Risposta interpellanze Civica per Volpago (cave) (Del. CC 69/2018)

RISPOSTA ALL’INTERPELLANZA PRESENTATA DALLA LISTA “CIVICA PER VOLPAGO.IT GROSSO SINDACO” IN MERITO A: “ATTIVITA’ DI CAVA”


SINDACO. Da parte dei Consiglieri Grosso, Sartor e Pastro è stata presentata un’interpellanza, si
parlava di ritrovamento di materiali tossico-nocivi nella cava di Paese, si faceva riferimento al fatto
che nel nostro territorio sono presenti ampie superfici destinate ad attività di cava e si chiedeva
quali iniziative si intendono attuare per verificare che non siano state, in quelle attive e in quelle
non attive, stoccate analoghe sostanze. In questi giorni abbiamo avuto anche gli onori della
cronaca con altra logica che quella è la cava di via Fornace Vecchia. Per quanto riguarda le attività
di controllo e le attività di cava, sono state demandate alla Provincia di Treviso. Da poco i Comuni
possono intervenire direttamente. Qua va un po’ il ragionamento svolto prima. Quella è una
competenza che non abbiamo mai avuto, quindi non abbiamo nemmeno personale addestrato in
maniera specifica. Adesso ci accorgiamo che non c’è più personale provinciale per fare i controlli
sulle cave, qualcuno si è accorto che anche le strade provinciali non sono più gestite da nessuno e
che ci sono anche le scuole superiori che sono in capo a chi? Perché in realtà la grande
operazione dell’eliminazione delle Province è stata quella di eliminare le risorse che erano erogate
alle Province, ma quelle risorse non sono state date a nessuno, lo Stato se le è tenute e si è
inventato un Consiglio provinciale formato da Sindaci e Consiglieri che lavorano gratuitamente,
perché sembrava che quella fosse la grande spesa che c’era, in realtà è stata un’operazione per
togliere grandissime quantità di risorse agli Enti locali quando in realtà i Ministeri continuano ad
assumere personale non avendo limiti di spesa, lì non si è tagliato nulla. Ricordo che il deficit in
Italia per il 94% è dato dai Ministeri, il 6% dagli Enti locali. Notizia dell’ANCI pubblicata l’altro
giorno: il Comune di Catania, che nella classifica è maglia nera, ha un deficit di 641 milioni di euro:
succedesse una cosa simile a noi… per 5 centesimi saremmo su tutti i giornali. Quindi 6% con
realtà che probabilmente da sole pesano per grandi percentuali. Abbiamo chiesto alla Provincia di
Treviso collaborazione su questo tipo di attività ma anche loro sono in difficoltà. Ci stiamo
muovendo anche con l’aiuto di consulenti, ovvio che interventi di verifica riusciamo a farli nel senso
che interventi più pesanti che prevedono andare a sondare o altro, economicamente diventano
molto rilevanti. Questo per riallacciarmi a quanto abbiamo visto su “Report” l’altra sera. Inviterei
l’ing. Mazzero a prendere la parola perché ci aiuterebbe a capire qual è la situazione.
Si dà atto che l’interpellanza di cui trattasi è stata presentata in data 28/11/2018, allegato sub “A” al
verbale n. 53/2018.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Posso fare una domanda? Attualmente chi monitora le cave? Lei
adesso ha detto che non c’è il personale che è formato per fare il monitoraggio, ma quindi
attualmente le cave non sono monitorate?
SINDACO. Attualmente ci stiamo confrontando con la Provincia di Treviso per avere la loro
collaborazione. Ogni anno noi svolgiamo l’azione di verifica dell’escavato facendo un rilievo
strumentale delle cave, dopo di che con la Provincia vediamo di fare continuare a loro perché
hanno personale formato per proseguire questa attività.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Credo sia urgente verificare che materiale c’è all’interno delle
cave. Escavazione sì, però anche quanto…
SINDACO. Sono escavazioni e non sono cave.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Però occorre vedere cosa portano perché non è che
scavano e basta, non bisogna preoccuparsi soltanto dell’escavato ma anche della movimentazione
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 69 del 20-12-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
perché a Paese vi è una cava di ghiaia normale, poi hanno scoperto 200.000 tonnellate di materiali
tossici: ragazzi, le cave possono diventare anche magazzino di materiali…
Esce Assessore Mazzochel Alessandro
SINDACO. Qualcosa che non torna c’era. Giusto per capire qual è il perimetro interessato.
Responsabile Ufficio tecnico Lavori pubblici ing. i. Mazzero Alessandro. Questa è la ex cava
di via Fornace Vecchia. Il perimetro interessato, adesso faccio vedere la mappa catastale, quindi
qui c’è via Fornace Vecchia, qua c’è un accesso, una stradina transitabile, qui c’è un cancello e
questo mappale 193 di proprietà comunale, quindi da una strada comunale si accede ad un’area
comunale; il mappale n. 11 è di proprietà di una ditta privata.
SINDACO. Qui c’è una situazione in essere di un fallimento, quindi non si capisce nemmeno in
questo momento se sia ancora in carico al curatore fallimentare, se sia stata restituita la società
che però non c’è più perché fallita, insomma tutta una situazione un po’ confusa in termini proprio
pratici, perché parrebbe che non sia rientrata, dato che di fatto non è di nessun interesse, nel piano
fallimentare per poi andare in cessione, all’asta.
Responsabile Ufficio tecnico Lavori pubblici ing. i. Mazzero Alessandro. La Pedemontana,
questo è un estratto dal piano degli interventi, dove è riportata…il piano degli interventi è su
cartografia, carta tecnica regionale, ci sono i fabbricati, gli elementi fisici del terreno, e quindi si
accede da questa stradina e qui si vede la depressione, e invece qui c’è ancora più profondità, lo
vedremo dopo. Si nota già che il tracciato della Pedemontana, che è questo, compreso le scarpate
e quant’altro, va a lambire il mappale n. 11, si vede ancora meglio nella carta delle fragilità allegata
al piano degli interventi dove, c’è sempre via Fornace Vecchia, si accede sempre dalla stradina e
qui è cartografato, nella carta delle fragilità e quindi è presente anche nel PAT, la simbologia come
“ex cava” .
SINDACO. Il quadrato è proprietà comunale, il rettandolo invece area privata.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Qual è la superficie a livello di metri quadrati?
Responsabile Ufficio tecnico Lavori pubblici ing. i. Mazzero Alessandro. Il mappale 193 è di
4.245 m2 del Comune e la proprietà della ditta è di 2.677 m2. Quella campitura con una maglia a
45° dice che è un terreno idoneo a condizione, interessato da cave dismesse: questa la dizione del
Piano degli interventi. Anche l’area comunale, Allora cosa è successo?
SINDACO. È un’area comunale che dagli anni Settanta fino al 1982-1984 è stata discarica per i
rifiuti urbani del Comune, discarica a tutti gli effetti perché ante norma non c’era regola, quindi
quella aveva una sua logica.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Ma era normale portare qualsiasi tipo di rifiuto?
SINDACO. Faccio un esempio. Se andate in campagna quando vedete una casa un po’ vecchietta
che ha più di cinquant’anni, sappiate che non ha progetto, non ha agibilità, non ha nulla perché
ante 1967 non c’era l’obbligo di presentare il progetto di un fabbricato in zona agricola: bastava
avere i soldi, si doveva possibilmente costruire non in mezzo alla strada. Ma sono cose che vanno
viste con gli occhiali dell’epoca. Oggi c’è molta più sensibilità ma c’è anche una normativa,
all’epoca non c’era. Quindi fino a quell’epoca è stata usata come discarica anche dal Comune
essendo proprietà comunale.
Responsabile Ufficio tecnico Lavori pubblici ing.i. Mazzero Alessandro. Vediamo cosa è
successo vicino a noi, poi eventualmente facciamo la storia a ritroso. In data 30 agosto 2018 ricevo
una segnalazione da parte degli operai rispetto all’area comunale. Noi manteniamo quell’area
tagliata, quindi facciamo lo sfalcio dell’erba, ovviamente fino al limite della proprietà del privato
essendovi una depressione profonda. (L’Ingegnere prosegue nell’illustrazione al Consiglio
comunale di alcune fotografie: questa è la vista che si ha appena entrati dal cancellazione, c’è
questa vasta area, in depressione, qua è più alto all’inizio e va a scendere, ci saranno qui, nel
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punto più basso, due metri e mezzo, tre, adesso scorro un po’ queste foto qui, qui ci sono un po’ di
rifiuti, e qui in fondo dove si vede questa rete arancione, che è stata posizionata dal Consorzio SIS
che sta eseguendo i lavori in Pedemontana, c’è il buco profondo nel terreno di proprietà dei privati).
Dicevo che il 30 agosto gli operai mi dicono che SIS sta svolgendo operazioni di scavo e di
movimentazione terra sul nostro terreno senza chiederci nulla, al che prendo la macchina insieme
al geom. Ivan Dorigo il quale mi porta in quel posto dove non ero mai stato, non sapevo neanche
che c’era, sinceramente io non lo sapevo. Al che cosa trovo? Adesso vi faccio vedere cosa trovo,
queste sono le foto del 30 agosto, vedo le lastre di amianto che sono rotte e i rifiuti che ci sono
sulla proprietà del privato, qui ci sono i ritrovamenti che hanno scavato, ecco qui l’escavatore,
all’escavatorista ho detto: “Bloccati, tu non ti muovi più” e siamo andati presso la base operativa
che è lì vicino. Telefono al geometra della SPV e gli dico: “Ho bisogno che tu venga qua al più
presto” ma siccome era in ferie gli dico ci vediamo qui il 3 settembre, dico anche a lui: “Qua non
muovete una paglia essendoci ritrovamenti di eternit”, quindi ordine verbale di stare fermi perché –
secondo me – l’escavatore stava facendo danni perché non ho visto che ha mosso però ho visto le
lastre rotte e quindi mi sono preoccupato. Quindi ordine verbale state fermi, dopo di che il 3
settembre, alla presenza mia e dei tecnici della Superstrada Pedemontana Veneta, c’era un
rappresenta della SPV un direttore tecnico della SIS e dei tecnici esperti in materia ambientale
sempre della SIS. Hanno deciso di fare un blocco in quella fase là, e nella documentazione che poi
ci ha fatto pervenire il consorzio SIS il 6 settembre, che scrive al mondo – dalla Regione Veneto a
quant’altro – in quanto c’è questo ritrovamento dei rifiuti, i loro consulenti ambientali danno la
prescrizione di recintare l’area, in attesa che sia svolta un’operazione di caratterizzazione del rifiuto
e si vedrà cosa succede. Non siamo stati fermi, anche su sollecitazione del Consigliere Grosso che
ha fatto richiesta di accesso agli atti sulla documentazione che era arrivata da parte di SIS, che
però era stata sollecitata da me…
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Si, però non si era data alcuna pubblicità: se non
controllavamo la posta del Comune nessuno avrebbe saputo nulla.
Responsabile Ufficio tecnico Lavori pubblici ing.i. Mazzero Alessandro. Ma non dovevo fare
pubblicità, dovevo fare le azioni per intanto bloccare i lavori, e li ho bloccati io.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Lei no, ma l’Amministrazione comunale, il Sindaco e il
Vicesindaco avrebbero dovuto avvisare: “Si è trovata una discarica incontrollata”: penso che sia un
discorso di trasparenza e di onestà intellettuale.
SINDACO. Consigliere, ci sono documenti ufficiali a riguardo, non è che questa cosa sia nascosta.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Però è emersa con l’esposto ai forestali, altrimenti
sarebbe rimasta una cosa fra la SIS e il Comune.
SINDACO. No, no: Regione, Provincia, veramente tutti perché questi ritrovamenti la SIS non li
paga. Sono stati tutti avvertiti.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Tempo fa abbiamo detto che la Pedemontana Veneta è la
più grande opera d’Italia e passa per sei chilometri e mezzo a Volpago del Montello: siamo onesti,
cerchiamo di dirci tutto quello che succede, cerchiamo di cooperare, di dialogare, di aiutarci perché
è un problema che sta creando molti disagi alle persone per gli espropriati, per i disagi dei lavori in
corso e via discorrendo. Succede qualcosa di eclatante? Ci si parla e lo si dice, non dobbiamo ogni
volta controllare la posta che arriva al Comune per capire cosa, succede, non è corretto.
SINDACO. Consigliere, dal mio punto di vista, nel momento che ho informazioni precise, vi dico
che è stato ritrovato del materiale.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. È successo il 3 settembre, il 29 settembre abbiamo fatto
un Consiglio comunale e lei non ci ha comunicato niente: perché non poteva dirlo anche alla fine
della seduta: “È arrivata un’informazione che è successo…”: no, abbiamo dovuto noi a ottobre
stare là a vedere la posta, mandarla all’accesso agli atti, capire: perché, perché questa omertà?
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 69 del 20-12-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
SINDACO. Ma omertà di cosa, Consigliere! Il 6 settembre la SIS ha scritto alla Regione Veneto,
alla Provincia di Treviso, al Comune di Volpago, Dipartimento provinciale ARPAV di Treviso,
Superstrada Pedemontana Veneta.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. E noi Consiglieri comunali non sapevamo nulla.
SINDACO. Anche ora più di mostrarvi due fotografie o altro, non vi so dire null’altro perché stiamo
ancora tentando di capire…
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Non volevo la descrizione tecnica, biologica, sarebbe
bastato che lei dicesse che è successa questa cosa: che sia comunicata; basta, fine. Almeno
questo: un’informazione semplice, nulla di più. Adesso dovremo controllare ogni volta la posta per
vedere cosa succede sulla Pedemontana Veneta perché abbiamo capito che è un argomento che
a voi scotta e che volete tenere nascosto, segreto.
SINDACO. Non scotta niente, Consigliere, non è un problema mio questo qua.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Non sarà un suo problema ma ne parli! Questo è un tratto
anche molto particolare perché sappiamo che in quella zona c’è un comitato che da anni chiede la
trincea e tra l’altro ha barattato la trincea per un cavalcavia che c’era, ha rinunciato a un
cavalcavia, per cui la SIS risparmia due milioni e mezzo di euro e in cambio doveva darci la
trincea, la trincea non ce la darà, con la conseguenza che perdiamo due milioni e mezzo di euro di
investimento, facciamo un piacere alla SIS per poi scoprire che c’è una discarica incontrollata.
Allora il sospetto viene: “Come mai là la trincea impossibile?” Ah, stranamente si scopre che esiste
una cava: vuoi vedere che magari forse facendo la trincea si entrava completamente dentro in
cava? Questo è un dubbio che sorge.
SINDACO. Si possono avere dubbi di tutti i tipi. Dando un’occhiata, si nota che stranamente là la
Pedemontana ha un’ansa proprio verso la cava. L’hanno centrata non per tanti metri, se lo
avessero saputo sicuramente non sarebbero entrati. Vedete la curva? Adesso parliamo del “se” e
del “ma” che non ha tanto significato. Andiamo avanti con la storia perché a seguito del
ritrovamento ci sono stati incontri con ARPAV, Provincia di Treviso e quant’altro. Vi dico come
prosegue la cosa dal nostro punto di vista. Sentito anche l’ing. Pellegrini al riguardo, mi ha
rassicurato che da parte loro la parte escavata va in discarica adeguata; per il rimanente, la parte
comunale, stiamo facendo ulteriori verifiche in termini di rilievi o quant’altro, ma qui dal 1982-1984
è stato fatto un rilevo che ora confronteremo con questo, ma se sono state poste un minimo di
attenzione e di cura come quelle che sono state poste in questi anni e cioè facendo lo sfalcio
costante dell’erba, potremmo avere una discreta tranquillità che lì non è stato portato null’altro di
quello che era stato portato a suo tempo quando era discarica comunale. In ogni caso a maggiore
tutela, la logica su cui ci stiamo confrontando con ARPAV è quella di realizzare alcuni pozzi a sud,
ma dovremo comunque vedere con precisione le isofreatiche come scorrono le acque sulla zona e
quindi pensare di utilizzare alcuni pozzi a valle per capire se da quella discarica ci siano fuoriuscite
di liquidi o di qualcos’altro che possono creare problematiche. Dopo di che dovrà essere svolta
un’analisi, una caratterizzazione del materiale che è presente, e capite che se è materiale inerte –
calcinacci, resti di materiale – è allora materiale che lì può rimanere tranquillamente. Una
valutazione che si faceva con l’ARPAV era di effettuare una ricomposizione dell’area, nel senso
pensare di eliminare la depressione. Quando viene effettuato uno scavo anche per la casa va
effettuata un’analisi chimica del materiale che è scavato e si porta in discarica il materiale inerte. Il
ragionamento era anche in ordine alla possibilità di, una volta verificato che là sotto problemi non
ve ne siano e proprio per evitare che in futuro ci possano essere ulteriori problematiche, riportare a
quota campagna il tutto in maniera tale che risulti molto più facilmente controllabile. Sull’area del
privato è un punto di domanda perché su quello non possiamo intervenire, anche se abbiamo
anche il problema di capire chi sia l’interlocutore. Stiamo attendendo gli esami dei materiali da
parte di SIS. È un momento di passaggio nel senso che non ci sono ancora certezze. Ci sono state
svariate riunioni anche con Arpav in Provincia, abbiamo chiesto a SIS di avere i risultati della
caratterizzazione, stiamo attendendo anche questi, per capire un po’ loro che materiale hanno,
però da parte nostra l’intenzione è quella di fare queste verifiche per capire lì la falda, che è posta
a circa 40 metri di profondità, dei pozzi che vadano a intercettare la falda acquifera per capire
qual’è l’entità della problematica. Non devo scusare nessuno, però negli anno ’70 e ’80 però in tutti
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i Comuni le prime raccolte di rifiuti urbani erano portati in cava. Diciamo che fortunatamente erano
anni in cui non c’era un grande utilizzo di materiali solventi, di prodotti strani. Siamo in attesa delle
analisi che ci diranno cosa c’è effettivamente e che tipo di problematiche potrebbe creare. C’è una
storia un po’ lunga che adesso abbiamo condensato ma fino al 2005 erano state fatte segnalazioni
di utilizzo anche della parte comunale, dopo di che sono state emanate varie ordinanze comunali di
Polizia quasi sempre nei confronti del privato che probabilmente aveva debordato, a dimostrazione
che quindi c’è stata tutto sommato un’attenzione negli anni.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Vorrei capire quanto segue. Siamo in una fase di transito,
di controllo, di verifica: una volta fatte le verifiche se dovesse accadere che si scopre che l’area è
inquinata, c’è l’intenzione e la volontà da parte del Comune di bonificare l’intera area?
Responsabile Ufficio tecnico Lavori pubblici ing. i. Mazzero Alessandro. Bisogna trovare le
risorse.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Le risorse…un attimo: stasera abbiamo messo 300.000 €
a bilancio per sistemare un oleodotto che – secondo alcune opinioni – non è così vitale…
SINDACO. Secondo l’opinione di chi?
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Di diverse persone.
SINDACO. Ma di chi? No, perché do un po’ di materiale.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Ma guardi che fa bene, sono dalla parte sua: se si può
sistemare, migliorare… non sono contrario però è una cosa un po’ opinabile nel senso che fino al
2018 abbiamo vissuto con l’oleodotto sotto e nessuno si è fatto problema e lei giustamente per
scrupolo, e gliene do atto, ha messo 300.000 € per mettere l’oleodotto, ma allora – secondo me –
bisogna cercare di trovare le risorse o bandi visto che questo Comune è bravissimo negli ultimi due
anni e mezzo a trovare tantissimi bandi e dunque soldi per sistemare le cose, per bonificare l’area.
Dal mio punto di vista c’è anche un risarcimento dal punto di vista morale: questa superstrada sta
facendo disastri sul territorio, lo sta devastando e distruggendo e poi vedremo nei prossimi anni
cosa succederà con tutto il traffico che verrà. Allora in quella zona dove la superstrada passa in
piano campagna e non in trincea, a fianco di alcune abitazioni, bisogna almeno sistemargli la cava,
almeno dirgli: la superstrada è servita almeno come piccolo risarcimento e noi abbiamo sistemato
una delle cave perché – come ha detto lei, signor Sindaco – ci sono molte altre cave nel nostro
Comune di Volpago del Montello in cui negli anni ‘70-‘80 si poteva fare tutto, allora almeno una
sistemiamola, visto che l’autostrada ha aperto questo vaso di Pandora.
SINDACO. Sicuramente cercheremo di capire se c’è un problema e allora lo risolveremo come è
nostra prassi, i problemi non li nascondiamo sotto il tappeto ma li affrontiamo. L’Ingegnere parlava
di risorse perché parliamo di dimensioni notevoli e qui si parla di milioni di euro. Valuteremo bene,
capiremo come è la situazione, dopo di che ci muoveremo di conseguenza. Sul tema di prima, non
per ritornare sull’oleodotto, uno parla… ma visto che qua si parla tanto di internet, visto che siamo
tutti esperti, provate a cercare “oleodotti” in giro, perché ce ne sono….fuga in campagna,
interessati 5.000 metri quadri da fuoriuscita di cherosene avio, è il propellente dei jet, in mezzo alla
campagna, dopo di che bonifica ambientale, non c’è stato l’innesco, quindi non è successo
nulla…questa situazione qua, averla, date un’occhiata, digitate un po’, ho evitato, non volevo fare
terrorismo, ma provate a cercare e troverete situazioni… ne è capitata una anche recentemente:
uno andava fare un buco in mezzo alla campagna, di solito se succede un danno in mezzo alla
campagna, non c’è nessuno, ma in ogni caso vi invito a dare un’occhiata per vostra curiosità:
cercate e scoprirete che di queste situazioni ce ne sono parecchie. A maggior ragione qui,
trattandosi di un qualcosa di militare, sapete che il militare tende a tenere il più possibile, però se
cercate su “oleodotti civili” scoprirete che ci sono situazioni… ce ne sono, basta cercarle.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Se ha questi interessi per gli oleodotti spero che ne abbia
anche per le discariche abbandonate, lo stesso interesse, la stessa voglia, lo stesso entusiasmo.
SINDACO. C’è la stessa attenzione, sicuramente.

Convenzione per politiche giovanili area montebellunese (Del. CC 67/2018)

APPROVAZIONE CONVENZIONE PER L’ATTUAZIONE DELLE POLITICHE GIOVANILI NELL’AREA MONTEBELLUNESE 2019-2021


IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE:
il Comune di Volpago del Montello, nel 2014, ha aderito alla  convenzione già in
essere tra i Comuni di Montebelluna, Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Maser,
Pederobba e Trevignano fin dal 2007, di durata triennale, per l’attuazione delle politiche giovanili
nell’Area Montebellunese denominato “Progetto Area Montebellunese”;
 la Convenzione in corso scade nel mese di maggio 2019;
 le Amministrazioni coinvolte, attualmente rappresentate dai Comuni di
Montebelluna, Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Maser, Pederobba,
Trevignano e Volpago del Montello, hanno espresso la volontà di continuare la collaborazione per
le politiche giovanili di Area;
CONSIDERATO che l’équipe tecnica e l’èquipe politica, composte dai rappresentanti dei
Comuni aderenti all’Area, hanno ritenuto, in sede di rinnovo della convenzione, di apportare delle
modifiche al testo della stessa per meglio definire le finalità dell’accordo, senza apportare
variazioni all’impegno economico di ciascun Ente;
CONSIDERATO inoltre che le èquipe di Area hanno ritenuto di continuare l’esperienza
riconfermando il ruolo di capofila al Comune di Montebelluna, prevedendo peraltro che, in accordo
tra le parti, per singoli progetti ove può risultare funzionale, un altro Comune dell’area potrà
svolgere il ruolo di titolare e referente del progetto;
VISTO lo schema di convenzione redatto dall’èquipe tecnico-politica per l’attuazione delle
Politiche Giovanili nell’Area Montebellunese per il periodo 2019-2021 allegato sub A) alla
presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale, che definisce le finalità,
l’organizzazione e la struttura, i rapporti economici e le modalità di nuove adesione e di eventuali
recessi;
PRESO ATTO che la quota di adesione del Comune di Volpago del Montello ammonta a €
2.800,00 e che detta spesa, per l’anno 2019, sarà prevista al cap. 1.417 del bilancio di previsione
per l’anno 2019 e le quote successive troveranno copertura nelle corrispondenti annualità 2020 e
2021 del bilancio pluriennale;
PRESO ATTO che l’art. 4 della citata convenzione dispone che “Il Comune capofila
assume direttamente a proprio carico i finanziamenti in entrata e sostiene le spese necessarie per
la realizzazione di tutte le iniziative di Area previste nel Progetto Area Montebellunese elaborato a
seguito della presente convenzione. La ripartizione dei finanziamenti previsti per finanziare le
relative spese è definita in base alle percentuali della suddivisione delle quote, come definito nella
tabella A, allegata alla presente convenzione. I Comuni si impegnano a versare al Comune capofila
la propria quota come da tabella A entro un mese dall’approvazione di ciascun bilancio e
comunque entro il 30 giugno dell’esercizio in corso”;
RICHIAMATI l’art. 42 del D.Lgs n. 267 del 18/08/2000;
VISTO lo Statuto comunale ed il regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale;
ACQUISITI i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e regolarità contabile, resi ai
sensi dell’art. 49 del D.Lgs 267/2000;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 67 del 20-12-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
ASSESSORE BERTUOLA MANUELA. La convenzione per l’attuazione delle politiche giovanili
non è una novità, essendo una convenzione che è presente a Volpago del Montello da qualche
anno. La rinnoviamo anticipatamente perché il prossimo anno alcuni Comuni che partecipano
andranno al voto e pertanto si è pensato bene di rinnovare in modo da avere l’adesione di tutti. Vi
leggo due righe del progetto. Il progetto area Montebelluna ha coinvolto in un network i Comuni del
Montebellunese con l’ambizione di creare interventi di politiche giovanili che andassero al di là dei
singoli confini comunali per guardare al territorio più ampio. Questo ha permesso di creare
progettualità innovative e di intercettare importanti contributi. Il focus degli interventi nel corso degli
anni è sempre stato focalizzato alla promozione della partecipazione dei giovani e
all’accompagnamento all’autonomia, alla realizzazione di interventi educativi, di prevenzione ai
comportamenti a rischio e in fine alla promozione di politiche attive nel lavoro. Oggi l’area
Montebellunese è costituita da otto Comuni in rete: Montebelluna, Cornuda, Crocetta del Montello,
Giavera del Montello, Maser, Pederobba, Trevignano e Volpago del Montello ed è unita in
convenzione triennale (scadenza anticipata 31-12). Dal 2016 grazie ai contributi comunali e a quelli
regionali ricevuti, i Comuni dell’Area Montebellunese portano avanti tre diversi progetti innovativi
legati a tematiche specifiche: prevenzione al disagio e all’abbandono scolastico, chiamato
“Progetto Drop out”, orientamento per i giovani nella scelta del loro futuro lavoro, chiamato
“Progetto Azienda aperta”, incrocio domanda/offerta di lavoro per favorire l’occupazione, chiamato
“Progetto Radar”. Ogni progetto è in collaborazione con istituiti scolastici, con aziende locali, con
enti di categoria e Centri per l’Impiego. Il Comune di Volpago del Montello partecipa con 2.800 €
che sono già contabilizzati nell’anno.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. I progetti di cui parlava stanno avendo esisto positivo nel senso
che c’è partecipazione? I giovani si trovano bene o ci sono cambiamenti come l’ultimo di cui
parlava che riguarda l’occupazione giovanile?
ASSESSORE BERTUOLA MANUELA. Per l’occupazione giovanile c’è molto afflusso. Qui si
aiutano i ragazzi a redigere il curriculum, per esempio, e si mettono in contatto con le aziende. C’è
una bella partecipazione anche da parte delle aziende del posto. E sì, direi che questa è un’azione
che va bene. L’unica cosa nella quale cerchiamo di essere più attenti è che vi è un po’ di
dispersione scolastica su qualche istituto e allora si cerca di captare subito quei giovani che hanno
maggiori difficoltà per non perderli.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Ed è fatto in collaborazione con la scuola?
ASSESSORE BERTUOLA MANUELA. Sì, per esempio il progetto “Drop out” che è in
collaborazione con l’istituto Einaudi-Scarpa. Vi sono poi altri istituti scolastici come l’istituto
Veronese e poi vi sono altri istituti a Castelfranco e anche a Valdobbiadene. Montebelluna hanno
proprio dato il netto no, ad esempio il liceo Levi per dire.
SINDACO. Metto ai voti il punto n. 14.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggetto “Approvazione convenzione per l’attuazione delle politiche giovanili
nell’area Montebellunese 2019-2021” posta al punto 14 all’ordine del giorno.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 15
– Astenuti: n. 0
– Votanti: n. 15
– Voti favorevoli: n. 15
– Voti contrari: n. 0
DELIBERA
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 67 del 20-12-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
1) DI APPROVARE, per le motivazioni citate in premessa, la bozza di convenzione, triennio
2019-2021, per l’attuazione delle politiche giovanili nell’Area Montebellunese, allegato sub A) al
presente provvedimento;
2) DI PRENDERE ATTO che:
il Comune di Montebelluna è stato individuato, anche per il prossimo  triennio, quale
capofila dell’Area Montebellunese, per le politiche di cui al punto 1);
 il Comune capofila assume direttamente a proprio carico i finanziamenti in entrata e
le spese necessarie per la realizzazione di tutte le iniziative di Area Montebellunese
e la ripartizione dei finanziamenti e delle spese è definita in base alle percentuali
della suddivisione delle quote, come definito nella tabella riportata in calce alla
convenzione allegata;
 i costi e gli obblighi derivanti al Comune di Volpago del Montello dalla convenzione
oggetto della presente deliberazione, troveranno adeguata copertura finanziaria nel
Bilancio di esercizio 2019 al cap. 1.417 per un importo di € 2.800,00 e le quote
successive troveranno copertura nelle corrispondenti annualità 2020 e 2021 del
bilancio pluriennale;
3) DI PRECISARE che con la sottoscrizione della convenzione di cui alla presente deliberazione è
revocata quella attualmente in vigore;
3) DI DEMANDARE al Responsabile dell’Area Servizi Sociali l’adozione degli atti conseguenti.
Infine, su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
– Presenti: n. 15
– Astenuti: n. 0
– Votanti: n. 15
– Voti favorevoli: n. 15
– Voti contrari: n. 0
DELIBERA,
al fine di consentire la tempestiva sottoscrizione della convenzione di cui trattasi, di dichiarare la
presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 134,
comma 4, del D.Lgs n. 267 del 18/08/2000.

Approvazione bilancio previsione 2019-2021 (Del. CC 66/2018)

APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2019 -2021.


IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE l’art. 151, comma 1, D. Lgs. 267 del 18 agosto 2000 (T.U.E.L.), stabilisce che i
Comuni e le Province deliberino, entro il 31 dicembre, il bilancio di previsione per l’esercizio
successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio
finanziario e pubblicità e che detto termine può essere differito con decreto del Ministero
dell’Interno;
ATTESO che con d.lsg 10 agosto 2014 n 126 sono stati modificati il d.lgs 118/2011 e il tuel
267/2000, con decorrenza 1/1/2015 e che tutto il quadro normativo è ora adeguato alla chiusura
della fase di sperimentazione ed avvio a regime della riforma in questione;
VISTO lo schema di bilancio adottato ai sensi del d.lgs. 118/2011, e la nota integrativa redatta dal
responsabile del servizio finanziario allegati alla presente Deliberazione;
PRECISATO CHE:
• il presente schema di bilancio è stato predisposto tenendo conto delle disposizioni normative
attualmente in vigore;
• la previsione delle entrate rappresenta quanto l’amministrazione ritiene di poter ragionevolmente
accertare in ciascun esercizio in approvazione, nel rispetto dei principi contabili generali
dell’attendibilità, congruità e veridicità e del principio della contabilità finanziaria allegato 4/2 al
d.lgs 118/2011, tenuto conto delle disposizioni tributarie e tariffarie in vigore e confermate;
• le previsioni di competenza finanziaria sono state elaborate in coerenza con il Principio generale
n. 16 Allegato 1 al D. Lgs. 118/2011, e rappresentano le entrate e le spese che si prevede saranno
esigibili in ciascuno degli esercizi in approvazione, anche se la relativa obbligazione è sorta in
esercizi precedenti;
• l’esigibilità di ciascuna obbligazione è stata prevista nel rispetto del principio applicato della
contabilità finanziaria, Allegato n. 4/2 al d.lgs 118/2011;
• il Fondo di Riserva ordinario è stato costituito in parte corrente – per ogni esercizio – nei limiti
previsti dall’art. 166 comma 1 del D. Lgs. 267/2000, così come modificato dal D. L. 174/2012 e cioè
per un importo compreso tra lo 0,30 ed il 2 per cento del totale delle spese correnti
corrispondentemente iscritte, tenuto conto che la metà della quota minima (0,30%) deve essere
riservata alla copertura di eventuali spese correnti la cui mancata effettuazione comporta danni
certi all’ente;
• il fondo di solidarietà comunale è stato stimato in base alla normativa vigente;
• il fondo crediti di dubbia esigibilità è stato calcolato secondo quanto disposto dal principio della
contabilità finanziaria allegato 4/2 al d.lgs 118/2011;
• l’IMU è stata iscritta al netto della quota che si stima verrà trattenuta dall’erario a titolo di
contribuzione dell’ente al fondo di solidarietà comunale;
• viene garantita l’iscrizione in bilancio degli oneri di urbanizzazione nell’importo quantificato sulla
base delle rate in scadenza e dell’andamento dell’ultimo triennio e garantito il loro impiego nel
rispetto della vigente normativa, interamente destinati al finanziamento della spesa di investimento;
• vengono rispettati i limiti di indebitamento dei cui all’art. 204 del Tuel, modificato dall’art. 8 della
Legge n. 183/2011 sia nel 2016 che, in proiezione, negli esercizi 2017 e 2018;
• l’ente non versa in situazioni di deficitarietà ai sensi dell’art. 45 del decreto legislativo 30.12.1992,
n° 504 e successive modificazioni;
• è stato previsto nel bilancio di previsione 2019-2021 l’onere complessivo, delle quote capitale e
delle quote interesse, per l’ammortamento dei mutui in essere e previsti nel triennio;
• nella elaborazione del bilancio di previsione si è stato tenuto conto delle riduzioni di spesa
previste dall’art. 6 del D.L. 78/2010, convertito nella legge 122/2010 le quali saranno dettagliate
dalla Giunta Comunale con il Piano esecutivo di gestione 2019;
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 66 del 20-12-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
VISTA la deliberazione di Giunta n. 112 in data 21.11.2018 di approvazione dello schema di
Bilancio 2019 – 2021;
VISTA la documentazione di cui all’art. 11, comma 3 del d.lgs 118/2011, costituente l’allegato alla
presente deliberazione, da approvare e sottoporre poi all’approvazione consiliare, costituita da:
• bilancio di previsione 2019-2021 di competenza e di cassa, per il solo primo anno
• prospetto delle entrate di bilancio per titoli, tipologie e categorie
• prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e macroaggregati per ciascuno degli
esercizi considerati dal bilancio pluriennale
• elenco dei programmi per spese di investimento finanziate con ricorso al debito
• elenco delle previsioni annuali di competenza e di cassa secondo la struttura del piano dei conti
• nota integrativa al bilancio;
• Piano degli indicatori di Bilancio;
VISTO l’art. 58 del decreto legge 112 del 25 giugno 2008, convertito con legge n. 133 del 6 agosto
2008, il quale prevede, al comma 1, che gli enti alleghino al bilancio di previsione il piano delle
alienazioni e valorizzazioni immobiliari contenente l’elenco dei singoli beni immobili ricadenti nel
territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili
di valorizzazione ovvero di dismissione, detto elenco approvato con delibera di Giunta Comunale
n. 108 del 21.11.2018 è allegato anche al DUP 2019 – 2021 ai sensi del principio contabile 4/1 del
d.lgs 118/2011;
DATO ATTO CHE
• con deliberazione di Giunta Comunale n. 67 del 18/07/2018 è stato adottato il Programma
triennale delle opere pubbliche per gli anni 2019 – 2021 con l’Elenco annuale dei lavori pubblici,
pubblicato all’albo del comune per 60 giorni consecutivi, e che con delibera di Giunta Comunale n.
104 del 14.11.2018 è stato aggiornato il programma opere pubbliche per il triennio 2019 – 2021;
• con deliberazione di Giunta Comunale n 111 del 21/11/2018 è stato adottato il Piano annuale e
Biennale di acquisto di beni e servizi ex art. 21 del D.lgs. 50/2016;
RILEVATO che sono state già assunte le seguenti deliberazioni:
deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 27.04.2017, – di approvazione del
Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016, dalla quale risulta che l’Ente non è
strutturalmente deficitario secondo la disciplina dell’art. 242 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n.
267, da allegare al bilancio di previsione ai sensi dell’art. 172, comma 1, lett. a), del D.Lgs.
18 agosto 2000, n. 267, la tabella dei paramentri di deficitarietà è allegata al presente
provvedimento;
– deliberazione del Consiglio Comunale n. 65 in data odierna, dichiarata immediatamente
eseguibile, di approvazione del Documento unico di programmazione DUP 2019-2021, ai
sensi del Dlgs 118/2011;
– deliberazione del Consiglio Comunale n. 62 in data odierna, dichiarata immediatamente
eseguibile, di approvazione del programma triennale dei lavori pubblici di cui alla Legge 11
febbraio 1994 n. 109, da allegare al bilancio di previsione ai sensi dell’art. 172, comma 1,
lett. d), del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
– deliberazione del Consiglio Comunale n. 61 in data odierna, dichiarata immediatamente
eseguibile, di definizione della disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei
servizi, e di presa atto della percentuale di copertura delle spese, da allegare al bilancio di
previsione ai sensi dell’art. 172, comma 1, lett. e), del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267;
– deliberazione del Consiglio Comunale n. 58 in data odierna dichiarata immediatamente
eseguibile, di determinazione della misura, per l’anno 2019, dell’aliquota dell’Addizionale
comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche, da allegare al bilancio di previsione
ai sensi dell’art. 172, comma 1, lett. e), del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267;
– deliberazione del Consiglio Comunale n. 60 in data odierna dichiarata immediatamente
eseguibile, di determinazione delle aliquote IMU per l’anno 2019 da allegare al bilancio di
previsione ai sensi dell’art. 172, comma 1, lett. e), del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267;
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 66 del 20-12-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
deliberazione del Consiglio Comunale n. 59 in data odierna dichiarata – immediatamente
eseguibile, di determinazione delle aliquote TASI per l’anno 2019 da allegare al bilancio di
previsione ai sensi dell’art. 172, comma 1, lett. e), del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267;
– deliberazione della Giunta comunale n. 109 del 21.11.2018, di approvazione, per l’anno
2019, dei Servizi pubblici a domanda individuale, da allegare al bilancio di previsione ai
sensi dell’art. 172, comma 1, lett. e), del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267;
– deliberazione della Giunta comunale n. 110 del 21.11.2018, di destinazione, per l’anno
2019, dei proventi derivanti dalle violazioni in materia di circolazione stradale, ai sensi
dell’art. 208 del Codice della Strada, come modificato dall’art. 40 della Legge 120/2010
che, allegata, costituisce parte integrale e sostanziale del presente atto;
– deliberazione della Giunta Comunale 105 del 21.11.2018 di approvazione della
programmazione triennale del fabbisogno di personale, ai sensi dell’art. 91 del D.Lgs. 18
agosto 2000 n. 267, della quale si è tenuto conto nella elaborazione delle previsioni di
spesa; la spesa per il personale derivante dalla programmazione predetta è comunque
contenuta entro i limiti di cui al comma 557 della legge 296/2006
– deliberazione della Giunta Comunale 107 del 21.11.2018 di approvazione del piano
triennale per l’individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell’utilizzo
relativamente a dotazioni strumentali anche informatiche; le autovetture di servizio; i beni
immobili ad uso abitativo o di servizio con esclusione di beni infrastrutturali;
ACCERTATO che copia degli schemi dei documenti contabili suddetti è stata posta a disposizione
dei Consiglieri Comunali, nel rispetto dei tempi e delle modalità indicati dal vigente Regolamento di
contabilità, ai sensi dell’art. 174, comma 2, del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267;
VISTO il parere espresso dall’Organo di Revisione economico-finanziaria, così come previsto dal
combinato disposto degli artt. 174, comma 1, e 239, comma 1, lett. b), del D.Lgs. 18 agosto 2000
n. 267, nonchè dall’art. 48, commi 3 e 5, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni e integrazioni, in data 27.11.2018 prot. 15975;
VISTO il parere favorevole del Responsabile del Servizio Economico Finanziario – Tributi sul
rispetto del pareggio di bilancio, e dei vincoli di finanza pubblica, come previsto dall’art. 1 comma
712 Legge di stabilità 2016, per il triennio 2019-2021 e sulla regolarità tecnico contabile degli atti
contabili che vengono approvati con la delibera stessa;
VISTI:
– il D.P.R. 31 gennaio 1996 n. 194;
– il D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267;
– il Dlgs. 23 giugno 2011, n. 118 (“Armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di
bilancio”);
– i principi contabili applicati validi a partire dal 2015:
o principio contabile applicato della programmazione (Allegato n. 4/1 Dlgs. n. 118/11);
o principio contabile applicato della contabilità finanziaria (Allegato n. 4/2 Dlgs. n. 118/11);
o principio contabile applicato della contabilità economico-patrimoniale (Allegato n. 4/3, Dlgs. n.
118/11);
– il vigente Regolamento di contabilità e lo Statuto dell’Ente;
VISTO il vigente regolamento di contabilità, a termini del quale, gli schemi di bilancio, insieme con
la relazione dell’organo di revisione, sono depositati presso il servizio segreteria e trasmessi in
copia ai consiglieri almeno 20 giorni prima della data della seduta prevista per la loro
approvazione;
VISTO l’art. 42 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 66 del 20-12-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
ASSESSORE PEDRON MONICA. Anche quest’anno il bilancio è stato chiuso in perfetto pareggio.
Abbiamo anche il parere positivo del nostro Revisore che stasera non è presente perché il
precedente Revisore che aveva espresso i pareri è scaduto e il nuovo non avendo dato lui i pareri
non è venuto in questa occasione . La base è che comunque il bilancio di previsione deve
chiudersi in pareggio per cui le entrate devono corrispondere alle uscite. Nel caso del nostro
Comune le entrate correnti finanziano perfettamente le spese correnti e la stessa cosa vale per le
entrate in conto capitale e le spese in conto capitale che sono finanziate da apposite entrate. Per
entrate correnti abbiamo quelle che abbiamo discusso in precedenza, e cioè le impose come
l
’IMU; abbiamo anche sul bilancio uno schema di confronto dal 2018 al 2019 che alla fine è
sostanzialmente invariato perché l’IMU non è cambiata, il recupero da evasione è solo
leggermente variato, l’imposta di pubblicità rimane invariata, l’addizionale IRPEF rimane invariata,
la TASI rimane invariata, il recupero da evasione TASI è leggermente più basso perché tale
recupero ha importi molto limitati rispetto all’IMU e quindi anche l’evasione di conseguenza. È stato
inserito anche il Fondo di solidarietà comunale e i vari altri trasferimenti che ci possono essere. Per
l’IMU da abitazioni principali abbiamo un gettito di circa 10.000 € e per altri fabbricati aree abbiamo
un gettito di circa 970.000 €, per un totale di 980.000 € complessivi. L’aliquota era del 4‰ per le
abitazioni principali solo quelle di lusso e del 7,6‰ per tutto il resto. Per quanto concerne i
fabbricati rurali, sono esenti dall’IMU mentre per la TASI è applicata un’aliquota dell’1‰. Per
quanto riguarda la pubblicità, essa è affidata alla società Abaco s.p.a., quindi garantiscono
un’entrata ma non è gestita direttamente dal Comune. L’addizionale comunale rimane invariata.
L’aliquota TASI è pari all’1,5‰ per tutto e dell’1‰ per i fabbricati rurali; garantisce un gettito di
380.000 €. Per quanto riguarda le entrate in conto capitale vi è una serie di trasferimenti che sono
regionali pari a 188.291 €, da imprese che sono quelli del consorzio B.I.M. Piave e della ATS s.r.l.
(Alto Trevigiano Servizi) pari a 145.000 €. Altre entrate extratributarie sono rappresentate da
vendite di beni, servizi e proventi da gestione di beni, proventi da sanzioni al Codice della Strada
(167.000 € interessi attivi). Altri redditi da redditi di capitale che sarebbero i dividenti Asco e che in
via prudenziale sono stati mantenuti a 250.000 € sebbene questa annualità sia stata notevolmente
più alta. Poi abbiamo una specifica di tutte le entrate che possono esserci come, ad esempio,
fotovoltaici SE che ci gira parte degli introiti, trasporto scolastico e varie ed eventuali. Nel bilancio
attuale la differenza rispetto agli anni precedenti prima della riforma è stato creato il Fondo di
crediti di dubbia esigibilità che sarebbero quei crediti dei quali non si ha la certezza di incassare;
nel nostro caso è pari a 40.000 € ed è formato da 30.000 € per quanto riguarda le sanzioni al
Codice della Strada e da 10.000 € per quel che riguarda l’evasione dell’IMU. Per quanto riguarda
le sanzioni al Codice della Strada in particolare, nel Capitolo quest’anno è stata inserita la parte
che riguarda i ruoli dati ad Abaco s.p.a. e quindi l’importo è più alto non tanto per le multe che sono
state fatte in più quanto perché sono stati aggiunti i ruoli dati ad Abaco s.p.a. per la riscossione
coattiva delle multe non pagate. Abbiamo poi l’elenco delle società partecipate e dunque di tutte le
partecipazioni che il Comune ha in altre società come ATS s.r.l. (Alto Trevigiano Servizi), Asco
Holding s.p.a., ATO Consiglio di Bacino Veneto Orientale, Consorzio del Bosco Montello,
Consorzio B.I.M. Piave, Consorzio Energia Veneto e Consiglio di Bacino Priula. La situazione di
cassa: negli ultimi dieci anni non si è mai ricorsi alle anticipazioni di Tesoreria e non ci sono
problemi di cassa. Nella spesa del personale, un dettaglio: sono stati aggiunti circa 10.000 € per
eventuali aumenti contrattuali e vacanza contrattuale. Risorse proprie che sono specificate nei vari
schemi: ci sono quelle che finanziano (quindi spese di investimento) pari a 650.000 € che sono
formati da 350.000 € da oneri di urbanizzazione che sono in linea con le entrate e ghiaia per
300.000 €. Sono poi specificati i contributi regionali, ministeriali e di altri enti.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Abbiamo notato che nel bilancio ci sono anche numerosi
finanziamenti che arrivano grazie a bandi – credo – regionali o nazionali e la somma è abbastanza
elevata: potete fare un resoconto dei finanziamenti che mi pare siano intorno ai 3.800.000 € per il
2019?
Responsabile Ufficio Ragioneria MARTIN LEVIS. I contributi regionali che sono previsti nel
bilancio di previsione e che ammontano a 2.900.000 € sono quelli per le opere pubbliche così
spalmati: 2.000.000 € per la pista ciclabile, 700.000 € per piazza di Selva e 200.000 € per la
staccionata di via Fra Giocondo. Gli altri contributi che sono circa 200.000 € per la parte corrente
sono tutti contributi che la Regione dà per attività delegate dalla Regione Veneto, quindi – che so –
20.000 € per le famiglie bisognose, 30.000 € per altre attività. I contributi erogati dalla Regione in
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 66 del 20-12-2018 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
parte corrente al Comune non sono mai contributi liberi ma sono sempre destinati a funzioni
delegate che la Regione delega al Comune, quindi sono già tra virgolette “spesi”: si tratta pertanto
di una partita di giro che transita per il bilancio. Per cui la Regione Veneto non ci dà alcun
contributo in parte corrente libero, sono tutti già destinati alla cittadinanza da parte degli uffici.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Notiamo con piacere che ci siano questi contributi. Ci chiediamo
come mai adesso si riesce ad accedere a così tanti contributi rispetto a prima: forse si saranno
sbloccati nuovi bandi? Credo che le persone che seguono la ricerca dei bandi siano sempre le
stesse… Ah, lo fa lei: allora complimenti!
SINDACO. Metto ai voti il punto n. 13 all’ordine del giorno.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggetto “Approvazione bilancio di previsione 2019-2021” posta al punto 13
all’ordine del giorno.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 15
– Astenuti: n. 2 (Modini, Calcagnotto)
– Votanti: n. 13
– Voti favorevoli: n. 11
– Voti contrari: n. 2 (Grosso, Pastro)
DELIBERA
1.di approvare lo schema del Bilancio di Previsione 2019 – 2021, allegato e facente parte
integrante della presente deliberazione, nelle risultanze riepilogative sottoriportate, e
completo degli allegati di cui al citato art. 9 del dpcm 28/12/2011 ed in particolare della nota
integrativa predisposta dal responsabile del Servizio Finanziario,

 

2.di dare atto, come risultante dell’allegato al bilancio di previsione, che i dati previsionali del
Bilancio 2019 – 2021 garantiscono il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, come previsto
dalla normativa vigente per il prossimo triennio;
3.di dare atto che sono allegati al Bilancio di Previsione anche gli schemi analitici della spesa
del personale dipendente, il prospetto dei mutui in ammortamento, il prospetto pareggio di
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 66 del 20-12-2018 Pag. n.7 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
bilancio ex art. 1 comma 712 Legge Stabilità 2016, e il piano degli indicatori di bilancio
previsto dal D.lgs 118/2011;
di dare atto che questo Comune, come previsto con Delibera di Consiglio 4. n.12/2008,
dispone di aree in zona per l’edilizia economica e popolare di cui ha disposto la
trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà mentre non dispone di alcuna
area o fabbricato per la cessione, e non sono stati adottati e/o approvati piani di zona per
gli insediamenti produttivi e terziari;
5.Di dare atto che l’ente non risulta strutturalmente deficitario dalle risultanze dell’ultimo
rendiconto ai sensi del decreto ministeriale del 24 settembre 2009 e successive circolari
F.L. 4, 9 e 14 del 2010 come riportato nell’allegata tabella.
6.Di dare atto che – qualora la Legge di Bilancio per l’anno 2019 modificasse l’attuale assetto
normativo con riflessi sul bilancio di previsione – verranno recepite le eventuali modifiche
con apposite Variazioni di Bilancio.
Infine su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
– Presenti: n. 15
– Astenuti: n. 2 (Modini, Calcagnotto)
– Votanti: n. 13
– Voti favorevoli: n. 11
– Voti contrari: n. 2 (Grosso, Pastro)
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134,
comma 4, del D.Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e
adempimenti.

DUP 2019-2021 – aggiornamento (Del. CC 65/2018)

APPROVAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE DUP 2019 – 2021, NOTA DI AGGIORNAMENTO.


IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
secondo quanto previsto dal D.Lgs. 118 del 23 giugno 2011 e dal primo 1. principio contabile
applicato concernente la programmazione di bilancio, uno dei documenti fondamentali su
cui orientare l’attività dell’Ente è il Documento Unico di Programmazione, di seguito DUP.
2.il DUP è lo strumento che permette l’attività di guida strategica ed operativa dell’Ente e
consente di fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità
ambientali ed organizzative;
3.il DUP costituisce, nel rispetto del principio di coordinamento e coerenza dei documenti che
costituiscono il Sistema Bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di
programmazione. Si compone di due sezioni: la sezione strategica (SES) e la sezione
operativa (SEO);
4.la Sezione strategica del DUP sviluppa e concretizza le linee programmatiche di mandato e
individua, in coerenza con il quadro normativo di riferimento, gli indirizzi strategici dell’Ente,
con un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo;
5.la Sezione Operativa del DUP è predisposta in base alle previsioni ed agli obiettivi fissati
nella SeS, contiene la pianificazione per un arco temporale di tre anni ed è lo strumento a
supporto della predisposizione del bilancio di previsione e dei successivi documenti di
programmazione gestionale quale il Piano esecutivo di gestione- Piano delle performance.
Considerato che il Dup, sia nella Sezione Strategica che in quella Operativa, è stato elaborato
attraverso un percorso collaborativo tra i tecnici e i diversi referenti politici, volto ad esaminare
quanto fatto nel corso del primo anno di mandato e ridefinendo le linee e gli obiettivi strategici per i
prossimi anni;
Considerato che l’art. 170 del D.lgs. 267/2000 al comma 1 recita: “Entro il 31 luglio di ciascun
anno la Giunta presenta al Consiglio il Documento unico di programmazione per le conseguenti
deliberazioni. Entro il 15 novembre di ciascun anno, con lo schema di delibera del bilancio di
previsione finanziario, la Giunta presenta al Consiglio la nota di aggiornamento del Documento
unico di programmazione. Con riferimento al periodo di programmazione decorrente dall’esercizio
2015;
Rilevato che l’approvazione del Dup da parte del Consiglio Comunale costituisce il presupposto
per l’approvazione del bilancio di previsione 2019 – 2021;
Vista la delibera di Consiglio Comunale n. 37 del 30.07.2018 ad oggetto l’approvazione del
Documento unico di programmazione, D.U.P. 2019 – 2021, e la Deliberazione di Giunta Comunale
n. 112 del 21.11.2018 di approvazione della Nota di aggiornamento del documento stesso;
Visto il parere favorevole dell’organo di revisione Finanziaria espresso in data 06.12.2018, qui
allegato;
Visto il vigente Statuto comunale;
Preso atto dei pareri di regolarità tecnica e contabile, favorevoli, espressi ai sensi dell’art. 49 del
d.lgs. 267/2000;
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 65 del 20-12-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. Siamo al documento già approvato a luglio in cui ci sono due aggiornamenti che sono
per le opere pubbliche e per spese per il personale. Non ci sono altre particolarità.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Abbiamo notato che l’incarico ai lavori pubblici è stato
dato all’ing. Alessandro Mazzero il quale ora ha due incarichi (Urbanistica ed edilizia privata, Lavori
pubblici e manutenzioni). Volevo sapere se questo incarico aggiuntivo è a termine? Perché il
geom. Danilo Pontello dopo il trasferimento non è stato sostituito con una nuova figura?
SINDACO. Attualmente l’ing. Mazzero ha l’incarico ai lavori pubblici perché dalla data in cui il
geom. Pontello è passato al Comune di Caerano, vi è un iter a cui si deve sottostare, iter che
penso conosciate. Per sostituire chiunque che non sia pensionato o deceduto dobbiamo attivarci
con la mobilità che prevede che questa figura sia cercata all’interno di altri Enti pubblici che però
ovviamente ti devono dare l’assenso allo spostamento. Ora, data la situazione dei Comuni che
sono tutti a numero non ridotto, di più, questa mobilità non viene data pressoché da parte di
nessuno. Una volta espletata la mobilità a livello locale dobbiamo inviare il tutto a Roma per avere
la mobilità su base nazionale, e passa ancora qualche altro mese. Quando la mobilità su base
nazionale è andata deserta, passiamo al concorso che comporta un iter di quattro mesi. Tutto
questo per dirvi che spero vivamente di avere un’ulteriore figura di Responsabile da potere inserire
dal 1 gennaio, per cui l’ing. Mazzero non ha a vita l’incarico bensì a tempo. Anzi, un plauso all’ing.
Mazzero perché in questo periodo ha sostenuto entrambi gli uffici e vi siete resi conto, o ve ne
renderete conto fra qualche mese perché con il nuovo anno cominceremo con le inaugurazioni per
cui ci si renderà conto di quante cose ci sono, poiché tante non sono state citate (l’elenco è molto
lungo). L’ufficio è riuscito a portare avanti, pur con personale ridotto e pur con le problematiche
esistenti nel settore dell’edilizia dove abbiamo personale in maternità. L’ing. Mazzero ha fatto un
lavoro che va oltre quello che si richiede normalmente ad un Dirigente. L’altro giorno ho fatto una
battuta che ora ripeto perché è giusto che lo sappiate: venerdì sera per partecipare a un bando
ulteriore che scadeva lunedì a mezzogiorno, solito bando arrivato qualche giorno prima, sono
uscito di qua alle 20:30 dopo avere firmato la documentazione e l’ing. Mazzero alle 21.00. Si badi:
non gli vengono pagati gli straordinari perché lui ha un compenso a forfait. In realtà l’ufficio sta
facendo un lavoro egregio da questo punto di vista anche per sopperire a queste mancanze. Spero
di avere una figura dai primi di gennaio. Dico “spero” perché stiamo chiudendo in questi giorni.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Volevo chiarire che la domanda non era per mettere in dubbio…
era per dire che ci rendiamo anche noi conto che sono due uffici entrambi molto importanti e che
hanno molto lavoro da portare avanti. E credo che l’ing. Mazzero sia oberato di lavoro.
SINDACO. Sì, sì.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Essere Responsabile di due uffici contemporaneamente credo
sia problematico per lui e comunque credo che si possa ottenere di più individuando una seconda
figura. Dico questo affinché sia chiaro che non era per dire che non ha fatto il lavoro.
SINDACO. Ma ci siamo mossi immediatamente ma purtroppo gli iter che abbiamo sono iter
assurdi. Dopo di che vi fornisco un particolare. Quando assumo per concorso non posso assumere
una persona intera, se è andata via una persona al 100% la assumo al 75%: significa che la posso
assumere a orario ridotto, per cui devo attendere che me ne vanno via tre, quindi 7×3=21, e
ottengo due interi e il piede di un altro che mi tengo là e che mi può essere utile se va via qualcun
altro per attaccarlo e creare questo mostro componendolo e avendo una figura ulteriore. Capirete
che siamo in una situazione assurda perché abbiamo 37 dipendenti su 10.000 abitanti, quando ci
sono realtà che con 10.000 abitanti hanno 200 dipendenti. Dal punto di vista normativo sono trattati
allo stesso modo. Vogliamo fissare un parametro? Quanti sono i dipendenti per abitante? Cinque?
Bene, 5×10=50: tu ne hai meno di 50? Hai le risorse? Puoi assumere. Ne hai 200? Finché non
arriverai a 50 non puoi assumere nessuno. La regola vale per tutti, per cui chi ne ha 200 ne perde
due. Capite che siamo in una situazione oggettivamente complessa, speriamo che sia superata
questa cosa. Ora, non voglio cantare inni alle assunzioni, però guardando i Comuni qua attorno
versano tutti nella stessa situazione perché è una problematica di tutti i Comuni vicini sostituire
figure apicali e quindi il tutto capite che genera ulteriori logiche.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 65 del 20-12-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Metto ai voti il punto n. 12.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggeto “Approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP)
2019-2021, nota di aggiornamento” posta al punto 12 all’ordine del giorno.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 15
– Astenuti: n. 2 (Modini, Calcagnotto)
– Votanti: n. 13
– Voti favorevoli: n. 11
– Voti contrari: n. 2 (Grosso, Pastro)
D E L I B E R A
1.Di approvare la Nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2019 –
2021, allegata alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale.
2.Di prendere atto che tale documento ha compito programmatorio e di indirizzo dell’azione
amministrativa e gestionale.
infine su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
– Presenti: n. 15
– Astenuti: n. 2 (Modini, Calcagnotto)
– Votanti: n. 13
– Voti favorevoli: n. 11
– Voti contrari: n. 2 (Grosso, Pastro)
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134,
comma 4, del D.Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e
adempimenti.

Programma incarichi e consulenze 2019 (Del. CC 64/2018)

APPROVAZIONE PROGRAMMA INCARICHI DI STUDIO, RICERCA E CONSULENZA PER L’ANNO 2019 AI SENSI DELL’ART. 3, COMMA 55, L. 244/2007


IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO che:
– l’art. 42 c. 2 lettera b) del T.U.E.L. di cui al D. Lgs. 267/2000 prevede la competenza
dell’organo consiliare in materia di programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani
finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e
relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la
loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;
l’art.3, comma 55 della L. 24/12/2007, n.244 (Finanziaria 2008), così – come sostituito dal
comma 2 dell’art.46 del D.L.112 del 25/06/2008 (convertito nella L.133 del 6 agosto 2008), il quale
prevede che gli enti locali possono stipulare contratti di collaborazione autonoma,
indipendentemente dall’oggetto della prestazione, solo con riferimento alle attività istituzionali
stabilite dalla legge o previste nel programma approvato dal Consiglio ai sensi dell’art.42, comma
2, del D.Lgs. 18/08/2000, n.267;
– l’art.6, comma 7 del D.L. 78/2010, convertito con legge n. 122/2010, che ha stabilito che la
spesa annua per incarichi di consulenza e studi non può essere superiore al 20% di quella
sostenuta nell’anno 2009;
– l’art.1, comma 5 del D.L. 101/2013, convertito con L.125/2013, che ha stabilito che la spesa
annua per studi e incarichi di consulenza non poteva essere superiore, per l’anno 2014, all’80% del
limite di spesa per l’anno 2013 e, per l’anno 2015, al 75% del limite per l’anno 2014 mentre, per il
2016 il limite è pari all’84% del 2009;
PRESO ATTO che nell’anno 2009 questo Ente non ha effettuato alcuna spesa per studi e
consulenze;
VISTA la deliberazione della Corte dei Conti – Sezione Regionale di controllo per la
Lombardia – n. 227/2011, in particolare laddove affronta la questione di come il parametro di
riferimento del limite di spesa degli incarichi per studi e consulenze possa trovare applicazione
rispetto a quegli Enti che, nel corso dell’anno 2009, non hanno sostenuto alcuna spesa per gli
incarichi di consulenza e di studio:
“la ratio sottesa alla legge statale in esame è quella di rendere operante, a regime, una riduzione
della spesa per gli incarichi di consulenza e di studio; tuttavia, il Legislatore non ha inteso vietare
agli enti locali la possibilità di conferire incarichi esterni quando ne ricorrono i presupposti di legge.
In questo senso, verrebbe disattesa la finalità perseguita dal legislatore per quegli enti locali che nel
corso dell’anno 2009 non hanno sostenuto alcuna spesa a titolo di incarichi per studi e consulenze;
infatti, se si adottasse una interpretazione letterale, si finirebbe per ritenere che la norma de qua
fissa un divieto assoluto alla stipula di questa tipologia di contratti.
Diversamente, interpretando la norma in chiave funzionale –ovvero, valorizzando che la finalità
della norma è quella di ridurre l’incidenza che questa tipologia di spesa ha sui bilanci degli enti locali
e non quella di vietare agli enti medesimi di conferire incarichi esterni quando vi sussistono i
presupposti di legge – si deve giungere alla conclusione che la norma de qua, per quegli enti locali
che nel corso dell’anno 2009 non hanno sostenuto alcuna spesa a titolo di incarichi per studi e
consulenze, va applicata individuando un diverso parametro di riferimento.
In particolare, non essendoci un parametro finanziario precostituito (in quanto la spesa per l’anno
2009 è stata pari a zero), il limite è quello della spesa strettamente necessaria che l’ente locale
sosterrà nell’anno in cui si verifica l’assoluta necessità di conferire un incarico di consulenza o di
studio. Quest’ultimo limite di spesa, a sua volta, diverrà il parametro finanziario per gli anni
successivi.”
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 64 del 20-12-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
CONSIDERATO che:
– in corrispondenza di ogni politica individuata nel documento unico di programmazione sono
definite le finalità che si intendono conseguire, le risorse attribuite, nonché le azioni e i progetti da
realizzare nel triennio 2018 – 2020;
– dalle scelte espresse nel DUP discendono gli obiettivi del Piano esecutivo di gestione 2019
da cui si può rilevare l’esigenza di procedere ad affidamenti d’incarichi per consentire la
realizzazione d’interventi e portare a termine i piani e i progetti stabiliti;
DATO ATTO che i fattori che giustificano il ricorso ad affidamenti di incarichi di studio, di
ricerca o di consulenza sono:
– impossibilità accertata di utilizzare personale in servizio presso l’Ente dopo aver effettuato
una ricerca nella struttura organizzativa interna dei profili dichiarati in pianta organica;
– raggiungimento di obiettivi di particolare complessità e indispensabili per il conseguimento
dei programmi dell’Amministrazione;
DATO ATTO che il conferimento di incarichi di studio, ricerca, consulenza ed altre tipologie
residuali può avvenire solo con riferimento alle attività istituzionali stabilite dalla legge o nel rispetto
della presente programmazione, della normativa legislativa in materia e delle norme comunali che
regolamentano il conferimento di incarichi di collaborazione a esperti esterni con contratti di lavoro
autonomo;
RITENUTO di programmare per l’anno 2019 le tipologie di incarichi di studio, ricerca,
consulenza e altre collaborazioni rispondenti alle previsioni normative sopra citate, come da
prospetto allegato alla presente deliberazione, nella considerazione che gli incarichi verranno
affidati nel caso in cui se ne verifichi l’assoluta necessità e che nella motivazione degli eventuali
affidamenti verrà esplicitata l’esistenza dei presupposti che giustificano il ricorso ad una
professionalità esterna;
VISTO il parere favorevole sulla proposta di delibera, rilasciato dal Revisore dei conti, qui
allegato;
ACQUISITI i pareri in ordine alla regolarità tecnica e in ordine alla regolarità contabile da
parte del Responsabile Servizio Finanziario-Tributi, Rag. Martin Levis;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. Questa è una posta che è prevista per le attività di consulenza. Abbiamo 1.000 € per
attività istituzionale, 1.000 € per servizi sociali, sanitari, educativi, 5.000 € per urbanistica e tutela
ambientale, 1.000 € per le gestioni e valutazione patrimoniale. È una previsione di somme che
sono messe a disposizione degli uffici. Poiché nessuno ha chiesto di intervenire, metto in
votazione il punto n. 11.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono richieste di intervento, pone in votazione la proposta di
deliberazione ad oggetto “Approvazione del Programma incarichi di studio, ricerca e consulenza
per l’anno 2019” posta al punto 11 all’ordine del giorno.
Con votazione espressa in forma palese, che si chiude con il seguente risultato:
Presenti: – n. 15
– Astenuti: n. 2 (Grosso, Pastro)
– Votanti: n. 13
– Voti favorevoli: n. 13
– Voti contrari: n. 0
DELIBERA
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 64 del 20-12-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
1. Di approvare il programma degli incarichi di studio, di ricerca e di consulenza per l’anno
2019, suddivisi per aree organizzative ed allegato quale parte integrante alla presente
deliberazione;
2. Di dare atto:
che l’affidamento dei suddetti incarichi avverrà nel rispetto delle disposizioni – previste dal
vigente regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi e dalle disposizioni normative
vigenti;
– che gli importi di tali incarichi saranno stabiliti dai Responsabili dei Servizi competenti con i
relativi atti di affidamento e che essi troveranno copertura nei capitoli previsti nel PEG 2019
la cui capienza non comprende solo l’importo di tali incarichi ma è comprensiva di diverse
altre prestazioni di servizio;
– che il limite di spesa di tali incarichi è quello della spesa strettamente necessaria nel caso
in cui si verifichi l’assoluta necessità di conferire un incarico di studio o ricerca;
– che eventuali integrazioni al programma allegato saranno deliberate dal Consiglio
Comunale nell’ambito delle successive deliberazioni di variazione di bilancio.
Infine, su proposta del Sindaco, con la seguente votazione espressa in forma palese:
– Presenti: n. 15
– Astenuti: n. 2 (Grosso, Pastro)
– Votanti: n. 13
– Voti favorevoli: n. 13
– Voti contrari: n. 0
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti di cui
all’art. 134 del T.U.E.L. 18.08.2000, n. 267.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 64 del 20-12-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Allegato alla deliberazione del Consiglio Comunale n. …. del …….
Incarichi di studio, ricerca o consulenza a persone fisiche ai sensi dell’art. 3 comma 55 della Legge
n. 244/07.
ATTIVITA’ ISTITUZIONALE
Conferimento di incarichi per l’approfondimento di tematiche istituzionali;
Consulenze tecniche legali e per la difesa dell’Amministrazione in giudizio;
Consulenze fiscali e in materia economico – finanziaria, consulenza tributaria.
€ 1.000,00
SERVIZI SOCIALI, SANITARI E EDUCATIVI
Conferimento di incarichi di consulenza in materia di minori e di adulti seguiti dai servizi sociali;
Incarichi nell’ambito dei progetti sul sostegno alla disabilità nella scuola;
Attività di supporto ai progetti di qualificazione dei servizi 0-3 anni.
€ 1.000,00
URBANISTICA E TUTELA AMBIENTALE
Consulenze specialistiche per pareri polizia forestale, consulenza salvaguardia ambientale e
controllo industrie insalubri.
€ 5.000,00.
GESTIONE E VALORIZZAZIONE PATRIMONIALE
Conferimento di incarichi per procedure di accatastamento, atti tecnici ed amministrativi.
€ 1.000,00