Costituzione delegazione trattante per contratti e confronto sindacale (Del. GC 58/2018)

COSTITUZIONE DELEGAZIONE TRATTANTE DI PARTE DATORIALE PER LA STIPULA DEI CONTRATTI INTEGRATIVI E INDIVIDUAZIONE RAPPRESENTANTI DELL’AMMINISTRAZIONE IN SEDE DI CONFRONTO CON LA DELEGAZIONE SINDACALE.


LA GIUNTA COMUNALE
Considerato che in data 21/05/2018 è stato sottoscritto il CCNL del personale non dirigente
per il triennio 2016-2018;
Visto il Titolo II del predetto CCNL che disciplina i sistemi di relazioni sindacali articolati nei
seguenti nuovi modelli relazionali: partecipazione (informazione e confronto) e contrattazione
integrativa;
Considerato che l’art. 8, comma 2, prevede, in particolare, che l’Ente debba provvedere a
costituire la delegazione datoriale entro trenta giorni dalla stipula del medesimo CCNL;
Visto l’art. 7, comma 3, il quale prevede che i componenti della delegazione trattante di
parte datoriale, tra cui è individuato il presidente, sono designati dall’organo competente secondo i
rispettivi ordinamenti;
Rilevata pertanto la necessità di nominare, anche in vista della nuova sessione negoziale a
livello integrativo, la delegazione trattante di parte datoriale abilitata alle trattative per la stipula del
Contratto Integrativo;
Ritenuto altresì di individuare i rappresentanti dell’Amministrazione in sede di confronto con
la delegazione trattante di parte sindacale, nel rispetto della disciplina prevista dall’art. 5 del
medesimo CCNL;
Acquisito il parere favorevole di regolarità tecnica espresso dal responsabile dell’area
amministrativo-demografica ai sensi dell’art. 49, comma 1, del decreto legislativo 18/08/2000, n.
267;
Dato atto che non è necessario il parere di regolarità contabile non essendo previsti
incrementi o diminuzioni di spesa o di entrata;
Con voti unanimi favorevoli espressi nelle forme di legge;
D E L I B E R A
1. di costituire, per le ragioni e le motivazioni in premessa indicate, la delegazione trattante di parte
datoriale abilitata ad intraprendere le relazioni sindacali per la stipula del contratto integrativo, nelle
persone di:
– Segretario Generale – Presidente;
– Responsabile Area Economica – Finanziaria – membro;
2. di individuare i predetti soggetti quali rappresentanti dell’Amministrazione anche in sede di
confronto con la delegazione sindacale di parte sindacale, secondo la disciplina prevista dall’art. 5
del CCNL 21/05/2018.

Interventi diversi (Del. CC 31/2018)

INTERVENTI DIVERSI


CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Posso fare una precisazione o ci sono altre cose?
SINDACO. Prego.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Torno un attimo sul discorso dei pesticidi però mi
riallaccio non alle ultime due interpellanze ma a quella che avevamo fatto il 4 aprile e di cui poi c’è
stata risposta il 24 di aprile, quella relativa alla nostra richiesta di bandire il glifosate su tutto il
territorio del Comune. Una precisazione mi sembra doverosa in quanto lei signor Sindaco aveva
detto che nonostante fosse d’accordo tuttavia per il timore di eventuali ricorsi al Tar non poteva
emettere questa ordinanza e quindi bandire su tutto il territorio. Ha citato il Comune di Pieve di
Soligo dicendo che questo aveva un ricorso al Tar proprio per quanto riguarda il divieto del
glifosate. Noi visto che siamo un po’ come San Tommaso perché dobbiamo metterci il dito,
abbiamo chiamato il Comune di Pieve di Soligo che ci ha detto, invece, che non c’è un ricorso
contro il glifosate. C’è, sì, un ricorso ma è contro la distanza, della piantumazione dei vigneti dalle
case in quanto il Comune di Pieve di Soligo ha una distanza molto considerevole di 50 metri – i
nuovi vigneti – dalle abitazioni. Questo è il ricorso. Per quanto riguarda il glifosate non c’è alcun
ricorso. Abbiamo sentito anche gli altri Comuni perché poi il divieto su tutto il territorio dei Comuni è
stato dato tra l’altro non a Pieve di Soligo ma nei comuni di Conegliano, Vittorio Veneto, Colle
Umberto, Tarso e San Pietro di Feletto. Questo perché l’Usl praticamente aveva rilevato su due
pozzi del Coneglianese dei limiti superiori e anche loro ci hanno detto che non hanno nessun
ricorso al Tar contro l’utilizzo del glifosate. Adesso un attimo che finisco e poi parla lei. Mi
domando: se i Comuni grandi ed importanti come Conegliano, Vittorio Veneto, Colle Umberto,
Tarzo e San Pietro di Feletto riescono ad emettere una ordinanza su tutto il loro territorio comunale
non soltanto sui vigneti ma su tutto il territorio, quindi bandire su tutto il loro territorio comunale il
glifosate non vedo perché noi Comune dei Volpago del Montello non riusciamo ad emetterlo.
SINDACO. In termini molto semplici i Comuni che ha citato prima proprio sulla base delle
indicazioni dell’Ulss avendo trovato presenza di glifosate nei pozzi hanno potuto per motivazioni di
ordine sanitario vietarne l’uso come per qualunque altro prodotto. Quello che già si era detto anche
l’ultima volta, questo è un prodotto che è ammesso dal Consiglio superiore di sanità, ammesso
dalla Commissione europea in termini di sanità. Quel passaggio lì lo andrò a verificare. Questo era
di Carlotto che ci scrive di media due volte la settimana sull’argomento e che aveva toccato nel
dettaglio la questione.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Carlotto dice di stare attenti perché con certa ordinanza ci
potrebbe essere… ma non dice che se si fa l’ordinanza sul glifosate c’è il ricorso automatico…
SINDACO. Non è che Carlotto sia una fonte… voglio dire che ha le sue opinioni. Su quell’aspetto
formalmente la verifico questa cosa e la prossima volta ne parliamo.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. L’altra cosa che mi preme è vero che l’Ulss ha trovato su
due pozzi il limite di glifosate superiori al consentito però mi domando, noi sulle canalette, sui fossi
e sui nostri pozzi di Volpago, l’Ulss ha mai controllato la concentrazione di pesticidi e di glifosate?
Cioè noi siamo sicuri per quanto riguarda l’acqua potabile che è a norma ma per quanto riguarda
l’acqua irrigua quella che noi utilizziamo per innaffiare il giardino, l’orto e i campi alla fin fine anche
quella là dovrebbe essere analizzata. D’accordo non è potabile però poi noi ci mangiamo i prodotti
agricoli.
SINDACO. Li trattiamo i prodotti agricoli e dopo ce li mangiamo. Si figuri, quindi. Ovviamente l’Ulss
fa le verifiche sull’acqua potabile e questo è evidente. Dopodiché anche qua questo è tutto dire.
Come dicevo il prodotto viene trattato, viene spruzzato direttamente sul prodotto. Qui non
possiamo parlare anche andando oltre del semplice concetto perché qua parliamo sempre del
settore vitivinicolo ma in qualunque settore di agricoltura, i trattamenti vengono effettuati. Frutteti e
quant’altro con trattamenti anche superiori a quelli. Però in questo momento c’è questo argomento
all’ordine del giorno.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. C’è la possibilità di avere le analisi delle nostre acque potabili
con la precisazione della presenza o meno di pesticidi?
SINDACO. Certo, noi abbiamo l’Ats che periodicamente e sistematicamente fa controlli sui pozzi.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 31 del 25-06-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Ma anche per la presenza di pesticidi o altre…
SINDACO. Per la presenza di tutto ciò che può essere inquinante.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA). E’ possibile averne copia?
SINDACO. Certo.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. E ci sono anche valori per quanto riguarda i pesticidi?
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Verificare questa cosa. Che ci siano le analisi ok ma che siano
precise anche con pesticidi, glifosate…
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Sono analisi organolettiche ma non sui pesticidi.
SINDACO. Va bene. Signori buonasera.

Individuazione organismi per realizzazione fini istituzionali del Comune (Del. CC 30/2018)

INDIVIDUAZIONE DEI COMITATI, DELLE COMMISSIONI, DEI CONSIGLI E DEGLI ORGANI COLLEGIALI INDISPENSABILI PER LA REALIZZAZIONE DEI FINI ISTITUZIONALI DEL COMUNE AI SENSI DELL’ART. 96 DEL D. LGS. 267/2000.


IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO che l’art. 96, comma 1, del Decreto Legislativo 18.08.2000 n.267 dispone che
“Al fine di conseguire risparmi di spese e recuperi di efficienza nei tempi dei procedimenti
amministrativi i consigli e le giunte , secondo le rispettive competenze, con provvedimento da
emanare entro sei mesi dall’inizio di ogni esercizio finanziario, individuano i comitati, le
commissioni, i consigli e ogni altro organo collegiale con funzioni amministrative ritenuti
indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’amministrazione o dell’ente interessato.
Gli organismi non identificati come indispensabili sono soppressi a decorrere dal mese successivo
all’emanazione del provvedimento. Le relative funzioni sono attribuite all’ufficio che riveste
preminente competenza nella materia”;
CONSIDERATO quindi che, in relazione a quanto disposto dalla precitata norma di legge, il
Consiglio Comunale deve effettuare, entro il 30 giugno di ogni anno, una ricognizione degli
organismi collegiali di propria competenza che svolgono funzioni amministrative e,
contestualmente, individuare quelli ritenuti indispensabili;
CONSIDERATO che la finalità della norma è il conseguimento di risparmi di spesa ed il
recupero di efficienza nei tempi dei procedimenti amministrativi;
RICHIAMATA la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
Funzione Pubblica n. 1 dell’11/01/2000;
PRESO ATTO che gli organismi collegiali di competenza del Consiglio risultano essere i
seguenti:
Conferenza dei capigruppo  consiliari;
 Commissione consiliare urbanistica;
 Commissione locale per il paesaggio;
 Commissione per la formazione degli elenchi dei Giudici Popolari;
 Commissione elettorale comunale;
 Consulta agricola comunale;
 Commissione comunale per la DE.CO;
RITENUTO necessario mantenere, in quanto valutati indispensabili alla realizzazione dei
fini istituzionali dell’Ente, tutti gli organismi sopra elencati;
VISTO il parere favorevole del Responsabile dell’Area Amministrativo – Demografica, in
ordine alla regolarità tecnica ai sensi dell’art.49 del D. Lgs. 267/2000;
DATO atto che la presente deliberazione non richiede il parere contabile non comportando
impegno di spesa né diminuzione di entrata;
PRESO ATTO degli interventi dei consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. L’ultimo punto è quello integrativo: “Individuazione dei comitati, delle commissioni, dei
consigli e degli organi collegiali indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali del Comune
ai sensi dell’art. 96 del Dec. Lgs. 267/2000”. Questo è un adempimento nel senso che ogni anno il
Consiglio Comunale entro il 30 giugno deve effettuare una ricognizione di quelli che sono gli
organismi collegiali di competenza che svolgono funzioni amministrative e contestualmente
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 30 del 25-06-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
individuare quelli ritenuti indispensabili. Diciamo che ad oggi gli organismi collegiali di competenza
del Consiglio sono la Conferenza dei Capigruppo Consiliari, la Commissione Consiliare
urbanistica, la Commissione locale per il paesaggio, la Commissione per la formazione degli
elenchi dei giudici popolari, la Commissione elettorale comunale, la Consulta agricola comunale e
la Commissione comunale per la De.Co. Da parte nostra quello che andiamo a proporre è il
mantenimento in essere di queste Commissioni valutandone la loro utilità. Se
c
’è qualche intervento…
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione numero 7 “Individuazione dei comitati, delle commissioni, dei consigli e degli
organi collegiali indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali del Comune ai sensi dell’art.
96 del D. lgs. 267/2000” inserita mediante integrazione urgente all’ordine del giorno.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 16
– Astenuti: n. 0
– Votanti: n. 16
– Voti favorevoli: n. 16
– Voti contrari: n. 0
DELIBERA
1.Di prendere atto dell’esito della ricognizione dei comitati, commissioni e organismi collegiali
istituiti e/o nominati dal Consiglio Comunale effettuata con l’elenco riportato in premessa;
2.Di individuare, ai sensi e per gli effetti dell’art. 96 del D. Lgs. 267/2000, come indispensabili
per la realizzazione dei fini istituzionali del Comune, gli organismi collegiali di seguito
riportati:
 Conferenza dei capigruppo consiliari;
 Commissione consiliare urbanistica;
 Commissione locale per il paesaggio;
 Commissione per la formazione degli elenchi dei Giudici Popolari;
 Commissione elettorale comunale;
 Consulta agricola comunale;
 Commissione comunale per la DE.CO;
3.Di comunicare il presente provvedimento ai Responsabili di Area.

Risposta interpellanze fitofarmaci – Terna – polveriera (Del. CC 29/2018)

RISPOSTA ALLE INTERPELLANZE PRESENTATE:- DALLA LISTA “CIVICA PER VOLPAGO.IT GROSSO SINDACO” IN MERITO A: “ATTUAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER L’UTILIZZO DEI PRODOTTI FITOSANITARI NELLE AREE FREQUENTATE DALLA POPOLAZIONE O DA GRUPPI VULNERABILI” E IN MERITO A “POSSIBILI LAVORI DI TERNA LUNGO L’ASSE DELLA PEDEMONTANA VENETA A VOLPAGO DEL MONTELLO”; – E ALL’INTERPELLANZA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI TOFFOLETTO ELENA, SARTOR LAURA, CALCAGNOTTO CARLA, MODINI LUCIO, ANNA PASTRO, SEBASTIAN GROSSO.


SINDACO. Abbiamo tre interpellanze ora…
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Non c’era anche un’integrazione urgente?
SINDACO. La lasciamo alla fine, seguiamo l’ordine visto che è stata portata dopo. Ad una
interpellanza avevamo risposto ma non cambia nulla. La prima interpellanza è “Possibili lavori di
TERNA lungo l’asse della Pedemontana Veneta a Volpago del Montello”. Si chiede di sapere se
TERNA abbia comunicato l’eventuale possibilità di interramento di alcuni tratti di elettrodotto da
380 chilovolt. Se sì in quali tratti e quando saranno effettuati i lavori e se il Sindaco sia a
conoscenza di una eventuale modifica della linea Sandrigo-Udine. Nello specifico da richieste fatte
non risulta interramento di alcuna linea. Verranno spostati con buonissima probabilità ho chiesto di
avere il dettaglio ma non ce l’ho ancora, dei tralicci. Questo è un oggetto, in zona Selva in
prossimità della sede della ex Scuola elementare, sede degli alpini di Selva. Sono degli
spostamenti minimali ma ci sono degli spostamenti dell’elettrodotto. Ho chiesto di avere il dettaglio
e appena lo avremo produrrò gli elementi in quanto è ancora in fase, da parte loro, di definizione
esecutiva perché anche con TERNA hanno in itinere… No, no, questo è legato al tracciato della
Pedemontana. Per quanto riguarda l’ulteriore punto: interpellanza. Qui l’incontro c’è già stato ma
giusto per dire… Viene manifestata da parte di una serie di associazioni la curiosità di prendere
conoscenza dei luoghi acquistati in data 15 marzo e noti come ex Polveriera. Qui veniva chiesta la
volontà di organizzare un Open Day. Abbiamo già avuto un incontro con le associazioni, potreste
anche averne avuto notizia e sostanzialmente a seguito di verifiche che sono state effettuate
all’interno diciamo che risulta impensabile permettere il libero accesso all’area, a chiunque. Nel
senso che essendo un Open Day potrà entrare chiunque questo perché ci sono tutta una serie di
situazioni – ricordo solo i 67 fabbricati – da analizzare uno per uno e molto probabilmente anche
sarebbe necessario, dico così, delimitarne o impedirne l’accesso. Quindi alcune situazioni
andranno valutate caso per caso. Dopodiché l’area pur con delle sue caratteristiche avrà bisogno
di una manutenzione anche pesante in termini di sfalci o altro. Adesso ci stiamo attivando anche su
questo fronte perché da parte dei militari è stato dopo gli ultimi interventi di taglio, lì non sono più
intervenuti. In questo momento a malapena si distinguono i tracciati stradali all’interno. Quindi è
una eventualità questa… potremmo eventualmente ma lo vedremo più avanti quando avremo fatto
questo lavoro di pulizia di sedi stradali riservando ai Consiglieri comunali o a qualcuno… potremmo
pensare ad una visita a bordo di mezzi… Perché è oggettivamente impensabile lasciare che
qualcuno vaghi all’interno della zona.
Le interpellanze in riferimento sono state allegate al verbale di Consiglio Comunale n. 22 del
24/04/2018 sub B) e sub. C).
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Posso chiedere solo una cosa in merito a questo e alla
Polveriera?
SINDACO. Sì.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. La commissione per lo studio della Polveriera per elaborare dei
progetti riguardo alla Polveriera a che punto è? Perché lo avevamo chiesto ancora ormai un anno
fa.
SINDACO. A breve partiremo anche con questo. Abbiamo già avuto un incontro con un tecnico,
una figura che ci seguirà su questo se non altro nell’ottica della concertazione, proprio di portare a
conoscenza della popolazione una serie di incontri dove raccogliere spunti o elementi di questo
tipo. Qualcuno che ha già seguito progetti di questo tipo in altre realtà, sia ex basi militari o altri
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 29 del 25-06-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
grossi complessi dismessi. Abbiamo avuto un incontro agli inizi di giugno. Qui con settembre
partiremo con una serie di incontri su questo tema.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Ma poi verrà anche indetta questa nuova Commissione
oppure…
SINDACO. Noi abbiamo già come Bosco Montello, questa Commissione che è stata nominata e
che seguirà le fasi paesaggistiche. Ovviamente poi a livello di Consiglio comunale vedremo anche
qui di toccare l’argomento con mano nel momento in cui avremo fatto questo giro di incontri –
perché penso di farne più di uno – sul Montello proprio per avere lo spunto di tutti e volendo
coinvolgere tutte le associazioni presenti sul territorio: ambientali, culturali, storiche e quant’altro in
maniera che ognuno possa dare il suo contributo. Come dico sempre quella è un’area di tali
dimensioni che merita che abbia una visione a 360 gradi raccogliendo tutto ciò di buono che può
essere dato andando anche a livello sovracomunale perché penso che semplicemente abbiamo
sempre… che si muovono nel territorio comunale anche al di fuori del Comune di Volpago altre
associazioni che conoscono bene il territorio Montelliano e che quindi ci possono essere di grande
aiuto in questa fase.
L’ultima interpellanza aveva per oggetto: “Attuazione regolamento comunale per l’utilizzo dei
prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili”. Qui si
chiedeva nello specifico quali siano le iniziative che intendono mettere in atto per attuare quanto
previsto in merito alla promozione di informazione ai cittadini e agli operatori di un percorso di
sostenibilità ambientale e quali azioni sono state eseguite per adempiere al punto 7. Dove nel
punto 7 si parla di incarichi ai responsabili, competenti in materia di comunicazione, controllo del
territorio e Polizia Locale per adottare ogni provvedimento necessario per un corretto impiego e
controllo di prodotti fito-sanitari. Anche qui in buona sintesi voi sapete che noi abbiamo istituito la
Commissione agricoltura e con questa ci siamo già incontrati più volte e posso dire che non sono
stati incontri monotematici ma quasi esclusivamente su questa problematica che in questo
momento è quella più sentita. Abbiamo avuto anche due incontri con le associazioni di categoria in
cui erano presenti anche un numero elevato di operatori del settore e parlo di agricoltori o altro,
professionisti. Intendo questo per dire che cosa? Che in realtà quello di cui ci siamo accorti è che
dovremo riuscire ad intercettare chi fa utilizzo di questi prodotti ma non lo fa in maniera
professionale perché sono le realtà più difficili da gestire poi e anche da informare. Anche su
questo ci stiamo muovendo e
c
’è da dire che in termini di controlli e quant’altro in realtà anche dopo un primo periodo di
applicazione del regolamento non abbiamo visto situazioni che siano degenerate sia da parte degli
agricoltori che delle associazioni stesse. In occasione degli incontri che abbiamo effettuato
abbiamo visto un grande interesse e anche una grande curiosità per capire come applicare al
meglio il tutto. Segnalazioni da parte di cittadini o altro non ne abbiamo avute o molto poche e in
quei casi siamo anche intervenuti direttamente. E’ ovvio che qui parliamo di un tipo di attività nel
quale il controllo è puntuale e va effettuato quando avviene il trattamento e quindi da questo punto
di vista per noi l’elemento di riferimento è il cittadino che ci segnala eventuali problematiche
insomma.
L’ interpellanza in riferimento è stata allegata al verbale di Consiglio Comunale n. 22 del
24/04/2018 sub A).
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Il problema è che i cittadini non conoscono il regolamento
quindi è per quello che non ci sono neanche segnalazioni o comunque poche.
SINDACO. Normalmente segnalano i disagi più che…
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Ma non se ne rendono neanche conto nel senso che se io non
so che c’è il disagio perché devo segnalare? Quindi le persone non lo sanno e non segnalano e lo
vedo benissimo questo. Non credo che gli agricoltori sono così consapevoli perché non c’è un
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 29 del 25-06-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
adeguato – parlo in generale – e puntuale utilizzo del regolamento o di quel minimo che deve
essere fatto per informare le persone. Non c’è lo sappiamo benissimo. Credo che ci voglia più
informazione anche ai singoli cittadini perché anche gli stessi utilizzano questi prodotti e non sanno
neanche che fanno male. Quindi come fanno…
SINDACO. Infatti il problema che abbiamo è di intercettare quel tipo di utilizzatore.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Ma lo sono tutti perché alla fine alcuni pesticidi li utilizzano
anche in casa e quindi sono tutti da informare secondo me. E forse si renderebbero anche conto
della pericolosità che chi ha vicino campi coltivati hanno nel momento in cui vengono utilizzati
questi prodotti. Ad oggi non lo sanno o la maggior parte delle persone non lo sa e questo per me è
un problema.
SINDACO. Anche su questo sicuramente ci potremo dar da fare andando avanti ed aumentando
anche gli incontri. Ribadisco che a tutt’oggi questo è un regolamento che è stato adottato l’anno
scorso a fine stagione e quindi non abbiamo avuto modo di vedere le effettive applicazioni dello
stesso. Ad oggi, tutto sommato, non abbiamo grandi problematiche che siano state evidenziate.
Con settembre quando riprenderemo anche su questo vedremo di fare ulteriormente degli incontri
ed io vorrei proprio vedere con i consorzi o altro se riusciamo ad avere anche i riferimenti di chi –
pur non essendo operatore professionale – va ad acquistare prodotti di questo tipo, sarebbe
interessante intercettare questa fascia nello specifico. Proprio chi li usa materialmente ed è meno
preparato perché alla fin fine vi dico che confrontandomi anche con le associazioni di categoria
c’era anche da parte loro una informazione di informazione sul modo di utilizzo del prodotto a tutela
dell’operatore e della cittadinanza, di chi vive attorno alle aree trattate. Anche su questo
sicuramente vedremo di darci ulteriormente da fare.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Scusi, forse il Consigliere Volpato voleva aggiungere qualcosa.
Non so se vuol ripetere quello che ha detto a microfono spento.
CONSIGLIERE VOLPATO SERGIO. Siccome si trovano tutti i regolamenti sul sito del Comune se
la gente vuole anche documentarsi è giusto che se li scarichi.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Io sono d’accordo su questo però siamo amministratori e prima
di tutto oltre che amministrare dobbiamo cercare di informare la gente che molto spesso non apre il
computer, non apre il sito del Comune e lo sappiamo tutti benissimo. Abbiamo gli strumenti per
poter arrivare nelle loro case tramite il giornalino periodico che viene distribuito dal Comune,
tramite delle mail. Ad esempio c’è la news letter comunale che non so se abbia mai parlato
dell’argomento o abbia informato le persone che c’è questo regolamento. C’è poi una pagina
Facebook ufficiale, Volpago Informa, che non so se abbia pubblicato questo regolamento. Ci sono
poi altri mezzi per poter comunicare con la gente. Ad esempio, mettere un avviso nelle bacheche
comunali oppure si può anche pensare di indire una pubblica assemblea dove la gente può venire
e ascoltare parte del regolamento e fare delle domande se si hanno domande da porre. Quindi al
di là della persona che può aprirsi il computer e arrangiarsi siamo amministratori e siamo anche
pagati o comunque rimborsati per far questo e credo sia giusto nei confronti dei nostri elettori
muoverci in questo senso. Volevo solo aggiungere un’altra cosa: cioè i controlli in che modalità
avvengono? Cioè, ad esempio, io privato faccio una segnalazione. A chi la faccio? E le persone
che vengono sono state formate per uscire? Cioè che tipologia di controllo fanno? Verificano solo
che ci siano i cartelli affissi? Che non ci siano… cosa viene distribuito? Volevo capire un attimo in
modo un po’ più tecnico come avviene un controllo grazie.
SINDACO. Allora da un punto di vista pratico come dicevo prima segnalazioni ne abbiamo avute
pochissime, anche perché all’atto pratico è impensabile avere i Vigili che vagano per il territorio
comunale rincorrendo il trattore che fa il trattamento. Sapete che trattano tutti nello stesso
momento perché ormai lavorano anche loro con procedimenti informatizzati e quindi vengono
avvertiti puntualmente delle tipologie di trattamento e delle caratteristiche che deve avere nonché
delle fasce orarie che sono molto ristrette. Se riceviamo una segnalazione chi interviene sono i
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 29 del 25-06-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Vigili che vanno a verificare l’applicazione del regolamento. Ribadisco che ne abbiamo ricevute
pochissime.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Ci tengo a precisare che battiamo su questo argomento non
perché siamo contro gli agricoltori, anzi. Quello che a noi preme è l’informazione e quindi anche il
fatto che vadano fuori i Vigili o che ci siano delle multe non è nostro interesse. Credo che la cosa,
come diceva anche Anna, sia importante come informazione sia agli agricoltori per attuare nello
specifico il regolamento come a qualsiasi altra persona che sia consapevole di cosa è il
regolamento. Perché, ribadisco, che se io non lo conosco non so neanche che posso chiamare il
Vigile o posso lamentarmi. Per me questo è quello che succede ad oggi.
SINDACO. Può anche darsi, non posso negare che ci sia questo tipo di logica però dico: pensate
sempre che fino ad un anno fa non c’era nulla. Oggi abbiamo un regolamento; siamo ancora in un
periodo di transizione e come già dicevo la volta precedente che abbiamo toccato questo
argomento… Credetemi: negli incontri che ho avuto in realtà i più preoccupati di rispettare il
regolamento è proprio chi opera. Adesso sembra una battuta ma vi invito per la prossima volta a
venire e sentirete con quale attenzione vogliono capire come muoversi, come comportarsi e
quant’altro. Cosa prevede il regolamento e quant’altro. Quindi c’è e si sta creando una… perché
anche da parte degli operatori fino a qualche anno fa non c’era grande attenzione al riguardo.
Quello che ho notato è che sono sempre più interessati a capire perché si stanno rendendo conto
che in primis vi è anche la tutela della loro salute. Sicuramente anche su questo vedremo di
organizzare degli incontri pubblici che secondo me alla fin fine sono quelli che in qualche maniera
danno maggiore risonanza alla cosa perché pubblicare il regolamento sono 10-12 pagine
abbastanza sterili ma vanno lette, interpretate e capite perché come sempre o stendi 200 pagine
che non leggerà più nessuno o diventano tecniche su alcuni passaggi e magari di difficile
comprensione per chi non è del mestiere. Su questo a mio avviso dopo le ferie vedremo di attivarci
anche con degli incontri pubblici sul tema e facendo intervenire anche gli agricoltori perché mi pare
giusto che ci siano anche le parti che si possano confrontare perché su molti temi
c
’è ignoranza da una e dall’altra parte. Magari si conoscono ma si temono anche cose che non si
conoscono e così via.
CONSIGLIERE VOLPATO SERGIO. Siamo d’accordo che è meglio avere un incontro con i
cittadini però a qualsiasi cittadino che mi ha chiesto qualcosa io ho sempre cercato di spiegarlo e
se serviva anche stampargli un regolamento l’ho fatto io personalmente. Sicché per essere vicini ai
cittadini basta anche fare queste cose. Non serve dirle e basta. D’accordo che tutti quanti non
hanno Internet specialmente gli anziani però si può risolvere il problema restando più a contatto
con i cittadini perché c’è anche il regolamento. Se guardiamo a quello del taglio siepi vorrei vedere
quanta gente o lei se ha comunicato ai cittadini dicendo: “Guarda che la tua siepe è fuori confine e
dovresti tenerla adeguata al regolamento”. Quante volte l’ha fatto lei? Mai penso.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Scusi ma non devo controllare io il taglio delle siepi. In caso
posso far presente che esiste un regolamento ma non controllo io se la siepe è fuori o meno dal
confine. Comunque arrivano comunicazioni da parte…
CONSIGLIERE VOLPATO SERGIO. Scusi ma quando vedo un cittadino che magari ha un po’
trascurato la siepe vado là e lo avverto. Perché devo mandare i Vigili o altro? Posso avvertirlo e se
dopo non lo fa mando i Vigili perché così in quanto autorità lo fanno di fretta. Ma non serve, basta
anche avvertirli perché c’è un regolamento, tutto là.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. E’ apprezzabile quello che fanno, nulla da dire assolutamente su
questo e fa bene a farlo e anzi credo che dobbiamo farlo un po’ tutti anche le persone ed i cittadini
che sono a conoscenza del regolamento devono parlare di tutti i regolamenti che ci sono e a quali
di questi ci si deve attenere e cosa succede nel Comune, tutti lo dobbiamo fare e su questo non ci
piove.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 29 del 25-06-2018 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
SINDACO. Passerei al punto successivo.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Solo un’ultima cosa tanto per capire.
SINDACO. Prego.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Sono convinta che si stanno muovendo in senso positivo gli
agricoltori e stanno utilizzando anche i sistemi più appropriati. Chi più e chi meno. Faccio l’esempio
dell’atomizzatore che non tutti utilizzano quando sarebbe anche un risparmio per loro stessi e
quindi alla fine alcuni dettagli forse sarebbe da comunicarli con più precisione. Per quanto riguarda
la loro salute e quella degli altri è un punto di domanda, nel senso che io vedo che non hanno
neanche la mascherina, stanno buttando i prodotti e non hanno nulla per salvaguardare loro e non
sanno quindi che i primi da salvaguardare sono loro stessi. Pertanto qualcosa manca. Ribadisco,
quindi, che a me non interessa che ci sia un controllo per la multa di per sé ma a me interessa che
ci sia la consapevolezza e l’informazione per rispetto di tutti e anche di loro stessi.
SINDACO. Sì, non vorrei ribadire quanto già detto, come dicevo prima però siamo passati dal nulla
ad un regolamento.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Che ci stiamo muovendo okay.
SINDACO. Anche per loro molti regolamenti… io ho notato in questi incontri che l’atteggiamento
sta cambiando mentre prima qualcuno girava non dico in mutande ma quasi a fare i trattamenti in
mezzo alla vigna, adesso stanno capendo che probabilmente bisogna attrezzarsi anche e vestirsi e
quant’altro. E che il prodotto che danno nuoce a loro e nuoce… Quindi maggiori attenzioni. Siamo
in un momento di passaggio nel senso che a parte che nessun regolamento sarà mai definitivo e
potrà sempre essere ulteriormente aggiornato o ritoccato ma anzi dovrà esserlo perché i prodotti
cambiano in continuazione però ci stiamo muovendo sulla strada giusta in quest’ottica secondo
me.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Va benissimo e l’importante è continuare in questa strada.

Variante 4 Piano Interventi (Del. CC 28/2018)

ADOZIONE VARIANTE AL PI N. 4, FINALIZZATA ALLA VARIAZIONE DEL PROGETTO DI REALIZZAZIONE DI UN MARCIAPIEDE IN VIA VENOZZI – OPERA PUBBLICA DENOMINATA “REALIZZAZIONE DI UN MARCIAPIEDE IN VIA VENOZZI, PAVIMENTAZIONE DELL’AREA ESTERNA DEL CENTRO COTTURA COMUNALE, ASFALTATURA DI VICOLO CANTARARE ED ALCUNI TRATTI DI STRADE BIANCHE” – AI SENSI DEGLI ARTT. N. 9, 19 DPR 327/2001 E ART. 24 DELLA L.R. N. 27/2003.


IL CONSIGLIO COMUNALE
PRECISATO che, ai sensi dell’art. 78 del TUEL (D.Lgs. 18.08.2000 n. 267), “gli amministratori […]
devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti
interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica
ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui
sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici
interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado”;
PREMESSO che:
il Comune di Volpago del Montello è dotato di PAT, approvato con conferenza  di Servizi in
data 11.03.2016, e approvato con delibera della Giunta Provinciale n. 92 del 2 maggio
2016;
 il Comune di Volpago del Montello è altresì dotato di Piano d’Area del Montello, variante di
adeguamento al PRG approvata con Delibera di C.C. n. 41 del 23.07.2007, e successive
varianti;
 ai sensi dell’art. 48 comma 5 bis della L.R. 11/2004 il primo Piano degli Interventi (PI) risulta
essere il PRG vigente per le parti non in contrasto con le indicazioni del PAT approvato;
 con deliberazione di Consiglio n. 24 del 27.04.2017 è stato consegnato ed illustrato ai
Consiglieri Comunali il “Documento del Sindaco” ai sensi dell’art. 18 comma 1 della L.R.
11/2004;
 con deliberazione di Consiglio n. 41 del 26.07.2017 è stata approvata la Variante n. 1 al
piano degli interventi – “Varianti Verdi” ai sensi dell’art. 18 comma 4 della L.R. 11/2004;
 con deliberazione di Consiglio n. 66 del 11.11.2017 è stata approvata la Variante n. 2 al
piano degli interventi per “Modifiche ad alcune zone per inserimento di viabilità di progetto e
zone a standard nei pressi del Municipio”, ai sensi dell’art. 18 comma 4 della L.R. 11/2004;
 con deliberazione di Consiglio n. 7 del 28.02.2018 è stata adottata la Variante n. 3 al piano
degli interventi per “Adeguamento della cartografia, modifiche ad alcune zone per la
realizzazione di opere pubbliche e/o trasformazioni di aree a seguito di istanze”, ai sensi
dell’art. 18 comma 4 della L.R. 11/2004;
ATTESO che con deliberazione di Giunta Comunale n. 128 del 20.12.2017 è stato approvato il
“Progetto esecutivo relativo ai lavori per la realizzazione di un marciapiede in via Venozzi,
pavimentazione dell’area esterna del centro cottura comunale, asfaltatura di vicolo Cantarane ed
alcuni tratti di strade bianche”;
RICHIAMATA la determinazione n. 533 del 13.12.2017 di conclusione della conferenza di servizi,
che ha preso atto dei pareri acquisiti, tutti favorevoli con prescrizioni;
DATO ATTO che:
 relativamente ai lavori lungo via Venozzi si è reso necessario prevedere un allargamento,
nei pressi della Chiesa di Volpago del Montello, con conseguente rifacimento di un tratto di
recinzione di proprietà di privati, situata sul lato ovest della strada. In tal modo lungo il tratto
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 28 del 25-06-2018 Pag. n. 2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
di intervento via Venozzi avrà una carreggiata della larghezza minima di 5,50 m, eliminando
la strettoia davanti al sagrato. La maggiore larghezza rende più sicuro il transito, il
rischio di aumento della velocità di percorrenza viene eliminato dall’inserimento della
piattaforma rialzata e dalla diversa colorazione e finitura della zona rialzata;
l’art. 24 della L.R. n. 27/03 “Localizzazione delle opere pubbliche in  difformità degli
strumenti urbanistici e territoriali” recita: “L’approvazione da parte del consiglio comunale
del progetto preliminare o definitivo di opere pubbliche non conformi agli strumenti
urbanistici comunali costituisce adozione della variante dello strumento urbanistico stesso.”.
 l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio è conseguita mediante la procedura di cui
agli artt. 9 e 19 del DPR n. 327/2001 che comporta l’adozione di variante allo
strumento urbanistico.
A tal fine, giusto l’art. 24 della L.R. n. 27/2003, per permettere la realizzazione di tale opera risulta
necessario approvare il progetto definitivo di variante ed adottare conseguentemente la variante
urbanistica apponendo il necessario vincolo preordinato all’esproprio.
Rilevato altresì che:
 il progettista dell’opera, ing. Cavallin Eros, presentava in data 20 aprile 2018 il progetto di
perizia di variante, consistente in:
o Relazione Tecnica;
o Quadro comparativo di raffronto;
o Piano particellare di esproprio;
o Tav. 1 – Planimetria e sezione trasversale via Venozzi;
o Tav. 2 – Estratto PRG Vigente: stato attuale; stato di variante; stato comparato;
ATTESO che in data 21.05.2018 prot. 7489 è stato dato avviso di avvio del procedimento per
l’approvazione di un progetto definitivo con valenza di variante parziale allo strumento urbanistico e
per la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, ai proprietari dell’area interessata
dall’allargamento di via Venozzi;
PRESO atto che i proprietari dell’area oggetto di procedura espropriativa hanno comunicato, in
data 18.06.2018 prot. 8817, le loro osservazioni in merito all’ipotesi progettuale;
DATTO atto che il presente provvedimento non comporta impegni di spesa, né minori entrate, in
quanto la variante non influisce sul quadro tecnico economico dell’opera come rilevato dalla
relazione tecnica allegata al progetto;
RITENUTO quindi di dover procedere all’approvazione del progetto definitivo di perizia di variante
“relativo ai lavori per la realizzazione di un marciapiede in via Venozzi, pavimentazione dell’area
esterna del centro cottura comunale, asfaltatura di vicolo Cantarane ed alcuni tratti di strade
bianche” e di adottare la variante urbanistica n. 4 al Piano degli interventi e contestualmente
apporre il vincolo preordinato all’esproprio ai sensi del DPR 327/2001 art. 9 e 19 e della LR m.
27/2003 art. 24, composta dai seguenti elaborati:
o Relazione Tecnica;
o Quadro comparativo di raffronto;
o Piano particellare di esproprio;
o Tav. 1 – Planimetria e sezione trasversale via Venozzi;
o Tav. 2 – Estratto PRG Vigente: stato attuale; stato di variante; stato comparato;
VISTO che tali modifiche comportano una variazione della cartografia del Piano degli interventi e la
stessa è coerente con il Documento del Sindaco illustrato nella seduta del Consiglio Comunale del
27.04.2017;
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 28 del 25-06-2018 Pag. n. 3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
DATO ATTO che l’approvazione della presente perizia di variante all’opera pubblica non necessita
l’acquisizione di altri pareri in quanto non influisce su quelli già espressi dalla Conferenza di Servizi
sul progetto iniziale; altresì ai fini del procedimento urbanistico essendo una variante minimale non
è necessario acquisire altri pareri per la successiva approvazione;
PRESO ATTO che tale variante non influisce sul dimensionamento del PAT e sul calcolo
della superficie agricola utilizzata (SAU), ai sensi del comma 3, art. 7, della L.R. 4/2015;
DATO ATTO che sul presente provvedimento non sussiste situazione di conflitto di interessi, ai
sensi del combinato disposto di cui agli art. 6 bis della L. n. 241/1990 e art. 7 del D.P.R. n. 62/2013
in capo al soggetto che ha istruito il provvedimento e sottoscritto il parere tecnico di cui all’art. 49
del T.U.E.L.;
VISTA la Legge Regionale 27 giugno 1985, n. 61;
VISTA la Legge Regionale 23 aprile 2004, n. 11 e successive modificazioni;
VISTA la legge 17.08.1942, n. 1150, il D.M. 01.04.1968, n. 1404, il D.M. 2.04.1968, n. 1444, la
Legge 28.01.1978, n. 10, la legge 5.08.1978, n. 457, il D.P.R. 6.06.2001, n. 380, il D.Lgs.
22.01.2004, n. 42 e loro modifiche ed integrazioni;
VISTE le altre norme statali e regionali in tema di urbanistica, edilizia e materie correlate;
RICHIAMATO il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo Unico dell’Ordinamento degli
Enti Locali” ed, in particolare, gli articoli 42 e 78;
VISTO il parere di regolarità tecnica reso dal Responsabile del Servizio Attività Produttive, Edilizia
privata e Urbanistica, ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. n. 18.08.2000, n. 267 (T.U. Enti Locali);
VISTO il parere di regolarità contabile reso dal Responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi
dell’art. 49 del D. Lgs. n. 18.08.2000, n. 267 (T.U. Enti Locali);
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. Passiamo al punto n. 5 all’ordine del giorno: “Adozione variante al PI n. 4, finalizzata
alla variazione del progetto di realizzazione di un marciapiede in via Venozzi – opera pubblica
denominata “realizzazione di un marciapiede in via Venozzi, pavimentazione dell’area esterna del
centro cottura comunale, asfaltatura di vicolo Cantarare ed alcuni tratti di strade bianche” – ai sensi
degli artt. n. 9, 19 DPR 327/2001 e art. 24 della L.R. n. 27/2003”. Chiederei all’Ingegner Mazzero di
illustrarci nel dettaglio il punto in questione.
Ing. i. Mazzero Alessandro. Buonasera a tutti il progetto per la realizzazione delle asfaltatura e
quant’altro era già stato approvato lo scorso anno e riguardava più in generale l’asfaltatura di 2
strade comunali laterali di via Pastro a Selva Campagna, la laterale di via Fornace Vecchia e vicolo
Cantarane a Volpago del Montello. Una superficie dell’area esterna alla cottura, al centro cottura di
Volpago alla mensa di Volpago e appunto, la realizzazione di un marciapiede di un tratto rialzato
lungo via Venozzi a partire dall’incrocio con via Castella per dirigersi verso nord. In questo progetto
siccome avevamo necessità di approvarlo velocemente per una questione anche di impegnare i
soldi avevamo approvato il progetto, nello specifico siamo qui di fronte alla Chiesa di Volpago. Era
stato approvato il progetto non prevedendo alcun allargamento verso ovest e quindi la strada e il
marciapiede – in particolare la carreggiata – aveva una larghezza inferiore di m 550, in alcuni punti
era 4.79 circa 4.70. Nel frattempo erano stati presi i contatti con la proprietà che si trova di fronte al
sagrato della Chiesa per valutare un possibile ampliamento lì c’è una recinzione e bisognava
procedere a uno spostamento del muretto di recinzione. Quindi è stato dato un primo avvio del
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 28 del 25-06-2018 Pag. n. 4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
procedimento già a dicembre dello scorso anno e poi il progettista dell’opera ha redatto una perizia
di variante, prevedendo – anche in accordo con la proprietà – un possibile allargamento e adesso
siamo arrivati a questa situazione dove agiamo quindi per tutto il tratto di via
Venozz
i
…
Ing. i. Mazzero Alessandro. Su questa tavola specificatamente di variante.
SINDACO. Quella in marrone che poi lungo…
Ing. i. Mazzero Alessandro. Questo è un marciapiede.
SINDACO. Quella in giallo è una zona rialzata.
Ing. i. Mazzero Alessandro. Quella gialla è la zona rialzata per evitare anche il problema della
velocità perché allargando la strada… Quindi abbiamo questo nuovo marciapiede. La parte
pavimentata rialzata di fronte alla scalinata di accesso alla Chiesa e qui viene rettificato in pratica il
muretto di recinzione.
SINDACO. C’è quello spigolo là che sostanzialmente…
Ing. i. Mazzero Alessandro. Ed è questo tratto qua che adesso è disegnato con una striscetta e
sono 15 metri. C’è proprio lo spostamento, l’esproprio di 15 metri di terreno e il rifacimento del
muro di recinzione con le stesse caratteristiche. In pratica c’è l’accordo con la proprietà insomma,
per fare questo intervento. Quindi ci sarà…
CONSIGLIERA CALCAGNOTTO CARLA. C’è l’accordo?
Ing. i. Mazzero Alessandro. Sì, sì, c’è l’accordo con la proprietà. Hanno già risposto alla
comunicazione del procedimento con la descrizione del progetto e hanno già mandato una
comunicazione che era già dentro la cartellina in cui loro chiedono, appunto, che venga rifatta la
recinzione con le stesse caratteristiche e che gli venga garantito l’accesso che comunque è quello
che viene fatto insomma. C’è un accordo preliminare insomma. Il quadro tecnico economico
dell’opera non cambia perché vengono tolte parte delle spese degli imprevisti che vengono girate
per le spese di esproprio e di redazione del frazionamento. Variante questa… Poi ci sono gli
elaborati strettamente tecnici della variante e adesso anche qui si vede poco ma qui abbiamo lo
stato di fatto. Si tratta di una zona A questo è il progetto è qui c’è la fascia rossa che è quella
piccola porzioncina che viene tolta. E’ una variante minimale e ininfluente ai fini della pianificazione
urbanistica. Ecco questo è lo strato di mappa con la fettuccina che viene espropriata. La tavola 1
che abbiamo visto e questo era il progetto approvato. Qua si vede tutta la tavola quindi la partenza
da via Castella per arrivare fino ai parcheggi della Chiesa ecco qua.
SINDACO. Esiste già un marciapiede lungo via Venozzi. Avete presente dove è stato realizzato
l’attraversamento pedonale rialzato? Da via Venozzi si passa dal lato sinistro al lato destro.
Dopodiché con questo tratto in continuazione si arriva oltre la Chiesa quindi è un completamento.
Prego.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Prima di tutto la parte del marciapiede che passa davanti alla
Chiesa è segnato in giallo in un’altra parte. Non è marciapiede nella parte alta verso la statale?
Ing. i. Mazzero Alessandro. Sopra?
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Sì perché il marciapiede termina…
Ing. i. Mazzero Alessandro. Lì c’è l’ingresso carraio.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Verso i parcheggi. Quella è parte gialla? Che significa…
Ing. i. Mazzero Alessandro. Dopo riprende il marciapiede sopra…
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. E’ segnata la parte in giallo perché…
Ing. i. Mazzero Alessandro. Ci sarà la segnaletica perché qui ci sono gli accessi ai parcheggi ed
è proprio un segno per evidenziare il marciapiede.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 28 del 25-06-2018 Pag. n. 5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Ma quindi ci sarà un marciapiede anche lì.
Ing. i. Mazzero Alessandro. Sì ma sarà a livello di asfalto e quindi sarà tracciato e basta.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Un’altra cosa. Volevo capire: la strada a questo punto sarà fatta
rientrare… sarà adiacente ai muretti che ci sono delle proprietà?
Ing. i. Mazzero Alessandro. Sì.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Adesso c’è una linea bianca e poi c’è una parte di battistrada.
ING. I. MAZZERO ALESSANDRO. Adesso di qua non c’è il marciapiede.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. No, c’è solo una parte di battistrada.
Ing. i. Mazzero Alessandro. Sì, ci sarà una cunetta e basta, cioè viene allargato…
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Quella parte diventa strada.
Ing. i. Mazzero Alessandro. Diventa strada fino alle recinzioni in sostanza.
SINDACO. Il sagrato della Chiesa non viene toccato anche perché c’è il vincolo e non si poteva
fare e quindi c’è la realizzazione del marciapiede che esce rispetto al muretto del sagrato. Quindi a
quel punto era l’unico punto dove è previsto l’esproprio e c’era uno spigolo che rientrava e quindi
realizzando il marciapiede si sarebbe ristretta ulteriormente la carreggiata e quindi con quella
operazione viene rettificata, mantenuta la larghezza della sede stradale, diciamo.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Un’altra cosa. I paletti di cui si parla nella delibera che verranno
messi davanti all’ingresso della Chiesa che tipologia di paletti sono?
Ing. i. Mazzero Alessandro. Questi qua.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Paletti in ferro? Ad arco?
Ing. i. Mazzero Alessandro. No, sono dei paletti singoli. Almeno qua dal disegno sono così.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Considerando che sono fronte Chiesa…
Ing. i. Mazzero Alessandro. Questa è una sezione che però qui non c’era…
SINDACO. Ne ho vista una prima particolare… Sono paletti singoli per impedire che le auto
sostino sopra il marciapiede insomma.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Spero che la scelta sia anche legata al fatto che a fronte
Chiesa… per cui… non venga fatta una scelta…
SINDACO. Sono quelli standard area urbana insomma.
Ing. i. Mazzero Alessandro Ci vedo poco sinceramente. Sì, sono quelli standard, quelli che ci
sono lungo la pista ciclabile ma che ci sono anche qui davanti all’ex Tirindelli.
Ing. i. Mazzero Alessandro. Però adesso abbiamo una strada larga 5.50 più il marciapiede e
soprattutto…
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. E fronte gradinata c’è il posto per parcheggiare l’auto? Ad
esempio durante le funzioni religiose?
SINDACO. Vengono riorganizzati anche i parcheggi. Si vedono lì sotto.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 28 del 25-06-2018 Pag. n. 6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Sì ma c’è lo spazio per far fermare l’auto ad esempio durante i
funerali?
Ing. i. Mazzero Alessandro. Questa qua è l’area pavimentata rialzata tra l’altro.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Sì ma può sostare lì davanti durante tutta la funzione? No
perché essendo strada…
Ing. i. Mazzero Alessandro. Non penso proprio. Ma neanche adesso stanno davanti il…
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. No, no, ma visto che viene fatto l’intervento chiedevo…
Ing. i. Mazzero Alessandro. Questi sono gli spazi.
SINDACO. La funzione del rialzo è quella di limitare la velocità dei mezzi quando passano in quella
zona.
Ing. i. Mazzero Alessandro. Qui è 1,20 nella parte più stretta dopodiché è di 1,50. Dovrebbe
essere di 1,50 ma può essere ristretto in alcuni casi di necessità.
SINDACO. Se non ci sono altri interventi pongo in votazione…
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Non si parla di altri due interventi? Solo di questo qua?
SINDACO. E’ questo oggetto di esproprio.
Ing. i. Mazzero Alessandro. Allora il progetto era generale ed era stato già approvato. Questa è
una perizia di variante che necessita anche di una variante urbanistica. Quindi noi adesso
approviamo il progetto definitivo di creare una perizia di variante al progetto – quindi è progetto
definitivo – che ha bisogno per diventare efficace anche dell’adozione… Quindi facciamo
approvazione progetto dell’opera pubblica in variante limitata a questo tratto qua e adottiamo la
variante urbanistica che ci consente di apporre il vincolo preordinato all’esproprio. E’ una
procedura prevista dalla legge.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Sì ma nel punto 5 si parla poi degli altri interventi? Cioè
della pavimentazione dell’area esterna del Centro di Cottura?
Ing. i. Mazzero Alessandro. Mi perdoni. “Finalizzata alla variazione del progetto di realizzazione di
un marciapiede in via Venozzi. Opera pubblica denominata, realizzazione e tutto e questo e
quell’altro”. Però se lei legge il deliberato è puntuale rispetto all’intera opera. E’ puntuale su
questo…
SINDACO. Diciamo che l’appalto è unitario e riguarda anche gli altri interventi però nello specifico
la variante di cui parliamo tocca esclusivamente quella porzione perché c’è una variante di tipo
urbanistico nel senso che da area di zona A diventa sedime stradale. Questo è il concetto.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Sì ma non si può parlare, non si può fare qualche
domanda anche sugli altri?
Ing. i. Mazzero Alessandro. Non è oggetto. Se vuole le spiego il progetto però non è oggetto di
questa delibera. Se vuole parliamo così “pour parler” ma non è oggetto di questa delibera.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Sì ma in quello che ci avete consegnato c’è scritto tutto.
Ing. i. Mazzero Alessandro. Cosa c’è scritto? Mi spieghi, Consigliere cosa c’è scritto.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Ci sono praticamente anche…
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 28 del 25-06-2018 Pag. n. 7 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Ing. i. Mazzero Alessandro. Cosa andiamo ad approvare Consigliere: Relazione tecnica della
perizia di variante; quadro comparativo di raffronto della perizia di variante; piano particellare di
esproprio e l’ho fatto vedere prima l’estratto di fronte alla Chiesa. Planimetria e sezioni trasversali,
via Venozzi. Estratto e Prg vigente; stato attuale, stato di variante e stato comparativo di questa
cosa qua. Gli altri punti con questa delibera non c’entrano assolutamente.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Quindi gli altri punti sono stati approvati così come sono?
Non si può interferire oppure…
Ing. i. Mazzero Alessandro. No, non si può interferire è già stato approvato. Non è competenza
del Consiglio comunale.
SINDACO. Comunque se vuole chiedere chiarimenti, notizie o informazioni…
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Se posso chiedere un chiarimento visto che i cittadini ci
han chiesto informazioni sugli altri punti io chiedo. Magari non possiamo interferire e non possiamo
dir nulla però a titolo informativo… Sulla pavimentazione dell’area esterna del Centro di Cottura,
per esempio, vorrei capire un attimo come viene predisposta, come viene fatta questa
pavimentazione perché leggendo sulla descrizione dell’intervento leggo praticamente: “…è prevista
la sistemazione dell’area esterna del Centro Cottura comunale, attualmente coperto con ghiaino
mediante nuova pavimentazione in asfalto del parcheggio della zona a carico/scarico della cucina
per una superficie di 620 metri quadrati”. Ecco io volevo informazioni sul discorso, sul perché viene
asfaltata e perché magari non si può fare una pavimentazione un po’ diversa ecco.
SINDACO. E’ una scelta legata ad un aspetto di tipo igienico-sanitario. In passato in quella zona,
in termini molto semplici, i mezzi che si portano dalla cucina, dalla parte cottura accedono e fatto
tutto un percorso all’interno quindi in condizioni di asciutto c’è un polverone ogni volta che questi
entrano ed escono dalla strada. Se, invece, piove abbiamo un mezzo acquitrino, un pantano e tutto
il resto. Quindi con le logiche igienico sanitarie legate ad un Centro Cottura, ad una mensa non si
sposa tanto la cosa. Con questo sistema andiamo ad asfaltare, è quella porzione bianca che vede
là sostanzialmente. Asfaltiamo la stradina perché accedono così… girano vanno su e poi accedono
da dietro. Asfaltiamo la porzione dietro e sistemiamo quel parcheggio che attualmente è in
condizioni che non voglio definire disperate ma non c’è raccolta acqua e quant’altro. Ed infatti le
reti di raccolta meteoriche e tutto il resto… E’ una logica legata alla funzione dell’attività.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Sulla necessità dell’intervento non voglio assolutamente
discutere però sulla modalità magari… E’ proprio necessario asfaltare? Cioè mettere catrame?
Non si può magari valutare una pavimentazione diversa e magari un po’ meno impattante? Non so,
dei grigliati erbosi e drenanti. Qualcosa che lascino un po’ di verde e che non si veda questo
asfalto brutto.
Ing. i. Mazzero Alessandro. Vorrei far notare che il progetto è stato valutato in Conferenza dei
Servizi dove c’era il Consorzio Piave e Soprintendenza sicuramente, io non c’ero, e l’Ulss.
SINDACO. L’esigenza è emersa proprio per le motivazioni che dicevo prima.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. …ma magari mettere un grigliato che lasci qualche ciuffo
d’erba e qualcosa di meno impattante… ci sono tanti sistemi per fare le pavimentazioni dove
possono anche parcheggiare le macchine e si lascia anche una zona verde. Vedere l’asfalto così
non è il massimo.
SINDACO. Diciamo che come zona verde non siamo in una zona… basta vedere le aree limitrofe.
Ovviamente la manutenzione e la pulizia che ci garantisce un asfalto rispetto ad altre alternative
dal punto di vista della Soprintendenza vi sono… con quegli asfalti… Se avete presente quello che
è stato realizzato dietro alla Barchessa, ai Nonantolani quel parcheggio dietro è pur sempre un
asfalto con resine di colore diverse dal nero ma la funzione è la stessa con la piccola caratteristica
che costa il doppio se non il triplo di un asfalto normale. Quindi nella fattispecie lì eravamo in
ambito di vincolo della Soprintendenza ed abbiamo avuto quell’obbligo qui riusciamo, invece, ad
ottenere un ottimo risultato con un normale asfalto insomma.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 28 del 25-06-2018 Pag. n. 8 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deiberazione “Adozione variante al PI n. 4, finalizzata alla variazione del progetto di
realizzazione di un marciapiede in via Venozzi – opera pubblica denominata “realizzazione di un
marciapiede in via Venozzi, pavimentazione dell’area esterna del centro cottura comunale,
asfaltatura di vicolo Cantarare ed alcuni tratti di strade bianche” – ai sensi degli artt. n. 9, 19 DPR
327/2001 e art. 24 della L.R. n. 27/2003” posta al punto 5 all’ordine del giorno.
la votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
presenti n. 16
astenuti n. 3 (Grosso, Pastro, Sartor)
votanti n. 13
favorevoli n. 13
contrari n. 0
DELIBERA
la premessa è parte integrante del presente 1. provvedimento;
2.di approvare il progetto definitivo di perizia di variante “relativo ai lavori per la realizzazione di
un marciapiede in via Venozzi, pavimentazione dell’area esterna del centro cottura comunale,
asfaltatura di vicolo Cantarane ed alcuni tratti di strade bianche” e di adottare la variante
urbanistica n. 4 al Piano degli interventi e contestualmente apporre il vincolo preordinato
all’esproprio ai sensi del DPR 327/2001 art. 9 e 19 e della LR m. 27/2003 art. 24, composta dai
seguenti elaborati allegati alla presente deliberazione:
o Relazione Tecnica;
o Quadro comparativo di raffronto;
o Piano particellare di esproprio;
o Tav. 1 – Planimetria e sezione trasversale via Venozzi;
o Tav. 2 – Estratto PRG Vigente: stato attuale; stato di variante; stato comparato;
3.di prendere atto che l’atto di approvazione di cui al precedente punto 2) attesta che il progetto
definitivo di perizia di variante dell’opera di che trattasi è stato preceduto da idoneo
procedimento ai sensi dell’art. 11 del DPR 327/2001 “Testo Unico sulle espropriazioni per
pubblica utilità” mediante comunicazione personale agli interessati e che il progetto
approvato comprende il piano particellare di esproprio con la descrizione degli immobili oggetto
di esproprio, la loro estensione e gli identificativi catastali nonché i nominativi dei
proprietari iscritti in tali registri;
4.di prendere atto altresì delle osservazioni pervenute in data 18.06.2018 e che saranno oggetto
di accordo specifico;
5.di dare atto che il vincolo preordinato all’esproprio ha durata di cinque anni decorrenti
dall’efficacia dell’atto di approvazione della variante;
6.di dare atto che per la variante di cui all’oggetto si applica la procedura prevista dall’articolo 18,
commi da 2 a 6, della Legge Regionale 23.04.2004, n. 11;
7.di incaricare il Responsabile del Servizio Attività Produttive, Edilizia privata e Urbanistica ad
effettuare: entro 8 giorni dalla presente deliberazione verrà deposita la variante a disposizione
del pubblico per 30 giorni consecutivi presso la sede del comune, decorsi i quali chiunque può
formulare osservazioni entro i 30 giorni successivi;
8.di dare atto che dell’avvenuto deposito verrà data notizia mediante avviso pubblicato all’albo
pretorio del Comune e sul sito comunale, ritenendo che la disposizione contenuta nell’art. 18,
comma 3 della L.R. 23.04.2004 n. 11, ovvero l’obbligo di pubblicazione su due quotidiani a
diffusione locale, sia di fatto superata dall’entrata in vigore delle disposizioni di cui all’art. 32
della Legge 18.06.2009 n. 69 e s.m.i.;
9.di dare atto che ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. 33/2013 lo schema della variante è stato
pubblicato nella sezione “Pianificazione e governo del territorio” del sito web del Comune;
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 28 del 25-06-2018 Pag. n. 9 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
di dare atto che si applicheranno alle zone interessate dalla variante, ai sensi 10. dell’art. 29 della
legge regionale 11/2004, le misure di salvaguardia secondo le modalità stabilite dalla legge
03/11/1952, n. 1902, come integrata e modificata dalla legge 05/07/1966, n. 517, fino all’entrata
in vigore della variante stessa.