Senso alternato via Pastro per lavori marciapiede (Ord. 141/2018)

ORDINANZA DI ISTITUZIONE TEMPORANEA DEL SENSO UNICO ALTERNATO SU TRATTO DI VIA PASTRO PER LAVORI DI REALIZZAZIONE MARCIAPIEDE


IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI POLIZIA LOCALE
VISTA la richiesta, pervenuta in data 10/12/2018 Prot.16520 dalla Ditta MARTINI
SILVESTRO COSTRUZIONI STRADALI con sede in Via IV Novembre 1232 Zovon di Vo’
Pd, quale ditta incaricata per conto dell’amministrazione comunale, per l’esecuzione dei
lavori di costruzione di nuova tratta di marciapiede lungo via Pastro, tendente ad ottenere
l’autorizzazione alla temporanea modifica della viabilità stradale mediante chiusura e
istituzione del senso unico alternato regolato da impianto semaforico o movieri, sulla via
citata;
VISTA la necessità di permettere un regolare e sicuro svolgimento dei lavori stessi ed
evitare così pericoli per la circolazione di persone e di veicoli;
RILEVATO che la ristrettezza della carreggiata nelle vie interessate dai lavori non consente
la normale circolazione stradale contemporaneamente all’esecuzione dei lavori rendendo
necessario l’istituzione temporanea del senso unico alternato in funzione delle loro
caratteristiche dimensionali per consentire lo stazionamento di macchine operatrici sulla sede
stradale;
VISTO il Disciplinare tecnico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 10 luglio
2002 relativamente a segnaletica temporanea di cantiere;
VISTA l’autorizzazione all’esecuzione dei lavori rilasciata dall’Ufficio LLPP sede;
VISTO l’art. 107 e l’art. 50 , del D.Lvo 267 del 18.8.2000 e succ mod;
VISTO IL Decreto del Sindaco di nomina del Responsabile del Servizio Polizia Locale n.
13/2017;
VISTO l’art.5, 6 , 7,12,21 del Codice della Strada ( D.lvo 285/92 ) e succ.mod;
D I S P O N E E P R E S C R I V E
IL TEMPORANEO RESTRINGIMENTO DELLA SEDE STRADALE E LA TEMPORANEA
ISTITUZIONE DEL SENSO UNICO ALTERNATO A TRATTI CON LIMITE MASSIMO DI 30
KMH E IL DIVIETO DI SORPASSO SU TRATTO DI VIA PASTRO COMPRESO TRA VIA
SCHIAVONESCA VECCHIA E IL CIMITERO DI SELVA INTERESSATO DAI LAVORI
REGOLATO DA MOVIERI O IMPIANTO SEMAFORICO E IDONEA SEGNALETICA
VERTICALE TEMPORANEA DAL GIORNO 17.12.2018 FINO AL GIORNO 15.01.2019 CON
ORARIO 07.00-19.00, ESCLUSI SABATO E DOMENICA E FESTIVI CON EVENTUALE
PROROGA SINO AL TERMINE DEI LAVORI ONDE CONSENTIRE L’ESECUZIONE DEI
LAVORI IN PREMESSA INDICATI.
LA SEGNALETICA DI MODIFICA DELLA VIABILITA’ DOVRA’ ESSERE APPOSTA
SOLTANTO DURANTE L’ESECUZIONE DEI LAVORI.
LA PRESENTE ORDINANZA I INTENDE SOSPESA IN CASO DI INTERRUZIONE DEI
LAVORI PER FESTIVITA’ MALTEMPO O PER ALTRE CIRCOSTANZE DI FORZA
MAGGIORE
GLI INTERVENTI DOVRANNO ESSERE ESEGUITI SU UNA SOLA VIA PER VOLTA PER
TRATTI NON SUPERIORI A 150 METRI.
Nelle fasi di riapertura al traffico delle aree di intervento dovrà essere garantito il regolare
transito sulla sede stradale in sicurezza.
1)Sul posto a cura della ditta esecutrice dei lavori dovrà essere posta idonea e sufficiente
segnaletica stradale atta a segnalare la modifica della viabilità conforme al decreto
Ministeriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 10/07/2002, tavole 65 -66
nonché di segnalare la presenza di ostacoli o pericoli sulla carreggiata a causa dei lavori,
anche di notte se necessario.
SEGNALETICA: TAVOLE 65-66
2) In caso di regolazione della viabilità con movieri dovrà essere utilizzato, personale con
indumenti ad alta visibilità e muniti di idonea paletta bifacciale come da regolamento cds.
3) Occultamento della segnaletica presente in contrasto con la segnaletica temporanea di
cantiere
4) L’impiego di semaforo per la regolazione del traffico dovrà tenere dei flussi di traffico
transitanti e di conseguenza la regolazione dei tempi dovrà essere fatta in modo da evitare
incolonnamenti.
5) Al termine dei lavori, qualora abbiano interessato il manto stradale procedere al ripristino
del manto stradale avendo cura di compattare l’area di intervento e di procedere ad
eventuale aggiunta in caso di formazione di avvallamenti, e secondo quanto prescritto
dall’Ufficio LLPP Comunale.
6) A cura della ditta incaricata di adottare tutte le cautele nell’Area di cantiere al fine di non
creare pericolo per la circolazione stradale.
7)La presente Ordinanza non ha valore su strade Provinciali ricadenti nel territorio in quanto
necessitanti di Nulla osta preventivo e di Ordinanza autonoma.
8) Copia della presente ordinanza dovrà essere tenuta in cantiere dalla ditta incaricata dai
lavori ed esibita se richiesta agli organi di Polizia Stradale.
9) Di rimuovere al termine dei lavori la segnaletica temporanea ed eventuali materiali di
cantiere depositati sulla sede stradale.
10) Che prima dell’esecuzione di ogni intervento compatibilmente con l’urgenza dovrà essere
fatta comunicazione all’amministrazione Comunale;
11) Per quanto non espressamente indicato relativamente alla segnaletica temporanea di
cantiere si rimanda a Dm del Ministero Infrastrutture e Trasporti del 2002 e relativi schemi
segnaletici differenziali in funzione del tipo di intervento da eseguirsi.
In caso di inosservanza quanto sopra indicato saranno applicate le sanzioni previste dalla
normativa in materia.
Dovrà essere consentito l’accesso ai residenti ed ai frontisti, ai mezzi di soccorso ed alle
forze di Polizia, compatibilmente con l’andamento dei lavori.
Questa Amministrazione ed i propri dipendenti sono sollevati da eventuali responsabilità o
molestia derivanti da danni a cose o correlati dall’esecuzione delle predette attività di
cantiere, restando in capo alla ditta esecutrice dei lavori nonché di tutti gli obblighi derivanti
dalla normativa di prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Il personale preposto ai Servizi di Polizia Stradale di cui all’art. 12 del C.D.S. è incaricato
dell’esecuzione della presente Ordinanza.
La presente Ordinanza sarà pubblicata all’Albo Pretorio del Comune.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR TRIBUNALE
AMMINISTRATIVO REGIONALE entro 60 giorni dalla pubblicazione.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al MINISTRO DELLE
INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI art.37 cds, entro 60 giorni dalla pubblicazione.
IL RESPONSABILE DI POLIZIA LOCALE
V.C. Paolo Gasparetto

Revisione FTR SEMAFORO SELVA (Det. 479/2018 – € 1034,56)

IMPEGNO DI SPESA PER REVISIONE ANNUALE DISPOSTIVI DI RILEVAMENTO AUTOMATICO DELLE VIOLAZIONI DI PASSAGGIO CON LUCE ROSSA


IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI POLIZIA LOCALE
PREMESSO che questa amministrazione Comunale, ha acquistato ed installato sulla S.P. 248
Schiavonesca Nuova- incrocio con Via Pastro dispositivi automatici per l’accertamento dei passaggi con
luce rossa munito di documentatore fotografico;
CONSIDERATO che i dispositivi di rilevamento elettronico ed automatico delle violazioni, sono stati forniti
dalla ditta Eltraff SRL con sede a Concorezzo Monza;
CONSIDERATO che il posizionamento della strumentazione FTR atta al rilevamento in automatico delle
infrazioni nell’ area semaforica, deve rispettare le prescrizioni imposte dal decreto di Omologazione del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che prevede che i dispositivi siano sottoposti a verifica del
funzionamento presso la ditta costruttrice con cadenza annuale;
RILEVATO che la verifica periodica dei dispositivi è scaduta;
CONSIDERATO che la fornitura del dispositivo FTR è stata affidata alla ditta Eltraff srl con sede a
Concorrezzo Monza, e che soltanto questa può essere incaricata della verifica periodica annuale;
VISTO l’art. 1 comma 450 della Legge n. 296/27.12.2006 come modificato dall’art. 7 comma 1 del D.L. n.
52/7.5/2012 convertito in Legge n. 94/6.7.2012 e dato atto che il presente acquisto ha per oggetto beni
presenti nel mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA) instituito da Consip;
DATO ATTO che si procede, avvalendosi di Mepa, all’affidamento del servizio alla ditta ELTRAFF SRL con
sede a Concorezzo MONZA in Via T.Tasso 46 – per la revisione, per un importo complessivo di € 848,00
+IVA 22% TOT. € 1034,56 il contratto sarà comunque sottoposto a condizione risolutiva, nei termini di cui
al comma 13 del predetto art. 1 del D.L. n. 95/2012, nel caso di intervenuta disponibilità di convenzioni
Consip o di Centrali Regionali di committenza che prevedono condizioni di maggior vantaggio economico;
ACQUISITI il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del responsabile del Servizio Polizia
Locale V.C. Paolo Gasparetto, e il parere Favorevole del Responsabile del Servizio Finanziario, Sig.Martin
Levis, in ordine alla regolarità contabile, ai sensi dell’ art.147 dis del Dlgs 267/2000;
VISTO l’art. 107 del D.lgs 267/2000 e succ.mod;
VISTA la delibera di Consiglio di approvazione del Bilancio di previsione per il 2018;
VISTA la delibera di Giunta n° 3 di approvazione del PEG 2018;
RICHIAMATO il Decreto del Sindaco n.13/2017 di nomina del Responsabile del Servizio;
AREA POLIZIA MUNICIPALE n. 479 del 10-12-2018 – pag. 1
1)di assumere l’impegno di spesa per un totale di € 1034,56 al Capitolo n° 488 del Bilancio 2018, a favore
della Ditta Eltraff srl con sede a Concorezzo in via T. Tasso 46 Monza, partita iva 00917650962, per
l’effettuazione della verifica periodica annuale dei dispositivi FTR posti all’intersezione semaforica di Selva
nel Comune di Volpago del Montello.
2) di dare atto che tale impegno di spesa è compatibile con i pagamenti previsti nel corso
dell’esercizio finanziario corrente e nel rispetto delle regole di finanza pubblica, e che il presente
provvedimento diventa esecutivo con l’apposizione del visto di regolarità contabile attestante la copertura
finanziaria;
3)di liquidare la spesa alla succitata ditta a presentazione di regolare fattura;
4)Di dare atto che il cig è ZAF25F7164
F.to Il Responsabile del Servizio
GASPARETTO PAOLO

Area sportiva Selva – approvazione progetto (Del. GC 119/2018 – € 70000)

LAVORI DI SISTEMAZIONE DELL’AREA SPORTIVA DI SELVA. APPROVAZIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO


LA GIUNTA COMUNALE

PREMESSO che:
l’Amministrazione Comunale intende realizzare i lavori di sistemazione dell’area – sportiva di
Selva lungo la strada provinciale SP55 – Via Lavaio, subito dopo l’intersezione con la strada
comunale via Fornace Vecchia – area catastalmente censita presso il Catasto Terreni del
Comune di Volpago del Montello al Foglio 38 Mappali 145, 277, 278, 406 e 409;
– è stato avviato a novembre 2017 i lprocedimento d iapposizione de lvincolo preordinato
all’espropriazione al fine di adottare variante parziale al piano regolatore generale per
l’esecuzione dell’intervento di realizzazione dell’area sportiva di Selva;
– con deliberazione di Consiglio Comunale n.7 del 28.02.2018 è stata adottata la variante al P.I.
– Piano degli Interventi n.3, approvata con deliberazione di Consiglio Comunale n.38 del
30.07.2018, che risulta efficace dal 07.09.2018;
– dal punto di vista dei vincoli l’area, trovandosi a Sud della S.P. 248 Schiavonesca Priula, non
rientra in Zona di Tutela Ambientale, ai sensi del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 e ss.mm.ii.
– con nota prot.n.14885 in data 31.10.2018 è stato comunicato l’avvio de lprocedimento di
approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’area sportiva, con conseguente
dichiarazione di pubblica utilità dell’opera;
– con successiva nota prot.n.16337 del 05.12.2018, ad integrazione della suddetta, è emerso, a
seguito di ulteriori verifiche, che sono interessate alla procedura espropriativa per la
realizzazione di tale intervento anche le ulteriori particelle n.406 e 409 del foglio 38;
VISTO il progetto definitivo-esecutivo a tal fine redatto dall’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici del
Comune;
RICONTRATA la conformità degli elaborati di tale progetto al D.Lgs. n. 50/2016, in particolare alle
disposizioni contenute negli articoli 23 e seguenti;
DATO ATTO che l’intervento di cui trattasi non è soggetto ad inserimento nel programma triennale
delle opere pubbliche, ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. n. 50/2016, essendo l’importo stimato per la
sua realizzazione inferiore ad € 100.000,00;
PRESO ATTO che la spesa complessiva prevista per gli interventi contemplati nel progetto in
approvazione è pari ad Euro 70.000,00, finanziata al cap. 2882 del bilancio dell’esercizio corrente;
PRESO ATTO della verifica, con esito positivo, del progetto di cui trattasi, compiuta dal
Responsabile del procedimento;
RITENUTO di approvare il progetto definitivo-esecutivo per l’esecuzione dei lavori di sistemazione
dell’area sportiva di Selva, in quanto corrispondente a quanto commissionato ed in quanto gli
elaborati tecnici sono rispondenti alle finalità da perseguire;
VISTO, per la competenza dell’organo deliberante l’art. 48 del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267;
ACQUISITI i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del Servizio tecnico
lavori pubblici e, in ordine alla regolarità contabile, del Responsabile del Servizio Finanziario, ai
sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 267/2000;
CON voti unanimi, favorevoli, espressi nelle forme di legge,
D E L I B E R A
1.di approvare, dal punto di vista tecnico ed amministrativo, il progetto definitivo-esecutivo dei
lavori di sistemazione dell’area sportiva di Selva, redatto dall’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici e
costituito dagli elaborati di seguito indicati, depositati agli atti del medesimo ufficio:
– All. A Relazione tecnico-illustrativa;
– All. B Piano Particellare d’Esproprio;
– All. C Quadro Economico dell’Opera

– Metrico Estimativo
– Tavola 1 Planimetrie ed estratti;
– Tavola 2 Tavola di progetto con schema fabbricato tipo e schema fognature
Tale progetto presenta il seguente quadro economico:
A) LAVORI A BASE D’ASTA
Importo lavori soggetti a ribasso d’asta € 8.998,00
Oneri per la sicurezza € 100,00
TOTALE A) € 9.098,00
B) SOMME A DISPOSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE
IVA 10% su totale importo lavori € 909,80
Somme per espropriazione (comprese spese registrazione atti) € 59.772,00
Spese per allacciamenti utenze acqua e luce
Fondo incentivante per progettazione e sicurezza (art. 113 D.Lgs.
50/2016)
€ 181,96
Imprevisti ed arrotondamenti € 38,24
TOTALE B) € 60.902,00
IMPORTO COMPLESSIVO DELL’OPERA A)+B) € 70.000,00
2.di dare atto che la spesa complessiva di Euro 70.000,00 è finanziata al cap.2882 del bilancio
dell’esercizio corrente;
3.di incaricare il Responsabile del Servizio tecnico lavori pubblici di affidare l’esecuzione dei
lavori nel rispetto delle procedure previste dall’art. 36 del D.Lgs. 50/2016 e delle Linee Guida
n. 4 dell’ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione, recanti “Procedure per l’affidamento dei
contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e
formazione e gestione degli elenchi di operatori economici”, approvate dal Consiglio
dell’Autorità con delibera n. 1097 del 26 ottobre 2016 ed aggiornate al Decreto Legislativo 19
aprile 2017, n. 56 con delibera del Consiglio n. 206 del 1 marzo 2018.
Altresì,
DELIBERA
di dichiarare, con separata e successiva votazione ad esito favorevole unanime, il presente atto
immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4° TUEL n. 267/2000.

Risposta Interpellanza Modini su casa di riposo Selva (Del. CC 52/2018)

RISPOSTA ALL’INTERPELLANZA PRESENTATA DALLA LISTA “CIVICA PER VOLPAGO MODINI SINDACO” IN MERITO ALLA “CASA DI RIPOSO GUIZZO – MARSEILLE SELVA DI VOLPAGO DEL MONTELLO (TV)”


Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Martimbianco, Bertuola, Rigatti, Baù,
Zanatta, Venturin, Pedron, Martignago, Cappellari, Volpato, Grosso, Pastro, Sartor, Modini,
Calcagnotto).
SINDACO. Invito il Presidente della casa di riposo a parlare. Do lettura dell’interpellanza.
“…chiediamo di relazionare in merito alla gestione amministrativa direttiva di governo dell’ente in
oggetto. A seguito dei fatti ben noti accaduti nell’ultimo periodo all’interno della struttura che ne
stanno ledendo la credibilità e tanti anni di positivi riconoscimenti: inoltre riscontriamo numerose
lamentele tra la cittadinanza. A tal fine richiamiamo il Sindaco a formalizzare un incontro tra il
Consiglio comunale e il Consiglio direttivo dell’ente, recentemente nominato”; firmatari: Consiglieri
comunali Lucio Modini, Carla Calcagnotto. Due considerazioni. Oggi è presente il Presidente della
casa di riposo, Presidente che avevamo invitato anche al Consiglio comunale del 29 settembre ma
per impegni personali non era potuto venire. La prima considerazione è la seguente. La casa di
riposo “Guizzo-Marseille” è un ente che con l’Amministrazione Comunale di Volpago del Montello
ha un unico elemento di collegamento dato dalla nomina di tre Consiglieri del Consiglio di
Amministrazione (ricordo che il Presidente e un Consigliere sono nominati dal Prefetto e i rimanenti
tre membri sono nominati dal Consiglio comunale di Volpago del Montello), dopo di che con
l’Amministrazione Comunale non abbiamo alcun elemento di controllo del governo: la casa di
riposo risponde direttamente alla Regione, pertanto non abbiamo alcun potere per entrare nel
merito della gestione amministrativa o quant’altro, se non il rapporto che lega a una nomina al
Consigliere di Amministrazione, rapporto che tuttavia non è legato all’Amministrazione Comunale
perché non avremmo potere di revocare il Consigliere che, dal suo canto, agisce secondo
coscienza. Nell’interpellanza si cita un evento di cui parlerà poi il Presidente, ma prima di
quell’evento, in ordine a qualche lamentela a noi segnalata, unica cosa che potevamo fare e che
abbiamo fatto è stata quella di segnalare alla Regione Veneto nella fattispecie la ULSS (Unità
Locale Socio Sanitaria) di competenza che interviene in loco la quale circa dieci giorni prima del
fatto era stata effettuata un’ispezione di controllo da parte della ULSS proprio in ordine a queste
considerazioni. A seguito di quell’ispezione è emersa la regolarità (il Presidente poi dirà meglio):
segnalare a chi ha potere di esercitare il controllo e di effettuare le opportune verifiche è l’unico
elemento che abbiamo a disposizione. Do la parola al Presidente della casa di riposo.
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Grazie per l’invito
perché questo è anche un invito a parlare della casa di riposo che altrimenti è vista solo come un
ente a fin di vita quando invece è un ente in attività. Ringrazio anche i Consiglieri comunali che
hanno avuto questo punto di segnalazione e di visione in quanto mi offrono l’occasione per dire
qualcosa in più. La casa di riposo è un ente che all’incirca gira 5 milioni di euro, i 3/5 dei quali sono
dati dalle rette degli ospiti e per i 2/5 sono dati dalla Regione Veneto tramite l’ULSS. Il Comune di
Volpago del Montello non contribuisce all’interno del bilancio del nostro ente e non contribuirà
neanche in caso di disavanzo perché il nostro è un ente completamente autonomo in questa
materia. I dipendenti sono all’incirca 120: da anni la scelta dei presidenti e del Consiglio di
Amministrazione è quella di avere dipendenti propri e non dipendenti delle cooperative in modo da
avere la situazione sotto controllo anche per quanto riguarda la tipologia del servizio erogato. Sono
assegnate due tipologie di appalto per quanto riguarda le pulizie e il secchiaio, mentre il servizio
diretto è svolto da dipendenti. Attorno ai dipendenti gira, più o meno, una ventina-trentina di
persone tra stagisti e volontari. Nota importante per noi è che, avendo la cucina curata da
dipendenti, essa è pertanto controllata direttamente da noi. Altra nota importante per noi è che più
di una volta in occasione dell’uscita degli enti di controllo abbiamo avuto l’onore di aggiudicarci una
forma di benemerito perché la cucina è stata trovata, oltre che pulita, anche con una tipologia di
cibo ben conservato e ben preparato. L’ente casa di riposo dà alla provincia di Treviso circa
200.000 € per l’acquisto degli alimenti. Come ente pubblico che sostiene un’attività sociale e aperto
24 ore per 365 giorni l’anno siamo un ente quasi imprenditoriale nel senso che non abbiamo
contributi e ci sosteniamo con le rette degli ospiti e quelle che ci sono conferite dalla Regione
Veneto. Per i motivi sopra citati il Consiglio di Amministrazione, nella forma di avere cortesemente
indicato persone adatte a svolgere la mansione di Presidente, non vi è altro che la nomina del
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Prefetto il quale fa la nomina in base alla moralità della persona (se ha problematiche, pendenze e
via dicendo). Una volta verificato che la persona è corretta e non ha alcun problema giudiziario, il
Prefetto fa la nomina; da quel momento io come Presidente sono, in seno al Consiglio di
Amministrazione, il pluriresponsabile di quello che accade all’interno della casa di riposo e dunque
non ho alcun riferimento da dare al Sindaco di Volpago del Montello se non quello di collaborare
assieme su attività o su segnalazioni date da parte del Sindaco o dei suoi Assessori su certe cose
che si possono migliorare o capire perché funzionino in un determinato modo. Questa
collaborazione nasce anche da una forma di fiducia e da una forma di credibilità. Bisogna fare
attenzione a una cosa: prima ho parlato di imprenditorialità, però possiamo dire che siamo
imprenditori di vite perché all’interno della casa di riposo abbiamo due tipologie di persone fragili:
una è l’ospite, l’altra è la famiglia. Per ambedue le tipologie di persone abbiamo la necessità di
dare una corretta attenzione perché sono momenti sia per chi viene nella casa di riposo
volontariamente sia per chi viene nella casa di riposo perché la famiglia non ha più la possibilità,
tra le ore di lavoro e tra le ore di seguire la famiglia, di seguire una certa malattia o una certa
vecchiaia del familiare. Dunque, i sentimenti sia di chi opera all’interno sia dell’ospite sono molto,
molto sensibili. Dopo due anni dal mio arrivo avevo deciso di fare un calendario in ricordo della
casa di riposo e in quel momento ho capito la fragilità degli ospiti perché le persone fotografate nel
calendario fatto nel 2015 nel 2016 non c’erano più: questo mi ha fatto capire la fragilità e il poco
spazio che abbiamo noi nella vita. Nel merito dei fatti avvenuti e di cui si chiedono spiegazioni
nell’interpellanza (fatti che capiamo da quello che è stato pubblicato sui giornali), sulla morte
dell’Adriana Bortolotti a 97 anni e a un principio di incendio accaduto successivamente abbiamo da
dire ben poco, primo perché i fatti sono ancora sotto esame da parte delle forze dell’ordine per
quanto riguarda le indagini e dunque, fino a che non avremo un referto, non possiamo dire nulla se
non che abbiamo cercato di dare qualsiasi tipologia di servizio alle forze dell’ordine per fare vedere
che cerchiamo in ogni momento di lavorare in un determinato modo e di potere evitare queste
fatalità che sono accadute. Pertanto più di questo non posso dire perché, essendo le indagini
ancora in corso, non ho neanche la possibilità di parlare. Per quanto riguarda il principio di
incendio in particolare, esso si era sviluppato il 14 aprile poiché uno dei nostri dipendenti, che non
abbiamo identificato, ha buttato all’interno di un tombino una sigaretta accesa la quale, mischiata
alle foglie dentro al tombino, ha sviluppato un principio di incendio. Il fumo, andando ovviamente
verso l’alto, è stato intercettato dal segnalatore di incendio sito nella casa di riposo e ha dato il via
all’allarme. Subito e prontamente non appena scatta l’allarme ci sono varie tipologie di procedure
che in quell’occasione sono state svolte in maniera regolare: la prima è stata l’arrivo dei vigili del
fuoco, la seconda è stata l’evacuazione degli ospiti. Fortunatamente per tutti gli ospiti è stato
verificato lo stato di benessere. Una volta che i vigili del fuoco hanno constatato che il fumo era
causato da un mozzicone di sigaretta gettato in un tombino, il tutto è tornato alla normalità.
Possiamo dire che questo evento si è rivelato anche una fortuna in quanto è stato l’occasione per
una simulazione per verificare effettivamente come si svolgono e come sono eseguite le procedure
di incendio. Voglio fare i complimenti alle persone che seguono la sicurezza all’interno dell’ente
anche con riguardo agli ultimi avvenimenti riguardanti l’alluvione perché hanno regolarmente
contenuto e controllato l’abbondanza del flusso di acqua nel canale Brentella; ciò ha permesso,
uno, per noi per la prima volta di non essere inondati, due, grazie anche alla Protezione Civile e
all’aiuto del Comune di avere dei sacchetti per l’emergenza in caso di ingresso dell’acqua. Alcuni
nostri dipendenti sono rimasti, come volontari, per 24 ore per due giorni per evitare un’inondazione.
Per quanto riguarda il discorso delle lamentele della cittadinanza, quando le lamentele arrivano con
una certa forza, prepotenza oppure con una certa particolarità, se sono lamentele tipo: “Ho sentito
questo… Ho sentito l’altro…” io ricevo senza alcun problema dietro appuntamento previa
telefonata; nel caso in cui le lamentele sono formulate in forma più grave, ho il diritto di affidare agli
enti competenti la verifica di quello che è lamentato. Notate che siamo stati fortunati perché il
giorno dell’ispezione del 29-3 sono state scelte da parte della Regione Veneto e della Provincia di
Treviso alcune case di riposo e noi eravamo tra quelle poche, dunque a sorpresa ci siamo trovati la
Regione Veneto che ci ha mandato l’ispezione. Tutta la struttura (ospiti, servizi, personale,
documentazione) ha ricevuto esito pienamente positivo. L’ispezione del pomeriggio, ispezione che
non ci aspettavamo e che è stata comandata dal Comune di Volpago del Montello, si è svolta con
la verifica dell’ospite segnalato e l’esito è stato pienamente positivo. Dirò di più: il 30-3-2018 arriva
un’ispezione del Nucleo Antisofisticazioni NAS per una verifica ispettiva su strutture, ospiti,
personale e documentazione: esito pienamente positivo e citazione anche di un ottimo livello della
cucina. Si tenga presente che l’organo ispettivo non è un organo “caramella” bensì è un organo
sovrano e ha svolto con estrema serietà e rigore i suoi compiti, dunque quando danno un esito
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
positivo non ho nulla da dire in risposta alle domande che mi vengono fatte.
SINDACO. Quando è avvenuto l’incidente mortale?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. I primi di aprile.
Siamo in buoni rapporti con l’Amministrazione Comunale anche quando vi sono segnalazioni da
parte dei Carabinieri. Per me le segnalazioni valide sono quelle che arrivano dai Carabinieri, dal
Sindaco o da persone che, avendo avuto un problema, me lo segnalano; tutto il resto è noia e
dunque non vado a sindacare su chi dice male o dice bene della casa di riposo. Con questo ho
chiuso con le spiegazioni.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Una precisazione sulle nomine del Consiglio di Amministrazione.
Tre membri sono nominati dal Consiglio comunale di Volpago del Montello mentre il Presidente e
un altro membro sono nominati dal Prefetto; ora, le nomine fatte dal Consiglio comunale sono
persone vicine all’Amministrazione Comunale, quindi credo che in ogni caso il Comune abbia
un’interessenza sulla gestione della casa di riposo: può non intervenire o serve, però il Consiglio di
Amministrazione è composto da persone nominate dal Comune.
SINDACO. Non abbiamo strumenti per intervenire.
CONSIGLIERE MODINI SINDACO. Invito il Presidente della casa di riposo a parlare. Do lettura
dell’interpellanza. “…chiediamo di relazionare in merito alla gestione amministrativa direttiva di
governo dell’ente in oggetto. A seguito dei fatti ben noti accaduti nell’ultimo periodo all’interno della
struttura che ne stanno ledendo la credibilità e tanti anni di positivi riconoscimenti: inoltre
riscontriamo numerose lamentele tra la cittadinanza. A tal fine richiamiamo il Sindaco a
formalizzare un incontro tra il Consiglio comunale e il Consiglio direttivo dell’ente, recentemente
nominato”; firmatari: Consiglieri comunali Lucio Modini, Carla Calcagnotto. Due considerazioni.
Oggi è presente il Presidente della casa di riposo, Presidente che avevamo invitato anche al
Consiglio comunale del 29 settembre ma per impegni personali non era potuto venire. La prima
considerazione è la seguente. La casa di riposo “Guizzo-Marseille” è un ente che con
l’Amministrazione comunale di Volpago del Montello ha un unico elemento di collegamento dato
dalla nomina di tre consiglieri del consiglio di amministrazione (ricordo che il Presidente e un
consigliere sono nominati dal Prefetto e i rimanenti tre membri sono nominati dal Consiglio
comunale di Volpago del Montello), dopo di che con l’Amministrazione comunale non abbiamo
alcun elemento di controllo del governo: la casa di riposo risponde direttamente alla Regione,
pertanto non abbiamo alcun potere per entrare nel merito della gestione amministrativa o
quant’altro, se non il rapporto che lega a una nomina al consigliere di amministrazione, rapporto
che tuttavia non è legato all’Amministrazione comunale perché non avremmo potere di revocare il
consigliere che, dal suo canto, agisce secondo coscienza. Nell’interpellanza si cita un evento di cui
parlerà poi il Presidente, ma prima di quell’evento, in ordine a qualche lamentela a noi segnalata,
unica cosa che potevamo fare e che abbiamo fatto è stata quella di segnalare alla Regione Veneto
nella fattispecie la ULSS (Unità Locale Socio Sanitaria) di competenza che interviene in loco la
quale circa dieci giorni prima del fatto era stata effettuata un’ispezione di controllo da parte della
ULSS proprio in ordine a queste considerazioni. A seguito di quell’ispezione è emersa la regolarità
(il Presidente poi dirà meglio): segnalare a chi ha potere di esercitare il controllo e di effettuare le
opportune verifiche è l’unico elemento che abbiamo a disposizione. Do la parola al Presidente della
casa di riposo.
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Grazie per l’invito
perché questo è anche un invito a parlare della casa di riposo che altrimenti è vista solo come un
ente in fin di vita quando invece è un ente in attività. Ringrazio anche i Consiglieri comunali che mi
hanno avuto questo punto di segnalazione e di visione in quanto mi offrono l’occasione per dire
qualcosa in più. La casa di riposo è un ente che all’incirca gira 5 milioni di euro, i 3/5 dei quali sono
dati dalle rette degli ospiti e per i 2/5 sono dati dalla Regione Veneto tramite l’ULSS. Il Comune di
Volpago del Montello non contribuisce all’interno del bilancio del nostro ente e non contribuirà
neanche in caso di disavanzo perché il nostro è un ente completamente autonomo in questa
materia. I dipendenti sono all’incirca 120: da anni la scelta dei presidenti e del consiglio di
amministrazione è quella di avere dipendenti propri e non dipendenti delle cooperative in modo da
avere la situazione sotto controllo anche per quanto riguarda la tipologia del servizio erogato. Sono
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
assegnate due tipologie di appalto per quanto riguarda le pulizie e il secchiaio, mentre il servizio
diretto è svolto da dipendenti. Attorno ai dipendenti gira, più o meno, una ventina-trentina di
persone tra stagisti e volontari. Nota importante per noi è che, avendo la cucina curata da
dipendenti, essa è pertanto controllata direttamente da noi. Altra nota importante per noi è che più
di una volta in occasione dell’uscita degli enti di controllo abbiamo avuto l’onore di aggiudicarci una
forma di benemerito perché la cucina è stata trovata, oltre che pulita, anche con una tipologia di
cibo ben conservato e ben preparato. L’ente casa di riposo dà alla provincia di Treviso circa
200.000 € per l’acquisto degli alimenti. Come ente pubblico che sostiene un’attività sociale e aperto
24 ore per 365 giorni l’anno siamo un ente quasi imprenditoriale nel senso che non abbiamo
contributi e ci sosteniamo con le rette degli ospiti e quelle che ci sono conferite dalla Regione
Veneto. Per i motivi sopra citati il consiglio di amministrazione, nella forma di avere cortesemente
indicato persone adatte a svolgere la mansione di Presidente, non vi è altro che la nomina del
Prefetto il quale fa la nomina in base alla moralità della persona (se ha problematiche, pendenze e
via dicendo). Una volta verificato che la persona è corretta e non ha alcun problema giudiziario, il
Prefetto fa la nomina; da quel momento io come Presidente sono, in seno al consiglio di
amministrazione, il pluriresponsabile di quello che accade
al
l
’interno della casa di riposo e dunque non ho alcun riferimento da dare al Sindaco di Volpago del
Montello se non quello di collaborare assieme su attività o su segnalazioni date da parte del
Sindaco o dei suoi Assessori su certe cose che si possono migliorare o capire perché funzionino in
un determinato modo. Questa collaborazione nasce anche da una forma di fiducia e da una forma
di credibilità. Bisogna fare attenzione a una cosa: prima ho parlato di imprenditorialità, però
possiamo dire che siamo imprenditori di vite perché all’interno della casa di riposo abbiamo due
tipologie di persone fragili: una è l’ospite, l’altra è la famiglia. Per ambedue le tipologie di persone
abbiamo la necessità di dare una corretta attenzione perché sono momenti sia per chi viene nella
casa di riposo volontariamente sia per chi viene nella casa di riposo perché la famiglia non ha più
la possibilità, tra le ore di lavoro e tra le ore di seguire la famiglia, di seguire una certa malattia o
una certa vecchiaia del familiare. Dunque, i sentimenti sia di chi opera all’interno sia dell’ospite
sono molto, molto sensibili. Dopo due anni dal mio arrivo avevo deciso di fare un calendario in
ricordo della casa di riposo e in quel momento ho capito la fragilità degli ospiti perché le persone
fotografate nel calendario fatto nel 2015 nel 2016 non c’erano più: questo mi ha fatto capire la
fragilità e il poco spazio che abbiamo noi nella vita. Nel merito dei fatti avvenuti e di cui si chiedono
spiegazioni nell’interpellanza (fatti che capiamo da quello che è stato pubblicato sui giornali), sulla
morte dell’Adriana Bortolotti a 97 anni e a un principio di incendio accaduto successivamente
abbiamo da dire ben poco, primo perché i fatti sono ancora sotto esame da parte delle forze
dell’ordine per quanto riguarda le indagini e dunque, fino a che non avremo un referto, non
possiamo dire nulla se non che abbiamo cercato di dare qualsiasi tipologia di servizio alle forze
dell’ordine per fare vedere che cerchiamo in ogni momento di lavorare in un determinato modo e di
potere evitare queste fatalità che sono accadute. Pertanto più di questo non posso dire perché,
essendo le indagini ancora in corso, non ho neanche la possibilità di parlare. Per quanto riguarda il
principio di incendio in particolare, esso si era sviluppato il 14 aprile poiché uno dei nostri
dipendenti, che non abbiamo identificato, ha buttato all’interno di un tombino una sigaretta accesa
la quale, mischiata alle foglie dentro al tombino, ha sviluppato un principio di incendio. Il fumo,
andando ovviamente verso l’alto, è stato intercettato dal segnalatore di incendio sito nella casa di
riposo e ha dato il via all’allarme. Subito e prontamente non appena scatta l’allarme ci sono varie
tipologie di procedure che in quell’occasione sono state svolte in maniera regolare: la prima è stata
l’arrivo dei vigili del fuoco, la seconda è stata l’evacuazione degli ospiti. Fortunatamente per tutti gli
ospiti è stato verificato lo stato di benessere. Una volta che i vigili del fuoco hanno constatato che il
fumo era causato da un mozzicone di sigaretta gettato in un tombino, il tutto è tornato alla
normalità. Possiamo dire che questo evento si è rivelato anche una fortuna in quanto è stato
l’occasione per una simulazione per verificare effettivamente come si svolgono e come sono
eseguite le procedure di incendio. Voglio fare i complimenti alle persone che seguono la sicurezza
all’interno dell’ente anche con riguardo agli ultimi avvenimenti riguardanti l’alluvione perché hanno
regolarmente contenuto e controllato l’abbondanza del flusso di acqua nel canale Brentella; ciò ha
permesso, uno, per noi per la prima volta di non essere inondati, due, grazie anche alla Protezione
Civile e all’aiuto del Comune di avere dei sacchetti per l’emergenza in caso di ingresso dell’acqua.
Alcuni nostri dipendenti sono rimasti, come volontari, per 24 ore per due giorni per evitare
un’inondazione. Per quanto riguarda il discorso delle lamentele della cittadinanza, quando le
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
lamentele arrivano con una certa forza, prepotenza oppure con una certa particolarità, se sono
lamentele tipo: “Ho sentito questo… Ho sentito l’altro…” io ricevo senza alcun problema dietro
appuntamento previa telefonata; nel caso in cui le lamentele sono formulate in forma più grave, ho
il diritto di affidare agli enti competenti la verifica di quello che è lamentato. Notate che siamo stati
fortunati perché il giorno dell’ispezione del 29-3 sono state scelte da parte della Regione Veneto e
della Provincia di Treviso alcune case di riposo e noi eravamo tra quelle poche, dunque a sorpresa
ci siamo trovati la Regione Veneto che ci ha mandato l’ispezione. Tutta la struttura (ospiti, servizi,
personale, documentazione) ha ricevuto esito pienamente positivo. L’ispezione del pomeriggio,
ispezione che non ci aspettavamo e che è stata comandata dal Comune di Volpago del Montello, si
è svolta con la verifica dell’ospite segnalato e l’esito è stato pienamente positivo. Dirò di più: il
30-3-2018 arriva un’ispezione del Nucleo Antisofisticazioni NAS per una verifica ispettiva su
strutture, ospiti, personale e documentazione: esito pienamente positivo e citazione anche di un
ottimo livello della cucina. Si tenga presente che l’organo ispettivo non è un organo “caramella”
bensì è un organo sovrano e ha svolto con estrema serietà e rigore i suoi compiti, dunque quando
danno un esito positivo non ho nulla da dire in risposta alle domande che mi vengono fatte.
SINDACO. Quando è avvenuto l’incidente mortale?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. I primi di aprile.
Siamo in buoni rapporti con l’Amministrazione comunale anche quando vi sono segnalazioni da
parte dei Carabinieri. Per me le segnalazioni valide sono quelle che arrivano dai Carabinieri, dal
Sindaco o da persone che, avendo avuto un problema, me lo segnalano; tutto il resto è noia e
dunque non vado a sindacare su chi dice male o dice bene della casa di riposo. Con questo ho
chiuso con le spiegazioni.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Una precisazione sulle nomine del consiglio di amministrazione.
Tre membri sono nominati dal Consiglio comunale di Volpago del Montello mentre il Presidente e
un altro membro sono nominati dal Prefetto; ora, le nomine fatte dal Consiglio comunale sono
persone vicine all’Amministrazione comunale, quindi credo che in ogni caso il Comune abbia
un’interessenza sulla gestione della casa di riposo: può non intervenire o serve, però il consiglio di
amministrazione è composto da persone nominate dal Comune.
SINDACO. Non abbiamo strumenti per intervenire.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. No, potere di controllo c’è: “Ti nomino, non rispondi… Ti revoco”.
Il Comune una prima volta segnala queste persone, dopo di che vivono di vita propria e noi non
abbiamo alcun strumento di controllo: questo intendevo dire. Dico questo non per esimerci, anzi,
siamo qui proprio per discutere. Ribadisco che in realtà non abbiamo… Fisicamente, se domani
mattina entro, il Presidente o la direttrice mi chiedono: “Cosa fa qua?” e mi chiudono la porta: ciò
per dire che non abbiamo alcuna ragione per attivarci. L’ultima affermazione mi sembra alquanto
strana perché le voci che si sentono in paese vanno naturalmente pesate, però per chi dirige la
casa di riposo devono essere sintomo di capire quali sono le problematiche che i cittadini sentono
e vivono all’interno della casa di riposo perché non è che le sentono fuori dalle mura, le vivono:
hanno persone che vivono all’interno della casa di riposo, e quando queste persone escono,
provano precise sensazioni le quali, se sono condivise con altri magari al bar, non credo che siano
sintomo di una voce del bar ma di una voce che proviene direttamente dall’interno della casa di
riposo. Credo che allora tutti i cittadini abbiamo diritto ad avere chiarimenti e risposte in merito a
quello che succede all’interno della casa di riposo: non ci si può chiudere a riccio.
SINDACO. Sì, se qualcuno di presenta, non avrei problemi a incontrarlo.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Volevo capire esattamente una cosa. Ci sono state le ispezioni
prima del fatto però il fatto accaduto è un fatto grave, so per certo che ci sono stati altri casi, anche
conosciuti direttamente, e dico: ok, l’ispezione è buona ma cosa è stato fatto dopo l’accadimento di
questi fatti? Perché non è che l’ispettore dice: “Va tutto bene” e poi le persone continuano a cadere
dalle scale, cioè non esiste. Allora domando se sia stato fatto qualcosa dopo i fatti oppure
continuiamo ad avere il rischio in essere perché ci aggrappiamo al fatto che l’ispezione sia andata
bene? Vorrei poi capire un’altra cosa. Ho la fortuna di avere una nonna nella casa di riposo, nonna
che ha “solo” 108 anni, ma in ogni caso non può cadere dalle scale, non posso permettere che
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
succeda una cosa del genere: esistono cancelli con doppio interruttore, esistono porte che non si
aprono, esistono situazioni per cui uno non può farsi male. Poi, ovviamente la carega può sempre
cadere, però in linea di massima bisogna far sì che i fatti non accadano. Allora vorrei capire se
sono stati presi provvedimenti a seguito di questi fatti.
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Fortunatamente…
Noi diciamo sempre “fortunatamente” e invece c’è sempre qualcuno che ci controlla e ci mira… A
seguito dell’incendio sono entrati in azione i Vigli del Fuoco i quali come prima cosa hanno fatto
un’ispezione. Il punto dove è caduta la signora deceduta è una via di fuga. Poi in caso di incendio
abbiamo due scale come via di fuga, non altro (cancelli o altre cose) per dare in caso di incendio la
possibilità di uscita, soprattutto per coloro che sono allettati. Dunque, non avendo ancora alcun
esito in ordine alle indagini, in questo momento in quell’area non possiamo fare nulla.
SINDACO. Capisco, Presidente, le difficoltà perché c’è un’indagine in corso per la quale può
anche trovarsi coinvolto: di qui la difficoltà anche a esprimersi in merito. In ogni caso sono convinto
che, nel momento in cui a seguito dell’ispezione avranno verificato le procedure seguite… Conosco
bene la realtà anche amministrativa della casa di riposo e quindi so la precisione e l’attenzione con
le quali il Presidente si muove sotto gli aspetti procedurali: sicuramente la procedura è stata
ritenuta corretta, anche se probabilmente è mancato qualcuno nell’applicazione della procedura.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Non voglio cercare colpevoli, dobbiamo cercare di migliorare e di
evitare che succeda di nuovo. Mi preoccupa che non si possa fare nulla su quella scala perché se
un’altra ospite viene lasciata da sola per qualunque motivo potrebbe succedere di nuovo, e questo
secondo me non esiste e sembra strano. Probabilmente è una problematica di carenza di
personale, non lo so: cercavo di capire quali sono state le cause e cosa possiamo fare noi, cosa
può fare chi amministra la casa di riposo e dove si può cercare di migliorare. Ripeto: non vogliamo
indagare nessuno, anche se ci sono voci che circolano sostenendo che vogliamo denunciare
qualcosa: no, non è affatto così. Cerchiamo di migliorare.
SINDACO. Capisco che il Presidente ha fatica anche a esprimersi su questo, essendovi
un’indagine in corso e potrebbe trovarsi interessato in qualche maniera. Conosco la realtà della
casa di riposo. A mio giudizio i percorsi ci sono, ci sono le porte di chiusura che danno sulle scale e
c’è tutta la compartimentazione antincendio. È da capire come mai la signora sia deceduta, però
probabilmente se fossero state rispettate in pieno le procedure previste questo non sarebbe
capitato. Sappiamo tutti che sono eventi dove la concomitanza di eventi, la casualità di una cosa e
dell’altra si sommano e purtroppo possono capitare anche queste cose dolorose.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Il personale è sufficiente? È a norma?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Una delle cose
svolte nell’ispezione avvenuta il 30 settembre da parte del Nucleo (dopo la mancanza del
Consiglio) è stato il controllo del personale ed è risultato tutto in regola. Siamo negli standard, più
di questo ora… Poi, che ci sia una mancanza di OSS in giro per il mondo, purtroppo è a causa del
fatto di essere un lavoro molto, molto umile e raro.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Che il personale fosse adeguato e al completo e comunque in
regola è una cosa che riporta lei o è una cosa che è possibile verificare? I dati emersi dalle
ispezioni possono essere visionati o ci dobbiamo fidare solo della sua parola?
(Voci fuori microfono)
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Vorrei capire come è stato selezionato il consiglio di
amministrazione della casa di riposo: da lei, Sindaco (come penso)? Chiedo questo in quanto
ritengo che per la nomina dei tre componenti il consiglio di amministrazione la Prefettura si basi
sulle indicazioni del Sindaco. Quale criterio è stato seguito per la nomina del consiglio di
amministrazione? Titolo di studio? Esperienze lavorative? Conoscenze specifiche?
SINDACO. È stato fatto un avviso pubblico a seguito del quale sono stati selezionati coloro che si
erano proposti, per competenze, per esperienze analoghe.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 52 del 28-11-2018 Pag. n.7 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Pertanto tutte e cinque le persone vantano esperienze e
competenze in ambito socio-sanitario?
SINDACO. In ambito amministrativo: non tutti devono essere esperti nel settore socio-sanitario, in
caso contrario avremmo un’unica figura e invece con una pluralità di persone possiamo godere di
varie esperienze e di varie competenze.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Concludendo, in sostanza non ci sono problemi, non ci sono
migliorie da fare; il personale va bene, la casa di riposo va bene malgrado ci sia qualcuno che
vuole togliere i pazienti o li iscriva in altre parti, purché si percepisca questo clima di “omertà”
(chiamiamolo così) nell’esporre quello che accade là dentro perché comunque non si riesce a
sapere nulla e neanche oggi abbiamo avuto risposte decenti.
CONSIGLIERA SARTOR LAURA. Chi è il responsabile della sicurezza?
PRESIDENTE CASA DI RIPOSO GUIZZO-MARSEILLE Gianluca SARTOR. Susanna Grosso.
SINDACO. Con questo chiudiamo il punto n. 6 all’ordine del giorno.

Marciapiede via Pastro – autorizzazione subappalto (Det. 461/2018)

LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO MARCIAPIEDE LUNGO VIA LUIGI PASTRO, DALL’INCROCIO CON VIA SCHIAVONESCA VECCHIA AL CIMITERO DI SELVA DEL MONTELLO. AUTORIZZAZIONE AL SUBAPPALTO ALLA DITTA RIZZATO IMPIANTI SRL


IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO LAVORI PUBBLICI
RICHIAMATI i seguenti atti:
la deliberazione della Giunta Comunale n.520 in data 11.12.2017 con cui – è stato approvato
il progetto esecutivo dei LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO MARCIAPIEDE
LUNGO VIA LUIGI PASTRO, DALL’INCROCIO CON VIA SCHIAVONESCA VECCHIA AL
CIMITERO DI SELVA DEL MONTELLO, redatto dal professionista incaricato, ing. Ugo
Ganz, direttore tecnico della società G&B PROGETTI SRL di Pieve di Soligo, per un
importo complessivo stimato in € 135.000,00, di cui € 108.662,24 per soli lavori a base
d’appalto, oltre ad € 2.745,55 per i costi per la sicurezza non soggetti a ribasso, per
complessivi € 111.407,79;
– la determinazione del Responsabile dell’Area Tecnica Lavori Pubblici n. 75 del 20.02.2018,
di indizione di una gara per l’appalto dei lavori sopradescritti mediante procedura aperta, ai
sensi dell’art. 60 del D.Lgs. 18.04.2016 n. 50, selezionando la migliore offerta con ricorso al
criterio di aggiudicazione del minor prezzo, ai sensi del comma 4 dell’art. 95 del D.Lgs. n.
50/2016;
– la determinazione n.139 in data 17.04.2018 di aggiudicazione, mediante procedura aperta,
dei lavori in oggetto all’impresa COSTRUZIONI STRADALI MARTINI SILVESTRO SRL con
sede a Vo’ (PD), che ha offerto ribasso del 16,256% (sedici virgola duecentocinquantasei
per cento in lettere) corrispondente ad un’offerta pari ad € 88.288,85 al netto di 3.234,88
per lavorazioni in economia e di € 2.745,55 per i costi per la sicurezza, non soggetti a
ribasso, e dell’Iva (soglia di anomalia pari a 16,477 in applicazione del criterio di cui all’art.
97, comma 2, lett.a) del D.Lgs. 50/2016);
– la determinazione n.271 in data 17.07.2018 che ha reso efficace la determinazione di
aggiudicazione n.139 del 17.04.2018 a seguito della verifica, con esito positivo, del
possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente, da parte dell’aggiudicatario
COSTRUZIONI STRADALI MARTINI SILVESTRO SRL con sede a Vo’ (PD), in via IV
Novembre, P.I. 03274590284;
RICORDATO che la spesa complessiva di € 135.000,00 per l’intervento in oggetto è finanziata,
con imputazione al capitolo 3123 per € 130.000,00 ed al cap. 3099 per € 5.000,00;
RICHIAMATO il contratto d’appalto, rep.n.4/sp, stipulato in forma di scrittura privata in formato
elettronico in data 29.08.2018;
VISTA la nota acquisita al protocollo n.15403 del 13.11.2018, con la quale è stata richiesta
l’autorizzazione al subappalto delle opere di pubblica illuminazione, ascrivibili nella categoria
OG10, all’impresa RIZZATO IMPIANTI SRL, con sede legale in Vicenza, via Strada Molini n.98,
AREA TECNICA LAVORI PUBBLICI n. 461 del 26-11-2018 – pag. 1
cap 36100, P.I. 00931710248, per un importo presunto di €.12.300,00 di cui €.1.300,00 per costi
per la sicurezza;
PRESO ATTO che, all’atto della presentazione dell’offerta, la ditta appaltatrice aveva dichiarato
l’intenzione di subappaltare i suddetti lavori;
DATO ATTO che l’importo delle opere di cui è richiesto il subappalto è contenuto entro i limiti
stabiliti dall’art. 105 del D. Lgs. n 50/2016;
VISTO il contratto di subappalto tra l’impresa COSTRUZIONI STRADALI MARTINI SILVESTRO
SRL e l’impresa RIZZATO IMPIANTI SRL, agli atti d’ufficio;
RISCONTRATO che l’impresa RIZZATO IMPIANTI SRL:
è in possesso di attestazione SOA per categoria e classifica adeguate – alla qualità e
quantità dei lavori da eseguire;
– è in possesso di Documento unico di regolarità contributiva valido (Prot.
INAIL_13668116);
DATO ATTO che:
– è stato acquisito, in relazione all’intervento in oggetto, il seguente Codice Unico di
Progetto degli investimenti pubblici reso obbligatorio dall’art. 11 della Legge 16 gennaio
2003 n. 3 “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”:
E21B16000430004;
– è stato acquisito dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici il C.I.G. – codice
identificativo di gara: 7388162826;
– che il presente provvedimento è compatibile con gli stanziamenti di bilancio, come sopra
indicati e con le regole di finanza pubblica vigenti;
VISTO il D.Lgs. n. 50/2016, recante il nuovo codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture, in particolare l’art. 105 riguardante i subappalti;
ACQUISITI il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del Servizio
tecnico lavori pubblici, ed il parere favorevole in ordine alla regolarità contabile da parte del
Responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi dell’art. 147 bis del D.Lgs. 267/2000, dando atto
che il presente provvedimento non necessita di impegno di spesa;
VISTO l’art. 107 del D. Lgs. n. 267/00;
VISTO il Decreto del Sindaco n. 3 in data 31.03.2018, di nomina del Responsabile del Sevizio
tecnico lavori pubblici;
DETERMINA
1.di autorizzare l’impresa COSTRUZIONI STRADALI MARTINI SILVESTRO SRL con sede a
Vo’ (PD), in via IV Novembre, P.I. 03274590284 a subappaltare lavori di pavimentazione
stradale, ascrivibili alla categoria OG10, nell’ambito dell’appalto dei LAVORI PER LA
REALIZZAZIONE DI UN NUOVO MARCIAPIEDE LUNGO VIA LUIGI PASTRO,
DALL’INCROCIO CON VIA SCHIAVONESCA VECCHIA AL CIMITERO DI SELVA DEL
MONTELLO, all’impresa RIZZATO IMPIANTI SRL, con sede legale in Vicenza, via Strada
Molini n.98, cap 36100, P.I. 00931710248, per un importo presunto di €.12.300,00 di cui
€.1.300,00 per costi per la sicurezza;
2.di dare atto di quanto segue:
– la ditta appaltatrice ha presentato a questo Ente il contratto di subappalto con
l’impresasubappaltatrice;
– l’impresa appaltatrice si è impegnata, come risulta dal contratto di subappalto stipulato e di
cui è stata trasmessa copia, al rispetto della condizione stabilita dall’articolo 105, comma 14
AREA TECNICA LAVORI PUBBLICI n. 461 del 26-11-2018 – pag. 2
del D.Lgs. n. 50/2016, ai sensi del quale <<L’affidatario deve praticare, per le prestazioni
affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dall’aggiudicazione, con ribasso non
superiore al venti per cento, nel rispetto degli standard qualitativi e prestazionali previsti nel
contratto di appalto. L’affidatario corrisponde i costi della sicurezza e della manodopera,
relativi alle prestazioni affidate in subappalto, alle imprese subappaltatrici senza alcun
ribasso; la stazione appaltante, sentito il direttore dei lavori, il coordinatore della sicurezza
in fase di esecuzione, ovvero il direttore dell’esecuzione, provvede alla verifica dell’effettiva
applicazione della presente disposizione>>;
sussiste l’impegno da parte dell’impresa di cui sopra all’osservanza degli – obblighi sanciti
dalla Legge 13 agosto 2010, n. 136 in materia di tracciabilità dei flussi finanziari;
– la ditta subappaltatrice ha presentato il proprio Piano Operativo di Sicurezza;
– l’Amministrazione Comunale provvederà al pagamento direttamente al subappaltatore
RIZZATO IMPIANTI SRL, in quanto piccola impresa, secondo quanto previsto dall’art.105
comma 13 lett.a del D.Lgs.50/2018 e ss.mm.ii. sulla base degli stati di avanzamento
approvati dalla Direzione Lavori.
F.to Il Responsabile del Servizio
MAZZERO ALESSANDRO