Piano triennale 2019-2021 razionalizzazione spese di funzionamento (Del. GC 107/2018)

APPROVAZIONE PIANO TRIENNALE 2019 – 2021 DI RAZIONALIZZAZIONE DI ALCUNE SPESE DI FUNZIONAMENTO EX ART. 1 COMMI 594 E SEGUENTI, LEGGE FINANZIARIA 2008.


LA GIUNTA COMUNALE
DATO ATTO che la Legge n. 244/2007 prevede alcune disposizioni dirette al contenimento
ed alla razionalizzazione delle spese di funzionamento delle pubbliche amministrazioni;
RICHIAMATO in particolare l’art. 2 comma 594 dove viene previsto che, ai fini del
contenimento delle spese delle strutture, le amministrazioni pubbliche adottano piani triennali per
l’individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell’utilizzo relativamente alle seguenti
fattispecie:
dotazioni strumentali anche informatiche previa verifica e fattibilità che corredano – le stazioni
di lavoro degli uffici;
– le autovetture di servizio a mezzo di fattibilità all’uso di mezzi alternativi anche cumulativi;
– i beni immobili ad uso abitativo o di servizio con esclusione di beni infrastrutturali;
VISTI i commi 595 e 596 dell’art. 2 della legge sopra citata, relativi rispettivamente anche
alla telefonia mobile nonché alla possibilità di dismissioni strumentali;
VISTI i successivi commi 597 e 598 che impongono alle amministrazioni pubbliche la
trasmissione a consuntivo e con cadenza annuale di una relazione agli organi di controllo ed invio
alla competente Corte dei Conti nonché la pubblicizzazione sul sito istituzionale
dell’amministrazione;
RICHIAMATA la delibera di Giunta Comunale 98 del 22.11.2017 di approvazione del piano
triennale di razionalizzazione per il triennio 2018 – 2020;
CONSIDERATO che nel corso dell’esercizio 2018 si è provveduto a predisporre iniziative atte
alla riduzione delle spese previste dal piano stesso;
Per quanto riguarda la parte hardware sono stati sostituiti i PC e le stampanti più obsolete, per
quanto riguarda il parco mezzi, sono state fatte le manutenzioni straordinarie ai mezzi che ne
necessitavano, ed è stata rottamata una Panda Van del 1994.
DATO ATTO che grazie all’utilizzo della linea in fibra ottica è stato possibile centralizzare
presso l’Istituto Comprensivo di Volpago la centrale telefonica di altri istituti, eliminando di fatto
i costi fissi di telefonia e dati, si stanno valutando altre iniziative simili per il futuro;
ACQUISITI i pareri di regolarità tecnica e contabile, espressi dal Responsabile del Servizio
finanziario , ai sensi dell’art. 49, c. 1, del D.Lgs. 267/2000;
CON VOTI unanimi favorevoli espressi nei modi di legge;
D E L I B E R A
1)di approvare il piano triennale 2019 – 2021 (di seguito allegato) perseguendo gli obiettivi
già previsti dal piano triennale approvato con delibera di Giunta 98 del 2017 per
l’individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell’utilizzo:
 di apparecchiature di telefonia mobile nonché di dotazioni strumentali d’ufficio, anche
informatiche,
 di autovetture di servizio;
 dei beni immobili ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali,
2)di incaricare i Responsabili dei servizi a porre la massima attenzione alla concreta
razionalizzazione delle azioni ed interventi previsti nel piano sopra citato ed a predisporre
una relazione a consuntivo, con cadenza annuale, da inviare agli organi di controllo interno
dell’Ente ed alla competente sezione di controllo della Corte dei Conti.
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DELIBERA DI GIUNTA n. 107 del 21-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
DELIBERA
altresì, con separata apposita votazione espressa in forma palese ad esito favorevole unanime, di
dichiarare immediatamente eseguibile la presente deliberazione, ai sensi dell’art. 134 – comma 4°-
del D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000, vista l’urgenza di provvedere tempestivamente all’adozione dei
conseguenti atti.
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Allegato
PIANO TRIENNALE DI
RAZIONALIZZAZIONE SPESE
DI FUNZIONAMENTO
art. 2, commi 594 e seguenti, della legge 24.12.2007 n. 244
(legge finanziaria 2008)
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DOTAZIONI STRUMENTALI
(Art. 2, lettera a), comma 594, legge 244/07)
Le attività svolte negli anni precedenti e la situazione di partenza
Gli anni fino al 2018 hanno visto portare a compimento fasi importanti per il servizio
infrastrutturale fonia-dati.
Gli interventi più significativi di questo lavoro, svolti fino ad oggi, sono stati:
dotazione al personale di postazioni di lavoro (PC) altamente affidabili a) e duraturi, con
abbattimento costi di carattere generale per acquisti e manutenzione;
b) la manutenzione hardware e software delle postazioni di lavoro (PC) viene eseguita da ditta
esterna per circa 17 ore settimanali, e questo, oltre ad un risparmio economico, si traduce in
riduzione dei tempi di intervento garantendo la business continuity;
c) da diversi anni gli acquisti delle stampanti e fotocopiatrici vengono effettuate nell’ottica di
centralizzare la “risorsa” evitando di acquistare stampanti per la singola postazione con alto
costo di manutenzione concentrando le stampe sulle copiatrici che non sono di proprietà
dell’ente ma in noleggio con manutenzione e fornitura consumabili inclusa.
d) collegamento in fibra ottica del Municipio, della sede della Polizia locale, e altri stabili
comunali, con conseguente miglioramento del servizio, riduzione di borchie ISDN e dei costi
fissi conseguenti;
e) iscrizione delle scuole primarie al progetto “web in classe”, con conseguente miglioramento
del servizio, monitoraggio degli accessi a internet e costi di gestione a carico del Consorzio
BIM Piave;
f) per garantire la continuità operativa dei due server ad elevata capacità elaborativa, per
gestire i due gestionali in essere, documenti e accessi da sedi remote, si manterrà il servizio di
disaster recovery già in essere anche nei prossimi anni (adempiendo a quanto previsto dalla
normativa in materia);
g) nel corso del 2018 è stata implementata la conservazione a norma dei documenti che in
precedenza era attiva solo per il registro giornaliero del protocollo, mentre ora è attiva anche per
fatture attive e passive oltre che per gli atti digitali;
nel corso del prossimo triennio la conservazione a norma riguarderà anche altre fattispecie di
documenti, anche alla luce della normativa in continua evoluzione, sarà compito dell’Ente
mantenere gli standard di sicurezza necessari.
h) trasformazione dei software di principale utilizzo negli uffici comunali dalla tipologia
client-server a quella web server che consente di utilizzare client per gli utenti anche con ridotta
capacità elaborativa in quanto il carico di lavoro viene sostenuto dal server;
Piano triennale di razionalizzazione 2019/2021
Saranno incentivate:
1)la gestione della posta in arrivo tramite dispositivo hardware al fine di filtrare in automatico lo
spam diretto verso il dominio di posta del Comune. In media è previsto un blocco o la
segnalazione delle e-mail in arrivo classificate come “spam”. Con questo sistema viene ridotto
notevolmente l’intervento giornaliero del personale per la verifica e cancellazione delle mail
spazzatura;
2)la diffusione della firma digitale;
3) utilizzo della posta elettronica certificata;
4)Utilizzo delle newsletter;
5)possibilità dei tecnici di inserire, integrare, visualizzare l’iter di approvazione delle pratiche
edilizie;
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incentivare il cittadino a sfruttare il portale del Comune, al fine di 6) potersi autogestire
certificazioni varie, con risparmio di tempo e risorse.
7)E’ stato introdotto un nuovo metodo di pagamento per la cittadinanza, testato già nel 2018,
(Progetto PagoPA) è ora possibile procedere con i pagamenti di alcuni servizi comunali tramite
il sito del Comune tramite il Portale messo a disposizione dalla Regione Veneto, al momento il
servizio non ha riscosso lo sperato successo.
Dal 01.01.2019 sarà obbligatorio per la PA accettare solamente pagamenti elettronici, l’Ente ha
affidato ad apposita ditta la gestione del servizio, per rendere il più possibile fruibile il servizio
da parte dei cittadini a partire dal mese di gennaio 2019.
Saranno valutate l’efficacia e l’economicità di alcuni applicativi anche in considerazione
dell’effettivo utilizzo e diffusione nella cittadinanza, nell’ottica di abbattimento dei costi di
gestione.
Il triennio 2019-2021 sarà pertanto un periodo di consolidamento di quanto già fatto nel precedente
triennio, volto a raggiungere importanti obiettivi quali:
a) l’aumento della produttività;
b) la riduzione dei costi;
c) il miglioramento dei processi dell’Ente;
d) la semplificazione dell’infrastruttura Informatica e delle telecomunicazioni (IT).
TELEFONIA MOBILE
(Art. 2, commi 595, legge 244/07)
Le attività svolte negli anni precedenti e la situazione di partenza:
Nel 2015 sono stati cambiati i contratti di telefonia mobile, da Tim a Vodafone a condizioni che
hanno permesso di abbattere i costi di quasi 2/3 rispetto al precedente contratto.
Per migliorare il servizio ai dipendenti e alla cittadinanza nel corso del 2018 sono stati modificati
alcuni piani tariffari aggiungendo traffico dati.
Viene ora gestita la segnalazione dei guasti nel territorio attraverso applicazioni dedicate, gestibili
sia da pc fisso che da smartphone e aggiornati in tempo reale.
I telefoni cellulari di servizio sono assegnati agli Amministratori che ne hanno fatto richiesta, uno
dei quali viene utilizzato dall’ufficio segreteria per gestire le comunicazioni con gli amministratori
tramite messaggi e gruppi di lavoro, ai responsabili di servizio dell’area tecnico manutentiva e di
vigilanza e al seguente personale dipendente che deve assicurare pronta e costante reperibilità:
responsabili area tecnica lavori pubblici, cultura e sport, polizia locale, assistente sociale, capo
operai, due operai specializzati, messo e protezione civile.
I consuntivi bimestrali delle chiamate effettuate dai possessori di utenze cellulari con i relativi costi
vengono comunque monitorati.
Piano triennale di razionalizzazione 2019-2021
Il piano triennale di razionalizzazione si concreterà principalmente attraverso:
1.è iniziato il processo per il collegamento con fibra ottica dei locali Informagiovani con la
sede della polizia locale. Con un costo iniziale di circa 2.000,00 il risparmio annuo sarà di
circa 1.700,00. L’intervento consentirà anche di estendere la rete Wi-fi pubblica e di
integrare la videosorveglianza, nel corso del prossimo triennio il processo iniziato volgerà al
termine;
2.Collegamento con la fibra ottica nuova scuola elementare di Venegazzù.
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Dal 2016 è in dotazione dei Servizi Sociali una ulteriore autovettura Doblò Fiat in comodato d’uso
gratuito attraverso un’azienda privata che ne finanzia i costi con la raccolta pubblicitaria da aziende
del territorio;
CONSIDERATO quindi che, da una ricognizione dei mezzi dell’Ente, gli stessi risultano utilizzati
in via prioritaria dalla Polizia Locale, dalla Protezione Civile, dall’ufficio Tecnico, e dai servizi
sociali, non sono quindi presenti mezzi istituzionali dedicati all’utilizzo da parte dei dipendenti o
degli amministratori.
il monitoraggio del corretto utilizzo delle utenze con verifica a campione, 3. nel rispetto della
normativa sulla tutela della riservatezza dei dati personali;
4.il monitoraggio dei consumi dei telefoni cellulari;
5.la comparazione costante dei piani tariffari presenti sul mercato;
6.l’adeguamento a nuove modalità d’uso consentite dalla tecnologia tendenti ad un risparmio
della spesa;
AUTOVETTURE DI SERVIZIO
(art. 2, lettera b, comma 594, legge 244/07)
Il Comune ha in dotazione i seguenti automezzi:
6
AUTOVETTURA FIAT DOBLO’
2 SERIE 2007 Ufficio Tecnico
2
AUTOVETTURA FIAT PANDA
CTG
7 AUTOVETTURA FIAT PUNTO 1995 Ufficio Tecnico
1994 Rottamata nel 2018
8
MACCHINA OP. SEMOV.NEW
HOLLAND LB 110 B 2006 Ufficio Tecnico
TIPO AUTOMEZZO
9
AUTOVETTURA FIAT PUNTO
1.2 2002 Polizia Locale
3 AUTOCARRO FIAT DUCATO
10AUTOCARRO IVECO 35/E4 2010 Ufficio Tecnico
1994 Ufficio Tecnico
11
AUTOVETTURA FIAT DUCATO
– PULMINO CON ADATT.
DISABILI 2003 Servizi Sociali
1 AUTOCARRO FIAT IVECO 145
12 FIAT DOBLO’actual (*) 2011 Servizi sociali
4
AUTOCARRO FALCON
ANTONELLI
13
AUTOVEIC. SPECIALE
TOYOTA HI LUX 1999 Protezione Civile
1996 Ufficio Tecnico
14
AUTOVETTURA JEEP
DAIHATSU TERIOS 2004 Polizia Locale
1989 Ufficio Tecnico
15
AUTOVEIC. SPECIALE SUZUKI
JIMNY 2003 Protezione Civile
5
AUTOVETTURA FIAT PANDA
2°SERIE 4×4
16 ALFA ROMEO GIULIETTA 1.6 2017 Polizia Locale
2007 Servizi Sociali
ANNO DI
IMMATRIC.
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UFFICIO RIFERIMENTO
In occasione della necessità di effettuare missioni che comportano spostamenti per grandi distanze
viene privilegiato l’uso di mezzi di trasporto pubblico (treno).
La fornitura del carburante avviene attraverso l’adesione alla convenzione Consip per il lotto 2 –
Trentino Alto Adige – Veneto – Friuli Venezia Giulia; aggiudicato alla Kuwait Petroleum Italia
SPA a partire da dicembre 2015. L’attuale convenzione è scaduta il 02/11/2018.
Il rifornimento avviene attraverso l’uso di apposite fuelcards collegate ad ogni automezzo e che
consentono la fatturazione con una dettagliata e puntuale esposizione delle erogazioni di carburante
e la suddivisione per centri di costo.
La compagnia petrolifera aggiudicataria della fornitura di carburanti è dotata anche di pompe GPL
rendendo possibile, rispetto agli anni precedenti, il rifornimento presso un unico fornitore di tutti i
tipi di carburante, consentendo ulteriori risparmi di costi amministrativi.
Attualmente abbiamo richiesto una proroga, siamo in attesa che venga affidata la nuova
convenzione per il prossimo triennio.
Obiettivi proposti per la razionalizzazione 2019/2021
Il piano triennale di razionalizzazione si concreterà principalmente attraverso:
la stesura di reports con riguardo alle motivazioni di utilizzo delle 1) autovetture, dei
chilometri percorsi, dei rifornimenti di carburante, al fine di eliminare eventuali anomalie di
gestione riscontrate;
2)la prosecuzione nell’attività di dismissione dei mezzi datati, nel rispetto delle regole di
circolazione stradale e di sicurezza, e per la riduzione delle spese manutentive. In particolare
la sostituzione di due vecchi mezzi tecnici in dotazione del personale saranno sostituiti da un
unico automezzo opportunamente allestito per fronteggiare le esigenze di manutenzione e
pronto intervento.
3)Qualora si rendesse necessario, si procederà, in linea con la politica di rispetto
dell’ambiente, all’acquisto di automezzi ad alimentazione a metano e/o GPL ad eccezione
degli automezzi speciali. Tutto ciò compatibilmente con i limiti imposti dalla normativa
vigente che impone la riduzione dei costi sia di acquisto che di manutenzione dei mezzi.
BENI IMMOBILI AD USO ABITATIVO O DI SERVIZIO,
CON ESCLUSIONE DEI BENI INFRASTRUTTURALI
(art. 2, comma 594, lettera c, legge 244/07)
L’Ente non possiede beni immobili ad uso abitativo o di servizio di cui all’art. 2, comma 594,
lettera c, legge 244/07.

Piano triennale 2019-2021 azioni positive (Del. GC 106/2018)

ADOZIONE PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE ANNI 2019 – 2021.


LA GIUNTA COMUNALE
VISTA la delibera di Giunta Comunale n. 103 del 22/11/2017 di adozione del piano
triennale delle azioni positive anni 2018 – 2020;
RICHIAMATO il D. Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 ad oggetto “Codice delle pari opportunità tra
uomo e donna a norma dell’art. 6 della Legge 28.11.2005, n. 246”;
VISTO in particolare l’art. 48 rubricato “Azioni positive nelle pubbliche amministrazioni
(decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196, art. 7, comma 5)”, il quale prevede che i Comuni
predispongano piani di azioni positive tendenti ad assicurare nel loro ambito la rimozione degli
ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro di
uomini e donne;
DATO ATTO che, nell’ambito di un più ampio concetto di organizzazione interna degli uffici
e dei servizi nonché del personale, il suddetto piano vuole dettare delle linee guida che si
tradurranno poi in concrete azioni positive finalizzate a garantire la parità tra uomo e donna;
RAVVISATA la necessità di procedere all’adozione del piano delle azioni positive per il
triennio 2019 – 2021;
VISTO il parere favorevole di regolarità tecnica espresso dal responsabile dell’area
amministrativo-demografica ai sensi dell’art. 49, comma 1, del decreto legislativo 18/08/2000, n.
267;
DATO ATTO che il presente provvedimento non necessita del parere di regolarità contabile
in quanto non vi è impegno di spesa né altra rilevanza contabile;
Con voti favorevoli unanimi resi nei modi di legge,
D E L I B E R A
1. di approvare l’allegato Piano Triennale delle Azioni Positive 2019 – 2021, ai sensi e per gli effetti
dell’art.48 del D.Lgs. 198/2006;
2. di trasmettere copia del presente provvedimento alla consigliera provinciale per le pari
opportunità della Provincia di Treviso.
Altresì
DELIBERA
con separata apposita votazione espressa in forma palese ad esito favorevole unanime, di
dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, c. 4°, del D.
Lgs. n. 267 del 18/08/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai conseguenti atti.



COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
PIANO AZIONI POSITIVE
TRIENNIO 2019/2021
ai sensi dell’art. 48 del D. Lgs. n. 198/2006 “Codice delle pari opportunità tre uomo e donna”, a
norma della Legge 28.11.2005 n. 246
Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. …………. del 21/11/2018
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
DELIBERA DI GIUNTA n. 106 del 21-11-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
PREMESSA
La Legge n. 125/1991 “Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel
lavoro” e il D. Lgs. n. 198/2006 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”, in cui la prima è
successivamente confluita, rappresentano una svolta fondamentale nelle politiche in favore delle
donne e sono annoverate tra le normative più avanzate in materia nell’Europa occidentale.
La legislazione vigente, la quale è orientata a rimuovere gli ostacoli alla piena ed effettiva
parità di opportunità tra uomo e donna, mira a promuovere l’inserimento delle donne nei settori e
nei livelli professionali nei quali esse sono rappresentate, favorendo il riequilibrio della presenza
femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussiste un divario fra generi non inferiore
a due/terzi.
Lo strumento imposto dal legislatore per realizzare tale obiettivo è individuato dallo stesso
legislatore nell’obbligo di motivare, in modo esplicito ed adeguato, la scelta del candidato di sesso
maschile “in occasione tanto di assunzioni quanto di promozioni, a fronte di analoga qualificazione
e preparazione professionale tra candidati di sesso diverso” art. 48, comma 1, del D. Lgs. n.
198/2006).
Accanto al predetto obiettivo si collocano azioni dirette a favorire politiche di conciliazione
tra lavoro professionale e familiare, a formare una cultura della differenza di genere, a promuovere
l’occupazione femminile, a realizzare nuove politiche dei tempi e dei cicli di vita, a rimuovere la
segregazione occupazionale orizzontale e verticale.
Merita rilievo anche la Direttiva 23.05.2007 ad oggetto “Misure per attuare parità ed
opportunità tra uomini e donne nelle Amministrazioni Pubbliche”, la quale, richiamando la Direttiva
del Parlamento e del Consiglio Europeo 2006/54/CE, è intervenuta sul tema ed ha indicato le linee
di azione a cui le amministrazioni pubbliche devono attenersi per raggiungere l’obiettivo in parola.
Lo scopo della Direttiva è contribuire a realizzare politiche per il lavoro pubblico in linea con gli
obiettivi posti dalla normativa in materia, sulla base della considerazione che valorizzare le
differenze rappresenta un fattore di qualità dell’azione amministrativa e, pertanto, attuare le pari
opportunità significa innalzare il livello dei servizi con finalità di rispondere con più efficacia ed
efficienza ai bisogni delle cittadine e dei cittadini.
Nel quadro sopra illustrato, si pone l’art. 48 del D. Lgs. n. 198/2006, il quale, al fine di
realizzare gli obiettivi sopra illustrati, impone ai Comuni la predisposizione di Piani di Azioni
Positive, di durata triennale.
Attraverso tali Piani, per affermare l’effettiva diffusione paritaria delle opportunità, il Comune
adotta iniziative specifiche e organizza i propri servizi ed i tempi di funzionamento dell’Ente.
Il Codice sopraccitato, all’art. 42 “Adozione e finalità delle azioni positive” indica, tra le
possibili azioni positive, la necessità di:
– superare condizioni, organizzazione e distribuzione del lavoro che provocano effetti diversi, a
seconda del sesso, nei confronti dei dipendenti con pregiudizio nella formazione, nell’avanzamento
professionale e di carriera ovvero nel trattamento economico e retributivo;
– promuovere l’inserimento delle donne nelle attività, nei settori professionali e nei livelli nei quali
esse sono sottorappresentate e in particolare nei settori tecnologicamente avanzati ed ai livelli di
responsabilità;
– favorire anche mediante una diversa organizzazione del lavoro, delle condizioni e del tempo di
lavoro, l’equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una migliore ripartizione di tali
responsabilità tra i due sessi.
MONITORAGGIO DELL’ORGANICO
L’analisi dell’attuale situazione del personale dipendente in servizio, alla data della presente,
presenta il quadro di raffronto tra uomini e donne lavoratori di seguito illustrato.
Lavoratori Cat. A Cat. B Cat. C Cat. D Totale %
Uomini 1 3 6 3 13 35
Donne 2 19 3 24 65
Totali 1 5 25 6 37 100
Lavoratori dipendenti di cat. D titolari di Posizioni Organizzative
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
DELIBERA DI GIUNTA n. 106 del 21-11-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Uomini: 3
Donne: 3
Il livello dirigenziale è rappresentato dal Segretario Comunale: n. 1 uomo
Il contesto del Comune di Volpago del Montello, come sopra rappresentato, evidenzia nel suo
complesso una prevalente presenza femminile.
Nelle diverse categorie di inquadramento vi sono situazioni di sostanziale equilibrio, tranne che
nella categoria C, ove i profili professionali riguardano maggiormente l’attività amministrativa.
Può dirsi quindi che la selezione del personale di tipo amministrativo, dapprima per concorso
pubblico e ora per mobilità, vede una netta prevalenza delle donne.
Relativamente alla presenza femminile nella posizione di titolarità di Posizione Organizzativa si
evidenzia una particolare situazione di equilibrio (50 % donne).
OBIETTIVI GENERALI ED AZIONI POSITIVE
Gli obiettivi generali del Piano di Azioni Positive del Comune di Volpago del Montello sono:
Analizzare i bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici dell’ente;
– Favorire la conciliazione tra responsabilità professionali e familiari, ponendo al centro
– dell’attenzione la persona e contemperando le esigenze dell’organizzazione con quelle delle
lavoratrici e dei lavoratori;
Favorire la crescita professionale e di carriera complessiva del personale con tendenza al
– riequilibrio di eventuali situazioni e posizioni lavorative ove un genere sia sottorappresentato.
Per l’attuazione dei predetti obiettivi sono previste le seguenti azioni positive:
Sarà garantito un ambiente di lavoro sicuro e condizioni di lavoro che rispettino la dignità e
– libertà delle persone;
Sarà garantito il superamento di condizioni di organizzazione e distribuzione del lavoro che
– possano provocare effetti diversi a seconda del sesso nei confronti dei dipendenti, con
pregiudizio della formazione e della progressione di carriera;
Sarà garantita la partecipazione paritaria a corsi di formazione professionale ed
– aggiornamento.
In tutte le commissioni esaminatrici di concorsi/selezioni dovrà essere riservata alle donne
– la partecipazione nella misura di 1/3, salvi i casi di motivata impossibilità.
Sarà favorito il reinserimento del personale assente dal lavoro per lunghi periodi (maternità,
– congedi parentali, aspettative, ecc.) mediante l’adozione di misure di accompagnamento, ad
esempio attraverso il miglioramento dei flussi informativi casa/lavoro attraverso il sistema
informatico, tra amministrazione e lavoratore o lavoratrice durante l’assenza.
Sarà garantita ai lavoratori e alle lavoratrici in situazioni di disagio la possibilità di conciliare
– i tempi di lavoro con i tempi personali e familiari, con concessione di part-time nei limiti di legge.
Sarà istituita sul sito istituzionale dell’ente, allo scopo di promuovere la comunicazione e la
– diffusione di informazioni sul tema delle pari opportunità, una apposita sezione informativa sulla
normativa e sulle iniziative in tema di pari opportunità.
MONITORAGGIO
Le iniziative contenute nel presente piano rappresentano le linee guida delle azioni che il Comune
di Volpago del Montello si impegna ad intraprendere nel triennio 2019 – 2021 per dare attuazione ai
principi di parità e saranno oggetto di monitoraggio.

Programmazione fabbisogno personale 2019-2021 e dotazione organica (Del. GC 105/2018)

PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE ANNI 2019 – 2021 E RIDETERMINAZIONE DELLA DOTAZIONE ORGANICA.


LA GIUNTA COMUNALE

 

PRESO ATTO delle disposizioni di cui:

  • al d.lgs. 30-03-2001, n. 165 e s.m.i., come anche modificato dal d.lgs. 25-05-2017, n. 75, tra le quali:
    • l’art. 2, c. 1, secondo cui le amministrazioni pubbliche determinano le dotazioni organiche complessive;
    • l’art. 6, co. 1, 2, 3 e 4, secondo cui le amministrazioni pubbliche adottano il piano triennale dei fabbisogni di personale in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività e della performance, nonché con le linee di indirizzo emanate ai sensi dell’art. 6-ter;

–      all’art. 34, co. 1, della L. 27-12-2002, n. 289, in base al quale le amministrazioni pubbliche provvedono alla rideterminazione delle dotazioni organiche sulla base dei principi di cui all’art. 1, comma 1, del predetto decreto:

  1. a)  accrescere l’efficienza delle amministrazioni in relazione a quella dei corrispondenti uffici e servizi dei Paesi dell’Unione europea, anche mediante il coordinato sviluppo di sistemi informativi pubblici;
  2. b)  razionalizzare il costo del lavoro pubblico, contenendo la spesa complessiva per il personale, diretta e indiretta, entro i vincoli di finanza pubblica;
  3. c)  realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni, assicurando la formazione e lo sviluppo professionale dei dipendenti, applicando condizioni uniformi rispetto a quelle del lavoro privato, garantendo pari opportunità alle lavoratrici ed ai lavoratori nonché l’assenza di qualunque forma di discriminazione e di violenza morale o psichica;
  • all’art. 91, comma 1, del d.lgs. n. 267/2000, in base al quale gli organi di vertice delle amministrazioni locali sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale finalizzata alla riduzione programmata delle spese del personale.

 

PREMESSO che:

  • In data 27 luglio 2018 sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.173 le “linee di indirizzo per la predisposizione dei piani dei fabbisogni di personale da parte delle PA” emanate dal Ministero della Pubblica Amministrazione del 8 maggio 2018, in attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 25 maggio 2017, n.75, che impongono a tutte le PA, compresi gli enti locali, una programmazione del fabbisogno del personale tale da superare l’attuale formulazione della dotazione organica, ed in particolare:
  1. a) “Il piano triennale indica le risorse finanziarie destinate all’attuazione del piano, nei limiti delle risorse quantificate sulla base della spesa per il personale in servizio e di quelle connesse alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente” (art.6 comma 2 D. Lgs. 165/2001);
  2. b) “In sede di definizione del piano di cui al comma 2, ciascuna amministrazione indica la consistenza della dotazione organica e la sua eventuale rimodulazione in base ai fabbisogni programmati e secondo le linee di indirizzo di cui all’articolo 6-ter, nell’ambito del potenziale limite finanziario massimo della medesima e di quanto previsto dall’articolo 2, comma 10-bis, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, garantendo la neutralità finanziaria della rimodulazione. Resta fermo che la copertura dei posti vacanti avviene nei limiti delle assunzioni consentite a legislazione vigente” (art.6, comma 3);
  3. c) “Nel PTFP la dotazione organica va espressa, quindi, in termini finanziari. Partendo dall’ultima dotazione organica adottata, si ricostruisce il corrispondente valore di spesa potenziale riconducendo la sua articolazione, secondo l’ordinamento professionale dell’amministrazione, in oneri finanziari teorici di ciascun posto in essa previsto, oneri corrispondenti al trattamento economico fondamentale della qualifica, categoria o area di riferimento in relazione alle fasce o posizioni economiche. Resta fermo che, in concreto, la spesa del personale in servizio, sommata a quella derivante dalle facoltà di assunzioni consentite, comprese quelle previste dalle leggi speciali e dall’articolo 20, comma 3, del d.lgs. 75/2017, non può essere superiore alla spesa potenziale massima, espressione dell’ultima dotazione organica adottata o, per le amministrazioni, quali le Regioni e gli enti locali, che sono sottoposte a tetti di spesa del personale, al limite di spesa consentito dalla legge” (precisazione del decreto 8 maggio 2018);
  • La Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Puglia, con la deliberazione 13 luglio 2018 n.111 ha precisato che il mutato quadro normativo attribuisce centralità al piano triennale del fabbisogno di personale che diviene strumento strategico per individuare le esigenze di personale in relazione alle funzioni istituzionali ed agli obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini e con il superamento del tradizionale concetto di dotazione organica introdotto dall’art.6 del D. Lgs. n.165/2001, come modificato dall’art.4 del D. Lgs. 75/2017, dove si afferma che “la stessa dotazione organica si risolve in un valore finanziario di spesa potenziale massima sostenibile ……. e che per le regioni e gli enti territoriali, sottoposti a tetti di spesa del personale, l’indicatore di spesa potenziale massima resta quello previsto dalla normativa vigente”, considerando quale valore di riferimento il valore medio del triennio 2011/2013, prendendo in considerazione la spesa effettivamente sostenuta in tale periodo, senza, cioè, alcuna possibilità di ricorso a conteggi virtuali (Sezione Autonomie deliberazione 27/2015);
  • Ai sensi dell’art. 22, comma 1, del D. Lgs..75/2017, il divieto di assumere nuovo personale disposto dall’art.6, comma 6, del D. Lgs. 165/01 si applica solo decorso il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione delle linee di indirizzo – ossia dopo il 25/09/2018; le linee di indirizzo del decreto ministeriale prevedono, al punto 2.3, che “Sono fatti salvi, in ogni caso, i piani di fabbisogno già adottati” (si richiama la delibera di Giunta n. 104 del 22/11/2017 di approvazione del programma triennale del fabbisogno di personale per gli anni 2018 – 2019 – 2020 e la delibera n. 40 del 02/05/2018 di aggiornamento del piano assunzionale);

CONSIDERATO che, a seguito della novella legislativa introdotta dal D. Lgs. n. 75/2017, la dotazione organica risulta pari al costo a regime dei dipendenti in servizio a cui aggiungere il costo del personale assumibile, ovvero quello che si prevede di assumere nel piano triennale dei fabbisogni, da realizzarsi sulla base delle effettive capacità assunzionali realmente esistenti;

RITENUTO necessario, pertanto, prima di definire il fabbisogno di personale, di procedere alla revisione della dotazione organica;

RIBADITO  il concetto che la dotazione organica ed il suo sviluppo triennale devono essere previsti nella concezione di massima dinamicità e pertanto modificabile ogni qual volta lo richiedano norme di legge, nuove metodologie organizzative, nuove esigenze della popolazione, ecc., sempre nel rispetto dei vincoli imposti dalla legislazione vigente in materia di assunzioni e spesa di personale

RILEVATO che, ai fini della coerenza con le linee di indirizzo per la predisposizione dei piani dei fabbisogni di personale, l’ente ha effettuato la seguente procedura:

  • Nell’ambito delle riunioni settimanali del Segretario Generale con i titolari di P.O. è stato richiesto agli stessi Responsabili di servizio la proposizione delle risorse e dei profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti dell’ufficio cui sono preposti, secondo criteri non meramente sostitutivi, ossia di vacanze di posizioni da coprire, ma in coerenza con le necessità reali, attuali e all’occorrenza future, indicando per ogni profilo professionale richiesto: a) le competenze in relazione alle conoscenze, alle capacità e alle caratteristiche comportamentali ricercate; b) la distinzione del tipo di approvvigionamento se a tempo indeterminato o flessibile anche in funzione dell’evoluzione normativa, ovvero delle nuove tecnologie richieste in termini di specializzazione, dell’area di riferimento, verificando come tale personale sia necessario al raggiungimento degli obiettivi dell’Ente; c) l’indicazione di eventuali eccedenze di personale nel proprio settore ai sensi dell’art.33 del d.lgs.165/01; d) l’indicazione di servizi da esternalizzare o internalizzare motivando puntualmente le ragioni di tali scelte, in funzione dell’economicità, efficienza e qualità dei servizi;
  • Ai fini del rispetto delle linee di indirizzo del decreto ministeriale, il responsabile dell’Area Amministrativo – Demografica ha:
  1. a) elaborato la dotazione organica teorica numerica e finanziaria verificando il limite della spesa del personale nel rispetto del limite di quella sostenuta quale media nel periodo 2011-2013 (allegato denominato Dotazione organica economica);
  2. b) elaborato, nel medesimo allegato, la dotazione organica finanziaria del personale in servizio, degli spazi finanziari disponibili, verificando il rispetto del valore limite stanziato nel bilancio di previsione e quello dei vincoli finanziari della spesa media sostenuta nel triennio 2011-2013;
  3. c) ha calcolato le capacità assunzionali secondo la normativa vigente indicando per l’anno 2019 l’importo pari ad € 22.345,00;

RITENUTO di procedere nella programmazione 2019-2021 al potenziamento dell’ufficio edilizia privata con individuazione delle seguenti professionalità necessarie a rinforzare il relativo settore: n. 1 Istruttore direttivo tecnico cat. D  – ad esaurimento della procedura avviata nel corso dell’anno 2018 – e n. 1 Istruttore tecnico cat. C;

VISTO l’art. 1, comma 47, della L. 30-12-2004, n. 311, in base al quale “in vigenza di disposizioni che stabiliscono un regime di limitazione delle assunzioni di personale a tempo indeterminato, sono consentiti trasferimenti per mobilità, anche intercompartimentale, tra amministrazioni sottoposte al regime di limitazione, nel rispetto delle disposizioni sulle dotazioni organiche e, per gli enti locali, purché abbiano rispettato il patto di stabilità interno per l’anno precedente”;

DATO ATTO che il Comune di Volpago del Montello, sottoposto alle regole del vincolo sul pareggio di bilancio di cui all’art. 1, commi 707 e segg. della legge n. 208/2015, ha rispettato, nell’anno 2017, lo stesso pareggio di bilancio;

TENUTO CONTO che potrebbero sorgere – nel corso del triennio di riferimento della presente programmazione – esigenze di carattere temporaneo o eccezionale, tali da rendere indispensabile o conveniente potersi avvalere delle forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego del personale previste dalla legislazione in materia, tra cui (a mero titolo esemplificativo) gli artt. 30, comma 2-sexies, 36, 70, comma 12, del d.lgs. 30-3-2001, n. 165, il d.lgs. 06-09-2001, n. 368, gli art. 48 e segg. del d.lgs. n. 81 del 15-06-2015, il codice civile, le leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa, ecc., nel rispetto delle procedure di reclutamento vigenti;

PRESO ATTO della necessità di definire il piano dei fabbisogno del personale prevedendo il seguente piano assunzionale per il periodo 2019-2021:

Anno 2019 individuazione delle seguenti figure professionali:

  • 1 Istruttore direttivo tecnico cat. D a tempo parziale e indeterminato, da assegnare all’ufficio edilizia privata, ad esaurimento della procedura avviata nel corso dell’anno 2018;
  • 1 Istruttore tecnico cat. C a tempo pieno e indeterminato, da assegnare all’ufficio edilizia privata, ad esaurimento della procedura avviata nel corso dell’anno 2018;

Anno 2020 Eventuale copertura dei posti che si renderanno vacanti, nei limiti consentiti dalle disposizioni di legge;

Anno 2021 Eventuale copertura dei posti che si renderanno vacanti, nei limiti consentiti dalle disposizioni di legge;

ACCERTATO che le risorse economiche necessarie trovano adeguata capienza nelle risorse stanziate nel bilancio di previsione;

CONSIDERATO che la presente programmazione del personale dovrà essere contenuta quale integrazione al documento unico di programmazione, cui si rinvia per i necessari criteri di dettaglio con successiva deliberazione che dovrà essere adottata dal Consiglio Comunale;

VISTO il parere dell’Organo di revisione contabile che ha certificato la compatibilità delle spese di personale con i vincoli di bilancio e di finanza pubblica e sulla coerenza con le linee guida del Ministero della Funzione Pubblica dell’8 maggio 2018, come allegato alla presente;

VISTI i pareri espressi, ai sensi dell’art.49 del Tuel, dalla Responsabile dell’Area Amministrativo – Demografica in merito alla legittimità tecnica dell’atto e dal Responsabile dell’Area Economica Finanziaria in merito al rispetto dei limiti finanziari e di bilancio;

CON VOTI favorevoli unanimi resi nei modi di legge,

 

DELIBERA

 

  1. Di rideterminare la dotazione organica del Comune di Volpago del Montello nei termini di cui al prospetto denominato “Dotazione organica giuridica”, qui allegato, quale parte integrante del presente atto;
  2. Di approvare il Piano triennale dei fabbisogni del personale anni 2019 – 2020 – 2021 nei seguenti termini:

Anno 2019  Procedere alle seguenti assunzioni di personale esterno:

  • 1 Istruttore direttivo tecnico cat. D a tempo parziale e indeterminato, da assegnare all’ufficio edilizia privata, ad esaurimento della procedura avviata nel corso dell’anno 2018;
  • 1 Istruttore tecnico cat. C a tempo pieno e indeterminato, da assegnare all’ufficio edilizia privata, ad esaurimento della procedura avviata nel corso dell’anno 2018;
  • Anno 2020 Eventuale copertura dei posti che si renderanno vacanti, nei limiti consentiti dalle disposizioni di legge;

Anno 2021 Eventuale copertura dei posti che si renderanno vacanti, nei limiti consentiti dalle disposizioni di legge;

In ciascun anno del triennio potrà darsi corso ai comandi o convenzioni che si renderanno necessari e/o opportuni come anche alle collaborazioni ed alle forme di lavoro flessibile (ad esempio: assunzioni a tempo determinato/contratto a termine, ecc.) a tempo pieno o parziale, che si renderanno necessarie e/o opportune, nei limiti di spesa previsti dall’art. 9, comma 28, del d.l. 31-05-2010, n. 78 (conv., con modif., con L. n. 122/2010) e s.m.i. e dall’art. 1, commi 557 e segg., della L. 27-12-2006, n. 296 e s.m.i., nonché dalla legislazione al tempo vigente;

In ciascun anno del triennio potrà darsi corso a tutti i temporanei incrementi di orario di lavoro, nei limiti dell’art. 1, commi 557 e segg., della L. 27-12-2006, n. 296 e s.m.i., fatte salve successive diverse disposizioni legislative.

  1. Di specificare che quanto sopra andrà puntualmente coordinato con i piani e gli strumenti di programmazione annuali e pluriennali (anche contabili) e che si darà materiale corso alle assunzioni, all’utilizzo delle forme di lavoro flessibile, agli incrementi temporanei d’orario ed alle coperture in argomento in presenza dei necessari presupposti di legge e compatibilmente con le previsioni di bilancio e le disponibilità finanziarie nonché i vincoli e le limitazioni imposte da disposizioni legislative in materia, anche in tema di contenimento o riduzione della spesa del personale;
  2. Di precisare che il presente fabbisogno del personale è stato redatto in conformità alle indicazioni contenute nelle linee di indirizzo formulate dalla circolare 8 maggio 2018 dal Ministero della pubblica amministrazione, seguendo il seguente iter:
  3. a) formulazione delle proposte da parte dei titolari di P.O. dell’Ente secondo la logica dell’innovazione e della semplificazione delle figure professionali necessarie;
  4. b) verifica del personale da inserire sulla base dei fabbisogni;
  5. c) verifica dei limiti finanziari e delle priorità riferite alla realizzazione degli obiettivi del mandato del Sindaco;
  6. Di prendere atto dei calcoli effettuati dal responsabile dell’Area Amministrativo – Demografica, sintetizzati nella tabella allegata alla presente deliberazione (allegato denominato Dotazione organica economica), sulla riconversione della dotazione organica in termini finanziari e della sua correlazione con la spesa massima assentibile definita nella media della spesa sostenuta nel triennio 2011-2013, delle capacità assunzionali disponibili per le assunzioni all’esterno di personale a tempo indeterminato, del rispetto del limite delle spese da sostenere con il presente fabbisogno del personale, del personale assumibile, e delle altre spese del personale da confrontare sia sul limite della spesa prevista nel bilancio di previsione 2019 e 2020, sia del non superamento della media della spesa del personale sostenuta nel triennio 2011-2013;
  7. Di rinviare al Documento Unico di Programmazione tutte le informazioni essenziali e di dettaglio previste dalla normativa.

Altresì

DELIBERA

 

con separata apposita votazione espressa in forma palese ad esito favorevole unanime, di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, c. 4°, del D. Lgs. n. 267 del 18/08/2000, in considerazione dell’urgenza di provvedere rapidamente ad attuare quanto sopra.

Aggiornamento programma triennale opere pubbliche 2019-2021 ed elenco 2019 (Del. GC 104/2018)

AGGIORNAMENTO PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE PER TRIENNIO 2019-2021 ED ELENCO ANNUALE 2019.


LA GIUNTA COMUNALE

PREMESSO CHE:
il 19 aprile 2016 è entrato in vigore il D. Lgs. 50/2016 recante “Attuazione – delle direttive
2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione,
sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua,
dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente
in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, successivamente variato
in “Codice dei contratti pubblici”;
– l’art. 21 del citato decreto prevede che le amministrazioni aggiudicatrici adottino il
programma triennale dei lavori pubblici, nonché i relativi aggiornamenti annuali, e che
questi siano approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il
bilancio; il comma 8 del medesimo articolo rinvia a apposito decreto del Ministero delle
infrastrutture e trasporti, di concerto con il Ministero dell’economia è finanze la definizione
delle modalità di aggiornamento dei programmi e dei relativi elenchi annuali, i relativi
schemi tipo e le informazioni che devono contenere;
– il decreto ministeriale è stato adottato dal Ministero delle infrastrutture e trasporti in data 16
gennaio 2018, n. 14, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 9 marzo 2018;
– sulla base del quadro dei bisogni e delle esigenze da soddisfare per gli anni 2019- 2021, è
stata predisposta dal Dirigente del Settore Lavori Pubblici, Infrastrutture e Sport,
Responsabile della Programmazione, la proposta di programma dei lavori da eseguire nel
triennio 2019-2021 unitamente all’elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2019;
– con deliberazione n.67 del 18.07.2018 la Giunta Comunale ha approvato l’adozione
dell’aggiornamento del Programma triennale ed elenco annuale dei lavori pubblici per il
triennio 2019-2021;
– con deliberazione n. 43 del 29/09/2018 il Consiglio Comunale ha approvato la variazione al
programma triennale delle opere pubbliche ed elenco annuale dei lavori pubblici per il
triennio 2019-2021;
CONSIDERATO CHE:
– l’art. 5 del suddetto decreto ministeriale prevede che lo schema del programma triennale e
l’elenco annuale dei lavori pubblici vengano adottati e pubblicati sul profilo del committente
per consentire la presentazione di eventuali osservazioni entro trenta giorni dalla
pubblicazione e approvati entro i successivi trenta giorni dalla scadenza delle consultazioni
o, in mancanza di queste, entro sessanta giorni dalla pubblicazione;
RICHIAMATO l’art. 128 del D.Lgs. 163/2006 riguardante la programmazione dei lavori
pubblici, ora disciplinata dall’art. 21 del nuovo codice dei contratti pubblici D.Lgs. 50/2016,
precisando che, ai sensi della norma transitoria art. 216, comma 3, di quest’ultimo decreto, fino
all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale che disciplinerà tale materia, continuerà ad applicarsi
la disciplina previamente vigente, in particolare la seguente:
– il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n.4509 dell’11.11.2011, nel quale
vengono riportate le procedure e gli schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del
programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale dei lavori
pubblici e per la redazione e la pubblicazione, attualmente facoltative, del programma
annuale per l’acquisizione di beni e servizi ai sensi dell’articolo 128 del decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni e degli articoli 13 e 271 del decreto del
Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
– l’art. 128, comma 2, ultimo periodo, del D.Lgs. 163/2006, ai sensi del quale lo schema di
programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono resi pubblici, prima della loro
approvazione, mediante affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici per
almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente mediante pubblicazione sul profilo di
committente della stazione appaltante;
– l’art. 5 del citato Decreto ministeriale, il quale prevede che le amministrazioni aggiudicatrici,
prima dell’approvazione agli schemi dei programmi triennali e dei relativi elenchi annuali,
oltre a quanto previsto dall’articolo 128, comma 2, ultimo periodo, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 degli stessi, possono adottare ulteriori forme di pubblicità, purché
queste siano predisposte in modo da assicurare il rispetto dei tempi previsti per
l’approvazione;
l’art. 1, comma 3, seconda parte del Decreto ministeriale n. 4509/2011, ai – sensi del quale il
Comune deve approvare i medesimi documenti unitamente al bilancio preventivo, di cui
costituiscono parte integrante ai sensi dell’articolo 128, comma 9 del decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163 e dell’articolo 13, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica
5 ottobre 2010, n. 207;
PREMESSO che con Delibera di Giunta Comunale n. 103, in data odierna, dichiarata
immediatamente eseguibile, è stato individuato l’ing.i. Alessandro Mazzero come responsabile del
programma triennale delle opere pubbliche e responsabile unico del procedimento;
VISTO lo schema di programma triennale anni 2019-2021 e l’aggiornamento del
programma annuale per l’anno 2019, redatti dal responsabile del programma triennale come
previsto dal Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. n.4509 dell’11.11.2011;
RITENUTO di procedere all’adozione dell’allegato schema di programma triennale dei
lavori pubblici e dell’aggiornamento annuale;
ACQUISITI il parere favorevole del responsabile del Servizio Tecnico LL.PP. in ordine alla
regolarità tecnica ed il parere favorevole del responsabile del Servizio Finanziario in ordine alla
regolarità contabile;
VISTO l’art. 48 del D.Lgs. 267/2000;
CON voti unanimi, favorevoli, espressi nelle forme di legge,
DELIBERA
1.di adottare l’allegato schema di programma dei lavori pubblici triennio 2019-2021 e
l’aggiornamento annuale del programma anno 2019, che costituiscono parte integrante del
presente atto;
2.di renderli pubblici attraverso la pubblicazione all’albo pretorio on-line comunale e sul sito
informatico della stazione appaltante per almeno 30 giorni consecutivi durante i quali chiunque
può formulare in merito osservazioni e proposte;
Altresì
DELIBERA
di dichiarare, con separata e successiva votazione ad esito favorevole unanime, il presente atto
immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4° TUEL n. 267/2000; al fine di dare
seguito tempestivamente alla prosecuzione del procedimento.

Nomina responsabile procedimento appalti e lavori pubblici (Del. GC 103/2018)

NOMINA DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO NEGLI APPALTI E NELLE CONCESSIONI DI LAVORI PUBBLICI.


LA GIUNTA COMUNALE
PREMESSO che con Decreto del Sindaco nr. 3 del 31.03.2018 è stato conferito all’ing. i.
Alessandro Mazzero, cat. D, l’incarico di Responsabile dell’Area “Tecnica Lavori Pubblici”, ai sensi
dell’art. 109, comma 2, del D. Lgs. 267/2000, per lo svolgimento di funzioni di direzione dell’unità
organizzativa dell’Ente denominata “Area Tecnica Lavori Pubblici”;
CONSIDERATO che l’art. 31, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016 prevede che ciascuna
Amministrazione individui, ai sensi delle disposizioni della Legge 241/90 e successive
modificazioni, un responsabile unico del procedimento di attuazione di ogni singolo intervento
previsto dal programma triennale dei lavori pubblici, per le fasi della programmazione, della
progettazione, dell’affidamento e dell’esecuzione;
VISTO che l’art. 31, comma 4, lett. a) del D.Lgs. n. 50/2016 prevede, in particolare, che il
responsabile del procedimento formuli proposte e fornisca dati ed informazioni ai fini della
predisposizione del programma triennale e dei relativi aggiornamenti annuali, oltre a svolgere,
come stabilito nelle lettere b) e seguenti, i compiti ivi indicati, necessari all’attuazione degli
interventi;
VISTO l’art. 31, comma 1, del D.Lgs n. 50/2016, il quale dispone che le amministrazioni
aggiudicatrici provvedano alla nomina con atto formale di un responsabile del procedimento per gli
interventi sopra detti nell’ambito del proprio organico, prioritariamente tra i dipendenti di ruolo di
livello apicale in possesso di adeguate competenze professionali, nel primo atto di avvio di ogni
singolo intervento;
RICHIAMATE le linee guida n. 3, di attuazione del D.Lgs. n. 50/2016, recanti “Nomina,
ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni”,
approvate dal Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione con deliberazione n. 1096 del
26.10.2016;
RITENUTO di nominare l’ing. i. Alessandro Mazzero, Istruttore tecnico direttivo che
attualmente ricopre le funzioni di Responsabile del Servizio tecnico lavori pubblici, quale
Responsabile della predisposizione della proposta di programma triennale dei lavori pubblici e
Responsabile del procedimento per tutti gli interventi;
ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, ai sensi dell’art. 49 del
D.Lgs. 267/2000, mentre non necessita acquisire il parere in merito alla regolarità contabile in
quanto dal presente atto non derivano oneri finanziari a carico del Comune;
VISTO l’art. 48 del D.Lgs. 267/2000;
CON voti favorevoli unanimi resi nei modi di legge;
DELIBERA
di affidare all’ing. i. Alessandro Mazzero le funzioni di Responsabile della predisposizione 1. della
proposta di aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021 e dell’elenco
annuale 2019;
2.di nominare all’ing. i. Alessandro Mazzero quale Responsabile del procedimento per i lavori
previsti nel programma triennale 2019-2021 e nell’elenco annuale opere pubbliche 2019.
Altresì,
DELIBERA
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
DELIBERA DI GIUNTA n. 103 del 14-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
di dichiarare, con separata e successiva votazione ad esito favorevole unanime, il presente atto
immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4° TUEL n. 267/2000, stante l’urgenza di
dare seguito tempestivamente ai successivi atti.