Sottoscrizione dichiarazione Veneto terra di pace (Del. CC 9/2019)

ADESIONE ALLA SOTTOSCRIZIONE DELLA DICHIARAZIONE “VENETO TERRA DI PACE” AI SENSI DELLA L. R. V. 25.10.2018, N. 35.


Sono presenti il Sindaco e n. 14 Consiglieri Comunali (Povelato, Bertuola, Pedron, Rigatti, Baù,
Zanatta, Venturin, Cappellari, Volpato, Martignago, Grosso, Pastro, Modini, Calcagnotto).
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE il 3 novembre 1918 venne siglato a Padova, presso la villa del conte Giusti,
l’armistizio tra l’impero Austro Ungarico ed il Regno d’Italia, le cui clausole decretarono la fine della
Grande Guerra;
CONSIDERATO CHE la Grande Guerra ha visto principalmente il Veneto teatro di un conflitto che
ha lasciato impressi nel territorio segni indelebili delle sofferenze e degli atti eroici delle nostre
truppe e delle nostre popolazioni;
RILEVATO CHE la Regione Veneto:
ha sottoscritto, ai sensi della Legge 25.10.2018, n. 35, la Dichiarazione • del “Veneto Terra
di Pace”, atto con cui ha inteso dare il giusto risalto alla valenza simbolica che la Storia
ha assegnato ai luoghi del territorio veneto, rafforzando il messaggio di convivenza
fraterna tra i popoli, che si vuole indirizzare a tutto il mondo e tramandare alle future
generazioni;
• con lettera acquisita al ns. protocollo n. 711 del 15.01.2019, l’Assessore regionale al
Territorio, Cultura e Sicurezza ha invitato i Sindaci dei comuni della Regione ad aderire
all’iniziativa, facendo propri i contenuti della Dichiarazione;
RITENUTO fondamentale il messaggio trasmesso dalla Dichiarazione, che si fonda sul principio
che riconosce nella pace un diritto umano indispensabile degli individui e dei popoli;
ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del Servizio
Cultura e Sport, mentre in ragione dei contenuti dell’atto, non rileva il parere di regolarità contabile;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
ASSESSORE MAZZOCHEL ALESSANDRO. Il 3 novembre 2018 la Regione Veneto si è
ritrovata a Villa Giusti (villa dove fu siglato cent’anni prima l’armistizio fra le Autorità militari italiane
e austroungariche) e in questa occasione (cioè cent’anni dopo) hanno deciso di dichiarare il
Veneto terra di pace. In questo senso, il Consiglio comunale delibera di aderire alla dichiarazione
solenne “Veneto terra di pace” conferita al territorio veneto ai sensi della Legge Regionale 25
ottobre 2018, n. 35 per l’alto valore simbolico delle testimonianze storiche della Grande Guerra
che fu il primo conflitto di dimensioni mondiali fra i più atroci subiti dall’intera umanità. La legge
della Regione Veneto tra l’altro dichiara solennemente nel centesimo anniversario della fine della
guerra il Veneto terra di pace e si impegna non solo a fare questa dichiarazione ma anche a
concretizzarla in una serie di attività fra le quali garantire il rispetto del diritto alla pace come diritto
umano fondamentale, della persona dei popoli; diffondere anche mediante il ricordo delle vicende
belliche un messaggio di pace e di fratellanza fra le genti; promuovere percorsi di educazione alla
cittadinanza; pubblicare e diffondere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; promuovere
una cultura di pace, tolleranza e di giustizia sociale. Per questo motivo chiediamo al Consiglio
comunale di aderire a questa richiesta che proviene dalla Regione Veneto.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. I princìpi che sono riportati nella dichiarazione “Veneto terra di
pace” sono condivisibilissimi. Mi permetto di dire solo una cosa: mi sembra un po’ un paradosso
votare in Consiglio comunale un “Veneto terra di pace” quando l’Amministrazione comunale è
stata promotrice della fiaccolata durante la quale tanta pace e tanta tolleranza non ci sono state.
Quindi dico: spero che questo sia un passo per evitare che in futuro si creino situazioni di questo
genere perché qui si parla di tolleranza, di pace, di fratellanza, quindi credo che manifestazioni
come quella che si è svolta due anni fa non debbano più presentarsi. Oggi il nostro voto credo sia
un po’ un segno da parte di tutti che queste sono le regole che dobbiamo portare avanti.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Condivido pienamente: mi pare una ipocrisia impressionante da
parte della Lega, da parte della Regione Veneto quando citano: “…RITENUTO che la logica dei
diritti umani è quella della centralità della persona umana, e dunque dell’eguaglianza, della non
discriminazione, delle pari opportunità per tutti e dell’inclusione…”. Citano addirittura il Papa
(benissimo! Siamo agli estremi!) e tornano a parlare di tolleranza, di giustizia sociale, di diffusione
di princìpi di pacifica coesistenza e interreligiosi. Voterò sicuramente favorevole perché sono cose
in cui credo ciecamente, mi pare però che vi sia tanta ipocrisia e vorrei che tutti i componenti del
Consiglio comunale si rendessero conto di cosa stanno votando, spero con voto favorevole.
SINDACO. Mettiamo ai voti.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggetto “Adesione alla sottoscrizione della dichiarazione «Veneto terra di
pace» ai sensi della L.R. Veneto 25-10-2018, n. 35” posta al punto n. 7 all’O.d.G.
Con votazione espressa in forma palese, dal seguente risultato:
presenti 15
votanti 15
favorevoli 15
contrari =
astenuti =
DELIBERA
di aderire, per quanto specificato in premessa, alla Dichiarazione solenne 1. “Veneto terra
di pace”, conferita al territorio veneto ai sensi della Legge regionale 25 ottobre 2018, n.
35, per l’alto valore simbolico delle testimonianze storiche della Grande Guerra, che fu il
primo conflitto di dimensioni mondiali e fra i più atroci subiti dall’intera umanità;
2.di autorizzare il Sindaco alla sottoscrizione dell’adesione alla Dichiarazione, il cui testo
viene allegato alla presente e ne costituisce parte integrante e sostanziale;
3.di operare come indicato nella dichiarazione avviando, in collaborazione con tutti i
soggetti pubblici e privati del territorio che desiderino aderire al presente atto, percorsi e
progetti di dialogo permanente, anche interreligiosi, per una duratura pace tra le genti e
la promozione dei diritti umani.
Infine,
su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
presenti 15
votanti 15
favorevoli 15
contrari =
astenuti =
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4,
del D.Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e adempimenti.

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