Sottoscrizione dichiarazione Veneto terra di pace (Del. CC 9/2019)

ADESIONE ALLA SOTTOSCRIZIONE DELLA DICHIARAZIONE “VENETO TERRA DI PACE” AI SENSI DELLA L. R. V. 25.10.2018, N. 35.


Sono presenti il Sindaco e n. 14 Consiglieri Comunali (Povelato, Bertuola, Pedron, Rigatti, Baù,
Zanatta, Venturin, Cappellari, Volpato, Martignago, Grosso, Pastro, Modini, Calcagnotto).
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE il 3 novembre 1918 venne siglato a Padova, presso la villa del conte Giusti,
l’armistizio tra l’impero Austro Ungarico ed il Regno d’Italia, le cui clausole decretarono la fine della
Grande Guerra;
CONSIDERATO CHE la Grande Guerra ha visto principalmente il Veneto teatro di un conflitto che
ha lasciato impressi nel territorio segni indelebili delle sofferenze e degli atti eroici delle nostre
truppe e delle nostre popolazioni;
RILEVATO CHE la Regione Veneto:
ha sottoscritto, ai sensi della Legge 25.10.2018, n. 35, la Dichiarazione • del “Veneto Terra
di Pace”, atto con cui ha inteso dare il giusto risalto alla valenza simbolica che la Storia
ha assegnato ai luoghi del territorio veneto, rafforzando il messaggio di convivenza
fraterna tra i popoli, che si vuole indirizzare a tutto il mondo e tramandare alle future
generazioni;
• con lettera acquisita al ns. protocollo n. 711 del 15.01.2019, l’Assessore regionale al
Territorio, Cultura e Sicurezza ha invitato i Sindaci dei comuni della Regione ad aderire
all’iniziativa, facendo propri i contenuti della Dichiarazione;
RITENUTO fondamentale il messaggio trasmesso dalla Dichiarazione, che si fonda sul principio
che riconosce nella pace un diritto umano indispensabile degli individui e dei popoli;
ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del Servizio
Cultura e Sport, mentre in ragione dei contenuti dell’atto, non rileva il parere di regolarità contabile;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
ASSESSORE MAZZOCHEL ALESSANDRO. Il 3 novembre 2018 la Regione Veneto si è
ritrovata a Villa Giusti (villa dove fu siglato cent’anni prima l’armistizio fra le Autorità militari italiane
e austroungariche) e in questa occasione (cioè cent’anni dopo) hanno deciso di dichiarare il
Veneto terra di pace. In questo senso, il Consiglio comunale delibera di aderire alla dichiarazione
solenne “Veneto terra di pace” conferita al territorio veneto ai sensi della Legge Regionale 25
ottobre 2018, n. 35 per l’alto valore simbolico delle testimonianze storiche della Grande Guerra
che fu il primo conflitto di dimensioni mondiali fra i più atroci subiti dall’intera umanità. La legge
della Regione Veneto tra l’altro dichiara solennemente nel centesimo anniversario della fine della
guerra il Veneto terra di pace e si impegna non solo a fare questa dichiarazione ma anche a
concretizzarla in una serie di attività fra le quali garantire il rispetto del diritto alla pace come diritto
umano fondamentale, della persona dei popoli; diffondere anche mediante il ricordo delle vicende
belliche un messaggio di pace e di fratellanza fra le genti; promuovere percorsi di educazione alla
cittadinanza; pubblicare e diffondere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; promuovere
una cultura di pace, tolleranza e di giustizia sociale. Per questo motivo chiediamo al Consiglio
comunale di aderire a questa richiesta che proviene dalla Regione Veneto.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. I princìpi che sono riportati nella dichiarazione “Veneto terra di
pace” sono condivisibilissimi. Mi permetto di dire solo una cosa: mi sembra un po’ un paradosso
votare in Consiglio comunale un “Veneto terra di pace” quando l’Amministrazione comunale è
stata promotrice della fiaccolata durante la quale tanta pace e tanta tolleranza non ci sono state.
Quindi dico: spero che questo sia un passo per evitare che in futuro si creino situazioni di questo
genere perché qui si parla di tolleranza, di pace, di fratellanza, quindi credo che manifestazioni
come quella che si è svolta due anni fa non debbano più presentarsi. Oggi il nostro voto credo sia
un po’ un segno da parte di tutti che queste sono le regole che dobbiamo portare avanti.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Condivido pienamente: mi pare una ipocrisia impressionante da
parte della Lega, da parte della Regione Veneto quando citano: “…RITENUTO che la logica dei
diritti umani è quella della centralità della persona umana, e dunque dell’eguaglianza, della non
discriminazione, delle pari opportunità per tutti e dell’inclusione…”. Citano addirittura il Papa
(benissimo! Siamo agli estremi!) e tornano a parlare di tolleranza, di giustizia sociale, di diffusione
di princìpi di pacifica coesistenza e interreligiosi. Voterò sicuramente favorevole perché sono cose
in cui credo ciecamente, mi pare però che vi sia tanta ipocrisia e vorrei che tutti i componenti del
Consiglio comunale si rendessero conto di cosa stanno votando, spero con voto favorevole.
SINDACO. Mettiamo ai voti.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggetto “Adesione alla sottoscrizione della dichiarazione «Veneto terra di
pace» ai sensi della L.R. Veneto 25-10-2018, n. 35” posta al punto n. 7 all’O.d.G.
Con votazione espressa in forma palese, dal seguente risultato:
presenti 15
votanti 15
favorevoli 15
contrari =
astenuti =
DELIBERA
di aderire, per quanto specificato in premessa, alla Dichiarazione solenne 1. “Veneto terra
di pace”, conferita al territorio veneto ai sensi della Legge regionale 25 ottobre 2018, n.
35, per l’alto valore simbolico delle testimonianze storiche della Grande Guerra, che fu il
primo conflitto di dimensioni mondiali e fra i più atroci subiti dall’intera umanità;
2.di autorizzare il Sindaco alla sottoscrizione dell’adesione alla Dichiarazione, il cui testo
viene allegato alla presente e ne costituisce parte integrante e sostanziale;
3.di operare come indicato nella dichiarazione avviando, in collaborazione con tutti i
soggetti pubblici e privati del territorio che desiderino aderire al presente atto, percorsi e
progetti di dialogo permanente, anche interreligiosi, per una duratura pace tra le genti e
la promozione dei diritti umani.
Infine,
su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
presenti 15
votanti 15
favorevoli 15
contrari =
astenuti =
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4,
del D.Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e adempimenti.

Convenzione provincia accertamento violazioni rifiuti (Del. CC 8/2019)

PROPOSTA DI ADESIONE A CONVENZIONE CON LA PROVINCIA DI TREVISO IN MATERIA DI ACCERTAMENTO VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE PER ABBANDONO RIFIUTI ANNI 2019-2020


Esce il Consigliere Martimbianco Eddy.
Sono presenti il Sindaco e n. 14 Consiglieri Comunali (Povelato, Bertuola, Pedron, Rigatti, Baù,
Zanatta, Venturin, Cappellari, Volpato, Martignago, Grosso, Pastro, Modini, Calcagnotto).
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO:
CONSIDERATO che l’art. 255, comma 1, del Dlgs. N. 152 del 2006, prevede che chiunque
abbandoni o depositi rifiuti al suolo ovvero li immetta nelle acque superficiali o sotterranee è punito
con la sanzione amministrativa pecuniaria pari ad € 600,00 e che, se l’abbandono riguarda rifiuti
pericolosi, la sanzione è aumentata fino al doppio;
VISTO che l’art. 262 del Dlgs. N. 152/2006 prevede che all’irrogazione delle sanzioni
amministrative pecuniarie previste dalla parte quarta del medesimo decreto provveda la Provincia
nel cui territorio è stata commessa la violazione, e che il successivo art. 263 stabilisce che i
proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie accertate di cui alla parte quarta siano
devolute alla Provincia e destinati all’esercizio delle funzioni di controllo in materia ambientale;
CONSIDERATO che l’accertamento di violazioni in materia ambientale spetta a tutti gli
agenti e ufficiali di Polizia Giudiziaria, nonché agli appartenenti alla Polizia Locale;
RILEVATO che, nell’ambito delle attività svolte dal Comando di Polizia Locale di questo
Comune viene effettuata costante vigilanza in materia ambientale, che consente l’accertamento di
numerose violazioni per abbandono di rifiuti nel territorio, i cui verbali vengono trasmessi all’ente
Provincia per l’attività di competenza;
RICHIAMATA la propria deliberazione di Consiglio n° 15 del 05/04/2017 all’oggetto
“Approvazione convenzione con la Provincia di Treviso in materia di accertamento violazioni
amministrative per abbandono rifiuti”, esecutiva ai sensi di legge;
VISTA la volontà della Provincia di procedere al rinnovo delle convenzioni con i Comuni
che intendono aderirvi, destinando il 50% delle sanzioni introitate ai Comuni accertatori;
CONSIDERATO che l’adesione alla convenzione consente di acquisire nuovi introiti
derivanti dall’accertamento delle violazioni in argomento, che vanno destinati all’esercizio delle
funzioni di controllo in materia ambientale e secondo quanto previsto dall’art. 263 del dlgs. N.
152/2006 e smi;
ESAMINATO lo schema di convenzione di cui trattasi, coma da allegato sub “A” alla
presente deliberazione e ritenutolo, per quanto sopra detto, meritevole di approvazione;
VISTI gli allegati pareri previsti dall’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, “Testo unico
delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”;
VISTO il Dlgs.n. 267/2000, ed in particolare gli artt. 30 e 42;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. In buona sostanza, andiamo a rinnovare la convenzione con la Provincia di Treviso per
gli anni 2019 e 2020. Le violazioni amministrative in materia di abbandono dei rifiuti e quant’altro
andrebbero versate totalmente alla Provincia. Con questa convenzione allorché queste violazioni
siano accertate dalla Polizia locale, il 50% sarà introitato dal Comune che ha accertato la
violazione stessa. La convenzione era già in essere e questo è un rinnovo.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Questa convenzione si base sul fatto che, in caso di
accertamento di abbandono dei rifiuti, la sanzione va al 50% al Comune e al 50% alla Provincia?
SINDACO. Sì.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Ho letto che gli introiti devono essere spesi dal Comune entro
l’anno: volevo sapere se era già stato fatto qualcosa per gli anni passati su questi introiti e cosa era
stato fatto.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 8 del 14-03-2019 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
SINDACO. Non ho il dettaglio dell’introito dell’anno scorso.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Si possono destinare a combattere questo fenomeno mettendo
telecamere nascoste…
ASSESSORE POVELATO RENATO. Certamente. Sono indirizzati per la sicurezza del territorio:
possono essere telecamere o anche luci sulle strade, però adesso l’importo non ce l’abbiamo.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Più che sicurezza, proprio combattere chi molla questi sacchetti
in giro per le strade: in qualche modo dovremo beccarle queste persone. Per me la sicurezza è
un’altra roba, però…
SINDACO. Il dato glielo faremo sapere.
ASSESSORE POVELATO RENATO. Comunque in due mesi (gennaio e febbraio) sono state
elevate diciotto sanzioni e praticamente diciotto individuazioni del responsabile perché la sanzione
è una cosa, individuare anche i responsabili è altra cosa, quindi la lotta al contrasto a questi atti
incivili c’è, soprattutto è portata avanti, anzi, faccio un plauso alla Polizia locale perché sta facendo
un bel lavoro. Ovvio che servirebbero più mezzi, più telecamere… Come diceva la Consigliera,
funziona anche grazie alle segnalazioni per cui si riesce a intervenire subito; addirittura qualcuno è
stato anche colto in flagrante: è stata fatta la foto grazie alla quale siamo risaliti al responsabile.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. A seguito dell’adeguamento dell’apertura dei CERD, c’è stato un
aumento di abbandono di rifiuti?
ASSESSORE POVELATO RENATO. Dipende dai periodi: vi sono periodi durante i quali non ci
sono stati abbandoni, vi sono altri periodi durante i quali nello stesso mese ci sono diverse
segnalazioni di ritrovamenti. Anche questa settimana c’è stato un ritrovamento molto pesante di
una decina di sacchi di immondizia.
(Voce indistinta dall’Aula)
ASSESSORE POVELATO RENATO. La maggior parte viene da fuori. C’è stato addirittura un
ritrovamento: era un furgone di materiale, c’erano anche gomme, c’era di tutto; il furgone era di una
famiglia di San Fior. Ci sono ditte (anche se chiamarle “ditte” è una cosa non giusta), ci sono
persone che mettono sui siti internet che con 100 € ti portano via tutto il materiale però poi non
vanno a stoccarlo e lo abbandonano.
SINDACO. I famosi “svuota cantine”.
ASSESSORE POVELATO RENATO. Per completare, delle 18 sanzioni una sola era di un
cittadino di Volpago del Montello.
CONSIGLIERA CALCAGNOTTO CARLA. Se per esempio è uno di Zero Branco: viene segnalato
al Comune che quel cittadino ha buttato l’immondizia sul Montello? C’è un circuito di segnalazione
ai propri Comuni?
ASSESSORE POVELATO RENATO. Certo, anche perché è sanzionato e poi ovviamente di
questo se ne viene a conoscenza nel suo Comune di appartenenza.
SINDACO. Metto ai voti il punto n. 6 all’O.d.G.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la
“Proposta di adesione a convenzione con la Provincia di Treviso in materia di accertamento
violazioni amministrative per abbandono rifiuti anni 2019-2020” posta al punto n. 6 all’O.d.G.
Con votazione espressa in forma palese, dal seguente risultato:
presenti 15
votanti 15
favorevoli 15
contrari =
astenuti =
D E L I B E R A
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 8 del 14-03-2019 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Di approvare, per le motivazioni in premessa esposte, lo schema 1. di convenzione da
sottoscrivere tra la Provincia di Treviso e questo Comune per l’applicazione delle
sanzioni amministrative per l’abbandono di rifiuti di cui all’art. 255, comma 1, del Dlgs.
n.152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, come da allegato sub “A” alla
presente deliberazione;
2.Di incaricare il Sindaco, quale legale rappresentante dell’Ente, ad intervenire alla stipula
della convenzione oggetto della presente deliberazione;
3.Di demandare al Responsabile del competente servizio l’adozione degli atti necessari
per dare esecuzione alla presente deliberazione.
Infine, su proposta del Presidente,
con separata ed unanime votazione espressa in forma palese, dal seguente risultato:
presenti 15
votanti 15
favorevoli 15
contrari =
astenuti =
D E L I B E R A
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma
4, del D.Lgs. 267/2000, per dare seguito tempestivamente ai successivi atti e comunicazioni con
la Provincia di Treviso.

Convenzione per PATI Montello e Montelletto (Del. CC 7/2019)

APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA REDAZIONE DEL PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO INTERCOMUNALE TEMATICO DELL’AREA DEL MONTELLO E MONTELLETTO TRA I COMUNI DI MONTEBELLUNA, VOLPAGO DEL MONTELLO, GIAVERA DEL MONTELLO, NERVESA DELLA BATTAGLIA, CROCETTA DEL MONTELLO E CAERANO DI SAN MARCO.


Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Povelato, Bertuola, Pedron, Rigatti,
Martimbianco, Baù, Zanatta, Venturin, Cappellari, Volpato, Martignago, Grosso, Pastro, Modini,
Calcagnotto).
IL CONSIGLIO COMUNALE
RICHIAMATI:
Atti precedenti:
Piano di Assetto del Territorio approvato con Conferenza di Servizi – in data 11/03/2016;
– La Variante n. 3 al Piano degli interventi – Variante generale e di adeguamento cartografico –
approvata con D.C.C. n. 38 del 30/07/2018 ;
– Piano d’Area del Montello approvato con D.G.R. n. 36 del 31/07/2003, la successiva Variante
n. 1 alle NTA approvata con DGR n. 1425 del 16.05.2006;
a)La Variante di Adeguamento al PRG, approvata con D.C.C. n. 41 del 23.07.2007;
Atti allegati:
– Sub. A: schema di Convenzione per la redazione del Piano di assetto del territorio
intercomunale tematico dell’area del Montello e Montelletto tra i comuni di Montebelluna,
Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del Montello
e Caerano di San Marco;
Disposizioni di legge:
– L.R. 11/2004 e s.m.i., art. 16;
– D.Lgs. 267/2000, art. 42 e 107;
– Statuto Comunale;
PREMESSO CHE:
– durante un incontro pubblico svoltosi in data 19 maggio 2017 in località Santa Maria della
Vittoria a Volpago del Montello tra Amministratori locali e Cittadini, è emersa
l’insoddisfazione della popolazione del Montello – che si percepisce come Comunità
unitaria, ancorché amministrata da cinque Comuni – nei confronti dell’efficacia di alcune
previsioni degli attuali strumenti di governo territoriale: il Piano d’Area, la Rete Natura 2000 e
i diversi Piani regolatori comunali;
– è evidente una difficoltà interpretativa connessa alla applicazione del Piano d’Area in
relazione ad una datata rappresentazione cartografica ideogrammatica e non digitale, che
ha indotto ad un recepimento difforme dei vincoli nei diversi Piani, ad esempio nella
dimensione idrogeologica, delicata per la presenza delle doline;
– è altresì evidente la difficoltà nell’applicazione dei vincoli introdotti dalla Rete Natura 2000, e
dal SIC – Sito di Interesse Comunitario del Montello, poiché alcune definizioni – quale quella
dei prati stabili – paiono inadeguate a rappresentare la reale situazione ambientale,
frapponendo così ostacoli alla normale conduzione agricola dei fondi;
– il Montelletto, “fratello minore” dal punto di vista geologico del Montello, peraltro non
interessato dal SIC – Sito di Interesse Comunitario, presenta analoghe caratteristiche
ambientali e storiche, tali da consigliare un approccio unitario;
PRESO ATTO che le Amministrazioni comunali di Montebelluna, Volpago del Montello, Giavera
del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del Montello e Caerano di San Marco,
condividono la necessità di coordinare tra loro i Piani e i Programmi che intendono attuare,
perseguendo strategie comuni di trasformazione di un ambito sovracomunale particolarmente
fragile, con l’obiettivo di garantirne la tutela e anche la valorizzazione paesaggistico-ambientale,
nell’interesse della collettività;
ATTESO che:
– in un incontro effettuato in data 28 luglio 2017 fra i Sindaci d’area, l’Assessore regionale
all’Urbanistica e la Dirigente regionale delle Soprintendenze del Veneto, analizzate le
diverse possibilità, si è concordato sulla necessità di lavorare in sinergia per il
raggiungimento degli obiettivi predetti, riducendo conseguentemente i tempi ed i costi di una
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 7 del 14-03-2019 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
attività di pianificazione strategica;
in un incontro svoltosi in data 11 gennaio 2018 presso Villa Binetti Zuccareda, – tra i Sindaci
dei sei Comuni insistenti nell’area del Montello e Montelletto, la Dirigente delle
Soprintendenze del Veneto e il Dirigente regionale della Direzione Pianificazione Territoriale,
si è convenuto di procedere all’attivazione della procedura di redazione del PATI tematico
dell’Area del Montello e Montelletto, recependo gli Indirizzi e criteri operativi per la tutela
del paesaggio agro-forestale del Montello, licenziati il 22 settembre 2017 a Venezia dalla
Regione del Veneto e dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, nel rispetto delle
procedure partecipative previste dalla norma, estendendone l’applicabilità anche al
Montelletto;
DATO ATTO che:
– l’art. 16 della L.R. 11/2004 e s.m.i. disciplina i contenuti ed il procedimento di formazione e
varianti del Piano di assetto del territorio intercomunale (PATI) quale strumento di
pianificazione finalizzato al coordinamento fra più comuni, potendo disciplinare in tutto o in
parte il territorio dei comuni interessanti o affrontare singoli tematismi;
– la necessità di tale coordinamento può essere stabilita direttamente dai comuni interessati;
– il coordinamento tra comuni può avere per oggetto:
a)ambiti intercomunali omogenei per caratteristiche insediativo-strutturali,
geomorfologiche, storico-culturali, ambientali e paesaggistiche;
b)previsioni la cui incidenza territoriale sia da riferire ad un ambito più esteso di quello
comunale;
– il PATI ha i medesimi contenuti ed effetti del PAT rispetto al quale:
a)coordina le scelte strategiche di rilevanza sovracomunale, in funzione delle specifiche
vocazioni territoriali;
b)dispone una disciplina urbanistica o edilizia unitaria per ambiti intercomunali omogenei;
c) definisce un’equa ripartizione dei vantaggi e degli oneri tra i comuni interessati
mediante convenzione;
DATO ATTO, altresì, che:
– il PATI è costituito dai medesimi elaborati del PAT di cui all’art. 13 della stessa L.R. 11/2004
e s.m.i.;
– i Comuni approvano il documento preliminare del Piano predisposto e concertato tra gli
stessi comuni e la Provincia di Treviso, cui segue la sottoscrizione di un Accordo di
Pianificazione per l’approvazione del PATI, avvalendosi anche della collaborazione con la
Direzione generale delle Soprintendenze del Veneto e la Regione del Veneto;
– il PATI è adottato dai comuni interessati con la procedura di cui all’articolo 15, comma 2 e
seguenti, della L.R. 11/2004 e s.m.i.;
– l’approvazione del PATI tematico dell’Area del Montello e Montelletto dovrà essere
ratificata dalla Provincia di Treviso ai sensi degli art. 15, comma 6, e dell’art. 16, comma 4,
della L.R. 11/2004 e s.m.i.;
VISTO lo schema di Convenzione per la redazione del Piano di assetto del territorio tematico
dell’Area del Montello e Montelletto, allegato (sub. A) al presente atto a formarne parte
integrante e sostanziale, contenente gli obiettivi attesi e gli obblighi reciproci tra i tra i Comuni di
Montebelluna, Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del
Montello e Caerano di San Marco;
PRESO ATTO che i comuni interessati hanno concordato il riparto della spesa da sostenere per
la redazione del PATI, secondo la tabella allegata sub. “A” allo schema di convenzione a
formarne parte integrante e sostanziale;
DATO ATTO che i comuni interessati con pec prot.n. 48237 del 10/10/2018 hanno inoltrato alla
Regione del Veneto una richiesta di individuare eventuali contributi regionali sia per
l’aggiornamento degli elaborati costituenti il Piano d’Area ed ai fini della redazione del PATI
tematico in argomento;
RITENUTO pertanto di approvare lo schema di Convenzione per la redazione del Piano di
assetto del territorio intercomunale tematico dell’area del Montello e Montelletto tra i comuni di
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 7 del 14-03-2019 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Montebelluna, Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del
Montello e Caerano di San Marco, allegato al presente atto a formarne parte integrante e
sostanziale;
ACQUISITI, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000 i pareri favorevoli in ordine alla regolarità
tecnica e contabile del presente atto, espressi dai responsabili dei servizi interessati;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. Una premessa su questo. Questo è un tema che ci sta particolarmente a cuore, molto
sentito anche dai residenti del Montello perché parliamo di Piano d’Area del Montello (giusto per
capirci). Parliamo di PATI e quindi di PAT Intercomunale (Piano di Assetto del Territorio
Intercomunale), però relativo all’area del Montello. Cosa significa questo (giusto per darvi una
precisazione)? Il Piano d’Area è di competenza regionale e nella fattispecie la Regione Veneto ci
ha detto che, con i tempi che hanno, con le risorse, con le problematiche che stanno affrontando,
chissà quando riuscirebbero a mettere mano sul Piano d’Area del Montello. Pertanto (ora non vi
cito le date ma sulla Deliberazione è tutto scritto) in occasione di una serie di incontri con la
Regione e con la Sovrintendenza abbiamo raggiunto un accordo come Comuni di redigere un PATI
(ossia un Piano di Assetto del Territorio Intercomunale) che interessi l’area del Montello e – per
quanto ci riguarda – non è nostro interesse direttamente ma per il Comune di Montebelluna (in
particolare l’area del Montelletto perché avendo più o meno gli stessi vincoli dell’area del Montello)
e il Comune di Caerano di San Marco. Evidentemente il Comune di Montebelluna si sarebbe
trovato con il Piano d’Area del Montello normato dal PATI nuovo e di là il vecchio strumento: ecco
perché è stato coinvolto anche il Comune di Caerano di San Marco. Il Piano sarà sviluppato da
professionisti che saranno incaricati; il Comune capofila sarà il Comune di Montebelluna per la
gara, ovviamente in diretto contatto con la Regione Veneto e con la Sovrintendenza. Questo è uno
strumento di cui c’è assoluto bisogno perché dovete pensare che tutto ciò che è alla base del
Piano d’Area del Montello sono studi fatti ancora negli anni Novanta. Il Piano d’Area del Montello è
stato approvato nel 2001, però all’epoca la Provincia stava portando avanti il Piano di Settore del
Montello. La Regione l’ha avocato a sé prendendo tutto il materiale che era stato sviluppato dalla
Provincia e lo ha trasformato in Piano d’Area. Giusto per darvi un’idea degli strumenti che sono
stati utilizzati all’epoca, vi posso dire che nelle carte originali le campiture sono fatte con i colori a
cera. Per quanto riguarda il semplice simbolismo, poi, su ammissione degli stessi progettisti
(d’altronde altro non avevano) hanno lavorato su scale a grande livello per cui il Montello era poco
più grande di questa cartellina e su questo all’interno dovevano identificare un po’ il tutto.
Emblematici i casi di case esistenti che sono segnate all’interno di una dolina, errori cartografici,
problematiche di riproduzione e di restituzione. Ora, tutti i Comuni hanno già tutti il PAT (Giavera
del Montello lo sta chiudendo in questi giorni) e pertanto hanno già svolto una buona parte delle
verifiche sul territorio montelliano: questo fa sì che chi dovrà fare lo studio del PATI avrà a
disposizione moltissimo materiale già in possesso dei Comuni derivante proprio dal lavoro che fu
fatto nel frattempo; pertanto si tratterà di fare un’operazione di mettere assieme quanto c’è dei vari
Comuni, dopo di che dove manca il materiale e quant’altro, dovrà essere fatto lo studio specifico. In
termini pratici, approviamo una convenzione con la quale diamo mandato al Comune di
Montebelluna di attivarsi con questa gara per l’individuazione dei professionisti che poi dovranno
sviluppare il PATI. In termini pratici l’elemento di interesse penso che sia quello sulla ripartizione
degli oneri economici che sarà sviluppato da questo gruppo assieme ai Comuni ma sempre con la
Regione e con la Sovrintendenza. Alla fine della deliberazione c’è una tabellina che ripartisce i
corrispettivi di spesa: a fronte di una spesa complessiva prevista di circa 60.000 € ci sono due
parametri di ripartizione. L’uno in base alla superficie (se date un’occhiata… è anche interessante,
e vorrei porre l’attenzione su questo aspetto): il Montello ha un’estensione di circa 5.800 ettari, il
Comune di Volpago del Montello ne ha 2.007 e dunque abbiamo più di un terzo dell’estensione del
Montello. Montebelluna ne ha 750, Giavera del Montello 821, Nervesa della Battaglia 1.483,
Crocetta del Montello 763. Ora, permettetemi una battuta che c’entra poco con il tutto. Siccome mi
capita si sentirmi dire: “È nevicato… A Crocetta del Montello le strade sono già tutte pulite”,
rispondo: “Date un’occhiata all’estensione…” Ora, non è che ce l’abbia con Crocetta del Montello
essendo l’estensione di Montebelluna più o meno la stessa… “…che estensione hanno rispetto alla
nostra estensione”: in realtà capite che da un punto di vista di gestione e della manutenzione del
verde per noi più di un terzo del Montello ricade nel territorio di Volpago del Montello. Pertanto
capite l’impegno anche che c’è perché tante volte è facile fare raffronti o altro. A fronte di questo
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 7 del 14-03-2019 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
interveniamo con 9.600 € per quanto riguarda la quota superficie. C’è poi una quota che è stata
rapportata uguale per tutti i Comuni che però ha alcuni correttivi che sono valutati in base alle
analisi o al materiale che è già disponibile presso quei Comuni non avendo tutti i Comuni lo stesso
livello di approfondimento, vuoi perché lo studio è più recente, vuoi perché hanno fatto determinate
indagini o quant’altro. A fronte di questo, la nostra quota è di 14.380 € sul totale complessivo di
60.000 €. Prego, se ci sono interventi.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Vorrei alcuni chiarimenti relativamente a questo ordine del
giorno. Qua si dice che il Comune capofila per il bando è Montebelluna, però controllando le quote
(come abbiamo appena fatto adesso), Volpago del Montello ha la più grosso quota: allora non
dovrebbe essere quest’ultima a redigere il bando e a essere Comune capofila?
SINDACO. Per i bandi ci avalliamo o della Provincia o di altre realtà con cui siamo associati (quella
che si chiama Stazione Unica Appaltante). Montebelluna è una realtà dotata di Stazione Unica
Appaltante e quindi per i bandi e quant’altro è molto più agile; d’altronde questo non comporta un
onore, anzi, comporta un onere per gli uffici che devono redigere il bando, pubblicarlo e poi in base
alle offerte che giungono, individuare i professionisti che lo redigeranno.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Vorrei capire a livello complessivo. Questo PATI è rifatto
perché quello precedente non era chiaro, preciso, aveva errori cartografici e via discorrendo. Ci
domandiamo: saremo sicuri che il nuovo PATI sarà fatto in maniera giusta, chiara e precisa ma non
tanto giusta, chiara e precisa da permettere magari di essere un po’ più permissivo, allargare un
po’ troppo le maglie e, se quello che prima era troppo restrittivo, permettere di fare di più andando
contro i vincoli paesaggistici del Montello? Perché mi sembra di capire che ultimamente la
tendenza sia quella di dire: “Gli habitat sono messi male, ci sono addirittura alcune case”, cioè di
contestare un po’ i vincoli che erano stati messi nel passato con il discordo dell’errore cartografico
che, per amor di Dio, ci può stare, però stiamo attenti a non dovere rifare tutta la cartografia e
magari far scomparire habitat o altre zone paesaggistiche (questo è un po’ il rischio). Ora, questo
bando è fatto per rifare il PATI, il che va bene, tuttavia che direzione ha? Che mission si dà a
questo nuovo PATI?
SINDACO. Gli habitat con il Piano d’Area del Montello non c’entrano…
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Qua è scritto che la popolazione locale di Santa Maria era
insoddisfatta nei confronti dell’inefficacia di alcune previsioni degli attuali strumenti di governo, il
Piano d’Area, la rete Natura 2000 e i diversi Piani Regolatori comunali; in altri termini c’è
un’insoddisfazione verso il Piano d’Area e la rete Natura 2000: attenzione, cosa vuol dire?
SINDACO. Ribadisco che questo è il Piano d’Area e non ha nulla a che vedere con la rete Natura
2000 o con la ZPS (Zone di Protezione Speciale) o altro essendo competenze regionali ed è la
Regione che ha incaricato lo studio. In questo caso di fatto si tratterà di cambiare strumenti. Non
era una battuta quando ho detto prima che era colorato con i pastelli a cera; soprattutto, avevano
lavorato su una scala di grandi dimensioni. I Comuni hanno iniziato a dotarsi di strumenti, la
cartografia è quasi tutta digitalizzata, però vi faccio un esempio: la semplice linea che individuava
una zona nella scala in cui ci si trovava lo spessore della linea erano 20 metri; a quel punto è lato
interno o è lato esterno? Non so se ricordate la goccia che indicava la sorgente: la goccia
occupava 2 ettari. Oggi si cambia strumento ed esattamente si utilizza lo strumento digitale che ti
dà la possibilità di andare nel dettaglio per cui la linea si assottiglia in base al dettaglio e quindi
puoi disporre di quella precisione. Non
c
’è alcuna intenzione né di stravolgimenti né di altro anche perché sul Montello (e lo abbiamo
ribadito più volte) non c’è null’altro da fare. Ci sarà da mantenere, conservare quello che esiste,
quello sì, e quindi su questo potremo dare gli strumenti, le possibilità a chi ha il classico casale
semiabbandonato che sta crollando; vedremo se riusciremo perché sia la Sovrintendenza sia la
Regione… la possibilità di realizzare – che so – un bed & breakfast o altre realtà minimali che
giustifichino di sistemare il fabbricato e diano anche una fonte. Si tratta di raccogliere il materiale
che abbiamo già a disposizione e in particolare Volpago del Montello ne ha parecchio e infatti –
come avrete potuto notare – siamo al 50 sulla seconda fase di ripartizione il che sta a significare
che di materiale ce n’è. Quando è stato fatto materialmente il Piano d’Area del Montello non sono
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 7 del 14-03-2019 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
andati in loco a verificare nulla perché era impossibile da fare all’epoca, anche proprio in termini di
localizzazione.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Posso chiedere una cosa in particolare? Leggendo la proposta
al punto n. 2 dell’art. 1, (“Oggetto della convenzione”), è scritto: “Il PATI è uno strumento
urbanistico e, in quanto tale, deve circoscrivere alcuni temi, scelte progettuali. Dal punto di vista
strutturale individuare e uniformare le invarianti paesaggistiche, ambientali e storico-monumentali,
oltre agli habitat di interesse comunitario (rete Natura 2000), coordinando tra loro i diversi livelli di
pianificazione e i diversi strumenti urbanistici comunali.” Mi può spiegare questa frase? Dalla
lettura capisco che c’è la tendenza a una uniformazione di varianti paesaggistiche per cercare di
avere un’uniformità non solo paesaggistica ma anche ambientale e storico-monumentale. Si parla
anche di habitat e di rete Natura 2000.
SINDACO. Individuare e uniformare. Oggi è anche difficile avere la cognizione di quale sia la zona
habitat: in questa fase (ripeto: senza entrare nel merito di rete Natura 2000 essendo compito della
Regione) questo sarà calato sopra la cartografia del Montello; allo stesso modo saranno calati
sopra anche gli altri vincoli ambientale storico, monumentale in maniera tale che ci sia una
cartografia chiara che mi dia una lettura uniforme.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Il punto successivo recita: “Dal punto di vista operativo pervenire
in modo condiviso e omogeneo tra tutti i Comuni interessati a procedure amministrative di
approvazione analoghe per categoria o singoli interventi nelle zone oggetto di trasformazione sul
patrimonio edilizio, nuove costruzioni e recuperi, nel territorio agricolo, miglioramenti e
ricomposizioni fondiarie, diffusione della monocoltura del vitigno.”
SINDACO. Non va nell’ottica di dire: “Siamo per la diffusione della monocoltura del vitigno” (non so
se l’avete letto in tal senso).
(Voce indistinta dall’Aula)
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. “…pervenire in modo condiviso e omogeneo… a procedure
amministrative di approvazione analoghe per categoria o singoli interventi…”
SINDACO. Anche qui: potremmo parlare di altri Comuni ma capite che preferisco non farlo. Però
abbiamo visto anche in alcune situazioni che determinate tematiche sono affrontate in maniera
diversa da altri e alla fine vengono da noi e ci chiedono: “Ma perché non ci lasciate, quando dà si
può fare?” Perché per noi la regola è questa.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Sì, ma poi a seguito di questo non è che ci dobbiamo adeguare
agli altri Comuni?
SINDACO. No, no!
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Sono gli altri Comuni che si adeguano a noi?
SINDACO. No, no! Con la Sovrintendenza… Ribadisco: non posso parlare di altri Comuni perché
parlerei di colleghi e non lo trovo corretto, però con la Sovrintendenza ci siamo ben chiariti avendo
essa posizioni molto negative su queste posizioni. Non è la maggioranza dei Comuni che si muove
in determinata maniera, bensì è una minoranza, pertanto da parte nostra non ci sarà sicuramente
cambiamento della strada che stiamo percorrendo. A maggior ragione Regione e Sovrintendenza
stanno facendo un grande lavoro, a mio avviso.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Volpago del Montello ha il 32,6% di percentuale di Montello
rispetto ai duemila, pertanto sostanzialmente in questi due punti ci sarà un’individuazione delle
invarianti paesaggistiche, ambientali e storico-monumentali però non ci sarà alcun intervento per
quanto riguarda gli habitat e rete Natura 2000; inoltre, non ci sarà volontà di diffondere la
monocoltura del vitigno (corretto?) e nelle zone oggetto di trasformazione sul patrimonio edilizio
nuove costruzioni e recuperi, cioè saranno definite alcune regole da seguire (corretto?) in modo
che un po’ tutti i Comuni si adeguino e trovino un filone comune da perseguire, cioè regole che
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 7 del 14-03-2019 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
vadano bene per tutti, approvate dalla Sovrintendenza e dalla Regione Veneto. A livello
decisionale il Comune in che percentuale potrà partecipare? La volontà del Comune in che
percentuale si farà sentire?
SINDACO. Diciamo che ovviamente sul proprio territorio avrà voce sicuramente. In ogni caso
questo è uno strumento che viene realizzato con la Regione Veneto e con la Sovrintendenza
perché in realtà dovevano essere loro a realizzarlo; i Comuni si sono fatti promotori proprio per
portare avanti una cosa e riuscire ad avere una uniformità fra tutti, ma la parola finale spetterà
sicuramente alla Sovrintendenza e alla Regione Veneto, però sarà sicuramente condivisa con i
Comuni perché nel momento in cui si guarda il territorio che ci interessa, ovviamente su questo ci
faremo sentire.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. E ponendo il caso che a Nervesa della Battaglia si possa fare la
piscina sul Montello, a Montebelluna si possa fare la piscina sul Montello, anche nel Comune di
Giavera del Montello, noi possiamo dire: “No, non la vogliamo, non vogliamo che sia inserita su
questo PATI”, o dobbiamo adeguarci alla scelta degli altri Comuni?
SINDACO. Già oggi la piscina per l’agriturismo mi sembra è ammessa. Il Comune non può però
fare di più di quello che ti permette.
Responsabile Ufficio tecnico Lavori pubblici ing. i. MAZZERO ALESSANDRO. Il PATI poi avrà
le Norme Tecniche di Attuazione le quali (sia del PAT sia del PATI) avranno delle prescrizioni e
delle direttive, dopo di che ogni singolo Comune dovrà fare l’adeguamento del proprio Piano degli
Interventi al PATI. Ora, sulle direttive il Comune potrà diversificare, come è accaduto per il Piano
d’Area del Montello dove c’erano prescrizioni e direttive in sede di adeguamento dei Piani
Regolatori all’epoca e dei Piani degli interventi oggi, ogni singolo Comune potrà personalizzare con
le direttive.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. L’area è delimitata dallo Stradon del Bosco e dalla Panoramica,
per capirci?
SINDACO. Sì.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Quindi dallo Stradon del Bosco in su.
SINDACO. Mettiamo ai voti il punto n. 4 all’O.d.G.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggetto “Approvazione schema di convenzione per la redazione del Piano di
Assetto del Territorio Intercomunale tematico dell’area del Montello e Montelletto tra i Comuni di
Montebelluna, Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del
Montello e Caerano di San Marco” posta al punto 4 all’O.d.G.
CON la seguente votazione, espressa per alzata di mano:
– presenti n. 16
– astenuti n. 2 (Modini e Calcagnotto)
– votanti n. 14
– favorevoli n. 12
– contrari n. 2 (Grosso e Pastro)
DELIBERA
1.di approvare lo schema di Convenzione per la redazione del Piano di assetto del territorio
intercomunale tematico dell’area del Montello e Montelletto tra i comuni di Montebelluna,
Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del Montello
e Caerano di San Marco, allegato (sub. “A”) al presente atto a formarne parte integrante e
sostanziale;
2.di approvare la tabella di riparto della spesa da sostenere per la redazione del PATI
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 7 del 14-03-2019 Pag. n.7 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
concordata tra i comuni interessati, allegata sub. “A” allo schema di convenzione a formarne
parte integrante e sostanziale;
di autorizzare il Sindaco alla sottoscrizione della Convenzione, ammettendo 3. la possibilità di
introdurre eventuali modifiche non sostanziali al testo al fine di affinarne i contenuti;
4.di dare atto che la spesa è già stata finanziata in bilancio;
5.di demandare al Responsabile del Servizio Tecnico Lavori Pubblici – Urbanistica, gli
adempimenti conseguenti.
DELIBERA, ALTRESÌ,
di dichiarare, ai sensi dell’art.134 D.Lgs. 267/00, il presente atto immediatamente eseguibile, per
dare seguito tempestivo ai successivi atti, con separata votazione espressa in forma palese, che
dà il seguente esito:
– presenti n. 16
– astenuti n. 2 (Modini e Calcagnotto)
– votanti n. 14
– favorevoli n. 12
– contrari n. 2 (Grosso e Pastro)

Programma opere pubbliche 2019-2021 – aggiornamento (Del. CC 6/2019)

PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE PER IL TRIENNIO 2019-2021 ED ELENCO ANNUALE 2019. AGGIORNAMENTO


Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Povelato, Bertuola, Pedron, Rigatti,
Martimbianco, Baù, Zanatta, Venturin, Cappellari, Volpato, Martignago, Grosso, Pastro, Modini,
Calcagnotto).
IL CONSIGLIO COMUNALE
RICORDATO quanto segue:
l’art. 21 del D.Lgs., n. 50/2016, recante il “Codice dei contratti pubblici” entrato – i vigore il 19
aprile 2016, prevede che le amministrazioni aggiudicatrici adottino il programma triennale
dei lavori pubblici, nonché i relativi aggiornamenti annuali, e che questi siano approvati nel
rispetto dei documenti programmatori ed in coerenza con il bilancio;
– il comma 8 del medesimo articolo 21 rinvia ad apposito decreto del Ministero delle
infrastrutture e trasporti, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, la
definizione delle modalità di aggiornamento dei programmi e dei relativi elenchi annuali, i
relativi schemi tipo e le informazioni che devono contenere;
– il Decreto Ministeriale è stato adottato dal Ministero delle infrastrutture e trasporti in data 16
gennaio 2018, n. 14, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 9 marzo 2018;
PREMESSO che con Delibera di Giunta Comunale n. 103 in data 14 novembre 2018,
dichiarata immediatamente eseguibile, è stato individuato l’ing.i. Alessandro Mazzero come
responsabile della predisposizione del programma triennale delle opere pubbliche e responsabile
unico del procedimento con riferimento agli interventi del triennio 2019-2021 e dell’elenco annuale
2019;
RICHIAMATA la deliberazione di Consiglio comunale n. 62 del 20 dicembre 2019, recante
l’approvazione del programma dei lavori pubblici previsti per il triennio 2019-2021 e dell’elenco
annuale per l’anno 2019, nel quale vengono inseriti i lavori di singolo importo superiore ad €
100.000,00 previsti;
DATO ATTO che tale programma è stato pubblicato nella “sezione trasparenza” del sito
internet del Comune, ai sensi dell’art. 5, comma 3, del citato Decreto Ministeriale n. 14/2018,
nonché nella sezione all’uopo dedicata nel sito internet del Ministero dell’Economia e delle
Finanze;
RICHIAMATA la deliberazione della Giunta Comunale n. 25 del 27 febbraio 2019 con la
quale è stato approvato il “PROGETTO DI FATTIBILITA’ TECNICA ED ECONOMICA DEI
LAVORI PER LA MESSA IN SICUREZZA DI ALCUNE STRADE COMUNALI ATTRAVERSO
L’AMPLIAMENTO DELLA RETE DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA”, finanziato come segue:
– per € 100.000,00 mediante contributo statale assegnato ai sensi dell’articolo 1,
comma 107, della Legge di Bilancio 2019, Legge n. 145 del 30.12.2018;
– per € 30.000,00 con risorse proprie a carico del bilancio comunale;
DATO ATTO che occorre aggiornare il programma delle opere pubbliche con l’inserimento
dell’intervento sopra indicato nell’elenco annuale del 2019;
ACQUISITO il Codice Unico di Progetto degli investimenti pubblici – CUP, ai sensi dell’art.
11 della Legge 16 gennaio 2003 n. 3 “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica
amministrazione” in relazione all’intervento di cui trattasi: E29I19000010005;
RICHIAMATA la deliberazione di Giunta comunale n. 194 del 02.12.2009 avente ad oggetto
la definizione delle misure organizzative finalizzate al rispetto della tempestività dei pagamenti da
parte dell’Ente, ai sensi dell’art. 9 del decreto legge n. 78/2009, convertito con la legge n.
102/2009;
RICHIAMATO, per la competenza dell’organo deliberante, l’art. 42, comma 2, lett. b) del
decreto legislativo 18.08.2000 n. 267 recante il Testo unico degli enti locali;
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 6 del 14-03-2019 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
ACQUISITI i pareri favorevoli del Responsabile del servizio tecnico lavori pubblici, in ordine
alla regolarità tecnica, e del Responsabile del servizio finanziario, in ordine alla regolarità contabile,
ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 267/2000;
PRESO ATTO degli interventi dei consiglieri, riassunti come segue:
ASSESSORE POVELATO RENATO. Partiamo subito dal primo punto che è la realizzazione di
piazza di Selva del Montello che ha già un contributo di 700.000 € per iniziare i lavori per il primo
stralcio. Poi continuiamo con la realizzazione piste ciclabili a Selva del Montello e a Venegazzù che
non è altro che la continuazione del tragitto tra Giavera del Montello e Montebelluna, la messa in
sicurezza dell’oleodotto (300.000 € per questa messa in sicurezza dovuta al discorso oleodotto
sulla scuola elementare), la staccionata di via Fra Giocondo (stanziamento di 257.000 €), l’ex asilo
Gobbato (tra l’altro i lavori sono già in fase di avanzamento), l’efficientamento energetico della
scuola media (580.000 €), la messa in sicurezza di alcune strade comunali attraverso
l’ampliamento rete illuminazione pubblica (130.000 €) che adesso vado a elencarvi e che era
quello che avevate chiesto durante la discussione del punto precedente.
SINDACO. Solo per dare un elemento perché erano 100.000 € però in realtà ne impegniamo
130.000 perché c’è un aspetto: che con i 100.000 € sono finanziate solo opere, non è finanziata
IVA, non è finanziata progettazione e quant’altro. Allora per potere usufruire di tutto il finanziamento
abbiamo aumentato di 30.000 € (fondi propri) in maniera tale da potere avere tutto il finanziamento,
altrimenti la parte che non era di opere sarebbe andata persa. Questo per fare capire perché
passiamo da 100.000 € a 130.000 €.
ASSESSORE POVELATO RENATO. La prima via interessata all’’inserimento dell’illuminazione è
vicolo San Carlo; tra l’altro già c’erano sei punti luce già predisposti. Ho fatto un sopralluogo con
l’ing. Alessandro Mazzero e quelli del posto mi dicevano ancora una ventina o quindicina di anni fa;
allora abbiamo guardato che fossero ancora efficienti. Lo sono e pertanto già c’è il cavidotto, ci
sono anche gli innesti per i sei punti luci e quindi abbiamo già un qualcosa già di pronto. Pertanto
su vicolo San Carlo saranno inseriti sei punti luce nuovi. Poi abbiamo via Tagliamento, anch’essa
già fornita di predisposizioni per quattro punti luce. Tutti questi interventi sono stati oggetto di
richiesta da parte della gente, anche perché c’erano già costruzioni in fase avanzata; avevamo
pensato di inserirli però dopo non erano più andati a compimento, non avevano più messo i pali
dell’illuminazione e adesso andremo a completare queste opere. Pertanto in via Tagliamento
avremo quattro punti luce nuovi. Per quanto riguarda Via Carizzade, sono previsti cinque nuovi
punte luce. A via Schiavonesca Nuova è il tratto di confine con Giavera: più esattamente, tra
Giavera e dove iniziano i punti luce su Volpago del Montello c’era un tratto sfornito di punti luce, tra
l’altro mi sembra che non fossero neanche tanti… sono sei punti luce nuovi.
SINDACO. Con questi è completato tutto il tratto della Schiavonesca e di fatto è tutta portata a
LED. Come noterete, si tratta di interventi di illuminazione pubblica perché sono quelli che
richiedevano minori autorizzazioni, tempi più veloci nella progettazione e quant’altro proprio per
riuscire a restare all’interno di questi tempi molto stretti per potere andare in gara.
CONSIGLIERA CALCAGNOTTO CARLA. Si spegne lo stesso all’una..
ASSESSORE POVELATO RENATO. No, è in progetto di tenere via Schiavonesca accesa tutta la
notte. A oggi è ancora in fase di completamento e in discorso di programmazione, e ultimamente
sono stati inseriti anche alcuni punti luce nuovi.
SINDACO. La logica è quella che man mano che si sostituiscono quelli a LED (anche perché sono
dotati di un sistema automatico: ogni singolo lampione a mezzanotte si abbassa automaticamente
di intensità luminosa): la scelta è stata proprio questa, per cui non si spegne completamente. C’è la
riduzione di consumi già dovuta all’utilizzo dei LED, in più c’è questo ulteriore abbassamento che ci
permette di tenerli accesi tutta la notte pur avendo un vantaggio in termini di energia. Scusatemi se
divago un po’ su questa cosa ma è giusto per fare capire perché tante volte non ci si rende conto o
altro. Tra i LED e l’illuminazione precedente c’è parecchia differenza dovuta soprattutto ai consumi
che significavano anche grossi carichi sulle linee con i vecchi lampioni e di conseguenza la
necessità di dovere avere parecchi punti di alimentazione, con l’ulteriore conseguenza che il
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 6 del 14-03-2019 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
contatore ENEL… Stiamo procedendo anche razionalizzarli perché consumando meno
l’apparecchio illuminante, sulla stessa linea ne possono essere collegati di più; questo porta anche
a una razionalizzazione dei sistemi dei contatori e quindi anche di tutti i sistemi di regolazione
(orologi astronomici o altro) che fanno l’accensione, gli spegnimenti. Insomma, c’è una fase di
riorganizzazione di questo; comunque, la strada su cui ci si muove è quella per cui quelli che
passano a LED rimangono accesi tutta la notte, compatibilmente con il fatto che siano collegati
perché magari sono dieci a LED e cento no che sono collegati con la stessa linea: a quel punto,
finché non sostituiremo anche gli altri… però ci stiamo muovendo su questo passo.
ASSESSORE POVELATO RENATO. Anche il geom. Dorigo (che è colui che si occupa
dell’illuminazione pubblica) ha già registrato notevoli risparmi energetici da quando abbiamo
installato i LED.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. All’incirca quant’è la differenza di risparmio? Quanto si
risparmia?
ASSESSORE POVELATO RENATO. Parecchio. Ovviamente adesso c’è solo il tratto di via
Schiavonesca Nuova e anche un tratto di via Luigi Pastro (mi sembra di ricordare), però siamo già
sull’ordine del 20% di risparmio.
SINDACO. I numeri è difficile farli proprio per il fatto che si stanno razionalizzando anche i
contatori e quindi le prime bollette… Bisogna avere un periodo abbastanza lungo per riuscire, ma
comunque sicuramente una riduzione c’è.
ASSESSORE POVELATO RENATO. Avendoli tutti a LED si risparmierebbe circa il 60%. Inoltre,
oltre al consumo energetico inferiore, ci sarebbe un risparmio anche dal punto di vista manutentivo
perché le lampadine si bruciano spesso, i LED hanno una durata superiore di cinque-sei volte
rispetto alle lampadine, poi ci sono anche le uscite della ditta specializzata.
SINDACO. Senza contare la resa luminosa che è tutt’altro in termini di luminosità.
ASSESSORE POVELATO RENATO. Continuando, abbiamo anche 3 nuovi punti luce in via
Giorgione in prossimità dei numeri civici e comunque dove ci sono le case. I numeri civici
interessati sono il 16, il 7, il 18, il 19. Continuando, abbiamo anche via Dalmazia a nord della
scuola primaria: anche qui sono installati sette nuovi punti luce su tutta la via; vi è anche la
sostituzione di quattro punti luce esistenti che portiamo a LED. Via Cauduri: anche in questo
caso… Via Cauduri è una via un po’ particolare anche perché siamo al confine con Povegliano. Ci
siamo messi d’accordo con il Comune di Povegliano e saranno inseriti tre nuovi punti luce. Via dei
Gastaldoni: qui non vi è alcun palo di illuminazione: saranno inseriti un cavidotto di 380 metri lineari
e 6 nuovi punti luce. Poi c’è una cosa un po’ particolare: a breve sarà fatto il collegamento con il
cimitero di Volpago del Montello e nel tratto del vialetto che conduce su viale Isonzo inseriremo
alcuni LED sul muro del vialetto che costeggia il cimitero perché ci sono la siepe e il muro che
creano un corridoio e la sera è buio.
SINDACO. È ciclopedonale.
ASSESSORE POVELATO RENATO. Esatto: quello è il ciclopedonale. Peraltro parecchie persone
ci chiedono quando sarà ultimato perché sarà un tratto di collegamento addirittura da viale Isonzo
con il centro senza passare per via Schiavonesca Nuova. Questi sono le vie interessate e i nuovi
punti luce che inseriremo. Queste sono le opere che abbiamo in programma.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Posso fare una domanda?
SINDACO. Prego
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Essendoci un risparmio abbastanza consistente (come ha detto
prima, del circa 20%), mi chiedevo perché non si è deciso di sostituire con questi soldi altre parti di
illuminazioni che sono già preesistenti e quindi continuare a risparmiare per poi investire in altri
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 6 del 14-03-2019 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
punti luce, cioè, se c’è un risparmio, si può continuare a risparmiare per poi riuscire ad avere la
somma da investire.
ASSESSORE POVELATO RENATO. Sì, è quello che faremo, però deve tenere presente che
l’impianto di illuminazione è stato realizzato da poco e dunque abbiamo un arco temporaneo molto
limitato mentre il risparmio bisogna verificarlo nell’arco di un anno, per cui tra un anno potremo
avere un risparmio consistente, ma da un mese all’altro… cioè, abbiamo il risparmio del 20% ma
su un importo basso, quindi non abbiamo ancora soldi da potere inserire per altre opere.
SINDACO. Stiamo ragionando su questo nell’ottica di pensare a una sostituzione complessiva.
Ovvio che parliamo di un impegno considerevole, però in questo momento la difficoltà è capire
quale sia il vantaggio. Anche con gli uffici abbiamo svolto alcune verifiche e siccome i nostri
impianti rispetto ad altri Comuni erano già dotati di sistemi di riduzione di flusso luminoso durante
la notte (anche i più vecchi), questo ha fatto sì che in realtà non abbiamo mai avuto consumi
elevatissimi; al contrario, oggettivamente ad alcuni Comuni conviene fare un mutuo, sostituire tutto
perché con quello che risparmiano di energia si ripagano il mutuo, all’atto pratico. Noi stiamo
valutando su questa strada… è un po’ difficile da capire ma è qualcosa che stiamo facendo con
l’Ufficio Tecnico perché sarebbe una cosa che mi piacerebbe fare: uno, perché garantiremmo
l’illuminazione complessiva durante tutta la notte e da un certo punto di vista anche se il bilancio
(non parlo del bilancio energetico dei consumi perché sicuramente il LED consuma molto meno per
cui anche se rimane acceso tutta la notte consuma meno del lampione) fosse tale per cui
dobbiamo aggiungere senza avere la copertura della spesa con il mancato consumo, però sia dal
punto di vista della sicurezza (sia stradale sia nel senso generale), di notte avere le strade o la via
di casa illuminate garantiscono maggiore sicurezza anche da un punto di vista ambientale perché
riducendo i consumi, bene o male anche su questo fronte andremmo a compiere un’azione
positiva. Insomma, anche su questo stiamo ragionando. Non so se avete notato che in questi giorni
stanno sostituendo altri, anche in via Schiavonesca e in via Venegazzù o in piazza Gobbato perché
dove vedete le luci gialle significa che erano stati programmati per tempo. Questo è un passaggio
che mi sta particolarmente a cuore, quindi su questo sicuramente ci lavoreremo; vedremo se
riusciremo a trovare una soluzione perché mi piacerebbe proprio riuscire a fare una sostituzione
complessiva di tutto il sistema di illuminazione che abbiamo a Volpago del Montello.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Forse non sono stata chiara nella domanda: chiedevo più che
altro il motivo per cui a livello politico avete scelto di investire questi soldi per creare nuovi punti
luce e non investirli per adeguare quelli vecchi con il punto luce a LED, per cui grazie al risparmio
che si otterrebbe da questi punti luce investire i soldi per altri punti luce perché da quanto ha detto
il Vicesindaco Povelato, ho intuito che la scelta è stata più che altro determinata dalla volontà di
determinate persone che hanno fatto richieste ben precise. Volevo capire se a livello proprio di
pensiero, di progettualità c’è questa volontà oppure se è stata una scelta diversa.
SINDACO. C’è anche un passaggio legato al fatto che in realtà il contributo aveva una serie di
vincoli ben specifici, nel senso che non dovevano essere lavori già previsti precedentemente e più
precisamente non si potevano finanziare lavori già inseriti nel Programma delle Opere pubbliche,
non dovevano essere interventi di sostituzione bensì interventi nuovi previsti extra quelli già
programmati. Onestamente non se ne comprende il motivo perché magari avrebbero potuto essere
utili per finanziare qualche altra opera. Vi sono alcune zone che hanno punti pericolosi dove si è
preferito muoversi approfittando in tal modo anche per soddisfare le richieste della popolazione.
CONSIGLIERE VOLPATO SERGIO. Ho notato che avete messo al punto n. 4 come priorità via
Schiavonesca Nuova: a tale proposito penso che sarebbe più opportuno dare priorità dove ci sono
i gruppi di case dove ci sono diversi abitanti e, siccome questo è tutto un programma di
illuminazione pubblica, prima o dopo può venire anche via Schiavonesca nuova. Penso che
sarebbe opportuno vagliare e spostare via Schiavonesca Nuova magari sugli ultimi perché non
credo che ci sia quella necessità in quanto ci sono vie che hanno più famiglie rispetto a via
Schiavonesca Nuova.
SINDACO. Comunque sono inserite tutte.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 6 del 14-03-2019 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
CONSIGLIERE VOLPATO SERGIO. Sono inserite tutte, però c’è una priorità l’hai letta adesso, ma
io intendo come priorità l’ordine.
SINDACO. Ci sarà l’appalto e prima si potrà fare un’altra strada… Sì, basta dare semplicemente
l’indicazione all’impresa su come muoversi. Se ci saranno eventualmente anche dei ribassi d’asta
o altro che potremo sfruttare, sempre nel limite che si diceva prima, si potrà fare anche
qualcos’altro.
ASSESSORE POVELATO RENATO. Anche perché vi è già un tempo per determinare i lavori e
quindi non è che prima viene fatta una ma si fa tutto assieme.
SINDACO. Comunque, non c’è problema: si può fare.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Prima l’Assessore Pedron aveva parlato di asfaltature, se non
sbaglio.
ASSESSORE PEDRON MONICA. Ci sono 20.000 € per manutenzione straordinaria strade: penso
che si tratti di asfaltature in genere, ma non ho la precisione su questo.
ASSESSORE POVELATO RENATO. Con 20.000 € ovviamente non si possono fare… c’era il
completamento della presa 12 in merito al quale avevamo i soldi disponibili per arrivare fino a là
con la ditta. Sarà completata quella e qualche altro pezzettino ma certamente non grandi lavori (in
base a quell’importo non è che si possa fare più di che).
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Ha parlato di un contributo per la piazza di Selva di 700.000 €?
ASSESSORE POVELATO RENATO. No, è un accantonamento.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Noi siamo ovviamente favorevoli alla realizzazione di questi
nuovi punti luce però, trovandoci poi a votare un punto che riguarda il Programma delle opere
pubbliche siamo contrari al resto dell’accantonamento dei fondi. Pertanto il nostro voto sarà
contrario per questo motivo nonostante in alcune cose siamo favorevoli.
SINDACO. Se non ci sono altri interventi, metto ai voti.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggetto “Programma delle Opere pubbliche per il triennio 2019-2021 ed elenco
annuale 2019. Aggiornamento” posto al punto n. 3 all’O.d.G.
CON la seguente votazione, espressa per alzata di mano:
presenti n. 16
astenuti n. 0
votanti n. 16
favorevoli n. 14
contrari n. 2 (Grosso e Pastro)
DELIBERA
Di aggiornare il programma dei lavori pubblici per il triennio 2019-2021 1. e l’elenco annuale
2019, mediante l’inserimento della realizzazione, nell’anno in corso, della seguente opera:
“MESSA IN SICUREZZA DI ALCUNE STRADE COMUNALI ATTRAVERSO
L’AMPLIAMENTO DELLA RETE DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA”, di importo stimato in €
130.000,00;
2. Di aggiornare le schede del programma delle opere pubbliche per il triennio 2019-2021 ed
elenco annuale 2019 come riportato nel documento allegato al presente atto per farne parte
integrante e sostanziale;
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 6 del 14-03-2019 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Di dare atto che i tempi di esecuzione delle opere, previste nell’allegata 3. scheda D, potranno
subire delle modifiche in funzione delle misure organizzative definite con la deliberazione di
Giunta comunale n. 194 del 02.12.2009;
4. Di dare atto che la programmazione in oggetto è stata predisposta nel rispetto dei
documenti programmatori dell’Ente;
5. Di ricordare che, dopo l’approvazione, il programma triennale aggiornato dovrà essere
pubblicato nel sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Altresì, con separata e successiva votazione palese, che dà il seguente esito:
presenti n. 16
astenuti n. 0
votanti n. 16
favorevoli n. 14
contrari n. 2 (Grosso e Pastro)
DELIBERA
di dichiarare, ai sensi dell’art. 134, comma 4° TUEL n. 267/2000, il presente atto
immediatamente eseguibile, al fine di dare corso agli adempimenti conseguenti nel rispetto dei
termini assegnati per conseguire il contributo statale assegnato,

Ratifica variazione bilancio 2019-2021 (Del. CC 5/2019)

Oggetto: RATIFICA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2019 – 2021, DI CUI ALLA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 12 DEL 30.01.2019


Esce la Consigliera Sartor Laura.
Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Povelato, Bertuola, Pedron, Rigatti,
Martimbianco, Baù, Zanatta, Venturin, Cappellari, Volpato, Martignago, Grosso, Pastro, Modini,
Calcagnotto).
IL CONSIGLIO COMUNALE
Visti il Documento Unico di Programmazione 2019 – 2021 approvato con Deliberazione di
Consiglio Comunale n. 65 del 20.12.2018, ed il Bilancio di Previsione 2019 – 2021 approvato con
deliberazione del Consiglio Comunale n. 66 del 20.12.2018, esecutive a termini di legge;
Vista e richiamata la delibera di Giunta Comunale n. 12 del 30 gennaio 2019, dichiarata
immediatamente eseguibile, ad oggetto una variazione al bilancio di previsione per l’esercizio
finanziario 2019, adottata d’urgenza ai sensi dell’art. 175 comma 4 del Tuel enti locali D.lgs. N.
267/2000;
Ravvisata la necessità di ratificare il suddetto atto deliberativo, ex art. 175 – 4° comma D.lgs.
267/200, dando atto che tale ratifica avviene entro i 60 giorni dalla avvenuta adozione in sede di
Giunta;
Verificato il permanere degli equilibri di bilancio, sulla base dei principi dettati dall’ordinamento
finanziario e contabile ed in particolare dagli artt. 162, comma 6 e 193 del D.lgs. n. 267/2000
nonché degli equilibri inerenti i vincoli di finanza pubblica.
Richiamato il parere dell’organo di revisione economico-finanziaria, espresso ai sensi dell’art. 239,
comma 1, lettera b) del d.Lgs. n. 267/2000;
Rilevata la regolarità della procedura seguita ed il rispetto del termine di decadenza per la
prescritta ratifica, così come disposto dall’art. 175, comma 4, del d.Lgs. n. 267/2000;
Acquisiti i pareri favorevoli del responsabile del Servizio finanziario in ordine alla regolarità tecnica
e contabile espressi ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 267/2000;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
ASSESSORE PEDRON MONICA. È semplicemente la ratifica di una deliberazione di Giunta
comunale che era stata fatta il 30 gennaio 2019 che prevedeva in via principale l’aggiunta di un
contributo ministeriale (principalmente è quello) di 100.000 € che ci è stato dato per sicurezza
stradale, edifici pubblici, patrimonio comunale, eccetera e quindi c’è stata l’urgenza di inserirlo
immediatamente come variazione perché l’inizio dei lavori per questo contributo è previsto entro il
15 maggio 2019 e pertanto bisognava prevedere immediatamente la variazione. Oltre a questo, ci
sono 25.000 € in più per un’alienazione di un diritto di superficie in area PEEP e alcuni
trasferimenti da parte dell’ATS per ristori di quote pregresse per 60.000 €. Queste entrate
finanzieranno varie spese tra cui la pulizia della ex polveriera (quindi la pulizia che è stata fatta in
questi giorni relativa alla manutenzione delle strade più che altro), alcune spese di progettazione
(altri 10.000 €), altre sistemazioni strade e dovrebbero consistere in alcuni accorgimenti soprattutto
in via Carizzade dove c’era un problema di allagamento quando ci sono forti piogge, manutenzioni
straordinaria strade e asfaltature varie, sistemazione arredo urbano per 5.000 € e il grosso (quindi
la parte principale che si collega al contributo) che è l’adeguamento dell’impianto di illuminazione
pubblica con maggiore sicurezza nelle strade per 130.000 € per la sistemazione di vari punti per
l’illuminazione pubblica.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Sono già state scelte le strade e i punti di illuminazione che
saranno sistemati?
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Scusate: questa deliberazione è solo per adeguare il contributo
che deve arrivare, cioè per…
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 5 del 14-03-2019 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
SINDACO. Questo contributo deve essere impegnato entro il 15 maggio: cose folli. È stato dato da
poco con la Finanziaria e quindi con tempi strettissimi. Sapete con tutte le problematiche che sono
legate ad appalti, gare, progettazioni e quant’altro: pretendere una cosa del genere è una cosa un
po’ folle anche da parte… va bene, però purtroppo… quindi abbiamo dovuto fare una variazione di
Giunta comunale in maniera da farla velocissima per potere affidare la progettazione e quant’altro,
altrimenti non arrivavamo sicuramente entro quella data. Con questa sono ratificati i 100.000 € e
poi ci sono gli altri due introiti di cui parlava prima l’Assessore; poi quando tratteremo il punto n. 3
(opere pubbliche) vedremo come sono – viceversa – impegnati. Mettiamo ai voti.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di delibera ad oggetto “Ratifica variazione al bilancio di previsione 2019-2021 di cui alla
Deliberazione di Giunta comunale n. 12 del 30-01-2019” posta al punto n. 2 all’O.d.G.
Visto il seguente esito della votazione eseguita in forma palese:
– Presenti: n. 16
– Astenuti: n. 2 (Grosso, Pastro)
– Votanti: n. 14
– Favorevoli: 14
– Contrari: 0=
DELIBERA
1.di ratificare, a norma dell’art. 175 comma 4 e 42 comma 4 del TUEL enti locali D.lgs. N.
267/2000, la variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2019, assunta
con deliberazione di Giunta Comunale n. 12 del 30.01.2019 in premessa citata.
2.di dare atto che il bilancio di previsione 2019, a seguito delle variazione di cui sopra,
rispetta i vincoli posti dalle regole di finanza pubblica.
infine,
Su proposta del Sindaco, in esito alla seguente votazione espressa in forma palese:
– Presenti: n. 16
– Astenuti: n. 2 (Grosso, Pastro)
– Votanti: n. 14
– Favorevoli: 14
– Contrari: 0=
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4,
del D.Lgs. 267/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai successivi atti e adempimenti.