Aliquote addizionale IRPEF comunale 2019 (Del. CC 58/2018)

DETERMINAZIONE DELL’ALIQUOTA DELL’ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF ANNO 2019, CONFERMA.


IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTO il disposto dell’art. 1 decreto legislativo n. 360/98 – istituzione di una Addizionale comunale
all’IRPEF a norma dell’art. 48 comma 10 legge n. 449/98 e sue successive modifiche, tra cui quella
disposta dall’art. 1 comma 142 della legge finanziaria n. 296/2006;
RICHIAMATA la deliberazione di Consiglio Comunale n. 5 del 28.2.2008, con la quale è stata
istituita l’addizionale comunale all’Irpef nella misura dello 0,3% a decorrere dall’anno di imposta
2008, approvando il relativo regolamento;
RICHIAMATE la deliberazione di Consiglio Comunale n. 72 del 28.11.2011 con la quale veniva
elevata la misura dell’addizionale comunale portandola dallo 0,3% allo 0,45%, a decorrere
dall’anno di imposta 2012 e la deliberazione 69 del 27.12.17 di conferma della misura dello 0,45 %
per l’anno 2018;
VISTA la risoluzione 1 del 02.05.2011 del Ministero Economia e Finanze ad oggetto: “Addizionale
comunale all’IRPEF di cui all’art. 1, del D. Lgs. 28 settembre 1998, n. 360. Art. 5 del D.Lgs. 14
marzo 2011, n. 23, in materia di cessazione graduale del potere di deliberare aumenti del tributo”;
VISTO che con l’art. 1, comma 26, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante “Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, è stata
sospesa, dall’anno 2016, l’efficacia delle deliberazioni di aumento delle aliquote e tariffe dei tributi
locali, stabilendo che: “26. Al fine di contenere il livello complessivo della pressione tributaria, in
coerenza con gli equilibri generali di finanza pubblica, per l’anno 2016 è sospesa l’efficacia delle
leggi regionali e delle deliberazioni degli enti locali nella parte in cui prevedono aumenti dei tributi e
delle addizionali attribuiti alle regioni e agli enti locali con legge dello Stato rispetto ai livelli di
aliquote o tariffe applicabili per l’anno 2015…”; e che la legge di Bilancio 2017, Legge 232/2016 ha
confermato il blocco di aumenti per aliquote e addizionali;
CONSIDERATO:
– che a tale addizionale sono soggette tutte le persone fisiche che hanno il domicilio fiscale alla
data del 1 gennaio dell’anno cui si riferisce l’addizionale stessa, le persone fisiche residenti nel
territorio dello stato hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui anagrafe sono iscritte.
Quelle non residenti hanno il domicilio fiscale nel comune in cui si è prodotto il reddito o se il
reddito si è prodotto in più comuni, nel comune in cui si è prodotto il reddito più elevato;
– che da tale addizionale sono escluse le persone fisiche che percepiscono solo redditi esenti o
assoggettati ad imposta sostitutiva e le persone giuridiche (soggette ad Ires);
RITENUTO di mantenere invariata la misura dell’addizionale comunale allo 0,45%, anche per
l’anno di imposta 2018;
PRESO ATTO che con un’aliquota dell’addizionale pari allo 0,45% si prevede, sulla base
dell’imponibile complessivo comunale e sulle stime diramate dal MEF, un gettito di € 555.000,00;
DATO atto che l’applicazione non prevede scaglioni o soglie di esenzione in ragione di specifici
requisiti reddituali diverse da quanto previsto dalla normativa, che già prevede delle soglie
reddituali al di sotto delle quali non si è soggetti ad Irpef e pertanto neppure ad addizionale, come
chiarito anche dall’art. 1 del D.L. 138/2011: “Resta fermo che la soglia di esenzione di cui al
comma 3-bis dell’articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, è stabilita unicamente
in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali e deve essere intesa come limite di reddito al
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 58 del 20-12-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
di sotto del quale l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche non è dovuta
e, nel caso di superamento del suddetto limite, la stessa si applica al reddito complessivo.”
VISTI i pareri tecnico e contabile espressi: dal responsabile dell’Area
Economico-Finanziaria-Tributi, entrambi favorevoli;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. Prego, Assessore Pedron.
ASSESSORE PEDRON MONICA. Anche qua non ci sono novità perché l’aliquota dell’addizionale
comunale che è dello 0,45% viene mantenuta come per gli anni scorsi; garantisce un’entrata di
555.000 €. Abbiamo fatto anche una verifica di tutti i Comuni della Provincia che è tra le più basse,
quindi ci sono solo alcuni Comuni – cinque o sei – che hanno un’aliquota attualmente più bassa
della nostra. Però con l’idea che magari i prossimi anni ci possano essere aumenti, intanto
manteniamo quella che c’è sempre stata, ed è tra le più basse.
SINDACO. Se non ci sono interventi metto ai voti il punto n. 5
Il Sindaco, preso atto che non vi sono richieste di intervento, pone in votazione la proposta di
deliberazione ad oggetto “Determinazione dell’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF anno
2019, conferma” posta al punto 5 all’ordine del giorno
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 15
– Astenuti: n. 0
– Votanti: n. 15
– Voti favorevoli: n. 15
– Voti contrari: n. 0
D E L I B E R A
1. DI CONFERMARE con effetto dall’ 01.01.2019 l’aliquota dell’addizionale comunale all’irpef
allo 0,45%, a fronte della quale viene prevista un’entrata di € 555.000,00;
2. DI DISPORRE la pubblicazione del presente atto, a norma dell’art. 1 comma 3 del D.Lgs. n.
360/1998 come sostituito dal comma 142 dell’art. 1 della legge n. 296/2006, come prescritto dal
decreto del Ministero dell’Economia 31 maggio 2002 e sue successive modificazioni, inviando nei
modi e termini di legge estratto della deliberazione contenente: codice Istat del Comune di Volpago
del Montello (26093), la provincia di appartenenza, l’anno di riferimento, data e numero del
presente atto, aliquota complessivamente applicata per l’anno di riferimento.
Infine su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
– Presenti: n. 15
– Astenuti: n. 0
– Votanti: n. 15
– Voti favorevoli: n. 15
– Voti contrari: n. 0
DELIBERA
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 58 del 20-12-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4,
del D. Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e adempimenti.

Modifiche regolamento generale entrate (Del. CC 57/2018)

APPROVAZIONE MODIFICHE AL REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE.


IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTO l’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che prevede la possibilità per i
Comuni di disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie;
PREMESSO
che con deliberazione di Consiglio Comunale n. 03 in data 25.02.2004 è – stato approvato il
Regolamento Generale delle Entrate;
– che nell’ultimo periodo, anche a seguito dell’attività di recupero da parte degli uffici
comunali, sono aumentate da parte dei contribuenti le richieste di rateizzazione o dilazione
nel pagamento dei tributi;
– che le norme contenute nel Regolamento delle Entrate sono finalizzate a garantire il buon
andamento dell’attività del Comune quale soggetto attivo delle proprie entrate in
osservanza dei principi di equità, efficacia e trasparenza, nonché a stabilire un corretto
rapporto con il contribuente facilitandolo nell’adempimento delle obbligazioni tributarie;
RITENUTO di modificare l’art. 9 del vigente regolamento riguardante la disciplina delle
rateizzazioni in modo da facilitare il contribuente, che versi in uno stato di temporanea difficoltà
economica, nel pagamento dei debiti verso l’Amministrazione comunale;
DATO ATTO che, ai sensi dell’art. 239 comma 1 lett.b) punto 7) del D. Lgs. n. 267/2000 sulla
proposta di cui al presente provvedimento di natura regolamentare è stato acquisito il parere
preventivo favorevole del Revisore dei conti allegato al presente provvedimento;
VISTI lo statuto ed il regolamento di contabilità;
RICHIAMATI il D. Lgs n 267/2000 e s.m.i. e il D.Lgs. 118/2011 e s.m.i.;
VISTO il parere favorevole del Revisore dei Conti, allegato alla presente deliberazione;
ACQUISITI i pareri favorevoli tecnico e contabile espressi dal Responsabile del Servizio
Finanziario, ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. n. 267;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. Passo la parola all’Assessore Pedron.
ASSESSORE PEDRON MONICA. La modifica che viene fatta è praticamente pochissima, è un
dettaglio nel senso che nelle dilazioni di pagamento, c’è intanto il parere favorevole del Revisore
(quindi è tutto in ordine, viene praticamente spostata e aumentata la dilazione di pagamento per le
richieste di rateizzazione da 12 a 24 mesi per i debiti di natura tributaria ed extratributaria del
Comune e da 12 a 60 mesi per le rateazioni relative a procedure che sono già avviate con la
riscossione coattiva, quindi nel caso nostro che sono magari già state consegnate ad Abaco, quindi
solo questa è la modifica per andare incontro a richieste che possono esserci da parte dei
contribuenti e che ci sono.
SINDACO. Se ci sono interventi…
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Volevo chiedere informazioni. Questa modifica è stata
fatta su richiesta dei contribuenti, su iniziativa dell’Amministrazione ed eventualmente quanti sono
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 57 del 20-12-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
che hanno chiesto questa dilazione, cioè sono tanti? C’è un problema che è stato sentito da parte
dei contribuenti oppure è una cosa che è ordinaria?
SINDACO. Ci sono state richieste specifiche, sì, e abbiamo ritenuto condivisibile la proposta.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. 1, 2, 3, 10, 20, 30: cioè…
SINDACO. In seduta pubblica, c’è stata più di qualche richiesta. Veniamo incontro a problematiche
che ci sono e capiamo bene che questo è uno strumento che serve anche per l’ufficio, hanno una
regolamentazione di casi, altrimenti avrebbe dovuto muoversi “motu proprio” e andando oltre quello
che era il regolamento. Metto ai voti il punto n. 4.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggetto “Approvazione modifiche al Regolamento generale delle entrate” posta
al punto 4 all’ordine del giorno.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 15
– Astenuti: n. 0
– Votanti: n. 15
– Voti favorevoli: n. 15
– Voti contrari: n. 0
D E L I B E R A
1.di modificare, per i motivi esposti in premessa l’art. 9 del Regolamento Generale delle Entrate,
come risulta nell’allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale (all.
A);
2.di dare atto che per tutti gli aspetti non specificamente ed espressamente previsti nel
regolamento si rinvia alle norme di legge;
3.di dare atto che le modifiche regolamentari in oggetto hanno effetto dal 1° gennaio 2019;
4.di inviare la presente deliberazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento
delle Finanze, entro il termine di cui all’art. 52 comma 2 del D. Lgs. 446/97.
5.di demandare al Responsabile dei Servizi Finanziari, la pubblicazione del testo definitivo del
regolamento nel sito internet comunale nella sezione Amministrazione trasparente/disposizioni
generali/atti generali, ai sensi del decreto legislativo n. 33 del 14.03.2013.

Approvazione regolamento tavolo coordinamento comunità-scuola-famiglia (Del. CC 56/2018)

APPROVAZIONE REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO DI COORDINAMENTO COMUNITA’-SCUOLA-FAMIGLIA


IL CONSIGLIO COMUNALE
RICHIAMATO il documento programmatico di mandato 2016-2021, di cui al verbale di
Consiglio Comunale n. 48 del 23/11/2016, con particolare riferimento agli obiettivi riguardanti i
settori dell’Istruzione, Formazione e Politiche Giovanili;
VISTO l’art. 57 – bis dello Statuto Comunale, laddove prevede che il Comune riconosce e
promuove le Consulte di settore, per lo svolgimento di funzioni consultive sulle materie di
competenza del Consiglio Comunale;
RITENUTO opportuno e qualificante attivare il “Tavolo di coordinamento
comunità-scuola-famiglia”, al fine di coordinare e gestire le politiche a favore della scuola e delle
famiglie per una progettazione partecipata fra le agenzie educative presenti nel territorio;
RAVVISATA l’esigenza che detto tavolo trovi la disciplina istitutiva e di funzionamento in un
apposito regolamento;
VISTA la proposta di regolamento che viene allegata sub “A” al presente atto;
VISTO il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
ACQUISITO il parere favorevole di regolarità tecnica reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. n.
267/2000 dal Segretario Generale;
DATO ATTO che il presente provvedimento non necessita del parere di regolarità contabile
in quanto non vi è impegno di spesa né altra rilevanza contabile;
DATO ATTO che, ai sensi dell’art. 75 comma 3 dello Statuto Comunale, per lo schema di
regolamento di istituzione e disciplina del “Tavolo di coordinamento comunità-scuola-famiglia”
oggetto della presente deliberazione è stato disposto il deposito presso l’ufficio segreteria per 15
giorni dal 04/12/2018 al 19/12/2018;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. A questo regolamento sono stati presentati due emendamenti dei quali poi darà lettura
il Consigliere comunale Daniel Venturin. Prima di passare la parola all’Assessore comunale
Manuela Bertuola volevo fare una brevissima premessa. Questa è un’iniziativa che è nata, è
cresciuta e si è sviluppata in questi due anni di attività amministrativa nel senso che sapete che per
varie logiche siamo stati sempre molto vicini alla realtà della scuola e in questo periodo,
confrontandomi un po’ con tutte le realtà che gravitano attorno – genitori, insegnanti, associazioni
che collaborano e quant’altro – quello che abbiamo percepito un po’ tutti come Amministrazione
comunale è che di fatto ci sono moltissime realtà propositive che lavorano, si danno da fare, si
impegnano in maniera veramente lodevole, che in realtà fra loro sono scollegate, quini ognuno
lavora per sé: perché? Perché probabilmente è mancato un qualcuno che facesse da elemento di
collante, di collegamento se non altro per permettere a tutte queste realtà di trovarsi e discutere
assieme su determinate tematiche. Noi stessi come Amministrazione comunale l’abbiamo visto, nel
momento che abbiamo portato avanti iniziative nostre e magari a distanza di poco tempo ci siamo
trovati con richieste di patrocinio per iniziative analoghe da parte di associazioni o di altre realtà
operanti nel territorio. Per questo motivo a oggi ci sono stati due incontri, uno in luglio e un altro da
pochissimo a novembre, molto partecipati – entrambe le volte avevamo sulla cinquantina di
presenze – i rappresentanti dei genitori, degli insegnanti, delle varie associazioni, delle varie realtà,
e ci siamo resi conto che era una strada da intraprendere e da portare avanti, molto apprezzata da
tutti proprio per questa possibilità di confrontarsi, e dirò di più, alla fin fine di potere anche come
Amministrazione comunale quelli che sono poi gli interventi anche economici a sostegno o altro,
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 56 del 20-12-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
poterli mirare in maniera più esaustiva che vada a centrare praticamente quali sono le
problematiche che si sviluppano al momento. E parallelamente per permettere anche a noi –
perché questo è uno strumento sostanzialmente consultivo – di avere una maggiore conoscenza di
quali siano le problematiche in essere al momento. Passo la parola
al
l
’Assessore comunale Manuela Bertuola.
ASSESSORE BERTUOLA MANUELA. Un po’ il Sindaco mi ha anticipato, comunque so che avete
la deliberazione e il regolamento. Vorrei solo leggervi le premesse che sono alla base del progetto
e che hanno dato spunto a questo tavolo. “In qualità di Assessore comunale alle Politiche sociali e
familiari, ho sempre messo al centro del mio programma il benessere della comunità e quindi di
tutti i progetti che la compongono; per questo motivo credo fermamente che questa attenzione
vada riservata in primo luogo alle famiglie e alle nuove generazioni. Le famiglie hanno bisogno di
vivere la comunità come un luogo che le accoglie, le supporta e dà loro stimoli di crescita. Sono
senza dubbio gli adulti, in particolare le famiglie, naturale formazione sociale e luogo privilegiato
per la crescita e lo sviluppo del bambino, i primi responsabili nell’educazione delle giovani
generazioni. Accanto alle famiglie però ci sono i servizi promossi e supportati dalle
Amministrazioni: mi riferisco al nido e alla scuola di ogni ordine e grado, essenziali per la
socializzazione dei giovani e per garantire loro lo sviluppo delle competenze emotive e cognitive
preziose per renderli cittadini del mondo. Spesso gli adulti iniziano a interessarsi delle comunità in
cui vivono proprio nel momento in cui diventano genitori e si aspettano determinati servizi o anche
di condividere alcuni bisogni comuni cui solo la comunità nel suo insieme è in grado di offrire. Nel
Comune di Volpago del Montello sono ormai consolidate importanti realtà quali il centro gioco
riservato ai bambini da 0 a 3 anni,
l
’asilo nido, il progetto “Giovani” che offre opportunità ai bambini e ai ragazzi adolescenti che sono
supportati nella crescita attraverso il supporto scolastico e i momenti ludici, ma anche iniziative
specifiche di tipo laboratoriale per i ragazzi della scuola superiore. In questa occasione ci tengo a
menzionare altre realtà significative nella nostra comunità quali “L’angolo di Gedeone” che sono
genitori e insegnanti che propongono letture animate in Biblioteca comunale o nelle scuole, la
mensa scolastica don Biagio Maccagnan istituita nel 1996 per iniziativa dei genitori, la “Rete
famiglie accoglienti”, genitori volontari che sostengono i compiti pomeridiani ad alunni in
momentanea difficoltà, i comitati genitori e le varie agenzie e associazioni educative e culturali che
sono di supporto e di sviluppo per le nuove generazioni. Tali iniziative sono sorte in stretta
condivisione e collaborazione con l’Amministrazione comunale, in particolare con gli Uffici Servizi
sociali, Cultura e scuola. Con questi presupposti e nella convinzione che un progetto educativo
efficace presupponga un lavoro di condivisione e in sinergia fra tutti i soggetti coinvolti,
l’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno proporre alla cittadinanza l’istituzione di un
tavolo di coordinamento comunità, scuole e famiglia, partendo dal coinvolgimento di genitori e
insegnanti dell’istituto comprensivo, delle scuole dell’infanzia paritarie, del nido, della mensa e della
“Rete famiglie accoglienti” e di tutte le realtà territoriali che promuovono benessere a favore delle
famiglie delle nuove generazioni. Il 26 giugno – come detto dal Sindaco – il Sindaco, io e
l’Assessore Alessandro Mazzochel unitamente agli Uffici Servizi sociali e Cultura abbiamo
presentato questa iniziativa a una quarantina di persone interessate e motivate a contribuire
attivamente per questo inedito progetto e per la realtà volpaghese. Lo scorso 21 novembre si è
tenuto un secondo incontro, altrettanto partecipato, dedicato alla presentazione e condivisione del
progetto di istituzione del tavolo. Con il nuovo anno il coordinamento entrerà nel vivo, elaborando
proposte e progetti per il futuro prossimo. Auspichiamo che questa iniziativa sia da stimolo per
sviluppare insieme a tutte le agenzie educative presenti nel territorio un progetto di supporto alla
genitorialità e non solo, proponendo modalità di conoscenza reciproca, dialogo e
compartecipazione per la realizzazione di una fruttuosa e autentica
sinergia
.
” Queste sono appunto le premesse che hanno costituito poi il Regolamento di questo tavolo che
avete immagino letto. Questo è quanto.
SINDACO. Prima di affrontare il tema del regolamento, do la parola al Consigliere comunale Daniel
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 56 del 20-12-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Venturin per i due emendamenti.
CONSIGLIERE VENTURIN DANIEL. Due emendamenti. Uno, darò la lettura del primo. “Il
sottoscritto Consigliere comunale Venturin Daniel presenta il seguente emendamento. Nella bozza
di Deliberazione, nella premessa, dopo «ritenuto opportuno e qualificante» propongo di inserire
dopo «visto l’art. 7 del D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 65 e successivamente l’art. 8 dello schema di
regolamento» c’è la proposta di aggiungere il seguente periodo che recita «il tavolo opera come
coordinamento pedagogico ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 65 con i componenti
rappresentativi della fascia della prima infanzia 0-6 anni». Il secondo emendamento invece
riguarda proprio il Regolamento in sé e la parte relativa ai componenti e quindi: “Il sottoscritto
Consigliere comunale Venturin Daniel presenta l’emendamento…” in cui è indicato che «nell’art. 4
dello schema di Regolamento, nella parte riferita ai componenti relativi alla scuola» è sostituita
come segue: «l’istituto comprensivo con un dirigente scolastico o un suo delegato, i docenti con un
rappresentante in consiglio d’istituto, un rappresentante della scuola dell’infanzia e statale, due
rappresentanti della scuola primaria, due rappresentanti della scuola secondaria di primo grado più
eventuali docenti responsabili di specifiche progettualità». Poi «i genitori, un rappresentante in
consiglio d’istituto, un rappresentante del comitato genitori d’infanzia, due rappresentanti del
comitato genitori primaria e due rappresentanti della scuola secondaria di primo grado». Poi «per
quanto riguarda le scuole paritarie, un rappresentante dei genitori e un rappresentante docenti
della scuola paritaria di Selva del Montello, un rappresentante genitori e un rappresentante docenti
della scuola paritaria di Venegazzù, un rappresentante genitori e un rappresentante educatori
dell’asilo nido comunale.» Queste sono le due proposte che ho presentato.
Si dà atto che il primo emendamento che è stato letto dal Consigliere Venturin Daniel viene
allegato alla presente delibera sub “B” ed il secondo emendamento letto viene allegato alla
presente sub “C”
SINDACO. Facendo un attimo di sintesi sulle due proposte, diciamo che nella prima c’è questa
integrazione dell’art. 8 del regolamento. Poiché normativamente esiste il tavolo di coordinamento
pedagogico e tutte le figure interessate sono presenti e coinvolte a livello di coordinamento nel
tavolo, inseriamo questa nota per dire che il tavolo opera anche come coordinamento. Il secondo
emendamento: abbiamo preferito dare una rappresentanza sia in termini di docenti e sia in termini
di genitori che pesasse la rappresentanza numerica degli alunni e quindi abbiamo preferito dare
due rappresentanti docenti alla scuola primaria e due alla scuola secondaria mantenendone uno
invece per la scuola statale dell’infanzia. Analogamente anche per i genitori la stessa logica, quindi
mantenere un rappresentante per i genitori per quanto riguarda l’infanzia statale e due
rappresentanti per i genitori sia per la primaria sia per la secondaria. È stata un po’ una valutazione
in termini numerici. Qui il regolamento lo avete. È un tavolo consultivo, la composizione del tavolo
(giusto per chi non ha avuto modo di averlo sotto mano) è costituita da Amministrazione comunale,
Sindaco, Assessori, Servizi sociali, Istruzione e cultura, i responsabili degli stessi uffici; nel nostro
caso per due Servizi abbiamo la stessa figura ma nel caso fossero tre le realtà distinte sarebbero
tutti e tre per la scuola il Dirigente scolastico o un suo delegato; dopo di che ecco che per i
rappresentanti dei docenti abbiamo uno per l’infanzia statale e due per primaria e secondaria più
eventuali docenti responsabili di specifiche progettualità. Anche qua, in realtà al tavolo siamo sulle
31-32 presenze con la strutturazione che ha adesso. C’è stato parecchio interesse: qui abbiamo
preferito non allargare troppo altrimenti diventa anche dispersivo poi il lavoro. Come vedrete,
abbiamo previsto anche alcuni sottotavoli (diciamo così) per specifiche tematiche, comunque
lasciando sempre aperta la possibilità di avere docenti che si occupano di specifiche progettualità.
Analogo ragionamento per i genitori, quindi un rappresentante genitori e un rappresentante docenti
del consiglio d’istituto, un rappresentante del comitato genitori infanzia statale e invece due per i
genitori primaria, due genitori secondaria. Un rappresentante genitori e un rappresentante docenti
per la scuola paritaria di Selva del Montello, un rappresentante genitori e un rappresentante
docenti della scuola paritaria di Venegazzù, un rappresentante genitori e un rappresentante
educatori dell’asilo nido comunale, un rappresentante educatori operatori di comunità, due giovani
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 56 del 20-12-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
in rappresentanza della comunità giovanile, rappresentante di associazioni agenzie educative
operanti nel territorio comunale cooptati in ragione delle proprie competenze e infine eventuali
figure ritenute significative per il raggiungimento degli obiettivi del tavolo. Su temi specifici si riserva
anche la possibilità di acquisire il parere o sentire esperti del settore. Le sedi: ovviamente presso la
sede comunale con presidente e vicepresidente che sono nominati dall’Amministrazione comunale.
Competenze e funzioni. I compiti spettanti al tavolo quindi consistono nel: creare momenti di
confronto e di riflessione sui temi della comunità della scuola e lavorare proposte, progetti, azioni,
provvedere alla loro effettiva realizzazione, istituire sottogruppi di lavoro tematici, redigere un
verbale degli incontri, redigere la programmazione e un rapporto annuale, realizzare almeno un
incontro pubblico annuale per rendere partecipe la comunità del proprio operato, riunirsi almeno
quattro volte all’anno. Il tavolo di coordinamento è permanente fino a provvedimento di revoca da
parte del Consiglio comunale. L’Amministrazione comunale si riconosce al tavolo una risorsa per la
comunità in quanto soggetto collaborante con la stessa all’individuazione e al coordinamento delle
attività di famiglie, minori, giovani e scuole che sono svolte nel territorio comunale.
L’Amministrazione comunale fornisce al tavolo di coordinamento il supporto amministrativo e
logistico per il suo funzionamento sostenendone anche economicamente le progettualità. Quindi
capite, va un po’ nell’ottica di coordinare e quindi cercare di avere la maggiore condivisione su
determinate progettualità sulle quali poi possiamo impegnarci anche economicamente come
Amministrazione comunale. Se ci sono interventi.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Il tavolo opera come..in merito agli emendamenti di oggi: come
coordinamento pedagogico ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. (purtroppo non ce l’ho sottomano) con i
componenti rappresentativi della fascia della prima infanzia, cioè entra anche nel merito
pedagogico, toglie l’autonomia un po’ delle scuole rispetto a questo?
SINDACO. Questo è uno strumento – come dicevamo prima – consultivo, quindi non toglie
autonomia a nessuno. Qui abbiamo la fortuna in questa fase di avere da 0 a 6 anni attorno al
tavolo tutte le realtà che operano, e questo è un momento di confronto, dopo di che ovviamente
ogni scuola ha la sua autonomia.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Però “coordinamento pedagogico” mi pare una parolona
abbastanza grande perché comunque tutte le scuole hanno il loro POF e possono
autonomamente…
SINDACO. È previsto normativamente comunque.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Sì, non è una… Va bene, a parte questo che non conosco la
legge purtroppo – mea culpa – mi sembra… allora, a parte lodevole perché comunque c’era la
necessità probabilmente di coordinare tutte le realtà del territorio, mi sembra però che si entri un
po’ troppo nel merito politico, cioè la scelta che è il Sindaco che elegge il presidente e il
vicepresidente del tavolo, perché la politica non resta fuori? Perché non è l’assemblea che decide
chi è il presidente e il vicepresidente? Cioè mi sembra un po’ troppo politicizzata questa cosa qua,
messa all’interno di un ambito invece scolastico dove non ritengo corretto andare a metterci il naso
insomma.
SINDACO. Non vi è nessuna politicizzazione, diciamo semplicemente che questo è un organo
consultivo, come Amministrazione Comunale ne riteniamo utile avere la presenza e quindi
contestualmente andiamo a nominare anche perché la cosa più semplice sarebbe stata dire che il
presidente è il Sindaco: ho voluto nel caso lasciare aperta la possibilità, tant’è vero che in questa
formula diciamo che il Sindaco non è nemmeno presidente, che è anche un po’ anomalo se ci
pensate bene.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Perché non lo può eleggere l’assemblea? Cioè questo fatto che il
Sindaco deve eleggere il presidente non mi suona.
SINDACO. È una scelta.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Non potrebbe essere cambiata la scelta? Cioè dire: “Ok, siete in
trenta: decidete chi vi rappresenta”.
SINDACO. Consigliere, è una nostra scelta.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. E quindi torno a dire che è una scelta politicizzata.
SINDACO. È una scelta amministrativa.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 56 del 20-12-2018 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Anche in ambito scolastico.
ASSESSORE BERTUOLA MANUELA. Il tavolo non è solo coordinamento di scuola, è anche
comunità e famiglia, cioè è allargato, non è solo scuola: questo volevo dire. Perciò non è che i
programmi e i progetti vanno solo per la scuola e infatti si sono messi tutti e tre i nomi perché vorrei
che fosse capito che è una cosa cumulativa, insomma che prende un po’ la comunità di Volpago
del Montello.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Come Gruppo Civica Volpago ci allineiamo a quanto ha detto
prima il Consigliere Modini nel senso che siamo molto felici che sia fatta questa cosa, che sia
portato avanti questo progetto di tavolo e auspichiamo che ci sia una collaborazione da parte di
tutti e soprattutto dei genitori e cittadini, che riusciate a portare a termine quanto scritto, cioè il
coinvolgimento di tutti in attività che sono importanti per una comunità. Dall’altro lato anche noi
abbiamo visto questa componente politica che comunque permane ed è evidente. Come ha detto il
Consigliere Modini, anche per noi avrebbe avuto un valore diverso se questa componente politica
fosse stata un po’ tolta o comunque fosse stata in secondo piano. La vediamo ancora una bella
cosa, una buona iniziativa, vi auguro che vada a buon fine e che riusciate a portare a termine tutti i
progetti, però c’è sempre questo “però” di fondo, ecco.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione il primo
emendamento (allegato sub “B”) presentato dal Consigliere Comunale Venturin Daniel alla
proposta di deliberazione ad oggetto “Approvazione Regolamento di istituzione e funzionamento
del tavolo di coordinamento comunità scuola-famiglia” posta al punto 3 all’ordine del giorno.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 15
– Astenuti: n. 4 (Modini, Calcagnotto, Grosso, Pastro)
– Votanti: n. 11
– Voti favorevoli: n. 11
– Voti contrari: n. 0
il primo emendamento è approvato.
Si dà atto che, con l’approvazione del citato emendamento, la proposta di deliberazione risulta
integrata nelle premesse con il seguente seguente richiamo:
– VISTO l’art. 7 del D. Lgs. 13/4/2017, n. 65;
posto dopo “RITENUTO opportuno e qualificante…”
Il Sindaco pone in votazione il secondo emendamento (allegato sub “C”) presentato dal Consigliere
Comunale Venturin Daniel alla proposta di deliberazione ad oggetto “Approvazione Regolamento
di istituzione e funzionamento del tavolo di coordinamento comunità scuola-famiglia” posta al punto
3 all’ordine del giorno.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
– Presenti: n. 15
– Astenuti: n. 4 (Modini, Calcagnotto, Grosso, Pastro)
– Votanti: n. 11
– Voti favorevoli: n. 11
– Voti contrari: n. 0
il secondo emendamento è approvato.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Non so se mi intrometto su un momento che probabilmente non è
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 56 del 20-12-2018 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
adatto ma possiamo restare un po’ sorpresi e spiazzati dagli emendamenti e quant’altro. Si può
aggiungere un emendamento mettendo anche un rappresentante delle Opposizioni, visto che sono
nel tavolo di lavoro?
SEGRETARIO GENERALE dott. CESCON. Do lettura dell’art. 13 (Diritti dei Consiglieri) del
“Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale” “4. I Consiglieri hanno facoltà di
presentare emendamento della proposta di deliberazione iscritta all’ordine del giorno del Consiglio
Comunale. 5. Gli emendamenti sono presentati, per iscritto, al Sindaco, almeno 24 ore prima
dell’ora prevista per l’inizio della seduta. Qualora il Consiglio sia convocato in via d’urgenza, gli
emendamenti vanno presentati sei ore prima. 6. Sugli emendamenti presentati andranno raccolti i
pareri prescritti e se necessario, l’attestazione della copertura finanziaria. 7. I commi 5 e 6 non si
applicano ad emendamenti che, non necessitando di nuovi pareri, possono essere presentati
direttamente nel corso delle sedute.” Però sinceramente qua c’erano le 24 ore per il deposito, dopo
è vero …
SINDACO. Riuscite a presentare seduta stante?
SEGRETARIO GENERALE dott. CESCON. Basta scriverlo: due righe.
SINDACO. Anche se…
SEGRETARIO GENERALE dott. CESCON. Si, la prossima volta si può modificare: tutto è
modificabile.
SINDACO. Va bene, andiamo la prossima volta. Mettiamo ai voti l’approvazione del regolamento di
istituzione e funzionamento del tavolo di coordinamento comunità scuola-famiglia.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggetto “Approvazione Regolamento di istituzione e funzionamento del tavolo
di coordinamento comunità scuola-famiglia” posta al punto 3 all’ordine del giorno, così come
modificata dai due emendamenti approvati.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 15
– Astenuti: n. 4 (Modini, Calcagnotto, Grosso, Pastro)
– Votanti: n. 11
– Voti favorevoli: n. 11
– Voti contrari: n. 0
D E L I B E RA
1.Di istituire il “Tavolo di coordinamento comunità-scuola-famiglia”, ai sensi dell’art.
57-bis dello Statuto Comunale, che opera come organo esterno agli organi amministrativi
del Comune, con finalità propositive e consultive sui programmi di competenza del
Consiglio Comunale in materia di Istruzione, Formazione e Politiche Giovanili;
2.Di approvare l’allegato regolamento, così come emendato, composto di n. 11 articoli, che
disciplina l’istituzione ed il funzionamento del tavolo di cui trattasi;
3.Di demandare al Responsabile del Servizio “Servizi Sociali” l’attività di riferimento e
supporto organizzativo per il tavolo di cui sopra;
4.Di dare atto che, ai sensi del combinato disposto dell’art. 10 delle preleggi e dell’art. 124 del
D. Lgs. N. 267/2000, il Regolamento di istituzione e disciplina del tavolo di coordinamento
comunità-scuola-famiglia, entrerà in vigore il giorno successivo a quello della conclusione
del periodo di pubblicazione della presente delibera di approvazione.

Presa atto verbali precedenti (Del. CC 55/2018)

PRESA ATTO VERBALI SEDUTA PRECEDENTE (DAL N. 40 AL N. 46 DEL 29/09/2018)


Il Sindaco chiede se vi siano interventi.
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
CONSIGLIERE GROSSO. Mi sembra che sia il verbale del 29 settembre e non della seduta
precedente.
SINDACO. Del 29-9, sì: dal n. 40 al n. 46.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. E quindi manca ancora un verbale da confermare: quello
di novembre. A proposito di questo verbale da confermare, informo c’è stato un problema
relativamente alla registrazione di questo verbale, tant’è vero che il Segretario Generale ci ha
convocato poi in seduta successiva a novembre sia il sottoscritto sia la Consigliera comunale Anna
Pastro per cercare di ricostruire i nostri dialoghi perché la registrazione non era venuta bene.
Allora, volevo dire una cosa. Innanzi tutto spero che il sistema sia stato ripristinato e di non tornare
più avanti a…
SINDACO. Oltre al sistema di registrazione ci sono uno, due e tre che addirittura registrano, quindi
stavolta vediamo cosa accade.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Seconda cosa. Non si potrebbe, come abbiamo già
chiesto anche in passato, registrare le sedute del Consiglio comunale? Ci sono diversi Comuni che
filmano praticamente o in streaming o con una ripresa i Consigli comunali: non c’è nulla di male a
fare la diretta del Consiglio comunale.
SINDACO. Di fatto sono registrate e poi vengono deregistrate passo passo.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Parlo proprio di video. Il Comune di Treviso lo fa, il
Comune di Cornuda lo fa e molti altri lo fanno: non penso che ci sia nulla di male, si fa una ripresa;
si può fare con uno smartphone, cioè una cosa semplicissima e quindi tutti vedono, tutti sanno
anche per un discorso di trasparenza non vedo quale problema ci sia.
SINDACO. Le sedute sono pubbliche.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Anche perché non è che c’è tanta gente che viene qua a
vedere il Consiglio comunale anche perché magari uno a casa si collega in internet e può vederlo.
Non intervenendo alcun reclamo, il Consiglio Comunale prende atto dei verbali della seduta del 29
settembre 2018, dal n. 40 al n. 46, che, ai sensi dell’art. 28, comma 1, del Regolamento del
Consiglio Comunale, si intendono approvati.

Comunicazioni del sindaco (Del. CC 54/2018)

COMUNICAZIONI DEL SINDACO


SINDACO. In primis, a seguito delle dimissioni dell’Assessore comunale, Consigliere comunale
Eddy Martimbianco, è stato nominato Assessore comunale con delega al Bilancio, Tributi,
Patrimonio, Attività produttive la Consigliera comunale Monica Pedron. Un ringraziamento
all’Assessore comunale Eddy Martimbianco per il lavoro svolto anche a dispetto dei numerosi
impegni lavorativi e un augurio all’Assessore comunale Pedron, e buon inizio!
Altra comunicazione, Avrete visto dai giornali di questi giorni che abbiamo ricevuto ufficialmente
(ufficiosamente mi avevano già informato ma ho atteso di avere la notizia in via ufficiale)… il
Prefetto mi ha informato che (vi leggo testualmente) “…tenuto conto del consolidato calo di flussi
migratori e della contestuale riduzione della presenza di richiedenti asilo in questo ambito
provinciale, il Ministero dell’Interno ha fornito a questa Prefettura il proprio nulla osta in merito alla
restituzione all’Agenzia del Demanio dell’immobile dell’ex deposito militare.”
Ora, devo dire che immediatamente dopo la firma mi ero già mosso sia con il Ministero dell’Interno
che anche con il Demanio.
Un ringraziamento particolare va al Prefetto con il quale due mesi e mezzo fa abbiamo fatto un
sopralluogo alla caserma e si è resa conto che oggettivamente è uno stabile che non avrebbe
potuto essere utile allo scopo per il quale era stato riservato.
Parallelamente un grande ringraziamento va dato anche al Ministro degli Affari regionali e delle
Autonomie Erika Stefani che si è fatta promotrice di portare la nostra richiesta.
Avevo già contattato l’Agenzia del Demanio con la quale tutto l’iter era stato già completato e
quindi spero di arrivare alla firma con il passaggio dell’immobile già nel mese di gennaio. Questo –
capite – ci permetterà anche, in termini di valutazione e di progettazione dello studio che stiamo
portando avanti, di avere orizzonti completamente diversi, non fosse altro perché abbiamo
l’accesso all’area da sud, nonché la totalità dell’area.