è la costruenda superstrada Pedemontana veneta. Il vigente piano degli interventi
classifica la zona come zona D4 (dunque agro-industriale) e la proprietà si estende un po’ oltre
rispetto alla zonizzazione del piano degli interventi. La De Lotto ha costruito questo impianto nel
corso degli anni e dal 1999 in poi ha iniziato a costruire i vari opifici come essiccatoi; ha poi
recentemente realizzato una zona a uffici nella parte vicina alla via Levada con parcheggi posti
all’esterno e con una pratica di piano casa e piano di recupero ha già effettuato consistenti
ampliamenti all’attività esistente. Il processo produttivo (ed è anche la loro intenzione) prevede lo
sfruttamento del mais per uso alimentare (dalla birra a prodotti uso umano); a tale scopo ha
realizzato questi fabbricati con già altri titoli edilizi e ha sfruttato appieno l’indice consentitole dal
piano generale urbanistico. Adesso ha necessità di ampliarsi ulteriormente costruendo un mulino
nuovo che si affiancherà all’essiccatoio e all’impianto che fa la selezione del mais con una
macchina importante (che peraltro ho personalmente vista in funzione) che separa i chicchi di masi
tra quelli brutti, quelli bianchi e quelli gialli. Hanno costruito già un edificio moto alto (pari a 25
metri) che affiancherà il mulino e una tettoia. Come strumento per edificare il nuovo fabbricato si
appellano all’art. 3 della L.R. 55/2012 che consente di andare in deroga e l’ampliamento fino a un
massimo dell’80% della superficie coperta esistente con il limite dei 1.500 m2. Nel caso della De
Lotto abbiamo 2.754 m2 esistenti; di qui, l’80% sarebbero 2.203 m2. Il progetto prevede
l’ampliamento di 1.471 m2 che sono divisi a metà tra mulino e tettoia. Il mulino è un edificio di
cinque piani dell’altezza pari all’edificio esistente che si trova in questa posizione. Adesso vi mostro
un po’ di tavole. La deroga è concessa con riferimento alla superficie coperta. Anche a livello di
altezze, il piano di recupero fatto nel 2016, sempre collegato all’ampliamento del piano casa, ha già
avuto prescrizione sul fatto di creare una barriera verde lungo il prospetto est ma, ahimè, questo è
un edificio molto, molto consistente e alto che si nota sia dalla Feltrina sia da via Schiavonesca
Vecchia, soprattutto di inverno. Anche a livello di traffico c’è un’analisi da parte del progettista nel
senso che in questa maniera ci sarebbe anche un’ottimizzazione dell’accessibilità al lotto
riducendo a nove mesi l’accessibilità stessa e quindi il traffico pesante che accede all’impianto; in
particolare, l’accessibilità del traffico pesante è limitata ai mesi “clou” (settembre, ottobre e
novembre) mentre negli altri mesi ci sarebbe un abbattimento del 4%, con conseguente
miglioramento della viabilità (e qui so che la ditta De Lotto è in contatto con Pedemontana) per
potere… Qui tra l’altro sarà eseguita la bretella che a Signoressa è in fase di esecuzione per cui
hanno già terminato lo scavo e sono arrivati a via Schiavonesca Vecchia. La strada poi lambisce
l’impianto. Quindi è ipotizzabile e auspicabile che i mezzi pesanti possano utilizzare questa
bretella. Da un punto di vista di deroga allo strumento urbanistico, questo è stato trattato con la
perequazione; pertanto vi è un contributo straordinario oltre agli oneri di urbanizzazione e agli
contributi di costruzione.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Il contributo straordinario sarà investito per quali opere? C’è già
un’idea di come investirlo?
SINDACO. È un contributo che va nel capitolo “Oneri” per cui sarà utilizzato per opere.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Per quanto riguarda la viabilità, è stata dimostrata una volontà
da parte del proprietario di risolvere la viabilità deviando il traffico dei mezzi pesanti che
attualmente gravano sulle strade?
SINDACO. Come diceva prima l’ing. Mazzero, come vedete da questa tabella il casello della
Pedemontana insiste su una zona che anche in futuro sicuramente è auspicabile che eventuali
sviluppi industriali siano concentrati su quella zona perché anche grazie alla bretella che porta
direttamente al casello il traffico pesante si potrà muovere senza intralciare la viabilità locale. Già
oggi la via Levada è poco più di una strada di campagna asfaltata per cui – a mio avviso – non è in
grado di reggere neanche il traffico attuale. Sono realtà produttive per cui le dimensioni notevoli dei
mulini sono giustificate dal fatto di avere quel tipo di struttura proprio per caduta (il materiale parte
dalla cima e arriva sotto per gravità). Tutto ciò comporterà un aumento del traffico ma anche un
aumento di lavoro perché, grazie al grosso investimento in termini economici, la ditta avrà bisogno
anche di nuove forze lavoro. Con la bretella la viabilità sarà migliorata perché a quel punto non
dovremmo avere più mezzi che gravitano su strade interne e/o secondarie. Mi sento di dire che fra
tutte le posizioni, quella di Volpago del Montello è in una delle migliori per un’attività di questo tipo:
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 50 del 28-11-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
siamo in una zona ai limiti di Volpago del Montello e già nel Comune di Trevignano e anche per
loro non è solo Volpago del Montello che ha la tematica della zona industriale con la viabilità: ecco
che quindi si sta studiando una soluzione di comune accordo anche con il Comune di Trevignano
per risolvere anche le loro problematiche che immancabilmente ricadono su tutto il nostro territorio
per quanto riguarda i mezzi.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Dove si innesta la nuova bretella di Signoressa?
SINDACO. Arriva in rotatoria praticamente, in prossimità del casello: in particolare, una volta
lasciato il casello la rotatoria si innesta là. Da sotto invece corre parallela lungo la Feltrina sul lato
destro verso Montebelluna il che permette al Comune di Trevignano di tagliare il traffico pesante di
attraversamento di Signoressa.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. La porta dove c’era il B&B? È quella la strada di innesto?
SINDACO. Sì, la bretella entra direttamente nella rotatoria che dà l’accesso al casello, non innesta
su altre vie. La logica è proprio quella di avere la bretella che porti al casello direttamente saltando
tutta la zona abitata.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Allora da parte del proprietario non si è manifestata una volontà
di risolvere il problema della viabilità, ma è solo un’ipotesi fatta in sede di Consiglio comunale,
giusto?
SINDACO. No, c’è già un ragionamento in piedi con il Comune di Trevignano che hanno una logica
analoga sullo sfruttamento della bretella. Siamo al limite del territorio per cui in ogni caso per
accedere alla bretella non attraversiamo solamente il territorio di Volpago del Montello ma anche
un tratto di Trevignano, cosa che per noi è importante perché, al di là della De Lotto, va
effettivamente a sgravare quella zona.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Mentre attendiamo che la bretella sia realizzata e i lavori per la
superstrada Pedemontana siano terminati, il traffico pesante continuerà a gravare su via Levada,
giusto?
SINDACO. Quelle sono le strade.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Però non è la prima volta che ci troviamo di fronte a situazioni
del genere; andiamo ad aumentare aree con strade che sono insufficienti a fornire un servizio
adeguato e quindi a permettere ai mezzi di entrare in altre strade: penso a via Martignago, a via
Saccardo in ordine alle quali in Consiglio comunale abbiamo notato che spesso sono concessi
ampliamenti a strutture che giustamente li richiedono perché devono aumentare la loro produttività,
però non ci sono strade che permettano di arginare il problema, anzi, il problema di aggrava. Su
questo aspetto siamo molto’ perplessi.
SINDACO. Mai come in questo caso se avessimo una fotografia di Google aggiornata a ieri
vedremmo la bretella già realizzata per metà, quando in realtà ancora il fabbricato non esiste. Se vi
recate a via Schiavone potrete notare che il tratto sotto è già stato realizzato e pertanto ne
dedurrete che stanno lavorando per completare la bretella. Dopo di che c’è anche una questione di
razionalizzazione dei trasporti (e a tale proposito lascio la parola all’ing. Mazzero per la
spiegazione del dettaglio) perché in realtà non vi è un aumento di transito dei mezzi pesanti.
Responsabile Area Edilizia Priva – Urbanistica, ing. i. Alessandro MAZZERO. Con riferimento
al traffico, abbiamo di media undici automezzi al giorno per una quantità conferita pari a circa
50.000 tonnellate. Attualmente da gennaio a luglio abbiamo undici mezzi al giorno e nei mesi di
settembre, ottobre e novembre abbiamo venticinque mezzi al giorno. In futuro, nei mesi di
settembre, ottobre e novembre avremo un aumento del traffico pari a 25 + 6, mentre negli altri mesi
il numero dei mezzi pesanti sarà spalmato, ma non aumentato, con un miglioramento della
situazione rispetto a quella precedente la realizzazione della bretella. Non è previsto un aumento di
traffico perché quelle sono le tonnellate di conferimento del materiale; quindi uno sforzo
c
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 50 del 28-11-2018 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
’è. Ovvio che bisognerebbe attaccarsi a quella bretella, però la ditta sta facendo – come diceva il
Sindaco – un investimento molto importante proprio per ampliare il suo processo produttivo.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Quindi a settembre, ottobre e novembre sono 25 + 6…
Responsabile Area Edilizia Priva – Urbanistica, ing. i. Alessandro MAZZERO. Sono 31 e 4.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. 31 e 4, otto ore lavorative per un totale di circa 8 all’ora di mezzi
che transitano. E sono calcolati in giornate dal lunedì al venerdì o vengono considerati anche il
sabato e la domenica? Perché in tal caso la media dei mezzi che circolano aumenta, fermo
restando la media di 4 automezzi all’ora nei mesi di settembre, ottobre e novembre.
Responsabile Area Edilizia Priva – Urbanistica, ing. i. Alessandro MAZZERO. Secondo le
previsioni i mezzi sono sempre gli stessi ma spalmati in maniera diversa, per cui possiamo dire che
sono razionalizzati.
SINDACO. Torniamo al ragionamento iniziale con una bretella che sicuramente migliora di molto la
situazione rispetto all’attuale perché quei mezzi vanno a scaricarsi direttamente sulla viabilità
principale con una conseguente riduzione dei tempi di realizzazione del ciclo produttivo (cosa assai
vantaggiosa). Pertanto non ho alcun dubbio che con la Pedemontana si avrà una riduzione. Si
tenga presente che questa è un’azienda che va a investire sul territorio e quindi creerà anche
lavoro. Per quanto riguarda la localizzazione, siamo a ridosso del casello, siamo a ridosso della
bretella per cui penso che sia una delle migliori localizzazioni in assoluto per il nostro territorio.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Aumenta sì l’investimento, ma il numero dei mezzi rimane
sempre lo stesso: come mai? Se aumenta lo stoccaggio, non dovrebbe aumentare anche il numero
dei mezzi?
Responsabile Area Edilizia Priva – Urbanistica, ing. i. Alessandro MAZZERO. Creano un
nuovo mulino con un conseguente cambiamento del ciclo produttivo.
SINDACO. Il materiale non è solo stoccato ma anche lavorato: questa è la logica. Metto ai voti il
punto n. 4 all’ordine del giorno.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di votazione ad oggetto “Richiesta di provvedimento conclusivo unico in deroga ai sensi dell’art. 3
della L.R. 55/2012. Espressione del parere e approvazione ai sensi dell’art. 3, co. 2, L.R. 55/2012.
Soggetto proponente: De Lotto La Cereal S.r.l.” posta al punto 4 all’ordine del giorno.
La votazione espressa in forma palese, si chiude con il seguente risultato:
presenti n. 16
astenuti n. 3 (Grosso, Pastro, Sartor)
votanti n. 13
favorevoli n. 13
contrari n. 0
D E L I B E R A
di esprimere parere favorevole sulla richiesta di Provvedimento Conclusivo 1) Unico in deroga
allo strumento urbanistico generale ai sensi dell’art. 3 della LR 55/2012, costituita dai seguenti
elaborati agli atti depositati presso l’ufficio tecnico urbanistica:
 ELAB 1 – RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA;
 ELAB 2 – DICH PROG. E COMMITTENTE;
 ELAB 3 – SCHEDA 55-2012 – elenchi e monitoraggio [art. 6 L. R. V.55/2012] –
SCHEDA_55-2012;
 ELAB 4 – N.T.A.;
 ELAB 5 – ALLEGATO B alla Dgr n. 2045 del 19/11/2013 [art. 5 L. R.V. 55/2012] – SCHEMA
di CONVENZIONE;
 ELAB 6 – TERRE E ROCCE SCAVO;
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 50 del 28-11-2018 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
 ISTAT – Ricevuta;
 TAV. 1 – INQUADRAMENTO TERRITORIALE;
 TAV. 2 – RILIEVO FOTOGRAFICO;
 TAV. 3 – PLANIMETRIA CON INQUADRAMENTO URBANISTICO;
 TAV. 4 – PLANIMETRIA RETE RACCOLTA ACQUE METEORICHE;
 TAV. 5 – PLANIMETRIA RETE SOTTOSERVIZI;
 TAV. 6 – PLANIMETRIA CON INDICAZIONE DELLA VIABILITA’;
 TAV. 7A – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 7B – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 7C – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO AUTORIZZATO (prospetti e sezioni);
 TAV. 8A – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 8B – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 8C – RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO (prospetti e sezioni);
 TAV. 9A – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (piante piani s1-t-1);
 TAV. 9b – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (piante piani 2-3-4);
 TAV. 9C – RAPPRESENTAZIONE STATO COMPARATIVO (prospetti e sezioni);
 TAV. 10 – DOCUMENTAZIONE ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE;
 PROGETTO IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO EDIMPIANTO IDRO-SANITARIO;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO: IMPIANTO DI TERRA, DISTRIBUZIONE, CELLE
MEDIA TENSIONE;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE TECNICA;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO E FREQUENZA DI FULMINAZIONE;
 PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO: IMPIANTO DI TERRA, DISTRIBUZIONE, FM,
ILLUMINAZIONE, ALLARME ANTINCENDIO;
 RELAZIONE GEOLOGICA MODELLAZIONE SISMICA E RELAZIONE GEOTECNICA
CON RIFERIMENTO ALLA D.G.R. 1572/2013;
 VALUTAZIONE PREVISIONALE DEL CLIMA ACUSTICO (rif. a Piano di recupero già
approvato);
2)di disporre il rilascio del “Provvedimento Conclusivo Unico”, con le prescrizioni rilasciate
dagli Enti competenti oltre a: la ditta dovrà effettuare, ad ultimazione dei lavori e alla messa in
funzione del molino, una prova acustica dei livelli sonori nell’intorno dell’impianto, in particolare
delle abitazioni poste a nord;
3)di dare atto che ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. 33/2013 il progetto è stato pubblicato nella
sezione “Pianificazione e governo del territorio” del sito web del Comune.
Infine, su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
presenti n. 16
astenuti n. 3 (Grosso, Pastro, Sartor)
votanti n. 13
favorevoli n. 13
contrari n. 0
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4,
del D.Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e adempimenti.
Ad avvenuta approvazione della deliberazione si annotano i seguenti interventi:
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Vorrei chiedere una cosa. C’è la certezza di potere utilizzare la
bretella quando sarà realizzata? Perché se vi è certezza…
SINDACO. Altrimenti a cosa dovrebbe servire? Non chiediamo un accesso su un’autostrada,
chiediamo un accesso su una bretella di collegamento.

Nomina revisore dei conti 2018-2021 (Del. CC 49/2018)

NOMINA DEL REVISORE DEI CONTI PER IL TRIENNIO 2018 – 2021.


IL CONSIGLIO COMUNALE
RICHIAMATA la deliberazione consiliare n. 32 del 28.09.2015 relativa alla nomina per il triennio
23.10.2015 al 22.10.2018 dell’organo di revisione economico finanziaria nella persona del
revisore unico dott. Battaglierin Roberto;
CONSIDERATO CHE:
l’art. 234 del D.Lgs 267/2000 prevede che nei comuni con popolazione – inferiore ai 15.000
abitanti la revisione economico finanziaria sia affidata ad un solo revisore eletto dal
Consiglio Comunale;
– gli abitanti del Comune di Volpago del Montello 31.12.2016, penultimo anno precedente
ai sensi dell’art. 156 del D.Lgs. 267/2000, ammontano a n. 10.170;
– l’art. 236 del D.Lgs. 267/2000 stabilisce che per i revisori valgono le ipotesi di
incompatibilità di cui al primo comma dell’art. 2399 del codice civile, intendendosi per
amministratori i componenti dell’organo esecutivo dell’ente locale. L’incarico di revisione
economico-finanziaria non può essere esercitato dai componenti degli organi dell’ente
locale e da coloro che hanno ricoperto tale incarico nel biennio precedente alla nomina,
dal Segretario e dai dipendenti dell’ente locale presso cui deve essere nominato l’organo
di revisione economico-finanziaria e dai dipendenti delle regioni, delle province, delle città
metropolitane, delle comunità montane e delle unioni dei comuni relativamente agli enti
locali compresi nella circoscrizione territoriale di appartenenza. I componenti degli organi
di revisione contabile non possono assumere incarichi o consulenze presso l’ente locale
o presso organismi o istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo o vigilanza
dello stesso;
– l’art. 238 del D.Lgs. 267/2000 stabilisce il limite all’affidamento degli incarichi ed il
secondo comma del medesimo articolo subordina l’affidamento dell’incarico alla
dichiarazione attestante il rispetto del suddetto limite;
– l’art. 241, comma 7, del D.Lgs. 267/2000 sancisce l’obbligo di stabilire il compenso
spettante al revisore nella stessa deliberazione di nomina;
RICHIAMATO l’art. 16, comma 25, del D.L. 13.8.2011 n. 138, convertito con modificazioni nella
Legge 14.9.2011, n. 148 che dispone che “a decorrere dal primo rinnovo dell’organo di revisione
successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, i revisori dei conti degli enti locali
sono scelti mediante estrazione da un elenco nel quale possono essere inseriti, a richiesta, i
soggetti iscritti, a livello regionale, nel Registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo 27
gennaio 2010, n. 39, nonché gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;
VISTO il decreto del Ministero dell’Interno 15 febbraio 2012 n. 23, con il quale è stato approvato il
regolamento per l’istituzione dell’elenco dei Revisori dei conti degli enti locali e la definizione delle
nuove modalità di scelta dell’organo di revisione economico finanziario;
RILEVATO CHE con il Decreto sopra citato il Ministero dell’Interno ha:
– istituito l’elenco dei Revisori suddiviso in tre fasce in relazione alla dimensione demografica
degli enti locali:
– fascia 1: comuni fino a 4.999 abitanti;
– fascia 2: comuni con popolazione da 5.000 a 14.999 abitanti;
– fascia 3: comuni con popolazione pari o superiore a 15.000 abitanti.
– stabilito i requisiti professionali per l’accesso alle varie fasce ed i termini per presentare
richiesta di inserimento;
– dato effettivo avvio alle nuove procedure di scelta dei revisori mediante estrazione a sorte
dai predetti elenchi ed indicando le modalità che gli enti devono seguire;
DATO ATTO CHE, sulla base di quanto stabilito, il Comune di Volpago del Montello ha
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 49 del 28-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
comunicato alla Prefettura di Treviso, con nota prot. n. 12090/2018, la scadenza dell’organo di
revisione finanziaria;
RILEVATO CHE la Prefettura di Treviso con nota riguardante il sorteggio del 13.09.2018
effettuato alle ore 12:09, assunta al protocollo dell’ente al n. 12630 del 14.09.2018, ha reso noto
l’estrazione a sorte per la conseguente nomina del revisore dei conti;
PRECISATO CHE il sopracitato verbale del procedimento di estrazione a sorte dà atto del
seguente esito dell’estrazione:
1° estratto Visentin Gianfranco, designato per la nomina;
2° estratto Quagliotto Roberto, per eventuale rinuncia o impedimento;
3° estratto Di Maio Antonio, per eventuale rinuncia o impedimento;
DATO ATTO che il dott. Visentin Gianfranco, con nota del 01.10.2018 assunta agli atti al prot. n.
13544 del 03.10.2018, ha formalmente comunicato la propria disponibilità ad assumere tale
incarico dichiarando contestualmente l’assenza di cause di incompatibilità ed ineleggibilità;
RICHIAMATO il D.M. 20.05.2005 che determina i limiti massimi del compenso spettante al
revisore dei conti degli enti locali e ritenuto di determinare il compenso annuo spettante al
revisore nella misura di € 7.450,00, oltre Iva se dovuta, e/o eventuali ulteriori oneri a carico
dell’Ente derivanti da specifiche disposizioni legislative, precisando altresì che tale importo è
inferiore al limite massimo previsto dalla vigente normativa;
RITENUTO di approvare apposito schema di convenzione allegato A al presente atto per la
regolamentazione dei principali contenuti dell’incarico;
DATO ATTO che la decorrenza dell’incarico avverrà dalla data di firma della suddetta
convenzione e avrà la durata di 3 anni;
VISTO il comma 2 dell’art. 241 del d.lgs. 267/2000 nel quale è previsto che il compenso possa
essere aumentato del 20 per cento in relazione ad ulteriori funzioni assegnate rispetto a quelle
indicate nell’articolo 239 del TUEL;
VISTI:
il DLgs. 267/2000 ed in particolare il VII^ titolo “revisione economico finanziaria” – art. da
234 a 241 del DLgs. 267/2000;
– lo statuto ed il vigente regolamento di contabilità;
VISTI ED ACQUISITI i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile ai sensi dall’art. 49 – 1°
comma del D.Lgs. n. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. Il dott. Roberto Battaglierin era stato nominato per il triennio 2015-2018 e anche oggi
non è qui tra noi perché di fatto è già decaduto. Vi leggo la nota che ci ha trasmesso. “Esprimo vivo
ringraziamento per la grande collaborazione avuta nell’arco del mio mandato, grazie anche alla
disponibilità dimostrata dal personale comunale e dal felicissimo ambiente in cui si è svolta. Auguro
a tutti indistintamente un buon proseguimento di lavoro e con anticipo auguri di buone feste e felice
anno che verrà. Ancora grazie, cordialmente saluto. Roberto Battaglierin”. Qui l’iter è molto
semplice nel senso che la nomina avviene a seguito di estrazione da parte della Prefettura di
Treviso che ha estratto tre nominativi a sorte, dopo di che si procede in ordine di estrazione. Il
primo estratto ha accettato la nostra comunicazione, per cui il nuovo Revisore dei Conti sarà il dott.
Gianfranco Visentin con studio in Arcole – VE, che ha già accettato l’incarico. Se ci sono domande,
altrimenti metto ai voti.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Una domanda. Verona non è troppo distante da Volpago
del Montello? Non sarebbe stato più opportuno incaricare una persona che abita più vicino, anche
per una sua comodità?
ASSESSORE MARTIMBIANCO EDDY. Purtroppo la normativa prevede che siano estratti da un
registro che si tiene a livello regionale, registro al quale sono iscritti i commercialisti e i Revisori dei
Conti. Pertanto può capitare una persona di Montebelluna come una di Arcole.
SINDACO. Purtroppo questa è la regola: l’estrazione a sorte effettuata dalla Prefettura e noi nulla
possiamo.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Le spese per le trasferte e quant’altro sono a carico del
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 49 del 28-11-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Comune? Il precedente veniva dalla provincia di Venezia (ed esattamente dal Cavallino) e non è
sempre stato presente perché l’anno scorso è mancato alcune volte: spero che ci sia la
presenza…
SINDACO. C’è sempre stato un contatto continuo con l’ufficio, quindi da questo punto di vista non
è mancato se non per solo qualche giorno. Certo, concordo con voi che Verona è a una distanza
tale che non giocherà a favore. Mettiamo ai voti il punto n. 3.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione “Nomina del Revisore dei Conti per il triennio 2018-2021” posta al punto 3
all’ordine del giorno.
La votazione espressa in forma palese, si chiude con il seguente risultato:
presenti: – n. 16
– astenuti: n. 3 (Grosso, Pastro, Sartor)
– votanti: n. 13
– favorevoli: n. 13
– contrari: n. 0
DELIBERA
1) di nominare Revisore dei Conti del Comune di Volpago del Montello, per la durata di anni
3 decorrenti dalla data di stipula della convenzione di cui al successivo punto 3), il dott.
VISENTIN GIANFRANCO iscritto al n. 69.363 del registro dei Revisori Legali e all’elenco
dei Revisori degli Enti Locali, con studio in Arcole (VR) via Venezia n. 20, primo revisore
estratto come da verbale del procedimento di estrazione in data 14.09.2018 2015
trasmesso dalla Prefettura di Treviso;
2) di dare atto che il dott. Visentin Gianfranco ha reso, nelle forme di legge, specifica
dichiarazione del 01.10.2018, assunta agli atti al prot. n. 13544 del 03.10.2018, di assenza
di cause di incompatibilità o ineleggibilità di cui all’art. 236 del D.Lgs. 267/2000;
3) di approvare ai fini di cui sopra, lo schema di convenzione allegato A) alla presente
delibera;
4) di determinare per l’incarico di cui trattasi il compenso annuo di € 7.450,00, più IVA se
dovuta, e/o eventuali ulteriori oneri posti a carico dell’Ente da specifiche disposizioni di
legge;
5) di demandare al responsabile dei servizi finanziari ogni adempimento gestionale
conseguente alla nomina, nonché l’assunzione dell’impegno di spesa alla missione 1
programma 3, del bilancio dell’Ente;
6) di disporre che il presente provvedimento venga comunicato al Tesoriere ai sensi dell’art.
234, comma 4, del D.Lgs. 267/2000.
Altresì
DELIBERA
ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 134 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267, di dichiarare la presente
deliberazione immediatamente eseguibile con successiva votazione espressa in forma palese,
che ha ottenuto il seguente esito:
– presenti: n. 16
– astenuti: n. 3 (Grosso, Pastro, Sartor)
– votanti: n. 13
– favorevoli: n. 13
– contrari: n. 0

Variazione DUP e bilancio previsione 2018-2020 (Del. CC 48/2018)

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018 – 2020 E AL DUP 2018 – 2020, APPROVAZIONE.


CONSIGLIO COMUNALE
VISTI il Documento Unico di Programmazione 2018 – 2020 approvato con Delibera di Consiglio
Comunale n. 76 del 27.12.2017, ed il Bilancio di Previsione 2018 – 2020 approvato con delibera del
Consiglio Comunale n. 77 del 27.12.2017, esecutiva a termini di legge;
VISTO l’art. 175 del d.lgs 267/2000, modificato dall’art. 74 del d.lgs. n. 118 introdotto dal d.lgs n.
126 del 2014, il quale stabilisce che le variazioni al bilancio sono di competenza dell’organo
consiliare salvo quelle previste dai commi 5-bis e 5-quater e che le stesse possono essere
deliberate non oltre il 30 novembre di ciascun anno fatte salve le fattispecie che possono essere
deliberate sino al 31 dicembre di ciascun anno;
VISTO l’art. 193 del T.U. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni, modificato dall’art.
74 d.lgs. n. 118 2011 introdotto dal d.lgs n. 126 del 2014;
VISTA la deliberazione di Consiglio Comunale n. 36 del 30.07.2018, ad oggetto la verifica degli
equilibri di Bilancio e l’assestamento generale di bilancio, e viste le successive delibere di
variazione al Bilancio di previsione 2018 – 2020;
VISTI i risultati della verifica generale delle voci di entrata e di spesa del bilancio dell’esercizio in
corso, effettuata dal responsabile del servizio finanziario di concerto con gli assessori ed i
responsabili dei vari servizi dell’ente con la sovrintendenza del Sindaco, dai quali emerge la
necessità di provvedere ad una variazione di Bilancio assicurando il mantenimento del pareggio
dello stesso;
VISTO che le voci per cui si rende necessario provvedere a variazioni, sia per la parte corrente che
per la parte investimenti, vengono riportate nell’ elenco dettagliato per missioni e programmi
nell’allegato al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale sub A);
DATO ATTO che dopo la presente variazione vengono rispettati i vincoli di finanza pubblica e gli
equilibri di bilancio;
VISTO il parere favorevole espresso dall’organo di revisione allegato alla presente sub B);
VISTI lo statuto ed il regolamento di contabilità;
RICHIAMATI il D.lgs n 267/2000 e s.m.i. e il D.Lgs. 118/2011 e s.m.i.
ACQUISITI i pareri favorevoli tecnico e contabile espressi dal responsabile del servizio finanziario,
ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. n. 267;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
ASSESSORE MARTIMBIANCO EDDY. Questa è l’ultima variazione che approvate quest’anno, in
quanto le variazioni di bilancio devono essere deliberate entro il 30 novembre. Sono tutte variazioni
tra virgolette “minoritarie”, aggiustamenti da parte dei vari uffici in base alle esigenze nel rispetto
degli equilibri di bilancio e – come avete visto – con parere favorevole del Revisore dei Conti. In
allegato trovate il dettaglio dei vari Capitoli che subiscono variazione; se volete posso fare un
excursus veloce. Tra le entrate, un aumento di 5.000 € dell’avanzo di amministrazione, maggiori
entrate per 2.400 € da accertamenti TASI, 8.000 € in più di tariffe del gestore sistema per i pannelli
fotovoltaici, 5.000 € in meno di proventi dal trasporto scolastico dovuto a meno iscritti che
usufruiscono del servizio, 4.000 € in più di rimborso pasti mensa a domicilio, 5.000 € in più di
canone di concessione cimiteriali, 7.000 € in meno di canoni ENEL per derivazione acqua per
produzione energia elettrica, 6.000 € in più da tassa COSAP, 6.000 € in più di proventi da
accertamenti scavo ghiaia, vari rimborsi che sono arrivati per un totale di 1.000 €. Questo per
quanto riguarda il lato delle entrate. Per quanto riguarda le uscite correnti, vi sono sia spese per il
Municipio sia per le scuole; abbiamo poi adeguamenti sulle spese telefoniche e sul consumo di
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 48 del 28-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
energia elettrica; vi sono poi maggiori contributi in uscita di 5.000 € per le associazioni. Vi è poi un
accantonamento di 5.000 € al Fondo di riserva; a tale proposito, faccio presente che si tratta di un
accantonamento prudenziale in vista della stagione invernale per eventuali necessità in caso di
nevicate. Vi sono poi maggiori spese per 8.000 € dovute al trasporto scolastico, 2.000 € in meno
per la gestione della biblioteca, 4.000 € in più di uscite per manifestazioni culturali, 800 € in meno
per manifestazioni sportive (ad esempio, vi è un avanzo proveniente dalla Festa dello Sport). Vi
sono poi cose minori quali variazioni sull’asilo nido, sulle rette. Abbiamo poi: 6.000 € in meno per
Centro diurno minori in quanto il servizio è stato usufruito meno di quanto era preventivato; 4.000 €
di maggiori uscite per il servizio mensa anziani (tali 4.000 € in più pareggiano quelli in entrata).
Entra la Consigliera Sartor Laura.
Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Martimbianco, Bertuola, Rigatti, Baù,
Zanatta, Venturin, Pedron, Martignago, Cappellari, Volpato, Grosso, Pastro, Sartor, Modini,
Calcagnotto).
ASSESSORE MARTIMBIANCO EDDY. Per quanto riguarda le uscite in conto capitale, abbiamo
17.000 € in più per spese di progettazioni (vari progetti sulle opere pubbliche), 7.000 € in meno
sulla sistemazione strade (soldi avanzati dagli appalti che sono stati fatti), 2.000 € in più di servizi
informatici, 5.000 € di avanzo per la segnaletica stradale, 10.000 € in più di maggiori uscite per
incarichi professionali per adeguamento agli strumenti urbanistici. Ripeto: vi è il parere favorevole
del Revisore dei Conti e il tutto rispetta gli equilibri di bilancio.
SINDACO. Se ci sono domande…
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Vorrei chiedere spiegazioni in merito ai 7.000 € di prelevamento
al Fondo di riserva. Sono stati inseriti anche nella variazione al bilancio di previsione 2018-2020 gli
8.000 € in più, o gli 8.000 € di cui parlava…
ASSESSORE MARTIMBIANCO EDDY. A cosa si riferiva?
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Nella variazione al bilancio ha accennato a 8.000 € che sono
ulteriori uscite per la scuola. Volevo capire se vi è corrispondenza fra i soldi che sono stati prelevati
dal fondo di riserva e questi. I 7.000 € sono relativi al trasporto scolastico: giusto?
ASSESSORE MARTIMBIANCO EDDY. Sì.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. E gli 8.000 € della variazione?
ASSESSORE MARTIMBIANCO EDDY. Vi è stata una riduzione di contribuzioni da parte
dell’utenza, che poi corrisponde a un maggior costo da parte nostra.
SINDACO. Tra le uscite vi sono gli 8.000 € a cui lei, Consigliera, si riferiva, relativi al trasporto
scolastico: questo è un ricalcolo effettuato dalla ditta che effettua il trasporto stesso, ricalcolo che è
basato sul chilometraggio effettuato, per cui non c’entra niente con la variazione di Giunta che
abbiamo comunicato prima.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Quindi sostanzialmente è un aumento di 8.000 € annuale per i
prossimi anni essendo aumentato il costo del trasporto.
ASSESSORE MARTIMBIANCO EDDY. C’è stata una diminuzione di 5.000 € da parte dell’utenza
e quindi c’è un aumento di 3.000 € sulla previsione di quest’anno. Ovviamente quanto andrà a
regime il tutto, la cosa cambierà ulteriormente, pertanto a tutt’oggi siamo in una fase di passaggio.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Poi ho visto che fra le uscite vi sono 2.000 € in meno per la
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 48 del 28-11-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
gestione della biblioteca comunale: questi 2.000 € in meno sono dovuti a cosa?
SINDACO. Sono previsioni di spesa che sono fatte a inizio anno, ma evidentemente l’ufficio non
ha speso le somme previste: la logica è tutta qua, e non che sia venuto a mancare qualcosa.
Abbiamo una serie di spese che ogni anno sono preventivate, magari anche in linea di massima e
infatti vedete che ve ne sono anche altre in termini di consumo o altro; in parte i consumi si sono
ridotti, in parte è stata fatta una previsione un po’ più ampia per essere certi di avere la copertura
della spesa, dopo di che in questa fase siamo in grado di avere un dettaglio di quale sia la spesa
effettiva: di qui questa serie di ritocchi e di assestamenti.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Le spese di progettazione sono riferite a cosa?
SINDACO. Sono progettazioni varie. Attualmente vi è l’obbligo di adottare un Regolamento edilizio
unico. Stato e Regioni hanno imposto l’obbligo – per quanto possibile perché poi immancabilmente
ogni realtà locale avrà la sua specificità – di avere una struttura unitaria; a tal fine dobbiamo
affidare l’incarico per la redazione del Regolamento, dopo di che ci sarà l’ulteriore aspetto (sempre
in campo urbanistico) della rivisitazione della materia alla luce della legge sul consumo del suolo e
delle reali disponibilità del Comune. Analogamente vi è una serie di progettazioni con le quali
stiamo portando avanti un impegno che avevo preso con la Preside della scuola media la quale mi
aveva chiesto la sostituzione delle tende esterne perché quelle che ci sono si sono danneggiate e
non rispondono più all’utilizzo. Ho effettuato un sopralluogo e ho constatato che sì, le tende erano
d rifare, ma che la situazione generale era ben più compromessa in termini di serramenti che sono
datati (si tratta di serramenti scorrevoli che non tengono più). La settimana scorsa abbiamo avuto
la conferma della disposizione di un contributo a seguito di un bando a cui avevamo partecipato di
450.000 € con i quali riusciremo a sostituire integralmente i serramenti, a rifare il cappotto completo
dell’edificio e a sostituire gli apparecchi illuminanti interni con lampade a led, efficientando pertanto
la scuola dal punto di vista energetico. Partiamo da adesso perché ovviamente sono lavori da
programmare per tempo e da fare durante il periodo estivo, quindi va tutto programmato in maniera
tale che, nel momento in cui la scuola è chiusa, si riesca a fare il lavoro entro la riapertura della
scuola. Vi sono pertanto alcuni progetti in itinere che comporteranno l’esborso di somme. Se non vi
sono altri interventi, metto ai voti il punto n. 2.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione “Variazione al bilancio di previsione 2018-2020 e al DUP 2018-2020.
Approvazione” posta al punto 2 all’ordine del giorno.
La votazione espressa in forma palese, si chiude con il seguente risultato:
presenti: – n. 16
– astenuti: n. 5 (Modini, Calcagnotto, Grosso, Pastro, Sartor)
– votanti: n. 11
– favorevoli: n. 11
– contrari: n. 0
D E L I B E R A
1.Di variare, il Bilancio di Previsione 2018 – 2020 e i relativi allegati per la parte di
competenza e di cassa, e il DUP 2018 – 2020, come risultante dagli allegati riassuntivi e
riepilogativi contenuti nell’allegato A) facente parte integrante del presente atto;
2. Di dare atto, ai sensi dell’art. 193 del testo unico degli enti locali approvato con d.lgs. 18
agosto 2000, n. 267, del permanere degli equilibri generali di bilancio e del pareggio
finanziario del Bilancio come dettagliato in premessa e negli allegati analitici;
3.Di comunicare il presente provvedimento al Tesoriere Comunale per il seguito di
competenza a cura del Servizio ragioneria inviando copia del presente atto.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 48 del 28-11-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Infine, considerata la necessità di attivare con immediatezza le somme stanziate con il presente
provvedimento, su proposta del Presidente, con separata votazione espressa in forma palese, dal
seguente risultato:
presenti: – n. 16
– astenuti: n. 5 (Modini, Calcagnotto, Grosso, Pastro, Sartor)
– votanti: n. 11
– favorevoli: n. 11
– contrari: n. 0
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4,
del D.Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e adempimenti.