LOTTIZZAZIONE PLG, SCUOLA E COMUNICAZIONE. LE NOSTRE TRE INTERPELLANZE al Consiglio del 30 aprile 2020.

I testi integrali sono pubblicati in allegato. Ecco una breve sintesi


1. Come era prevedibile l’immobiliare PLG srl ha fatto ricorso al Tar contro la decisione del Comune di non concedere il cambio di destinazione d’uso per la lottizzazione da 40.000 mq ad ovest della chiesa di Volpago. Veniamo a sapere che chiederà al Comune un indennizzo da 1.900.000 euro. Come ci tuteleremo?

2. La scuola e le famiglie sono state trasformate dalla presenza del Covid-19. Che azioni sono state o saranno intraprese per tutelare le persone più deboli? Parliamo di alunni e studenti senza supporti elettronici per seguire le lezioni e di disagi familiari che talvolta sfociano in violenza.

3. Il Comune utilizza molti canali per la comunicazione: sito internet (da rinnovare al più presto), giornalino semestrale (con carenze nella consegna), bacheca luminosa (solo a Volpago), newsletter (interrotta quando sarebbe servita di più), Whatsapp (nuovo e per ora monotematico) e ben tre pagine Facebook (la principale “Volpago Informa” non è però del Comune). Qual è la strategia e il coordinamento di tutti questi strumenti?


ALLEGATI

interpellanza 2020-04-30 – 1 PLG

Interpellanza 2020-04-30 – 2 scuola

Interpellanza 2020-04-30 – 3 comunicazione

 

Alleanze per la famiglia – implementazione (Del. GC 35/2019)

IMPLEMENTAZIONE “ALLEANZE TERRITORIALI PER LA FAMIGLIA” DDR N. 142 DEL 28.11.2018 IN ATTUAZIONE DELLA DGR N. 1733 DEL 19.11.2018. APPROVAZIONE ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA I COMUNI DI TREVIGNANO, VOLPAGO DEL MONTELLO, GIAVERA DEL MONTELLO E NERVESA DELLA BATTAGLIA


LA GIUNTA COMUNALE
PREMESSO che il Piano nazionale per la Famiglia approvato dal Consiglio dei Ministri il 7
giugno 2012, promuove l’attivazione delle Alleanze locali per la famiglia quali reti locali, costituite
dalle forze sociali, economiche e culturali che, in accordo con le istituzioni, promuovono iniziative di
politiche family friendly nelle comunità locali attivando la collaborazione tra tutte le istituzioni e i
soggetti coinvolti;
CONSIDERATO che la Conferenza Unificata in data 25 ottobre 2012 ha sottoscritto l’accordo
promosso dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi
dell’art. 8 comma 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131 in materia di conciliazione dei tempi di vita e
di lavoro (cd. Intesa 2, in quanto segue l’analoga prima Intesa sottoscritta in data 29 aprile 2010);
PRESO ATTO che la Regione Veneto con D.G.R. n. 53 del 21 gennaio 2013 ha individuato le
azioni e gli impegni da assumere sulla base della predetta Intesa tra Governo, Regione e
Autonomie Locali del 25 ottobre 2012, evidenziando la necessità di potenziare le politiche che
accompagnano lungo tutto il ciclo di vita, promuovendo servizi e opportunità sempre più a carattere
relazionale in cui riconoscere, sostenere, promuovere, aiutare la famiglia facendo emergere le sue
potenzialità e rendendola soggetto attivo e propositivo;
RILEVATO: che tra le linee prioritarie di azione viene indicata la linea d) “Iniziative volte a
promuovere misure di welfare aziendale rispondenti alle esigenze della famiglia e delle imprese”,
che viene descritta come “sviluppo di una cultura di collaborazione tra mondo sociale, istituzionale,
realtà lavorative e imprenditoriali e tessuto sociale che vive in uno specifico contesto territoriale,
sostenuta da azioni concrete per l’individuazione e la realizzazione di percorsi e modalità
strategiche finalizzate alla conciliazione tra le necessità di conduzione di vita familiare, vita sociale
e lavorativa professionale;
CHE la Regione Veneto con D.G.R. n. 2114 del 30 dicembre 2015 ha promosso un avviso
pubblico rivolto alle Amministrazioni comunali, singole o in partenariato, per la raccolta di
manifestazioni d’interesse a partecipare al Programma Attuativo Regionale “Alleanze per la
famiglia – realizzazione di iniziative volte a promuovere misure di welfare aziendale rispondenti alle
esigenze delle famiglie e delle imprese di cui alla D.G.R. n. 53 del 21 gennaio 2013;
CHE il Comune di Trevignano (Ente capofila), unitamente ai Comuni di Volpago del Montello,
Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, ha presentato la documentazione necessaria per
partecipare alla Manifestazione d’interesse, secondo quanto previsto dall’Avviso Pubblico di cui
alla DGR n. 2114/2015
CHE la Regione Veneto con nota prot. n. 480915 del 26.11.2018 ha inviato invito ad aderire
alla prosecuzione delle attività di cui al DDR n. 142 del 28.11.2018 in attuazione della DGR n.
1733 del 19.11.2018;
CHE il Comune di Trevignano, unitamente ai Comuni di Volpago del Montello, Giavera del
Montello, Nervesa della Battaglia, con nota prot. 23952 del 12.12.2018 ha inviato una
manifestazione di interesse alla prosecuzione delle attività progettuali “Alleanze per la famiglia” di
cui alla DGR 1733 del 19.11.2018;
CHE la Regione Veneto con nota n. 58063 del 11.02.2019 ha comunicato l’assegnazione di un
contributo pari ad € 9.252,41.=;
DATO ATTO che i Comuni di Volpago del Montello, Trevignano, Giavera del Montello e
Nervesa della Battaglia intendono avviare una collaborazione concreta sul territorio, al fine di poter
sviluppare azioni a livello comunale ed intercomunale e che viene ritenuto fondamentale
formalizzare tale collaborazione attraverso un accordo di cooperazione tra i succitati Enti;
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
VISTO lo schema di accordo di cooperazione per l’implementazione del progetto “Alleanze
territoriali per la famiglia”, allegato sub A) alla presente deliberazione per farne parte integrante e
sostanziale, che definisce finalità, organizzazione e struttura , servizi, rapporti economici;
VISTO l’art. 48 del D. Lvo n. 267 del 18 agosto 2000;
ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica da parte del Responsabile del
servizio Socio Assistenziale;
ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità contabile del Responsabile del
Servizio Finanziario;
Con voti favorevoli unanimi resi nei modi di legge;
DELIBERA
Di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, l’allegato accordo di 1) cooperazione All.
A) tra i Comuni di Trevignano, Volpago del Montello, Giavera del Montello e Nervesa della
Battaglia, per l’implementazione del progetto “Alleanze per la famiglia – DDR n. 142 del
28.11.2018 in attuazione della DGR n. 1733 del 19.11.2018;
2) di individuare il Comune di Trevignano come Comune capofila, che assume direttamente a
proprio carico i finanziamenti assegnati dalla Regione del Veneto che ammontano ad €
9.252,41.=;
3) di dare atto altresì che il Comune di Trevignano dovrà disporre tutti gli adempimenti
conseguenti alla presente deliberazione.
***********
Stante l’approssimarsi dello svolgimento del progetto, la presente deliberazione, con successiva ed
unanime votazione favorevole, espressa in forma palese, viene dichiarata immediatamente
eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. 18/08/2000, n.267.

Erogazione assegno maternità (Det. 89/2019)

EROGAZIONE ASSEGNO DI MATERNITA’ ART. 66 LEGGE 448/98  A CITTADINO STRANIERO


IL RESPONSABILE DELL’AREA SERVIZI SOCIALI
VISTI :
gli artt. 1 0 e ss. del D.P.C.M. del 21 dicembre 2000 “Regolamento recante
disposizioni in materia di assegni di maternità e per il nucleo familiare, in attuazione
dell’articolo 49 della legge 23/1 2/1 999, n. 488, e degli articoli 65 e 66 della legge
23/1 2/1 998, n. 448;
l’art. 74 del Decreto Legislativo del 26 marzo 2001 , n. 1 51 “Testo unico delle
disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della
paternità, a norma dell’art. 1 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53”, con il quale si
disciplina l’assegno di maternità di base;
il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 201 3, n. 1 59
“Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi
di applicazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.);
CONSIDERATO che l’art.1 8 – comma 3 – del D.M. 21 dicembre 2000, n. 452 e successive
modificazioni “Regolamento recante disposizioni in materia di assegni di maternità e per il
nucleo familiare, in attuazione dell’articolo 49 della L. 23 dicembre 1 999, n. 488, e degli
articoli 65 e 66 della Legge 23 dicembre 1 998, n. 448”, prevede che ai fini della
concessione dei predetti assegni il Comune, nella cui circoscrizione risiede il richiedente,
sia considerato “ente erogatore”;
RICHIAMATO quanto disposto in materia di accesso alle prestazioni sociali – tra cui
anche quelle di maternità – da parte dei cittadini di Paesi Terzi:
dall’art. 27 D. Lgs. n. 251 /2007 di recepimento della Direttiva 2004/83/CE (art. 28) e
dagli artt. 2 e 4 del Regolamento CE 883/2004 (cittadino rifugiato politico, i suoi
familiari e superstiti, cittadino titolare di protezione sussidiaria, cittadino apolide e
suoi familiari e superstiti);
dagli artt. 1 9 e 23 del D. Lgs. 30/2007 di recepimento della direttiva 2004/38/CE
(art. 24) (cittadini familiari del cittadino dell’Unione Europea o italiano);
dall’art. 1 3 della L. 97/201 3 a favore dei cittadini di Paesi Terzi titolari del Permesso
di Soggiorno UE per Soggiornanti di Lungo Periodo;
dall’art. 1 2 c. 1 lett. e) della direttiva 2011 /98/UE (recepita nel ns. ordinamento con
D. Lgs. 40/201 4) in relazione ai cittadini di Paesi Terzi titolari di Permesso Unico per
lavoro o con autorizzazione al lavoro e relative eccezioni così come indicato all’art.
1 c. 1 lett. b) del D. Lgs. 40/201 4;
dagli Accordi Euromediterranei per i cittadini/lavoratori del Marocco, Tunisia, Algeria
e Turchia;
AREA SOCIO ASSISTENZIALE n. 89 del 05-03-2019 – pag. 1
dal Regolamento CE 883/2004 artt. 2, 3 e 4;
dall’art. 1 del Regolamento UE 1 231 /201 0 (cittadino che abbia soggiornato
legalmente in almeno 2 stati membri, i suoi familiari e superstiti);
VISTE:
la nota dell’ANCI l’Associazione Nazionale Comuni Italiani del 20.01 .201 5 prot.
4/W/LP/UI/CO – gm 1 5 ; dove si afferma che non è possibile adottare disparità di
trattamento in “materia sociale”, materia nella quale rientrano anche le prestazioni
di competenza dei Comuni, come l’assegno di maternità e quello per nucleo
familiare numeroso, nei confronti delle seguenti categorie di cittadini stranieri, in
quanto protetti da disposizioni europee che prevedono la parità di trattamento e il
divieto di discriminazione:
cittadino rifugiato politico, i suoi familiari e superstiti;
cittadino apolide, i suoi familiari e superstiti;
cittadino titolare della protezione sussidiaria;
cittadino che abbia soggiornato legalmente in almeno due stati membri, i suoi
familiari e superstiti;
cittadino familiare di cittadini italiani, dell’Unione Europea o di cittadini
soggiornanti di lungo periodo non aventi la cittadinanza di uno Stato membro
che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
cittadino titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
cittadino / lavoratore del Marocco, Tunisia, Algeria e Turchia e i suoi familiari;
cittadino titolare del permesso unico per lavoro o con autorizzazione al lavoro e i
suoi familiari, ad eccezione delle categorie espressamente escluse dal D.Lgs.
40/201 4;
VISTA la domanda di “Assegno di Maternità”, risultante dall’applicazione del calcolo
dell’ISEE di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 201 3, n.
1 59 di seguito riportato:

DOMANDA PROTOCOLLO
01 MAT 1 1 1

CONSIDERATO che la materia di cui trattasi è regolata, oltre che da disposizioni
nazionali, anche da quelle europee che prevedono la parità di trattamento e il divieto di
discriminazione per alcune categorie di cittadini di Paesi Terzi come sopra riportate;
DATO ATTO che in caso di contrasto tra la norma interna (statale) e il diritto dell’Unione
Europea è prevista la disapplicazione della norma interna a favore della disposizione
europea, in virtù dell’art. 1 1 della Costituzione Italiana e del principio della prevalenza del
diritto dell’Unione come già chiarito da diverse sentenze della Corte Costituzionale e della
Corte di Giustizia dell’Unione Europea, al fine di evitare inutili contenziosi giudiziari
particolarmente onerosi per gli Enti locali;
RITENUTO, pertanto, di concedere il beneficio alle relative richiedenti, , subordinandone il
pagamento alla verifica da parte dell’Inps – in qualità di soggetto erogatore – circa
l’eventuale presenza di altri benefici per lo stesso evento;
ACCERTATA la regolarità della documentazione allegata alle suddette domande;
AREA SOCIO ASSISTENZIALE n. 89 del 05-03-2019 – pag. 2
RITENUTO di dover trasmettere le relative pratiche all’INPS valutati i presupposti per
l’erogazione e dar corso al relativo pagamento;
DATO ATTO che il presente atto non comporta impegno di spesa;
ACQUISITO, ai sensi dell’art. 1 47 bis del DLGS 267/2000, il parere favorevole in ordine
alla regolarità tecnica da parte del Responsabile dell’Area Socio Assistenziale, Dott.ssa
Reginato Daniela;
VISTO il decreto del Sindaco n. 1 7 del 29.1 2.201 7 di nomina del Responsabile del
Servizio;
VISTO l’art. 1 07 del decreto legislativo 1 8 agosto 2000 n. 267;
DETERMINA
1 . di dare atto che la domanda presentata dalla richiedente qui sotto indicata:

DOMANDA PROTOCOLLO
01 MAT 1 1 1

ha i requisiti previsti ai sensi di legge (statale ed europea) per usufruire del diritto
all’assegno di maternità dei comuni, di cui all’articolo 74 del D.Lgs. 1 51 /2001 .
2. di dare atto che il presente provvedimento non necessita di impegno di spesa in quanto
la titolarità concessiva del beneficio è in capo ai Comuni mentre l’erogazione spetta
all’INPS;
3. di trasmettere all’INPS, per via telematica, i dati necessari alla materiale erogazione
degli assegni;
di riservarsi, qualora la normativa o indicazioni giurisprudenziali dovessero modificare le
condizioni che hanno portato alla concessione del beneficio, la possibilità di attivare le
procedure di recupero della somma erogata, così come previsto dalla normativa vigente in
caso di erronea concessione del beneficio
F.to Il Responsabile del Servizio
Reginato Daniela

Erogazione assegno famiglie numerose (Det. 88/2019)

EROGAZIONE “ASSEGNO AI NUCLEI FAMILIARI CON ALMENO TRE FIGLI MINORI” , ARTICOLO 65 LEGGE 23 DICEMBRE 1998 N. 448 – ISTANZE DAL 26.09.2018 AL 31.01.2019


IL RESPONSABILE DELL’AREA SERVIZI SOCIALI
VISTI :
l’art. 66 della Legge 448/98 e successive modifiche ed integrazioni;
gli artt. 1 0 e ss. del D.P.C.M. del 21 dicembre 2000 “Regolamento recante
disposizioni in materia di assegni di maternità e per il nucleo familiare, in
attuazione dell’articolo 49 della legge 23/1 2/1 999, n. 488, e degli articoli 65 e 66
della legge 23/1 2/1 998, n. 448;
l’art. 74 del Decreto Legislativo del 26 marzo 2001 , n. 1 51 “Testo unico delle
disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della
paternità, a norma dell’art. 1 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53” con il quale si
disciplina l’assegno di maternità di base;
il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 201 3, n. 1 59
“Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i
campi di applicazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente
(I.S.E.E.);
CONSIDERATO che l’art.1 8 comma 3 – del D.M. 21 dicembre 2000, n. 452 e
successive modificazioni, “Regolamento recante disposizioni in materia di assegni
di maternità e per il nucleo familiare, in attuazione dell’articolo 49 della L. 23
dicembre 1 999, n. 488, e degli articoli 65 e 66 della Legge 23 dicembre 1 998, n.
448” prevede che ai fini della concessione dei predetti assegni il Comune, nella cui
circoscrizione risiede il richiedente, sia considerato “ente erogatore”;
VISTO l’elenco dei beneficiari delle prestazioni sociali agevolate “Assegno nucleo
familiare con almeno 3 figli minori”” risultante dall’applicazione del calcolo dell’ISEE
di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 201 3, n.
1 59, costituito da
n. 4 beneficiari relativo alle domande presentate dal 26.09.201 8
al 31 .01 .201 9, di seguito riportato:
ELENCO BENEFICIARI

3 N.F. 1 6460
N.F. 1 5890 1
4 N.F. 1 1 2
PROTOCOLLO DOMANDA
2 N.F. 1 6298

in oggetto;
RITENUTO, di dover trasmettere le relative pratiche all’INPS valutati i presupposti per
l’erogazione e dar corso al relativo pagamento.
DATO ATTO che il presente atto non comporta impegno di spesa;
ACQUISITO, ai sensi dell’art. 1 47 bis del DLGS 267/2000, il parere favorevole in
ordine alla regolarità tecnica da parte del Responsabile dell’Area Socio Assistenziale,
Dott.ssa Reginato Daniela;
VISTO il decreto del Sindaco n. 1 5 del 29.1 2.201 8 di nomina del Responsabile del
Servizio;
VISTO l’art. 1 07 del decreto legislativo 1 8 agosto 2000 n. 267;
DETERMINA
1 ) di approvare l’elenco composto da n. 4 beneficiari relativo alle domande
presentate dal 26.09.201 8 al 31 .01 .201 9, sopra riportato, di cui alla legge n.
448 del 23/1 2/1 998 e successive modifiche, depositato agli atti presso
l’Ufficio dei Servizi Sociali;
2) di dare atto che il presente provvedimento non necessita di impegno di
spesa in quanto la titolarità concessiva è in capo ai Comuni mentre
l’erogazione del beneficio spetta all’INPS;
3) di trasmettere all’INPS, per via telematica, il sopracitato elenco dei
beneficiari per l’attivazione delle procedure di liquidazione.
F.to Il Responsabile del Servizio
Reginato Daniela

Approvazione regolamento tavolo coordinamento comunità-scuola-famiglia (Del. CC 56/2018)

APPROVAZIONE REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO DI COORDINAMENTO COMUNITA’-SCUOLA-FAMIGLIA


IL CONSIGLIO COMUNALE
RICHIAMATO il documento programmatico di mandato 2016-2021, di cui al verbale di
Consiglio Comunale n. 48 del 23/11/2016, con particolare riferimento agli obiettivi riguardanti i
settori dell’Istruzione, Formazione e Politiche Giovanili;
VISTO l’art. 57 – bis dello Statuto Comunale, laddove prevede che il Comune riconosce e
promuove le Consulte di settore, per lo svolgimento di funzioni consultive sulle materie di
competenza del Consiglio Comunale;
RITENUTO opportuno e qualificante attivare il “Tavolo di coordinamento
comunità-scuola-famiglia”, al fine di coordinare e gestire le politiche a favore della scuola e delle
famiglie per una progettazione partecipata fra le agenzie educative presenti nel territorio;
RAVVISATA l’esigenza che detto tavolo trovi la disciplina istitutiva e di funzionamento in un
apposito regolamento;
VISTA la proposta di regolamento che viene allegata sub “A” al presente atto;
VISTO il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
ACQUISITO il parere favorevole di regolarità tecnica reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. n.
267/2000 dal Segretario Generale;
DATO ATTO che il presente provvedimento non necessita del parere di regolarità contabile
in quanto non vi è impegno di spesa né altra rilevanza contabile;
DATO ATTO che, ai sensi dell’art. 75 comma 3 dello Statuto Comunale, per lo schema di
regolamento di istituzione e disciplina del “Tavolo di coordinamento comunità-scuola-famiglia”
oggetto della presente deliberazione è stato disposto il deposito presso l’ufficio segreteria per 15
giorni dal 04/12/2018 al 19/12/2018;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. A questo regolamento sono stati presentati due emendamenti dei quali poi darà lettura
il Consigliere comunale Daniel Venturin. Prima di passare la parola all’Assessore comunale
Manuela Bertuola volevo fare una brevissima premessa. Questa è un’iniziativa che è nata, è
cresciuta e si è sviluppata in questi due anni di attività amministrativa nel senso che sapete che per
varie logiche siamo stati sempre molto vicini alla realtà della scuola e in questo periodo,
confrontandomi un po’ con tutte le realtà che gravitano attorno – genitori, insegnanti, associazioni
che collaborano e quant’altro – quello che abbiamo percepito un po’ tutti come Amministrazione
comunale è che di fatto ci sono moltissime realtà propositive che lavorano, si danno da fare, si
impegnano in maniera veramente lodevole, che in realtà fra loro sono scollegate, quini ognuno
lavora per sé: perché? Perché probabilmente è mancato un qualcuno che facesse da elemento di
collante, di collegamento se non altro per permettere a tutte queste realtà di trovarsi e discutere
assieme su determinate tematiche. Noi stessi come Amministrazione comunale l’abbiamo visto, nel
momento che abbiamo portato avanti iniziative nostre e magari a distanza di poco tempo ci siamo
trovati con richieste di patrocinio per iniziative analoghe da parte di associazioni o di altre realtà
operanti nel territorio. Per questo motivo a oggi ci sono stati due incontri, uno in luglio e un altro da
pochissimo a novembre, molto partecipati – entrambe le volte avevamo sulla cinquantina di
presenze – i rappresentanti dei genitori, degli insegnanti, delle varie associazioni, delle varie realtà,
e ci siamo resi conto che era una strada da intraprendere e da portare avanti, molto apprezzata da
tutti proprio per questa possibilità di confrontarsi, e dirò di più, alla fin fine di potere anche come
Amministrazione comunale quelli che sono poi gli interventi anche economici a sostegno o altro,
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 56 del 20-12-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
poterli mirare in maniera più esaustiva che vada a centrare praticamente quali sono le
problematiche che si sviluppano al momento. E parallelamente per permettere anche a noi –
perché questo è uno strumento sostanzialmente consultivo – di avere una maggiore conoscenza di
quali siano le problematiche in essere al momento. Passo la parola
al
l
’Assessore comunale Manuela Bertuola.
ASSESSORE BERTUOLA MANUELA. Un po’ il Sindaco mi ha anticipato, comunque so che avete
la deliberazione e il regolamento. Vorrei solo leggervi le premesse che sono alla base del progetto
e che hanno dato spunto a questo tavolo. “In qualità di Assessore comunale alle Politiche sociali e
familiari, ho sempre messo al centro del mio programma il benessere della comunità e quindi di
tutti i progetti che la compongono; per questo motivo credo fermamente che questa attenzione
vada riservata in primo luogo alle famiglie e alle nuove generazioni. Le famiglie hanno bisogno di
vivere la comunità come un luogo che le accoglie, le supporta e dà loro stimoli di crescita. Sono
senza dubbio gli adulti, in particolare le famiglie, naturale formazione sociale e luogo privilegiato
per la crescita e lo sviluppo del bambino, i primi responsabili nell’educazione delle giovani
generazioni. Accanto alle famiglie però ci sono i servizi promossi e supportati dalle
Amministrazioni: mi riferisco al nido e alla scuola di ogni ordine e grado, essenziali per la
socializzazione dei giovani e per garantire loro lo sviluppo delle competenze emotive e cognitive
preziose per renderli cittadini del mondo. Spesso gli adulti iniziano a interessarsi delle comunità in
cui vivono proprio nel momento in cui diventano genitori e si aspettano determinati servizi o anche
di condividere alcuni bisogni comuni cui solo la comunità nel suo insieme è in grado di offrire. Nel
Comune di Volpago del Montello sono ormai consolidate importanti realtà quali il centro gioco
riservato ai bambini da 0 a 3 anni,
l
’asilo nido, il progetto “Giovani” che offre opportunità ai bambini e ai ragazzi adolescenti che sono
supportati nella crescita attraverso il supporto scolastico e i momenti ludici, ma anche iniziative
specifiche di tipo laboratoriale per i ragazzi della scuola superiore. In questa occasione ci tengo a
menzionare altre realtà significative nella nostra comunità quali “L’angolo di Gedeone” che sono
genitori e insegnanti che propongono letture animate in Biblioteca comunale o nelle scuole, la
mensa scolastica don Biagio Maccagnan istituita nel 1996 per iniziativa dei genitori, la “Rete
famiglie accoglienti”, genitori volontari che sostengono i compiti pomeridiani ad alunni in
momentanea difficoltà, i comitati genitori e le varie agenzie e associazioni educative e culturali che
sono di supporto e di sviluppo per le nuove generazioni. Tali iniziative sono sorte in stretta
condivisione e collaborazione con l’Amministrazione comunale, in particolare con gli Uffici Servizi
sociali, Cultura e scuola. Con questi presupposti e nella convinzione che un progetto educativo
efficace presupponga un lavoro di condivisione e in sinergia fra tutti i soggetti coinvolti,
l’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno proporre alla cittadinanza l’istituzione di un
tavolo di coordinamento comunità, scuole e famiglia, partendo dal coinvolgimento di genitori e
insegnanti dell’istituto comprensivo, delle scuole dell’infanzia paritarie, del nido, della mensa e della
“Rete famiglie accoglienti” e di tutte le realtà territoriali che promuovono benessere a favore delle
famiglie delle nuove generazioni. Il 26 giugno – come detto dal Sindaco – il Sindaco, io e
l’Assessore Alessandro Mazzochel unitamente agli Uffici Servizi sociali e Cultura abbiamo
presentato questa iniziativa a una quarantina di persone interessate e motivate a contribuire
attivamente per questo inedito progetto e per la realtà volpaghese. Lo scorso 21 novembre si è
tenuto un secondo incontro, altrettanto partecipato, dedicato alla presentazione e condivisione del
progetto di istituzione del tavolo. Con il nuovo anno il coordinamento entrerà nel vivo, elaborando
proposte e progetti per il futuro prossimo. Auspichiamo che questa iniziativa sia da stimolo per
sviluppare insieme a tutte le agenzie educative presenti nel territorio un progetto di supporto alla
genitorialità e non solo, proponendo modalità di conoscenza reciproca, dialogo e
compartecipazione per la realizzazione di una fruttuosa e autentica
sinergia
.
” Queste sono appunto le premesse che hanno costituito poi il Regolamento di questo tavolo che
avete immagino letto. Questo è quanto.
SINDACO. Prima di affrontare il tema del regolamento, do la parola al Consigliere comunale Daniel
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 56 del 20-12-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Venturin per i due emendamenti.
CONSIGLIERE VENTURIN DANIEL. Due emendamenti. Uno, darò la lettura del primo. “Il
sottoscritto Consigliere comunale Venturin Daniel presenta il seguente emendamento. Nella bozza
di Deliberazione, nella premessa, dopo «ritenuto opportuno e qualificante» propongo di inserire
dopo «visto l’art. 7 del D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 65 e successivamente l’art. 8 dello schema di
regolamento» c’è la proposta di aggiungere il seguente periodo che recita «il tavolo opera come
coordinamento pedagogico ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 65 con i componenti
rappresentativi della fascia della prima infanzia 0-6 anni». Il secondo emendamento invece
riguarda proprio il Regolamento in sé e la parte relativa ai componenti e quindi: “Il sottoscritto
Consigliere comunale Venturin Daniel presenta l’emendamento…” in cui è indicato che «nell’art. 4
dello schema di Regolamento, nella parte riferita ai componenti relativi alla scuola» è sostituita
come segue: «l’istituto comprensivo con un dirigente scolastico o un suo delegato, i docenti con un
rappresentante in consiglio d’istituto, un rappresentante della scuola dell’infanzia e statale, due
rappresentanti della scuola primaria, due rappresentanti della scuola secondaria di primo grado più
eventuali docenti responsabili di specifiche progettualità». Poi «i genitori, un rappresentante in
consiglio d’istituto, un rappresentante del comitato genitori d’infanzia, due rappresentanti del
comitato genitori primaria e due rappresentanti della scuola secondaria di primo grado». Poi «per
quanto riguarda le scuole paritarie, un rappresentante dei genitori e un rappresentante docenti
della scuola paritaria di Selva del Montello, un rappresentante genitori e un rappresentante docenti
della scuola paritaria di Venegazzù, un rappresentante genitori e un rappresentante educatori
dell’asilo nido comunale.» Queste sono le due proposte che ho presentato.
Si dà atto che il primo emendamento che è stato letto dal Consigliere Venturin Daniel viene
allegato alla presente delibera sub “B” ed il secondo emendamento letto viene allegato alla
presente sub “C”
SINDACO. Facendo un attimo di sintesi sulle due proposte, diciamo che nella prima c’è questa
integrazione dell’art. 8 del regolamento. Poiché normativamente esiste il tavolo di coordinamento
pedagogico e tutte le figure interessate sono presenti e coinvolte a livello di coordinamento nel
tavolo, inseriamo questa nota per dire che il tavolo opera anche come coordinamento. Il secondo
emendamento: abbiamo preferito dare una rappresentanza sia in termini di docenti e sia in termini
di genitori che pesasse la rappresentanza numerica degli alunni e quindi abbiamo preferito dare
due rappresentanti docenti alla scuola primaria e due alla scuola secondaria mantenendone uno
invece per la scuola statale dell’infanzia. Analogamente anche per i genitori la stessa logica, quindi
mantenere un rappresentante per i genitori per quanto riguarda l’infanzia statale e due
rappresentanti per i genitori sia per la primaria sia per la secondaria. È stata un po’ una valutazione
in termini numerici. Qui il regolamento lo avete. È un tavolo consultivo, la composizione del tavolo
(giusto per chi non ha avuto modo di averlo sotto mano) è costituita da Amministrazione comunale,
Sindaco, Assessori, Servizi sociali, Istruzione e cultura, i responsabili degli stessi uffici; nel nostro
caso per due Servizi abbiamo la stessa figura ma nel caso fossero tre le realtà distinte sarebbero
tutti e tre per la scuola il Dirigente scolastico o un suo delegato; dopo di che ecco che per i
rappresentanti dei docenti abbiamo uno per l’infanzia statale e due per primaria e secondaria più
eventuali docenti responsabili di specifiche progettualità. Anche qua, in realtà al tavolo siamo sulle
31-32 presenze con la strutturazione che ha adesso. C’è stato parecchio interesse: qui abbiamo
preferito non allargare troppo altrimenti diventa anche dispersivo poi il lavoro. Come vedrete,
abbiamo previsto anche alcuni sottotavoli (diciamo così) per specifiche tematiche, comunque
lasciando sempre aperta la possibilità di avere docenti che si occupano di specifiche progettualità.
Analogo ragionamento per i genitori, quindi un rappresentante genitori e un rappresentante docenti
del consiglio d’istituto, un rappresentante del comitato genitori infanzia statale e invece due per i
genitori primaria, due genitori secondaria. Un rappresentante genitori e un rappresentante docenti
per la scuola paritaria di Selva del Montello, un rappresentante genitori e un rappresentante
docenti della scuola paritaria di Venegazzù, un rappresentante genitori e un rappresentante
educatori dell’asilo nido comunale, un rappresentante educatori operatori di comunità, due giovani
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 56 del 20-12-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
in rappresentanza della comunità giovanile, rappresentante di associazioni agenzie educative
operanti nel territorio comunale cooptati in ragione delle proprie competenze e infine eventuali
figure ritenute significative per il raggiungimento degli obiettivi del tavolo. Su temi specifici si riserva
anche la possibilità di acquisire il parere o sentire esperti del settore. Le sedi: ovviamente presso la
sede comunale con presidente e vicepresidente che sono nominati dall’Amministrazione comunale.
Competenze e funzioni. I compiti spettanti al tavolo quindi consistono nel: creare momenti di
confronto e di riflessione sui temi della comunità della scuola e lavorare proposte, progetti, azioni,
provvedere alla loro effettiva realizzazione, istituire sottogruppi di lavoro tematici, redigere un
verbale degli incontri, redigere la programmazione e un rapporto annuale, realizzare almeno un
incontro pubblico annuale per rendere partecipe la comunità del proprio operato, riunirsi almeno
quattro volte all’anno. Il tavolo di coordinamento è permanente fino a provvedimento di revoca da
parte del Consiglio comunale. L’Amministrazione comunale si riconosce al tavolo una risorsa per la
comunità in quanto soggetto collaborante con la stessa all’individuazione e al coordinamento delle
attività di famiglie, minori, giovani e scuole che sono svolte nel territorio comunale.
L’Amministrazione comunale fornisce al tavolo di coordinamento il supporto amministrativo e
logistico per il suo funzionamento sostenendone anche economicamente le progettualità. Quindi
capite, va un po’ nell’ottica di coordinare e quindi cercare di avere la maggiore condivisione su
determinate progettualità sulle quali poi possiamo impegnarci anche economicamente come
Amministrazione comunale. Se ci sono interventi.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Il tavolo opera come..in merito agli emendamenti di oggi: come
coordinamento pedagogico ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. (purtroppo non ce l’ho sottomano) con i
componenti rappresentativi della fascia della prima infanzia, cioè entra anche nel merito
pedagogico, toglie l’autonomia un po’ delle scuole rispetto a questo?
SINDACO. Questo è uno strumento – come dicevamo prima – consultivo, quindi non toglie
autonomia a nessuno. Qui abbiamo la fortuna in questa fase di avere da 0 a 6 anni attorno al
tavolo tutte le realtà che operano, e questo è un momento di confronto, dopo di che ovviamente
ogni scuola ha la sua autonomia.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Però “coordinamento pedagogico” mi pare una parolona
abbastanza grande perché comunque tutte le scuole hanno il loro POF e possono
autonomamente…
SINDACO. È previsto normativamente comunque.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Sì, non è una… Va bene, a parte questo che non conosco la
legge purtroppo – mea culpa – mi sembra… allora, a parte lodevole perché comunque c’era la
necessità probabilmente di coordinare tutte le realtà del territorio, mi sembra però che si entri un
po’ troppo nel merito politico, cioè la scelta che è il Sindaco che elegge il presidente e il
vicepresidente del tavolo, perché la politica non resta fuori? Perché non è l’assemblea che decide
chi è il presidente e il vicepresidente? Cioè mi sembra un po’ troppo politicizzata questa cosa qua,
messa all’interno di un ambito invece scolastico dove non ritengo corretto andare a metterci il naso
insomma.
SINDACO. Non vi è nessuna politicizzazione, diciamo semplicemente che questo è un organo
consultivo, come Amministrazione Comunale ne riteniamo utile avere la presenza e quindi
contestualmente andiamo a nominare anche perché la cosa più semplice sarebbe stata dire che il
presidente è il Sindaco: ho voluto nel caso lasciare aperta la possibilità, tant’è vero che in questa
formula diciamo che il Sindaco non è nemmeno presidente, che è anche un po’ anomalo se ci
pensate bene.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Perché non lo può eleggere l’assemblea? Cioè questo fatto che il
Sindaco deve eleggere il presidente non mi suona.
SINDACO. È una scelta.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Non potrebbe essere cambiata la scelta? Cioè dire: “Ok, siete in
trenta: decidete chi vi rappresenta”.
SINDACO. Consigliere, è una nostra scelta.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. E quindi torno a dire che è una scelta politicizzata.
SINDACO. È una scelta amministrativa.
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CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Anche in ambito scolastico.
ASSESSORE BERTUOLA MANUELA. Il tavolo non è solo coordinamento di scuola, è anche
comunità e famiglia, cioè è allargato, non è solo scuola: questo volevo dire. Perciò non è che i
programmi e i progetti vanno solo per la scuola e infatti si sono messi tutti e tre i nomi perché vorrei
che fosse capito che è una cosa cumulativa, insomma che prende un po’ la comunità di Volpago
del Montello.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Come Gruppo Civica Volpago ci allineiamo a quanto ha detto
prima il Consigliere Modini nel senso che siamo molto felici che sia fatta questa cosa, che sia
portato avanti questo progetto di tavolo e auspichiamo che ci sia una collaborazione da parte di
tutti e soprattutto dei genitori e cittadini, che riusciate a portare a termine quanto scritto, cioè il
coinvolgimento di tutti in attività che sono importanti per una comunità. Dall’altro lato anche noi
abbiamo visto questa componente politica che comunque permane ed è evidente. Come ha detto il
Consigliere Modini, anche per noi avrebbe avuto un valore diverso se questa componente politica
fosse stata un po’ tolta o comunque fosse stata in secondo piano. La vediamo ancora una bella
cosa, una buona iniziativa, vi auguro che vada a buon fine e che riusciate a portare a termine tutti i
progetti, però c’è sempre questo “però” di fondo, ecco.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione il primo
emendamento (allegato sub “B”) presentato dal Consigliere Comunale Venturin Daniel alla
proposta di deliberazione ad oggetto “Approvazione Regolamento di istituzione e funzionamento
del tavolo di coordinamento comunità scuola-famiglia” posta al punto 3 all’ordine del giorno.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 15
– Astenuti: n. 4 (Modini, Calcagnotto, Grosso, Pastro)
– Votanti: n. 11
– Voti favorevoli: n. 11
– Voti contrari: n. 0
il primo emendamento è approvato.
Si dà atto che, con l’approvazione del citato emendamento, la proposta di deliberazione risulta
integrata nelle premesse con il seguente seguente richiamo:
– VISTO l’art. 7 del D. Lgs. 13/4/2017, n. 65;
posto dopo “RITENUTO opportuno e qualificante…”
Il Sindaco pone in votazione il secondo emendamento (allegato sub “C”) presentato dal Consigliere
Comunale Venturin Daniel alla proposta di deliberazione ad oggetto “Approvazione Regolamento
di istituzione e funzionamento del tavolo di coordinamento comunità scuola-famiglia” posta al punto
3 all’ordine del giorno.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
– Presenti: n. 15
– Astenuti: n. 4 (Modini, Calcagnotto, Grosso, Pastro)
– Votanti: n. 11
– Voti favorevoli: n. 11
– Voti contrari: n. 0
il secondo emendamento è approvato.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Non so se mi intrometto su un momento che probabilmente non è
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 56 del 20-12-2018 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
adatto ma possiamo restare un po’ sorpresi e spiazzati dagli emendamenti e quant’altro. Si può
aggiungere un emendamento mettendo anche un rappresentante delle Opposizioni, visto che sono
nel tavolo di lavoro?
SEGRETARIO GENERALE dott. CESCON. Do lettura dell’art. 13 (Diritti dei Consiglieri) del
“Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale” “4. I Consiglieri hanno facoltà di
presentare emendamento della proposta di deliberazione iscritta all’ordine del giorno del Consiglio
Comunale. 5. Gli emendamenti sono presentati, per iscritto, al Sindaco, almeno 24 ore prima
dell’ora prevista per l’inizio della seduta. Qualora il Consiglio sia convocato in via d’urgenza, gli
emendamenti vanno presentati sei ore prima. 6. Sugli emendamenti presentati andranno raccolti i
pareri prescritti e se necessario, l’attestazione della copertura finanziaria. 7. I commi 5 e 6 non si
applicano ad emendamenti che, non necessitando di nuovi pareri, possono essere presentati
direttamente nel corso delle sedute.” Però sinceramente qua c’erano le 24 ore per il deposito, dopo
è vero …
SINDACO. Riuscite a presentare seduta stante?
SEGRETARIO GENERALE dott. CESCON. Basta scriverlo: due righe.
SINDACO. Anche se…
SEGRETARIO GENERALE dott. CESCON. Si, la prossima volta si può modificare: tutto è
modificabile.
SINDACO. Va bene, andiamo la prossima volta. Mettiamo ai voti l’approvazione del regolamento di
istituzione e funzionamento del tavolo di coordinamento comunità scuola-famiglia.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggetto “Approvazione Regolamento di istituzione e funzionamento del tavolo
di coordinamento comunità scuola-famiglia” posta al punto 3 all’ordine del giorno, così come
modificata dai due emendamenti approvati.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 15
– Astenuti: n. 4 (Modini, Calcagnotto, Grosso, Pastro)
– Votanti: n. 11
– Voti favorevoli: n. 11
– Voti contrari: n. 0
D E L I B E RA
1.Di istituire il “Tavolo di coordinamento comunità-scuola-famiglia”, ai sensi dell’art.
57-bis dello Statuto Comunale, che opera come organo esterno agli organi amministrativi
del Comune, con finalità propositive e consultive sui programmi di competenza del
Consiglio Comunale in materia di Istruzione, Formazione e Politiche Giovanili;
2.Di approvare l’allegato regolamento, così come emendato, composto di n. 11 articoli, che
disciplina l’istituzione ed il funzionamento del tavolo di cui trattasi;
3.Di demandare al Responsabile del Servizio “Servizi Sociali” l’attività di riferimento e
supporto organizzativo per il tavolo di cui sopra;
4.Di dare atto che, ai sensi del combinato disposto dell’art. 10 delle preleggi e dell’art. 124 del
D. Lgs. N. 267/2000, il Regolamento di istituzione e disciplina del tavolo di coordinamento
comunità-scuola-famiglia, entrerà in vigore il giorno successivo a quello della conclusione
del periodo di pubblicazione della presente delibera di approvazione.