Servizio mensa dipendenti – Atto di indirizzo (Del. GC 42/2018)

SERVIZIO MENSA AI DIPENDENTI – ATTO DI INDIRIZZO


LA GIUNTA COMUNALE
PREMESSO CHE:
con Delibera di Giunta Comunale n. 18 del 14.03.2016 veniva confermato – il servizio di
mensa per il personale dipendente attraverso il servizio sostitutivo con buoni pasto, in
applicazione degli artt. 45 e 46 del CCNL 14 settembre 2000;
– l’art 45 del CCNL – Comparto Regioni ed Autonomie locali stipulato in data 14
settembre 2000 (code contrattuali) ha disciplinato il servizio mensa per i dipendenti
che prestino attività lavorativa al mattino con prosecuzione nelle ore pomeridiane, con
una pausa non superiore a due ore e non inferiore a trenta minuti;
– tale istituto contrattuale è stato previsto anche nei contratti collettivi dei segretari
comunali, da applicare con le stesse modalità previste dal CCNL dei dipendenti degli
enti locali;
– l’articolo 46 del citato CCNL consente, allorquando l’amministrazione non abbia la
possibilità di istituire direttamente il servizio mensa, di attivare buoni pasto sostitutivi
del servizio mensa, in relazione al proprio assetto organizzativa e compatibilmente con
le risorse disponibili il cui costo è uguale alla somma che l’ente sarebbe tenuto a
pagare per ogni pasto, ai sensi del comma 4 dell’art. 45;
DATO ATTO che tra gli indirizzi esposti con la citata Delibera di G.C. n. 18/2016 vi era la
possibilità di usufruire del servizio sostitutivo di mensa unicamente in pubblici esercizi
appositamente convenzionati con l’appaltatore e dislocati sul territorio comunale;
VISTO che con la digitalizzazione del processo di rendicontazione e il passaggio al Ticket
Elettronico si avrà una forte riduzione degli esercizi convenzionati sul territorio comunale
con conseguente rischio di non poter garantire la continuità del servizio di ristorazione;
RITENUTO pertanto di consentire ed estendere la fruizione dei pasti presso esercizi
convenzionati con la ditta aggiudicataria dei Ticket Elettronici anche al di fuori del territorio
comunale;
VISTO l’art. 13 del CCNL del 9.5.2006;
VISTO il vigente Regolamento sull’Ordinamento degli uffici e dei servizi;
VISTO l’art. 48 del D.Lgs. n. 267/2000;
ACQUISITI i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile rilasciati dal Responsabile
del Servizio Finanziario ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 267/2000;
CON VOTI unanimi favorevoli, espressi nelle forme di legge.
DELIBERA
1.Di attivare il servizio di mensa per il personale dipendente attraverso i Ticket Elettronici,
in applicazione degli artt. 45 e 46 del CCNL 14 settembre 2000, confermando gli
indirizzi e quanto previsto con Delibera di Giunta Comunale n. 18 del 14.03.2016;
2.Di consentire ed estendere la fruizione dei pasti presso esercizi convenzionati con la
ditta aggiudicataria dei Ticket Elettronici anche al di fuori del territorio comunale;
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
DELIBERA DI GIUNTA n. 42 del 09-05-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Di demandare al Responsabile dei Servizi Finanziari tutti gli atti necessari 3. e conseguenti
alla presente deliberazione;
4.Di trasmettere la presente deliberazione alle organizzazioni sindacali per osservazioni e
proposte, ai sensi del citato art. 45 del CCNL 14 settembre 2000;

Accoglienza banda cornamuse scozzesi (Del. GC 41/2018 – € 1500)

APPROVAZIONE DEL PROTOCOLLO D’INTESA TRA IL COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO E I COMUNI DI CIMADOLMO, GIAVERA DEL MONTELLO, ISTRANA, MONTEBELLUNA, SPRESIANO, TREVIGNANO, VAZZOLA PER L’ORGANIZZAZIONE DELL’OSPITALITA DELLA BANDA DI CORNAMUSE DEL “LONDON SCOTTISH REGIMENT”


LA GIUNTA COMUNALE
PREMESSO CHE:
nell’ambito delle riunioni dell’I.P.A. Montello-Piave-Sile (Intesa programmatica  d’Area) del
18 marzo e del 07 aprile 2017, i Comuni aderenti si sono confrontati sulla proposta di
ospitare nel territorio trevigiano la banda delle cornamuse del “London Scottish Regiment”,
in occasione delle celebrazioni nel 2018 per il Centenario della Grande Guerra,
evidenziando che l’organizzazione di tale evento avrebbe richiesto un contributo di euro
1.500,00 per ogni Comune interessato a fronte di un minimo di adesioni di 8 Comuni;
 alcuni Comuni dell’IPA, e altri al di fuori di essa, venuti a conoscenza dell’evento, hanno
manifestato la volontà di ospitare la citata banda, consentendo di arrivare al numero di otto
Comuni aderenti (Giavera del Montello, Trevignano, Vazzola, Cimadolmo, Montebelluna,
Spresiano, Istrana, Volpago del Montello), ognuno garantendo il contributo necessario di
1.500,00 euro da versare al Comune di Montebelluna, individuato Comune di riferimento
per l’organizzazione e la realizzazione dell’iniziativa;
 la possibilità di ospitare nel territorio trevigiano la banda del “London Scottish Regiment” è
una occasione celebrativa per promuovere culturalmente e turisticamente il territorio veneto
a livello nazionale e internazionale;
RICHIAMATE:
 la direttiva di Giunta Comunale n. 108 del 02.08.2017 con cui l’Amministrazione ha deciso
di aderire all’iniziativa;
 la nota protocollo comunale n. 10769 del 07.08.2017, con la quale è stata comunicata
l’adesione da parte del Comune di Volpago del Montello al progetto di ospitare la banda;
PRESO ATTO che:
 con nota protocollo comunale n. 4261del 22.03.2018 è stato comunicato che l’esibizione
della banda a Volpago del Montello si terrà in data 16 giugno 2018;
 la quota richiesta per la partecipazione all’iniziativa ammonta ad euro 1.500,00 da versare
al Comune di Montebelluna, individuato come Comune di riferimento per l’organizzazione;
CONSIDERATO CHE per formalizzare l’adesione al progetto è necessaria l’approvazione di un
protocollo d’intesa che definisce la distribuzione delle competenze e i rapporti finanziari, nonché la
durata della convenzione stessa;
VISTI:
 lo schema di protocollo d’intesa condiviso tra i Comuni aderenti, che definisce le modalità di
partecipazione all’iniziativa e gli impegni da parte dei Comuni interessati ad ospitare nel
proprio territorio la banda citata, comunicato da parte di Montebelluna con la surrichiamata
nota prot. n. 4261/2018;
 la direttiva n. 55 del 04.04.2018 con cui la Giunta comunale ha preso visione della bozza di
protocollo d’intesa senza avanzare osservazioni o proposte di modifica;
DATO ATTO che Montebelluna, comune capofila, ha approvato il protocollo d’intesa con propria
deliberazione n. 48 del 09.04.2018 e chiede anche agli altri comuni aderenti di procedere
all’approvazione;
RITENUTO opportuno approvare lo schema di protocollo d’intesa, che allegato alla presente
deliberazione ne costituisce parte integrante e sostanziale;
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
DELIBERA DI GIUNTA n. 41 del 02-05-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del Servizio
Cultura e Sport;
ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità contabile del Responsabile del Servizio
Finanziario;
CON voti favorevoli unanimi, espressi in forma palese;
DELIBERA
di approvare, per le motivazioni citate in premessa, lo schema di protocollo 1. d’intesa tra i
Comuni di Giavera del Montello, Trevignano, Vazzola, Cimadolmo, Montebelluna,
Spresiano, Istrana, Volpago del Montello per la realizzazione dell’evento “Celebrazioni del
Centenario della Grande Guerra: ospitalità nel territorio trevigiano della banda del “London
Scottish Regiment”, il cui schema è allegato al presente provvedimento per farne parte
integrante e sostanziale;
2.di dare atto che la spesa derivante dal Protocollo d’Intesa trova copertura nel bilancio 2018;
3.di demandare al Responsabile dell’Ufficio Cultura e Sport gli adempimenti necessari per
procedere all’impegno di spesa;

Programmazione fabbisogno triennale personale (Del. GC 40/2018)

PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE ANNI 2018 – 2020 E PIANO OCCUPAZIONALE 2018. AGGIORNAMENTO.


LA GIUNTA COMUNALE
RICHIAMATA la deliberazione della Giunta Comunale n. 104 del 22/11/2017 di approvazione del
programma triennale del fabbisogno di personale per gli anni 2018 – 2019 – 2020, nel quale è stata
prevista, per l’anno 2018, la copertura dei posti che si fossero resi vacanti nei limiti consentiti dalle
disposizioni di legge;
VISTO che con deliberazione della Giunta Comunale n. 32 dell’11/04/2018 ad oggetto:
“Ricognizione per l’anno 2018 delle eccedenze di personale ai sensi dell’art. 33 del D. Lgs.
165/2001 modificato dall’art. 16 L. 12 novembre 2011, n. 183” si è dato atto che per l’anno 2018
non risultano dipendenti in soprannumero o in eccedenza rispetto alla dotazione organica e che la
consistenza della stessa è stata determinata in complessive 37 unità.
RICHIAMATA la propria deliberazione n 103 del 22/11/2017 ad oggetto: “Adozione piano triennale
delle azioni positive anni 2018 – 2020”;
RICHIAMATA la propria deliberazione n. 53 del 19/07/2017 e la deliberazione di Consiglio
Comunale n. 36 del 26/07/2017 di approvazione del documento unico di programmazione (D.U.P.)
per gli anni 2018 – 2019 – 2020, ed in particolare il punto 2.1.5. “Struttura organizzativa –
personale” laddove sono indicati i posti previsti in dotazione organica;
PRESO ATTO che:
una dipendente Istruttore Amministrativo presso gli uffici demografici, – cat. C, è stata
dispensata dal servizio a decorrere dal 20/11/2017 per impossibilità assoluta e permanente
a svolgere qualsiasi attività lavorativa;
– una dipendente Istruttore geometra – cat. C, è stata trasferita, con provvedimento del
Segretario Generale, dall’Area Tecnica Lavori Pubblici all’Area Amministrativo –
Demografica con decorrenza 1 febbraio 2018 e con determinazione n. 88 del 28/02/2018
ne è stato variato conseguentemente il profilo professionale da Istruttore Geometra a
Istruttore Amministrativo;
– un dipendente Istruttore Direttivo tecnico, già Responsabile dell’Area Lavori Pubblici, cat. D,
è stato trasferito per mobilità volontaria esterna al Comune di Caerano di San Marco dal
01/04/2018;
– con decreto sindacale n. 3 del 31/03/2018 è stato conferito al titolare della Posizione
Organizzativa “Attività Produttive – Edilizia Privata – Urbanistica”, l’incarico di Responsabile
dell’Area “Tecnica Lavori Pubblici”;
DATO ATTO dell’intenzione, in questa fase, di potenziare la dotazione di risorse umane dell’ufficio
Edilizia privata, al fine di ridurre i tempi di istruttoria delle pratiche;
RITENUTO pertanto necessario aggiornare il piano delle assunzioni per l’anno 2018, prevendendo
la copertura dei seguenti posti vacanti in dotazione organica:
– N. 1 Istruttore Direttivo Tecnico – cat. D1;
– N. 1 Istruttore Geometra – cat. C1;
VISTO l’art. 30, comma 1, del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi del quale “Le
amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di
dipendenti di cui all’articolo 2, comma 2, appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio
presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento, previo assenso
dell’amministrazione di appartenenza”;
CONSIDERATO che, sulla base della vigente normativa in materia di assunzioni, i limiti imposti
sono stringenti, non solo per le assunzioni a tempo indeterminato, ma anche per assunzioni a
tempo determinato, che devono sottostare ad una serie di condizioni di natura giuridica ed
economica;
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
DELIBERA DI GIUNTA n. 40 del 02-05-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
DATO ATTO che le procedure di mobilità tra enti sottoposti a limitazioni sulle assunzioni non
rientrano nel limite del turn-over rispetto alla spesa delle cessazioni dell’anno precedente. E’ noto
infatti che quando ci sono limitazioni alle assunzioni a tempo indeterminato, sono consentiti i
trasferimenti per mobilità anche intercompartimentale (Corte dei Conti Lombardia, deliberazione n.
80/2011). A tal fine l’istituto si configura in termini di neutralità solo se si svolge tra amministrazioni
entrambe sottoposte a vincoli in materia di assunzioni a tempo indeterminato, come anche la
Funzione pubblica ribadisce nella circolare n. 4/2008 e parere n. 4/2010. Infine, la mobilità in
entrata può avvenire esclusivamente se l’ente ha rispettato il patto di stabilità per l’anno
precedente e se non supera la media della spesa del personale per il triennio precedente (Corte
dei Conti – Sezione Autonomie, deliberazione del 15 settembre 2014);
VALUTATO pertanto che, per la copertura dei posti di cui sopra, si possa fin d’ora avviare un
procedimento per verificare l’interesse di dipendenti di altre amministrazioni pubbliche ad essere
assunti per mobilità volontaria presso il Comune di Volpago del Montello, attraverso un avviso
pubblico;
DATO ATTO inoltre che anche il vincolo del contenimento delle spese del personale, contenuto
nell’art. 1, comma 557 e seguenti, della legge 296/2006, parzialmente modificato dalla legge
122/2010 (conversione del D. L. 78/2010) e dalla legge 114/2014 (conversione del D. L. 90/2014),
non è di ostacolo ad eventuali assunzioni per mobilità, a condizione che il contenimento della
spesa sia comunque raggiunto attraverso il rispetto dei principi fissati per gli enti locali che
soggiacciono ai vincoli del patto di stabilità, in particolare:
– riduzione della spesa complessiva per il personale,
– razionalizzazione delle strutture burocratico – amministrative;
– contenimento della dinamica retributiva e occupazionale;
– contenimento delle dinamiche di crescita della contrattazione integrativa;
RILEVATO che, secondo l’interpretazione corrente, il citato comma 557 non richiede che al
raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa del personale si pervenga attivando azioni
ricadenti in tutti gli ambiti di intervento, ben potendo l’ente modulare gli interventi nell’ambito della
propria autonomia organizzativa e amministrativa, ed in tal caso il Comune di Volpago del Montello
ha operato certamente su alcuni dei principi indicati, in particolare per quanto riguarda il
contenimento della spesa relativa alla contrattazione integrativa, non reintegrando posti cessati pur
in assenza di norme vincolistiche, ed anche riducendo le posizioni organizzative con accorpamento
di funzioni;
VISTO che l’art. 1 comma 234 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 che testualmente dispone:
Per le amministrazioni pubbliche interessate ai processi di mobilità in attuazione dei commi 424 e
425 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le ordinarie facoltà di assunzione
previste dalla normativa vigente sono ripristinate nel momento in cui nel corrispondente ambito
regionale è stato ricollocato il personale interessato alla relativa mobilità. Per le amministrazioni di
cui al citato comma 424 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014, il completamento della
predetta ricollocazione nel relativo ambito regionale è reso noto mediante comunicazione
pubblicata nel portale «Mobilita.gov», a conclusione di ciascuna fase del processo
disciplinato dal decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione 14
settembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre
201
5
”;
VISTO che nel portale «Mobilita.gov» viene dato atto che la Regione Veneto ha indicato di
procedere direttamente al ricollocamento di tutto il personale interessato dai processi di mobilità
dei rispettivi enti di area vasta;
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
DELIBERA DI GIUNTA n. 40 del 02-05-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
RITENUTO pertanto di avviare un procedimento per la mobilità in entrata per n. 1 posto di
Istruttore Direttivo Tecnico, cat. D/D1 ed un posto di Istruttore Geometra, cat. C, attraverso avvisi
pubblici, nel rispetto del citato art. 30 del D. Lgs. 165/2001;
ACQUISITO il parere favorevole di regolarità tecnica espresso dal responsabile dell’area
amministrativo-demografica ai sensi dell’art. 49, comma 1, del decreto legislativo 18/08/2000, n.
267;
ACQUISITO il parere favorevole di regolarità contabile espresso dal responsabile dell’area
economico-finanziaria ai sensi dell’art. 49, comma 1, del decreto legislativo 18/08/2000, n. 267;
Visto il parere favorevole del revisore in ordine alla presente deliberazione espresso in data
02/05/2018;
CON VOTI unanimi favorevoli, legalmente espressi,
D E L I B E R A

  1. Di approvare l’aggiornamento del piano delle assunzioni per l’anno 2018  come di seguito
    indicato:

Categoria Profilo professionale                                                     Numero posti Assunzioni obbligatorie

D1    Istruttore Direttivo Tecnico (per Ufficio Edilizia Privata) 1                          0

C1       Istruttore Geometra (per Ufficio Edilizia Privata)            1                             0

2.Di precisare che nel piano di cui trattasi per l’anno 2018 rientra anche l’assunzione di un
posto di Istruttore tecnico avviata in esecuzione della deliberazione di Giunta Comunale n.
118 del 13/12/2017, il cui procedimento di mobilità ex art. 30 D . Lgs. 165/2001 è in corso di
definizione con altro Comune;
3.Di precisare altresì che, nel corso del 2018, possono essere effettuate assunzioni con
contratti a tempo determinato e flessibile nelle forme e nei limiti di cui all’art. 36 del D. Lgs.
165/2001, così come modificato dall’art. 9 del D. Lgs. 75/2017 (fondo di € 36.455,00);
4.Di autorizzare il Responsabile dell’Area Amministrativo-Demografica ad avviare le
procedure per verificare l’interesse di dipendenti di altre amministrazioni pubbliche ad
essere assunti nella qualifica di Istruttore Direttivo Tecnico, Cat. D/D1 e di Istruttore
geometra, Cat. C a tempo pieno e indeterminato, in mobilità presso il Comune di Volpago
del Montello, mediante pubblicazione di appositi avvisi pubblici, nelle forme di legge;
5.Di dare mandato allo stesso Responsabile degli ulteriori provvedimenti connessi e
conseguenti all’attuazione degli indirizzi contenuti nel presente atto alla luce delle vigenti
disposizioni in materia.

Interpellanza Civica su regolamento fitofarmaci e Terna – Interpellanza minoranze su polveriera (Del. CC 22/2018)

PRESENTAZIONE INTERPELLANZE DA PARTE DI LISTA CIVICA PER VOLPAGO.IT IN ORDINE AD ATTUAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER L’UTILIZZO DI PRODOTTI FITOSANITARI NELLE AREE FREQUENTATE DALLA POPOLAZIONE O DA GRUPPI VULNERABILI, IN ORDINE AD POSSIBILI LAVORI DI TERNA LUNGO L’ASSE PEDEMONTANA VENETA A VOLPAGO DEL MONTELLO E DA LISTA CIVICA PER VOLPAGO.IT, LISTA MODINI SINDACO E CONSIGLIERA TOFFOLETTO ELENA IN ORDINE ALL’ORGANIZZAZIONE DI OPEN DAY PER VISITARE I LUOGHI DELL’EX-POLVERIERA.


CONSIGLIERA PASTRO. Presento un’interpellanza cui si richiede risposta scritta. Oggetto:
“Attuazione Regolamento comunale per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla
popolazione e dai gruppi vulnerabili”. <Vista l’entrata in vigore del regolamento comunale per
l’utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili dei
Comuni comprendenti l’area Asolo Montello ampiamente discusso e approvato a colpi di
maggioranza da questo Consiglio comunale con la delibera numero 40 del 2017, regolamento che
come già reso noto per il gruppo “Civica per Volpago-Grosso Sindaco” risulta essere lacunoso e
poco efficace in quanto non garantisce una tutela universale a tutti i residenti di questo Comune
fattore che tende a creare disparità fra i cittadini; considerato l’obiettivo dell’articolo 1 lettera B del
decreto legislativo 150/2012 ossia “promuovere l’applicazione della Difesa integrata e degli
approcci alternativi o metodi non chimici”; considerati gli scopi al punto 1 dell’allegato A del decreto
regionale 1262 del 1° agosto 2016 ovvero in particolare quanto segue: gli indirizzi percorrendo il
ciclo di vita del PF della fase di vendita dell’utilizzo finale vogliono favorire una convivenza civile tra
cittadino e agricoltore prevenendo i possibili momenti di conflitto causati dalla vicinanza delle aree
coltivate ad abitazioni e strade, i rischi di inquinamento e l’insorgenza di disagi e malattie per
persone animali e piante. Il Pamp segue l’obiettivo della progressiva diminuzione della quantità di
PF utilizzati promuovendo la diffusione della lotta integrata e dell’agricoltura biologica. A tal fine si
auspica che gli Enti Locali cui il regolamento è rivolto definiscano obiettivi quantitativi di riduzione
progressiva dell’impiego all’interno del territorio di rispettiva competenza al fine di promuovere
anche attraverso la necessaria informazione dei cittadini e degli operatori un percorso virtuoso di
sostenibilità ambientale economica e sociale;preso atto che nel periodo antecedente i regolamenti
in oggetto non sono stati organizzati incontri formativi con la popolazione e che quanto previsto
dall’articolo 19, comma 2, del regolamento in oggetto che per completezza riportiamo di seguito
non è stato ancora attuato. L’articolo 19 dice: “impiego dei proventi derivanti dalle sanzioni”. Il
Comune inoltre si impegna ad organizzare incontri formativi per la popolazione e per l’uso dei
prodotti fitosanitari. Preso atto che al punto sette della delibera 40 del 2017 viene affermato di
incaricare il responsabile dei servizi competenti in materia di comunicazione controllo del territorio
e Polizia Locale ad adottare ogni provvedimento necessario per un corretto impiego e controllo dei
prodotti fitosanitari favorendo specifici incontri formativi per il personale dei vari Comuni coinvolti in
collaborazione con le diverse autorità di controllo e il corpo forestale. Valutato e fatto nostro quanto
il contenuto nel Position Paper dell’ISDE Italia Pesticidi Pradite agricole Ambiente e Salute, del
quale alleghiamo copia e richiediamo sia messo agli atti come parte integrante della presente
interpellanza, in particolar modo le foto dei pesticidi sull’uomo, gli animali e l’ambiente;considerato
che questo gruppo consiliare da sempre ha dimostrato sensibilità sul tema della salute dei cittadini
e delle generazioni future, degli animali e dell’ambiente quale patrimonio unico universale e
irriproducibile, valutato che gli argomenti in questione sono di assoluta importanza in quanto
trattano la salute della popolazione, degli animali e dell’ambiente chiediamo al signor Sindaco
nonché delegato alle politiche ambientali agricole di codesto Comune quali siano le iniziative che
questa amministrazione intende mettere in campo per effettuare quanto previsto dall’articolo 1,
comma 5; dall’articolo 17 e dell’articolo 19, comma 2, del Regolamento in oggetto e quanto previsto
dal Pan in merito alla promozione anche attraverso la necessaria informazione dei cittadini e degli
operatori di un percorso virtuoso di sostenibilità ambientale, economica e sociale che Miri alla
completa eliminazione della chimica in agricoltura; inoltre quali azioni siano state eseguite per
adempiere al punto 7 della delibera 40 del
2017>
.
Esce Assessore Esterno Mazzochel Alessandro
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. La mia non è una un’interpellanza ma una richiesta magari per un
piccolo dibattito. Comunque per avere notizie che leggiamo solo sui giornali per quello che sta
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 22 del 24-04-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
accadendo alla “Casa di Riposo” di Selva del Montello. Per sapere se anche il Comune ha delle
responsabilità o per sapere se avrà delle ripercussioni su quello che è successo per capire meglio.
Inoltre volevo anche capire se può – visto anche l’incidente che è capitato proprio ieri dove
dovrebbe nascere la rotonda di Selva e via Lavaio se ci sono novità da parte della Pedemontana e
soci sulla realizzazione della rotonda e anche altre novità che mi pare aveva accennato l’altra sera
in una discussione fatta poi col Comitato Volpago Ambiente. Chiedo se può darci delle
delucidazioni su questo.
SINDACO. Sì, mi riservo al prossimo Consiglio di riuscire a darvi delle risposte ben precise. Sto
attendendo anche parallelamente risposta scritta anche io su alcuni aspetti. Per quanto riguarda il
resto posso dire così al volo ma ne riparliamo la prossima volta che abbiamo già fatto con le
associazioni di categoria che quindi hanno interessato i rispettivi iscritti ben due incontri proprio
con gli operatori in ordine al regolamento per spiegarlo e per fare questa azione di informazione
diciamo così. Ed è lì che ho percepito questo non dico mutato perché non posso dire che prima
fosse diverso ma questo interessamento e questa attenzione particolare anche da parte di chi
utilizza i prodotti. Ne parleremo meglio comunque la prossima
volta
.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Faccio solo un esempio comunque di quanto forse ho appreso.
Non dico dove perché non mi interessa ma lungo lo stradone del Bosco dove ci sono Vigneti. Un
esempio c’è il cartello dove è scritto che stanno facendo il trattamento, è deve essere specificato
come deve essere giusto? Non è un foglio di carta con scritto a penna “si sta eseguendo un
trattamento”. Non basta questo credo. Giusto? Eppure questo è in questi giorni e quindi forse una
spiegazione…
SINDACO. Se uno non rispetta il regolamento e come uno che passa a 60 all’ora in centro dove
c’è un limite di 30 e deve essere quindi sanzionato.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. E quindi c’è un altro aspetto: chi controlla? Come ho detto forse
a voce una volta, non deve essere una lotta tra i poveri. Nel senso che non è corretto che sia una
lotta tra confinanti altrimenti si rischia solo di alimentare cattiverie e disagio. Se c’è un regolamento
vi deve anche essere chi è preposto a farlo eseguire e deve essere formato ed informato
ovviamente. Quindi questo deve essere fatto.
SINDACO. Diciamo che da un punto di vista abbiamo anche la fortuna di avere qui la Guardia
Forestale perché pensare che i Vigili vadano sul Montello alla ricerca del cartello o altro capite che
è un po’ difficile anche da gestire perché vuol dire che non fanno qualcos’altro. Qui è ovvio che
come succede nei paesi del nord in realtà qua non si tratta… si tratta di segnalare. Uno mi segnala
la situazione non è che mica devo dire che me l’ha segnalata Tizio o Caio. La segnala ed io…
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Lo chiedono. Il Vigile chiede chi ha segnalato e poi c’è chi lo fa
presente anche al di fuori. Nel senso, come si può dire? lo vengono a sapere anche persone che
teoricamente non dovrebbero saperlo. A parte quello che può essere la logica del vicino è proprio
per questo che… Adesso ho capito che il Vigile non può viaggiare perché penso che abbia tanto
altro da fare ma deve essere trovato un sistema però perché altrimenti si rischia veramente di
creare conflitti e disagi.
SINDACO. Alla fin fine come tutte le cose se so che potrei trovare il Vigile se passo a 60 all’ora
non vado. Ma se so che non è mai successo niente a nessuno qua mi passano a 100 all’ora in
centro. Voglio dire se cominciano a capire che qualcuno possa essere stato sanzionato per questo
e quest’altro ecco che è un po’ una logica che non vuole essere repressiva però è semplicemente
una logica che va verso una naturale evoluzione degli usi e dei costumi. E uno capisce che non
può fare quello che vuole ok? Il campo è suo non è che può fare quello che vuole così come le
strade sono di tutti ma uno non può fare quello che vuole. Con questa logica poi chiudiamo perché
se no andiamo avanti con disquisizioni filosofiche. Un esempio analogo è quello dei dissuasori. I
dissuasori, adesso parliamo di dossi eccetera. I dissuasori, gli scatolotti gialli ne abbiamo uno a
Selva che funzione hanno? Sono là però adesso ne abbiamo altri che sono parte dell’appalto
perché abbiamo un appalto in corso e vi sono una serie di attraversamenti pedonali che verranno
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 22 del 24-04-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
realizzati e rialzati e vi sono una serie di dissuasori. Anche questi formalmente noi sappiamo che
dovremmo avere non sappiamo mai se sono o non sono in funzione anche qui. Ciclicamente
quando ne avremo più di uno doteremo i Vigili di uno strumento che va messo dentro all’aggeggio
per cui a chi passa rimane il dubbio.
E
’ chiaro che non è una cosa per far cassa però nel momento in cui questa cosa è stata fatta per
due o tre mesi poi lo possiamo mettere anche nel cassetto e chiuderlo il laser voglio dire. Perché
tanto a quel punto uno passa, sa che potrebbe essere controllato e quindi… E’ un po’ una logica e
si tratta di cominciare a insegnare a qualcuno che queste cose che non si possono fare. Poi uno lo
racconta all’amico e all’altro ea voce gira in poco tempo. Dicevo che in più incontri che ho visto, ho
visto proprio qualcuno perché gli è capitato qualcosa e che era molto attento a determinate
situazioni perché probabilmente è stato anche sanzionato. Era lì preoccupato: “Io ho questa
situazione ma adesso col vostro regolamento non rispetto le distanze. Che cosa devo fare? Devo
tirare via?” Non so se avete capito ma era una logica propositiva proprio di chi chiedeva come fare
per rimanere all’interno delle regole.
Si dà atto che l’interpellanza letta dalla Consigliera Pastro viene dalla stessa depositata ed allegata
alla presente deliberazione sub A).
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Presento interpellanza che ha per oggetto: “Possibili
lavori di Terna lungo l’asse della Pedemontana Veneta a Volpago del Montello”. < Considerato che
in seguito ai lavori di realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta a Volpago potrebbero
esserci problemi tecnici di instabilità di alcuni tralicci che costeggiano il cantiere ora e in futuro la
superstrada; chiediamo
se Terna o la SIS abbiano comunicato l’eventuale possibilità di interramento di alcuni tratti di
elettrodotto da 380 mila volt di Sandrigo Udine nel Comune di Volpago del Montello e se sì in quali
tratti e quando saranno effettuati i tali lavori;se il sindaco sia a conoscenza di un eventuale
modifica della linea Sandrigo Udine che corre appunto, lungo il tracciato della Pedemontana>. Poi
non è una interpellanza ma una sola parola. L’ultima volta alla riunione del Comitato per Volpago
Ambiente dove tutti erano presenti ha citato anche l’ingegner Pellegrini con la quale lei aveva avuto
un colloquio. Alla domanda sul famoso prolungamento di trincea in via Fornace a Selva dicendo
che l’ingegnere le aveva detto che in caso di risparmio si poteva fare anche una modifica. E là
sappiamo che c’è il famoso cavalcavia di cui è stata praticamente chiesta l’eliminazione in cambio
della ulteriore trincea. Quindi la domanda è: riusciamo a formalizzare Una benedetta volta questa
richiesta mettendola per iscritto tramite la PEC e
inviandola
?
SINDACO. Allora a seguito di contatti che ci sono stati più di uno, la Pellegrini sostanzialmente –
cosa di pochi giorni fa – ha detto non posso autorizzare nuove progettazioni se non ho una
richiesta specifica in tal senso. Nel senso che adesso ha citato anche per via di problematiche
legate… Quindi, dice, “mi serve oltre a quanto già fatto finora mi serve una richiesta specifica in tal
senso”. E’ in firma ma non solo quella, anche il discorso mitigazioni e altre cose sempre in quella
zona.
Si dà atto che l’interpellanza letta dal Consigliere Grosso viene dallo stesso depositata ed allegata
alla presente deliberazione sub B).
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CONSIGLIERA TOFFOLETTO ELENA. Presento interpellanza in merito a nome di tutti noi
consiglieri di minoranza. “I sottoscritti Consiglieri comunali con la presente avvalendosi delle
facoltà concesse da regolamento comunale articolo 15, comma 1, si permettono di avanzare
questa interpellanza. Le Associazioni locali hanno manifestato il bisogno e la curiosità e la
necessità di prendere conoscenza dei luoghi acquisiti in data 15 marzo 2018 con decreto 2018,
225 dell’Agenzia del Demanio noti come ex Polveriera; nella lettera giuntaci via pec in data 15
aprile 2018 dai firmatari delle Associazioni di seguito elencate: Amici Bosco Montello, Comitato
Volpago Ambiente, Associazione Culturale Selva Nostra, Amici della Storica Lancia, Associazione
Culturale Ricreazione, SOS Anfibi, WWF Terre del Piave Treviso Belluno, Istituto Ramazzini
sezione Veneto, Gam Gruppo Archeologico del Montello, cogliamo la volontà di organizzare degli
open day dove concedono la loro disponibilità a collaborare all’organizzazione per la buona riuscita
dell’evento offrendo la possibilità di accompagnare la cittadinanza con l’ausilio di una di una guida
in visita nei luoghi della ex Polveriera auspicando più aperture per concedere i giusti flussi di
presenza a tutti; chiediamo al Sindaco e alla Giunta di accettare la proposta e di convocare quanto
prima le Associazioni per dar seguito alle giornate di open day come sostenitori di tali iniziative ci
facciamo portavoce in questo Consiglio
comunale
.
”.
Si dà atto che l’interpellanza letta dalla Consigliere Toffoletto viene dallo stessa depositata ed
allegata alla presente deliberazione sub C).

Risposta interpellanza Civica su fitofarmaci (Del. CC 21/2018)

RISPOSTA ALL’INTERPELLANZA PRESENTATA DALLA LISTA “CIVICA PER VOLPAGO.IT GROSSO SINDACO” IN MERITO A: “DIVIETO DI IMPIEGO DI PRODOTTI FITOSANITARI CON PRINCIPIO ATTIVO GLIFOSATE SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE DI VOLPAGO DEL MONTELLO”.


Viene presa in esame l’interpellanza presentata dalla lista “Civica per Volpago.it” nella seduta del
Consiglio Comunale del 04/04/2018 ad oggetto “Divieto di impiego di prodotti fitosanitari con
principio attivo Glifosate su tutto il territorio comunale di Volpago del Montello” allegata al verbale
di deliberazione n. 15 del 04/04/2018
SINDACO: Passiamo al punto cinque dell’ordine del giorno: Risposta all’interpellanza presentata
dalla lista “Civica per Volpago.it Grosso Sindaco” in merito a: “Divieto di impiego di prodotti
fitosanitari con principio attivo Glifosate su tutto il territorio comunale di Volpago del Montello”. In
termini molto semplici mi rivolgo in particolar modo al Consigliere Grosso che è il capogruppo della
lista che proposto l’interpellanza. Sfonda una porta aperta nel senso che su questo… Però sa qual
è il problema? E’ che questa porta qua dopo dà nel vuoto ed è per quello che stiamo un po’ attenti
in merito. Io qua ho una corrispondenza ormai fitta al di là del fatto che scrive sempre lui – io leggo
e non gli scrivo – con Gilberto Carlotto del WWF che più o meno settimanalmente scrive
sull’argomento. Voi sapete bene che come Consorzio Bosco Montello da quando ho assunto io la
Presidenza e dopo siamo passati alla gestione diretta del Vigneto che abbiamo su a Santi Angeli il
primo passo che abbiamo fatto è stato quello di non chiedere, di imporre perché a questo punto la
gestione è nostra al terzista che esegue gli interventi di non utilizzare più nessun tipo di diserbante
ma di ricorrere a mezzi meccanici per il diserbo sotto le piante. Questo nell’ottica via via nell’arco di
qualche anno ci auguriamo di portarci a un vigneto biologico Questo è un tema sul quale siamo
attenti voglio dire. Citavo Carlotto prima perché era il 26 febbraio quindi anche relativamente
recente in ordine ai Comuni a quel blocco di Comuni: Conegliano, Vittorio Veneto, Colle Umberto e
Tarzo che di fatto hanno
vietat
o
… Poi in realtà non è che proprio abbiano vietato perché cos’è accaduto lì nella fattispecie? Nella
fattispecie l’ULS ha trovato la presenza in pozzi artesiani, quindi nella falda acquifera di glifosate e
quindi a quel punto sono scaturite delle ordinanze impedendo l’utilizzo di questo prodotto ma in
ordine a uno specifico intervento dell’ULS. Dopo non è neanche un divieto perché ci sono una
serie di deroghe nel caso di frutteti e vigneti e nel caso di piante giovani fino al terzo anno oppure
di piante adulte e collocate in aree in pendenza dove risulta impossibile l’utilizzo dei mezzi
meccanici o altro. In ogni caso hanno lasciato la possibilità di utilizzarlo e di fatto questa è stata
una limitazione diciamo così che hanno dato all’utilizzo. Citavo Carlotto perché proprio in
occasione di queste ordinanze dice semplicemente “attenzione alle motivazioni con cui avete
evitato questo perché se ricordate il primo Comune è stato Pieve di Soligo. E nell’ordinanza di
Pieve di Soligo c’è un ricorso al TAR da parte degli utilizzatori, da parte delle ditte produttrici.
D’altronde c’è un piccolo aspetto qui che lei citava e leggo il passaggio. “Preso atto della volontà
della Comunità Europea e degli Stati membri di eliminare progressivamente la
commercializzazione di prodotti fitosanitari contenenti il principio attivo del glifosate…” purtroppo
non è questa la realtà perché la Comunità Europea ha autorizzato per altri 5 anni l’utilizzo del
glifosate e come anche il Ministero della Salute in Italia ne ha autorizzato ulteriormente l’utilizzo. Di
fatto noi ci scontriamo contro Enti superiori che ne permettono l’utilizzo. Da questo punto di vista
devo dire che qualunque azione nel caso di quei Comuni… dicevo, lì c’è l’ULS che dice che c’è
presenza nei pozzi e quindi quella può essere una azione conseguente a questo fatto. Negli altri
casi è automatico avere un ricorso al TAR in merito perché purtroppo abbiamo enti superiori –
Europa e Stato – che ne permettono l’utilizzo e quindi contro questi ci scontreremo sicuramente. Io
devo dire che da parte nostra il lavoro che facciamo di sensibilizzazione ma per quanto sia
necessario nel senso che già chi aderisce al protocollo vitivinicolo Asolo Montello e a quello
Conegliano-Valdobbiadene ma quella è una adesione, una volontà del coltivatore lì è vietato l’uso
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 21 del 24-04-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
del glifosate. Quindi a mio avviso un’azione che andrebbe fatta e che va fatta anche in termini
regionali è quella di dire che i finanziamenti che vanno in termini di PSR, sapete che vanno poi a
fondi dell’Agricoltura anziché darli a pioggia che vengano diretti esclusivamente per agevolare le
aziende agricole che portano verso l’abbandono dei fitosanitari e che si spostino verso
un’agricoltura di questo tipo, di tipo sostenibile. Ricordo un incontro che c’è stato a Gorla in cui ero
presente, in cui era presente proprio il Presidente si è espresso anche nel senso che si
muoveranno nell’ottica di incentivare questo tipo di agricoltura sostenibile proprio perché, come
dico sempre, è il prossimo passo che dobbiamo fare. Uno perché ormai di vigneti ne abbiamo
moltissimi e aumentano giorno per giorno e di fatto sulle zone montelliane ci sono vincoli al di sotto
e sono aree coltivabili e quindi uno va a coltivare quello che ritiene opportuno se non ci sono
vincoli di quel tipo mentre sul Montello dal punto di vista paesaggistico si riesce a intervenire.
Capito che l’azione in questo senso siamo perfettamente d’accordo, però azioni all’atto pratico da
fare se non stimolare ulteriormente la Regione in tal senso in maniera tale che si porti su normative
di questo tipo volte però a incentivare di fatto… Perché il divieto vero e proprio nel momento che
Stato ed Europa lo permettono capite che la nostra voce conta molto poco. E dopo ribadisco che
l’ho già visto a Pieve di Soligo che si è vista appioppare immediatamente un ricorso al TAR con
probabile poi anche richiesta danni da parte del produttore perché a tutti gli effetti se il Ministero
della Salute lo ritiene un prodotto utilizzabile per ragione tu Amministrazione hai… e quindi capite
che il senso del ragionamento quindi è che siamo perfettamente d’accordo. Però non vedo spazi
operativi in termini di una ordinanza che vieti questo.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Scusi sono sincera ma preferisco un ricorso al TAR per aver
abolito un prodotto cancerogeno piuttosto che possibili denunce per patologie e malattie che sono
associate al prodotto e che…
SINDACO. Ma denuncia da chi? Bisogna anche capirsi. Abbiamo detto che il Ministero della
Salute lo autorizza…
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Sarà tutto per cinque anni e poi verrà abolito, ok? E’ una
questione sicuramente commerciale, d’accordo? Quindi se noi guardiamo avanti quando ci
saranno magari delle relazioni certe con delle patologie allora staremo a parlare di possibili
denunce per questa associazione.
SINDACO. In termini molto semplici quello che torno a ripetere è che le azioni in termini di
informazione è proprio di agire in tal senso nei confronti degli utilizzatori e quello lo stiamo facendo
e lo facciamo per quanto ci riguarda direttamente e lo stiamo facendo. Altre azioni di questo tipo,
non si parla neanche di probabili ricorsi che sono automatici quei ricorsi perché tanto le motivazioni
si basano su che cosa? Se ci ragionate? Su possibili e su questo concordo pienamente. Abbiamo il
Ministero della Salute e l’Unione Europea che invece lo consentono. Capite che abbiamo già perso
in partenza.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Lo consentono con un termine. Ripeto che per conto mio è una
questione più commerciale. Ok?
SINDACO. Lo consentono.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Riguardo alla salute, invece, la salute non ha un termine.
SINDACO. Ho capito. Ma lo consentono. Potrei fare una ordinanza cioè da quando non lo
consentiranno più lo vietiamo. E’ una cosa che ha poco senso. Vi passerò il passaggio di Carlotto
del WWF in cui dice espressamente: “Attenti a come motivate perché se motivate…” di fatto però
l’unica motivazione sensata è stata quella dei Comuni del Coneglianese definiamole così perché è
stata rilevata presenza e allora lì è intervenuta l’USL nello specifico.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. E noi si è fatto delle analisi per valutare questo?
SINDACO. Noi qui abbiamo acquedotti e situazioni… dei pozzi che abbiamo… non abbiamo
acquedottistica e quindi parliamo dei pozzi, del coinvolgimento da parte di ATS e altro non vi è
rilevanza di questo. Altrimenti lo immetteremo nell’acquedotto.
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CONSIGLIERA SARTOR LAURA. C’è un controllo incrociato di queste analisi? Nel senso che…
SINDACO. C’è un controllo costante e continuo nel senso che ci sono responsabilità ben precise
da parte di ATS. Non è una cosa da poco. Non è che lo fanno una tantum ma forse è una delle
cose che comporta maggiore attenzione anche perché comporta responsabilità molto gravi e da
quel punto di vista siamo tranquilli. Nel senso che siamo tutelati in quell’ottica.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Io speravo che avesse un po’ di coraggio in più e osasse
perché se poi qualche Sindaco comincia a essere pioniere e andare verso questa strada, poi
anche gli altri Sindaci potrebbero praticamente accodarsi. Poi preciso che non è che noi siamo su
un territorio proprio così salubre e perfetto anche perché con tutta con tutte le recenti e progressive
piantumazioni di vigneti e tra l’altro non c’è nessuna normativa che li regolamenti – e qui dovremmo
intervenire più avanti – avendo anche un territorio come la zona del Montello che è carsica dove
l’acqua filtra molto più velocemente che nella pianura con l’utilizzo intensivo di tutti questi diserbanti
e di questi pesticidi è sicuro che tutte queste sostanze penetrino e arrivino praticamente in falda.
Poi ovvio noi abbiamo l’acqua di ATS che arriva dalla sorgente e arriva dalla Schievenin però
sicuramente le falde acquifere qua saranno contaminate da tutte queste sostanze che vengono
utilizzate. E quindi secondo me bisogna cominciare a muoversi e agire e avere il coraggio di
affrontare una sentenza del Tar. Poi non è che tutti vanno al TAR a spendere 10 o 20 mila euro che
hanno pronti per… Direi che si può anche provare ad osare, ad andare un po’ contro e cercare di
far partire una rivolta pacifica ma ambientalista. Sarebbe una bella cosa e porterebbe molto
beneficio secondo me anche all’immagine del Comune.
SINDACO. Consigliere come dicevo prima posso essere d’accordo e che dopo non abbiano i
soldi… Al di là del fatto che li paghiamo noi perché è già persa in partenza perché è una normativa
superiore noi glielo paghiamo l’avvocato ma quello non sarebbe un problema. Quello che invece
dico è che è giusto il ragionamento e concordo pienamente però non crediate perché ormai
moltissime realtà anche di chi opera nel settore… Io ho avuto parecchi incontri con agricoltori che
stanno maturando e probabilmente già diversi sono più avanti. Non tutti perché poi ci sarà sempre
quello che… però c’è una grande sensibilità anche verso questo. Per fortuna chi utilizza quel tipo di
prodotto si vede subito perché ha la fascia gialla sotto il vigneto e non ha il terreno smosso e quindi
anche per poter essere riconosciuto come prodotto Doc o Docg all’interno ecc. devono eliminare
l’utilizzo di questo prodotto. Quindi vi dirò che in realtà nel mondo degli agricoltori ho visto che c’è
molta sensibilità al riguardo e su questo ha giocato moltissimo anche l’adozione l’anno scorso del
regolamento. Perché anche lì al di là del regolamento in sé è proprio l’informazione che è stata
perché molti conoscevano o non lo conoscevano, lo applico o non lo applico. Chi ci controlla o non
ci controlla. Però invece adesso si sono resi conto e infatti vi dirò che qualcuno è venuto anche ad
esporci situazioni limite perché ovviamente un regolamento per quanto non può essere puntuale e
andare a risolvere tutti i problemi, ci sono casi limite nel quale vi sono vigneti esistenti che hanno
problemi. Nel senso che non rispetterebbe quelli che sono i dettami del regolamento. Ho vista
parecchia sensibilità anche da questo punto di vista. A mio avviso è l’unica strada e parliamo
sempre dei Vigneti però avete visto anche che si parlava di frutteti e di tutta una serie realtà dove
in realtà questi prodotti vengono utilizzati e non sono stati oggetto più di tanto di sentire comune da
parte della gente. Sicuramente va spinto più avanti ancora, l’asticella va alzata ulteriormente nel
senso di arrivare ad eliminare non solo i diserbanti ma anche i trattamenti che vengono fatti e
quindi portarsi sempre più come si diceva verso un’agricoltura di tipo sostenibile. E anche qui vi
dirò che le Associazioni su questo vedo che si stanno muovendo perché vuoi per il timore di
infrazione di presenza del prodotto… ormai il prosecco lo trovi dappertutto se parliamo di vigneti,
alzare ulteriormente il livello il che vuol dire passare a una produzione di tipo biologico e sostenibile
che va anche oltre il biologico perché il biologico permette dei trattamenti che invece per il
sostenibile non c’è. Vi faccio un esempio giusto per dire, sempre sul Vigneto di Santi Angeli. Nel
biologico è ammesso l’utilizzo del piretro che però api e quant’altro le abbatte all’istante. Noi lì
abbiamo anche l’Associazione apicoltori e abbiamo delle arnie, non so se avete presente ma ci
sono. E quindi c’è anche attenzione di questo tipo a non utilizzare dei prodotti che vadano a
incidere sul ciclo di vita delle api. E’ un tema questo abbastanza complesso. Di fatto vietare
l’utilizzo non dico che servirebbe a poco ma in realtà sono pochi che lo utilizzano, sono molto
pochi. A mio avviso qui ho fatto più un lavoro di informazione e molto probabilmente – adesso
anche con la Regione su questo ci stiamo ragionando – un lavoro di incentivazione. Chi si porta
verso quel tipo di agricoltura e quello che deve avere eventuali contributi non chi fa i trattamenti
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 21 del 24-04-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
tradizionali perché è quello il metodo che ti permette di portare avanti e di far crescere anche la
coltura della coltivazione voglio dire. Credetemi comunque quando vi dico che c’è molta più
sensibilità da parte degli agricoltori di quello che si creda su questo tema qua. Non saranno tutti
perché c’è sempre la pecora nera in mezzo al mucchio, c’è sempre. Però li ho visti molto anche
perché torno a ripetere abbiamo uno strumento che adesso fino a un anno fa non c’era e che
permette di intervenire nelle situazioni e quindi anche loro stanno bene attenti a quello che
fanno
.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Volevo solo aggiungere una cosa. Il dottor Carlotto dice di stare
attenti a quello che si scrive ma non dice non procedete in questo senso. E un’altra cosa: mi fa
piacere che ci siano molti agricoltori che ora sono più sensibili al tema anche e sicuramente grazie
al Cantina Montelliana di Montebelluna che sta incentivando una produzione vitivinicola diversa
rispetto a quella che c’era precedentemente. Se due anni fa sembravamo degli alieni a proporre
una cosa del genere adesso molti agricoltori si ricredono e dicono “Ah sì forse avevate ragione”.
Purtroppo però ci si arriva sempre dopo. Quando si è portavoce di una di un cambiamento spesso
la gente non ci crede fino in fondo ma ci si accorge solo dopo dell’importanza di quanto era stato
detto. E poi un’altra cosa. Molti agricoltori si sono resi conto di questo però purtroppo quelli che
fanno più danni sono i piccoli agricoltori quelli che hanno un piccolo campo quelli che fanno delle
piccole coltivazioni perché spesso utilizzano più prodotti di quanto ne abbiano bisogno e spesso
non controllano non c’è un controllo dei prodotti che effettivamente loro producono. Quindi al di là
della grande coltivazione e quindi degli agricoltori effettivi bisogna pensare di sensibilizzare anche i
piccoli agricoltori perché forse fanno più danni degli altri. Riallacciandomi a questo discorso noi
abbiamo anche un’interpellanza e non so se posso presentarla ora o se posso aggiungere
altro
.
SINDACO. Io volevo aggiungere qualcosa del testo di Carlotto oppure ve lo passo. Magari leggo le
due righe giusto per capire. E’ estratto dal commento in ordine alla messa al bando da parte dei
Comuno del Coneglianese dove c’era anche l’USL. Leggo testualmente: “Il territorio del Prosecco
Docg mette al bando il glifosate anche se per il dirigente ULS fa male quanto una <bistecca>. Il
WWF Terra del Piave si augura che nelle motivazioni espresse dai Sindaci nel regolamento per
evitare l’uso di tutti gli erbicidi…” – non è un regolamento ma un’ordinanza comunque – “…siano
più valide del semplice raffronto con la bistecca onde evitare più che probabili ricorsi al TAR degli
utilizzatori. Per molto meno il comune di Pieve di Soligo è già stato citato”. Da questo avevo
estratto il ragionamento. Si dice attenzione a quello che scrivete perché in realtà deve essere
supportato e citava il caso dell’USL ma qua è un po’ ironico non penso che si arrabbia… ha detto
che fa male quanto una bistecca. Non so che bistecche mangi, ma questa è una mia
considerazione personale.