Destinazione proventi multe (Del. GC 110/2018)

DESTINAZIONE DEI PROVENTI DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER VIOLAZIONI DEL CODICE DELLA STRADA ANNO 2019.


LA GIUNTA COMUNALE

PREMESSO che l’art. 208, quarto comma, del D.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e successive
modificazioni, recante disposizioni per il nuovo codice della strada, definisce i criteri per l’utilizzo
degli introiti derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto stesso;
VISTO che l’art. 40 della Legge 120/2010 ha riscritto gli attuali commi 4, 5 e 5 bis dell’art. 208
del D.lgs. 285, del 1992, e che dopo le modifiche apportate stabilisce:
-al comma 4, che una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo
periodo del comma 1 è destinata:
a) in misura non inferiore a un quarto della quota, a interventi di sostituzione, di ammodernamento,
di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà
dell’ente;
b) in misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attività di controllo e di
accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di
automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale
di cui alle lettere d bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12;
c) ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione
delle
strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ ammodernamento, al potenziamento, alla messa a
norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime
strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela
degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli
organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati
all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere;
d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, alle misure di cui al comma 5-bis del presente articolo e a
interventi a favore della mobilità ciclistica;
– al comma 5-bis che la quota dei proventi di cui alla lettera c) del comma 4 può anche essere
destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme
flessibili di lavoro, ovvero al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo
finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, nonché a progetti di potenziamento dei
servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 e all’acquisto
di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia
municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, destinati al potenziamento
dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza
stradale
;
– al comma 5 che gli enti di cui al secondo periodo del comma 1 determinano annualmente, con
delibera della giunta, le quote da destinare alle finalità di cui al comma 4;
VISTO che la norma sopra citata stabilisce inoltre che i Comuni con popolazione superiore ai
10.000 abitanti diano comunicazione al Ministero dei Lavori Pubblici, della determinazione della
devoluzione dei proventi alle suindicate finalità;
CONSIDERATO che la Giunta Comunale, in data odierna approva la proposta di bilancio di
previsione per l’esercizio finanziario 2019 e che tale proposta prevede nella parte entrata un
introito complessivo di € 165.000,00 per sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni alle
norme del codice della strada;
DATO ATTO che la somma iscritta a bilancio comprende anche la quota di sanzioni da
accantonare a fondo crediti di dubbia esigibilità per 30.000,00, e che il principio contabile 4/2
allegato al D.lgs. 118/2011 all’esempio 4, indica che la somma da destinare alla parte vincolata in
sede di previsione è data dal totale delle sanzioni dedotto il fondi crediti di dubbia esigibilità, quindi
€ 135.000,00;
VISTO il D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modifiche;
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
DELIBERA DI GIUNTA n. 110 del 21-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
VISTO il DPR 16 dicembre 1992, n. 495;
VISTO il D.Lgs. 267 del 18-8-2000 e il D.Lgs 118/2011;
VISTO lo Statuto comunale;
VISTO il parere favorevole tecnico – contabile espresso dal responsabile del servizio finanziario
comunale;
CON voti favorevoli unanimi resi nei modi di legge;
D E L I B E R A
Di destinare i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni 1. al codice della
strada, stimati per l’esercizio 2018 in € 165.000,00 che dedotto il FCDE per € 30.000,00 dà
un risultato oggetto del vincolo pari ad € 135.000,00, così come previsto alla parte entrata
della proposta di bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2019, che la Giunta
approva in data odierna, alle seguenti finalità;
2.Di dare atto che il 50% dei proventi soggetti a vincolo di destinazione ammonta a €
67.500,00; vengono invece destinati alle finalità previste dalla normativa € 80.000,00 per gli
importi sottoindicati:
– importo iscritto al Titolo III dell’Entrata Entrate
extratributarie del 2019 nell’apposita tipologia 200 denominata
“Proventi attività di controllo delle irregolarità e degli illeciti”
ed al relativo regolamento di attuazione soggetto a vincolo.” € 165.000,00
detratto il fondo crediti di dubbia esigibilità per € 30.000,00 € 135.000,00
– importi iscritti nella missione 3 programma 1.103
delle spese correnti del bilancio 2019 10.500,00
– importi iscritti nella missione 10 programma 5.103
delle spese correnti del bilancio 2019 57.000,00
– importi iscritti nella missione 1 programma 6.103
delle spese correnti del bilancio 2019 12.500,00
3.Di dare atto che la presente deliberazione è coerente con il contenuto della proposta di
bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2019, in fase di successiva approvazione.
DELIBERA
altresì, con separata apposita votazione espressa in forma palese ad esito favorevole unanime, di
dichiarare immediatamente eseguibile la presente deliberazione, ai sensi dell’art. 134 – comma 4°-
del D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000, vista l’urgenza di provvedere tempestivamente all’adozione dei
conseguenti atti.

Servizi a domanda individuale – costi (Del. GC 109/2018)

SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE, APPROVAZIONE E DETERMINAZIONE DELLA PERCENTUALE DI COPERTURA DEI COSTI PER L’ESERCIZIO 2019.


LA GIUNTA COMUNALE

VISTO l’art. 6 del D.L. 28 febbraio 1983 n.55, convertito in legge 26 aprile 1983 n. 131, che
istituisce l’obbligo ai Comuni di definire, non oltre la data della deliberazione di bilancio, la misura
percentuale dei costi complessivi di tutti i servizi pubblici a domanda individuale che vengono
finanziati con tariffe o contribuzioni ed entrate specificatamente destinate;
PRESO atto che il Ministero dell’Interno con suo decreto 31 dicembre 1983 ha precisato:
che sono escluse dalla disciplina oggetto a) del decreto stesso:
– i servizi gratuiti per legge statale o regionale;
– i servizi finalizzati all’inserimento sociale dei portatori di handicap;
– i servizi per i quali le vigenti norme prevedono la corresponsione di tasse, diritti o di
prezzi amministrati ed i servizi di trasporto pubblico;
b)che per servizi pubblici a domanda individuale devono intendersi tutte quelle attività gestite
direttamente dall’ente, che siano poste in essere non per obbligo istituzionale, che vengono
utilizzate a richiesta dell’utente e che non siano state dichiarate gratuite per legge nazionale o
regionale;
c)che non possono essere considerati servizi pubblici a domanda individuale quelli a carattere
produttivo, per i quali il regime delle tariffe e dei prezzi esula dalla disciplina del menzionato art.
6 del D.L. 28 febbraio 1983 n. 55;
CONSIDERATO CHE le categorie dei servizi pubblici a domanda individuale sono le seguenti:
1) alberghi, esclusi i dormitori pubblici, case di riposo e di ricovero; – 2) alberghi diurni e bagni
pubblici; – 3) asili nido; – 4) convitti, campeggi, case per vacanze, ostelli; – 5) colonie e soggiorni
stagionali, stabilimenti termali; – 6) corsi extra scolastici di insegnamento di arti e altre discipline,
fatta eccezione per quelli espressamente previsti dalla legge; – 7) giardini zoologici e botanici; – 8)
impianti sportivi : piscine , campi da tennis, di pattinaggio, impianti di risalita e simili; – 9) mattatoi
pubblici; – 10) mense, comprese quelle ad uso scolastico; – 11) mercati e fiere attrezzati; – 12)
parcheggi custoditi e parchimetri; – 13) pesa pubblica; – 14) servizi turistici diversi: stabilimenti
balneari, approdi turistici e simili; – 15) spurgo di pozzi neri; – 16) teatri, musei, pinacoteche,
gallerie, mostre e spettacoli; – 17) trasporti di carni macellate; – 18) trasporti funebri, pompe funebri
e illuminazioni votive; – 19) uso di locali adibiti stabilmente ed esclusivamente a riunioni non
istituzionali: auditorium, palazzi dei congressi e simili;
CONSIDERATO che per questo ente non ricorrono le condizioni che determinano la
situazione strutturalmente deficitaria, come rilevato dall’ultimo consuntivo approvato;
RILEVATO che l’art. 172 del D.Lgs. 18-8-2000 n. 267, alla lett. E) prevede che siano
allegate al bilancio annuale di previsione tra l’altro “le deliberazioni con le quali sono determinati,
per l’esercizio successivo per i servizi a domanda individuale, i tassi di copertura in percentuale del
costo di gestione dei servizi stessi”;
INDIVIDUATI, nell’ambito del D.M. 31-12-1983, i seguenti servizi pubblici a domanda
individuale esistenti in questo Comune, con le eccezioni indicate nell’ultimo comma dell’art. 3 del
D.L. 22-12-1981, n. 786 convertito, con modificazioni, nella legge 26-2-1982, n. 51:
1)Estate amici (centri estivi); 2) Corsi extra scolastici; 3) Uso Palestra; 4) Gestione
Auditorium, 5) Trasporto Scolastico.
DATO atto che il Comune non rientra fra quelli di cui all’art. 12 comma 1 2° periodo, del
D.L. n. 359/87 come integrato dalla L. 440/87;
VISTI i prospetti relativi ai singoli servizi nei quali risultano, con riferimento allo schema di
bilancio di previsione per l’esercizio 2019:

SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE
SPESE

 

 

 

 

 

VISTO che dal prospetto riassuntivo sopra riportato emerge la previsione di copertura del
33,00 % del costo complessivo dei servizi stessi;
VISTO il T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali, approvato con D.Lgs n. 267/2000
agli art. 242 e 243;
VISTI i pareri favorevoli tecnico e contabile del Responsabile del Servizio Finanziario;
Con voti favorevoli unanimi resi nei modi di legge,
D E L I B E R A
di approvare la determinazione dei costi complessivi di gestione dei 1. servizi pubblici a
domanda individuale da finanziare con tariffe, contribuzioni ed entrate specifiche nell’anno
2019 come risulta dal seguente prospetto:

 

 

 

 

 

2. di dare atto che il complesso delle entrate dei servizi a domanda individuale per l’anno
2019 è previsto in Euro 94.000,00, come risulta dal prospetto sopra riportato, dando luogo
ad una percentuale di copertura del 33,00 %.
DELIBERA
altresì, con separata apposita votazione espressa in forma palese ad esito favorevole unanime, di
dichiarare immediatamente eseguibile la presente deliberazione, ai sensi dell’art. 134 – comma 4°-
del D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000, vista l’urgenza di provvedere tempestivamente all’adozione dei
conseguenti atti.
Documento

Ricognizione immobili (Del. GC 108/2018)

RICOGNIZIONE DEGLI IMMOBILI DELL’ENTE AI SENSI DEL PRINCIPIO CONTABILE 4/1 DEL D.LGS. 118/2011.


LA GIUNTA COMUNALE

CONSIDERATO quanto previsto dal punto 8.2 dell’allegato 4/1 del D.Lgs. 118 del 23 giugno
2011 primo principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio:
“Al fine di procedere al riordino, gestione e valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare l’Ente,
con apposita delibera dell’organo di governo individua, redigendo apposito elenco, i singoli
immobili di proprietà dell’Ente. Tra questi devono essere individuati quelli non strumentali
all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali e quelli suscettibili di valorizzazione ovvero di
dismissione. Sulla base delle informazioni contenute nell’elenco deve essere predisposto il “Piano
delle alienazioni e valorizzazioni patrimoniali” quale parte integrante del DUP.
La ricognizione degli immobili è operata sulla base, e nei limiti, della documentazione esistente
presso i propri archivi e uffici”;
ATTESO che ai sensi dall’art. 58 del D.L. n. 112/2008, convertito in L. n. 133/2008 il Piano
delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari costituisce allegato obbligatorio al Bilancio di
Previsione e che l’inserimento nel Piano determina automaticamente la classificazione del bene
nel patrimonio disponibile del Comune e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica;
RILEVATO che la procedura di ricognizione ed eventuale riclassificazione degli immobili
prevista dal citato art. 58 del D.L. n. 112/2008, consente una semplificazione dei processi di
valorizzazione del patrimonio immobiliare di questo Comune, nell’evidente obiettivo di soddisfare le
esigenze di miglioramento dei conti pubblici, di riduzione e contenimento dell’indebitamento e di
ricerca di nuovi proventi destinabili a finanziamento degli investimenti;
VISTO l’allegato elenco dei beni immobili di proprietà comunale comprensivo dei beni non
strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali da alienare e valorizzare denominato
Allegato A;
VISTO l’art. 48 del decreto legislativo 267/2000 “Competenze delle Giunte”;
VISTO il vigente Statuto comunale;
VISTO il parere favorevole espresso dal Responsabile del Servizio finanziario in merito alla
regolarità tecnica e contabile del presente atto, ai sensi dell’art. 49 comma 1 del D.Lgs. n.
267/2000;
Con voti favorevoli unanimi resi nei modi di legge,
DELIBERA
1. di approvare la Ricognizione degli immobili dell’Ente tra i quali vengono individuati quelli
non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’ente suscettibili di valorizzazione ovvero
di dismissione nel periodo 2019/2021, come da documento allegato A facente parte integrante e
sostanziale del presente atto;
2. di dare atto che l’esatta identificazione dei terreni appartenenti al patrimonio disponibile
dell’Ente è desumibile dai documenti agli atti degli uffici comunali preposti alla gestione del
patrimonio;
3. di dare atto che per gli anni 2019-2020-2021 non sono previste alienazioni di beni immobili
del patrimonio comunale a finanziamento del piano triennale delle opere pubbliche e che pertanto
non viene allegato il piano dettagliato delle alienazioni;
4. di dare atto che gli elenchi suddetti faranno parte integrante del documento unico di
programmazione 2019/2021 e allegati al Bilancio di Previsione 2019 che verrà approvato dal
Consiglio Comunale.
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
DELIBERA DI GIUNTA n. 108 del 21-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
DELIBERA
altresì, con separata apposita votazione espressa in forma palese ad esito favorevole unanime, di
dichiarare immediatamente eseguibile la presente deliberazione, ai sensi dell’art. 134 – comma 4°-
del D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000, vista l’urgenza di provvedere tempestivamente all’adozione dei
conseguenti atti.


DEL-G-2018-108-nov-21 Ricognizione immobili – all A

Piano triennale 2019-2021 razionalizzazione spese di funzionamento (Del. GC 107/2018)

APPROVAZIONE PIANO TRIENNALE 2019 – 2021 DI RAZIONALIZZAZIONE DI ALCUNE SPESE DI FUNZIONAMENTO EX ART. 1 COMMI 594 E SEGUENTI, LEGGE FINANZIARIA 2008.


LA GIUNTA COMUNALE
DATO ATTO che la Legge n. 244/2007 prevede alcune disposizioni dirette al contenimento
ed alla razionalizzazione delle spese di funzionamento delle pubbliche amministrazioni;
RICHIAMATO in particolare l’art. 2 comma 594 dove viene previsto che, ai fini del
contenimento delle spese delle strutture, le amministrazioni pubbliche adottano piani triennali per
l’individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell’utilizzo relativamente alle seguenti
fattispecie:
dotazioni strumentali anche informatiche previa verifica e fattibilità che corredano – le stazioni
di lavoro degli uffici;
– le autovetture di servizio a mezzo di fattibilità all’uso di mezzi alternativi anche cumulativi;
– i beni immobili ad uso abitativo o di servizio con esclusione di beni infrastrutturali;
VISTI i commi 595 e 596 dell’art. 2 della legge sopra citata, relativi rispettivamente anche
alla telefonia mobile nonché alla possibilità di dismissioni strumentali;
VISTI i successivi commi 597 e 598 che impongono alle amministrazioni pubbliche la
trasmissione a consuntivo e con cadenza annuale di una relazione agli organi di controllo ed invio
alla competente Corte dei Conti nonché la pubblicizzazione sul sito istituzionale
dell’amministrazione;
RICHIAMATA la delibera di Giunta Comunale 98 del 22.11.2017 di approvazione del piano
triennale di razionalizzazione per il triennio 2018 – 2020;
CONSIDERATO che nel corso dell’esercizio 2018 si è provveduto a predisporre iniziative atte
alla riduzione delle spese previste dal piano stesso;
Per quanto riguarda la parte hardware sono stati sostituiti i PC e le stampanti più obsolete, per
quanto riguarda il parco mezzi, sono state fatte le manutenzioni straordinarie ai mezzi che ne
necessitavano, ed è stata rottamata una Panda Van del 1994.
DATO ATTO che grazie all’utilizzo della linea in fibra ottica è stato possibile centralizzare
presso l’Istituto Comprensivo di Volpago la centrale telefonica di altri istituti, eliminando di fatto
i costi fissi di telefonia e dati, si stanno valutando altre iniziative simili per il futuro;
ACQUISITI i pareri di regolarità tecnica e contabile, espressi dal Responsabile del Servizio
finanziario , ai sensi dell’art. 49, c. 1, del D.Lgs. 267/2000;
CON VOTI unanimi favorevoli espressi nei modi di legge;
D E L I B E R A
1)di approvare il piano triennale 2019 – 2021 (di seguito allegato) perseguendo gli obiettivi
già previsti dal piano triennale approvato con delibera di Giunta 98 del 2017 per
l’individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell’utilizzo:
 di apparecchiature di telefonia mobile nonché di dotazioni strumentali d’ufficio, anche
informatiche,
 di autovetture di servizio;
 dei beni immobili ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali,
2)di incaricare i Responsabili dei servizi a porre la massima attenzione alla concreta
razionalizzazione delle azioni ed interventi previsti nel piano sopra citato ed a predisporre
una relazione a consuntivo, con cadenza annuale, da inviare agli organi di controllo interno
dell’Ente ed alla competente sezione di controllo della Corte dei Conti.
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
DELIBERA DI GIUNTA n. 107 del 21-11-2018 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
DELIBERA
altresì, con separata apposita votazione espressa in forma palese ad esito favorevole unanime, di
dichiarare immediatamente eseguibile la presente deliberazione, ai sensi dell’art. 134 – comma 4°-
del D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000, vista l’urgenza di provvedere tempestivamente all’adozione dei
conseguenti atti.
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DELIBERA DI GIUNTA n. 107 del 21-11-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Allegato
PIANO TRIENNALE DI
RAZIONALIZZAZIONE SPESE
DI FUNZIONAMENTO
art. 2, commi 594 e seguenti, della legge 24.12.2007 n. 244
(legge finanziaria 2008)
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DELIBERA DI GIUNTA n. 107 del 21-11-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
DOTAZIONI STRUMENTALI
(Art. 2, lettera a), comma 594, legge 244/07)
Le attività svolte negli anni precedenti e la situazione di partenza
Gli anni fino al 2018 hanno visto portare a compimento fasi importanti per il servizio
infrastrutturale fonia-dati.
Gli interventi più significativi di questo lavoro, svolti fino ad oggi, sono stati:
dotazione al personale di postazioni di lavoro (PC) altamente affidabili a) e duraturi, con
abbattimento costi di carattere generale per acquisti e manutenzione;
b) la manutenzione hardware e software delle postazioni di lavoro (PC) viene eseguita da ditta
esterna per circa 17 ore settimanali, e questo, oltre ad un risparmio economico, si traduce in
riduzione dei tempi di intervento garantendo la business continuity;
c) da diversi anni gli acquisti delle stampanti e fotocopiatrici vengono effettuate nell’ottica di
centralizzare la “risorsa” evitando di acquistare stampanti per la singola postazione con alto
costo di manutenzione concentrando le stampe sulle copiatrici che non sono di proprietà
dell’ente ma in noleggio con manutenzione e fornitura consumabili inclusa.
d) collegamento in fibra ottica del Municipio, della sede della Polizia locale, e altri stabili
comunali, con conseguente miglioramento del servizio, riduzione di borchie ISDN e dei costi
fissi conseguenti;
e) iscrizione delle scuole primarie al progetto “web in classe”, con conseguente miglioramento
del servizio, monitoraggio degli accessi a internet e costi di gestione a carico del Consorzio
BIM Piave;
f) per garantire la continuità operativa dei due server ad elevata capacità elaborativa, per
gestire i due gestionali in essere, documenti e accessi da sedi remote, si manterrà il servizio di
disaster recovery già in essere anche nei prossimi anni (adempiendo a quanto previsto dalla
normativa in materia);
g) nel corso del 2018 è stata implementata la conservazione a norma dei documenti che in
precedenza era attiva solo per il registro giornaliero del protocollo, mentre ora è attiva anche per
fatture attive e passive oltre che per gli atti digitali;
nel corso del prossimo triennio la conservazione a norma riguarderà anche altre fattispecie di
documenti, anche alla luce della normativa in continua evoluzione, sarà compito dell’Ente
mantenere gli standard di sicurezza necessari.
h) trasformazione dei software di principale utilizzo negli uffici comunali dalla tipologia
client-server a quella web server che consente di utilizzare client per gli utenti anche con ridotta
capacità elaborativa in quanto il carico di lavoro viene sostenuto dal server;
Piano triennale di razionalizzazione 2019/2021
Saranno incentivate:
1)la gestione della posta in arrivo tramite dispositivo hardware al fine di filtrare in automatico lo
spam diretto verso il dominio di posta del Comune. In media è previsto un blocco o la
segnalazione delle e-mail in arrivo classificate come “spam”. Con questo sistema viene ridotto
notevolmente l’intervento giornaliero del personale per la verifica e cancellazione delle mail
spazzatura;
2)la diffusione della firma digitale;
3) utilizzo della posta elettronica certificata;
4)Utilizzo delle newsletter;
5)possibilità dei tecnici di inserire, integrare, visualizzare l’iter di approvazione delle pratiche
edilizie;
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DELIBERA DI GIUNTA n. 107 del 21-11-2018 Pag. n.5 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
incentivare il cittadino a sfruttare il portale del Comune, al fine di 6) potersi autogestire
certificazioni varie, con risparmio di tempo e risorse.
7)E’ stato introdotto un nuovo metodo di pagamento per la cittadinanza, testato già nel 2018,
(Progetto PagoPA) è ora possibile procedere con i pagamenti di alcuni servizi comunali tramite
il sito del Comune tramite il Portale messo a disposizione dalla Regione Veneto, al momento il
servizio non ha riscosso lo sperato successo.
Dal 01.01.2019 sarà obbligatorio per la PA accettare solamente pagamenti elettronici, l’Ente ha
affidato ad apposita ditta la gestione del servizio, per rendere il più possibile fruibile il servizio
da parte dei cittadini a partire dal mese di gennaio 2019.
Saranno valutate l’efficacia e l’economicità di alcuni applicativi anche in considerazione
dell’effettivo utilizzo e diffusione nella cittadinanza, nell’ottica di abbattimento dei costi di
gestione.
Il triennio 2019-2021 sarà pertanto un periodo di consolidamento di quanto già fatto nel precedente
triennio, volto a raggiungere importanti obiettivi quali:
a) l’aumento della produttività;
b) la riduzione dei costi;
c) il miglioramento dei processi dell’Ente;
d) la semplificazione dell’infrastruttura Informatica e delle telecomunicazioni (IT).
TELEFONIA MOBILE
(Art. 2, commi 595, legge 244/07)
Le attività svolte negli anni precedenti e la situazione di partenza:
Nel 2015 sono stati cambiati i contratti di telefonia mobile, da Tim a Vodafone a condizioni che
hanno permesso di abbattere i costi di quasi 2/3 rispetto al precedente contratto.
Per migliorare il servizio ai dipendenti e alla cittadinanza nel corso del 2018 sono stati modificati
alcuni piani tariffari aggiungendo traffico dati.
Viene ora gestita la segnalazione dei guasti nel territorio attraverso applicazioni dedicate, gestibili
sia da pc fisso che da smartphone e aggiornati in tempo reale.
I telefoni cellulari di servizio sono assegnati agli Amministratori che ne hanno fatto richiesta, uno
dei quali viene utilizzato dall’ufficio segreteria per gestire le comunicazioni con gli amministratori
tramite messaggi e gruppi di lavoro, ai responsabili di servizio dell’area tecnico manutentiva e di
vigilanza e al seguente personale dipendente che deve assicurare pronta e costante reperibilità:
responsabili area tecnica lavori pubblici, cultura e sport, polizia locale, assistente sociale, capo
operai, due operai specializzati, messo e protezione civile.
I consuntivi bimestrali delle chiamate effettuate dai possessori di utenze cellulari con i relativi costi
vengono comunque monitorati.
Piano triennale di razionalizzazione 2019-2021
Il piano triennale di razionalizzazione si concreterà principalmente attraverso:
1.è iniziato il processo per il collegamento con fibra ottica dei locali Informagiovani con la
sede della polizia locale. Con un costo iniziale di circa 2.000,00 il risparmio annuo sarà di
circa 1.700,00. L’intervento consentirà anche di estendere la rete Wi-fi pubblica e di
integrare la videosorveglianza, nel corso del prossimo triennio il processo iniziato volgerà al
termine;
2.Collegamento con la fibra ottica nuova scuola elementare di Venegazzù.
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DELIBERA DI GIUNTA n. 107 del 21-11-2018 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Dal 2016 è in dotazione dei Servizi Sociali una ulteriore autovettura Doblò Fiat in comodato d’uso
gratuito attraverso un’azienda privata che ne finanzia i costi con la raccolta pubblicitaria da aziende
del territorio;
CONSIDERATO quindi che, da una ricognizione dei mezzi dell’Ente, gli stessi risultano utilizzati
in via prioritaria dalla Polizia Locale, dalla Protezione Civile, dall’ufficio Tecnico, e dai servizi
sociali, non sono quindi presenti mezzi istituzionali dedicati all’utilizzo da parte dei dipendenti o
degli amministratori.
il monitoraggio del corretto utilizzo delle utenze con verifica a campione, 3. nel rispetto della
normativa sulla tutela della riservatezza dei dati personali;
4.il monitoraggio dei consumi dei telefoni cellulari;
5.la comparazione costante dei piani tariffari presenti sul mercato;
6.l’adeguamento a nuove modalità d’uso consentite dalla tecnologia tendenti ad un risparmio
della spesa;
AUTOVETTURE DI SERVIZIO
(art. 2, lettera b, comma 594, legge 244/07)
Il Comune ha in dotazione i seguenti automezzi:
6
AUTOVETTURA FIAT DOBLO’
2 SERIE 2007 Ufficio Tecnico
2
AUTOVETTURA FIAT PANDA
CTG
7 AUTOVETTURA FIAT PUNTO 1995 Ufficio Tecnico
1994 Rottamata nel 2018
8
MACCHINA OP. SEMOV.NEW
HOLLAND LB 110 B 2006 Ufficio Tecnico
TIPO AUTOMEZZO
9
AUTOVETTURA FIAT PUNTO
1.2 2002 Polizia Locale
3 AUTOCARRO FIAT DUCATO
10AUTOCARRO IVECO 35/E4 2010 Ufficio Tecnico
1994 Ufficio Tecnico
11
AUTOVETTURA FIAT DUCATO
– PULMINO CON ADATT.
DISABILI 2003 Servizi Sociali
1 AUTOCARRO FIAT IVECO 145
12 FIAT DOBLO’actual (*) 2011 Servizi sociali
4
AUTOCARRO FALCON
ANTONELLI
13
AUTOVEIC. SPECIALE
TOYOTA HI LUX 1999 Protezione Civile
1996 Ufficio Tecnico
14
AUTOVETTURA JEEP
DAIHATSU TERIOS 2004 Polizia Locale
1989 Ufficio Tecnico
15
AUTOVEIC. SPECIALE SUZUKI
JIMNY 2003 Protezione Civile
5
AUTOVETTURA FIAT PANDA
2°SERIE 4×4
16 ALFA ROMEO GIULIETTA 1.6 2017 Polizia Locale
2007 Servizi Sociali
ANNO DI
IMMATRIC.
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DELIBERA DI GIUNTA n. 107 del 21-11-2018 Pag. n.7 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
UFFICIO RIFERIMENTO
In occasione della necessità di effettuare missioni che comportano spostamenti per grandi distanze
viene privilegiato l’uso di mezzi di trasporto pubblico (treno).
La fornitura del carburante avviene attraverso l’adesione alla convenzione Consip per il lotto 2 –
Trentino Alto Adige – Veneto – Friuli Venezia Giulia; aggiudicato alla Kuwait Petroleum Italia
SPA a partire da dicembre 2015. L’attuale convenzione è scaduta il 02/11/2018.
Il rifornimento avviene attraverso l’uso di apposite fuelcards collegate ad ogni automezzo e che
consentono la fatturazione con una dettagliata e puntuale esposizione delle erogazioni di carburante
e la suddivisione per centri di costo.
La compagnia petrolifera aggiudicataria della fornitura di carburanti è dotata anche di pompe GPL
rendendo possibile, rispetto agli anni precedenti, il rifornimento presso un unico fornitore di tutti i
tipi di carburante, consentendo ulteriori risparmi di costi amministrativi.
Attualmente abbiamo richiesto una proroga, siamo in attesa che venga affidata la nuova
convenzione per il prossimo triennio.
Obiettivi proposti per la razionalizzazione 2019/2021
Il piano triennale di razionalizzazione si concreterà principalmente attraverso:
la stesura di reports con riguardo alle motivazioni di utilizzo delle 1) autovetture, dei
chilometri percorsi, dei rifornimenti di carburante, al fine di eliminare eventuali anomalie di
gestione riscontrate;
2)la prosecuzione nell’attività di dismissione dei mezzi datati, nel rispetto delle regole di
circolazione stradale e di sicurezza, e per la riduzione delle spese manutentive. In particolare
la sostituzione di due vecchi mezzi tecnici in dotazione del personale saranno sostituiti da un
unico automezzo opportunamente allestito per fronteggiare le esigenze di manutenzione e
pronto intervento.
3)Qualora si rendesse necessario, si procederà, in linea con la politica di rispetto
dell’ambiente, all’acquisto di automezzi ad alimentazione a metano e/o GPL ad eccezione
degli automezzi speciali. Tutto ciò compatibilmente con i limiti imposti dalla normativa
vigente che impone la riduzione dei costi sia di acquisto che di manutenzione dei mezzi.
BENI IMMOBILI AD USO ABITATIVO O DI SERVIZIO,
CON ESCLUSIONE DEI BENI INFRASTRUTTURALI
(art. 2, comma 594, lettera c, legge 244/07)
L’Ente non possiede beni immobili ad uso abitativo o di servizio di cui all’art. 2, comma 594,
lettera c, legge 244/07.

Piano triennale 2019-2021 azioni positive (Del. GC 106/2018)

ADOZIONE PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE ANNI 2019 – 2021.


LA GIUNTA COMUNALE
VISTA la delibera di Giunta Comunale n. 103 del 22/11/2017 di adozione del piano
triennale delle azioni positive anni 2018 – 2020;
RICHIAMATO il D. Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 ad oggetto “Codice delle pari opportunità tra
uomo e donna a norma dell’art. 6 della Legge 28.11.2005, n. 246”;
VISTO in particolare l’art. 48 rubricato “Azioni positive nelle pubbliche amministrazioni
(decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196, art. 7, comma 5)”, il quale prevede che i Comuni
predispongano piani di azioni positive tendenti ad assicurare nel loro ambito la rimozione degli
ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro di
uomini e donne;
DATO ATTO che, nell’ambito di un più ampio concetto di organizzazione interna degli uffici
e dei servizi nonché del personale, il suddetto piano vuole dettare delle linee guida che si
tradurranno poi in concrete azioni positive finalizzate a garantire la parità tra uomo e donna;
RAVVISATA la necessità di procedere all’adozione del piano delle azioni positive per il
triennio 2019 – 2021;
VISTO il parere favorevole di regolarità tecnica espresso dal responsabile dell’area
amministrativo-demografica ai sensi dell’art. 49, comma 1, del decreto legislativo 18/08/2000, n.
267;
DATO ATTO che il presente provvedimento non necessita del parere di regolarità contabile
in quanto non vi è impegno di spesa né altra rilevanza contabile;
Con voti favorevoli unanimi resi nei modi di legge,
D E L I B E R A
1. di approvare l’allegato Piano Triennale delle Azioni Positive 2019 – 2021, ai sensi e per gli effetti
dell’art.48 del D.Lgs. 198/2006;
2. di trasmettere copia del presente provvedimento alla consigliera provinciale per le pari
opportunità della Provincia di Treviso.
Altresì
DELIBERA
con separata apposita votazione espressa in forma palese ad esito favorevole unanime, di
dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, c. 4°, del D.
Lgs. n. 267 del 18/08/2000, per poter dare seguito tempestivamente ai conseguenti atti.



COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
PIANO AZIONI POSITIVE
TRIENNIO 2019/2021
ai sensi dell’art. 48 del D. Lgs. n. 198/2006 “Codice delle pari opportunità tre uomo e donna”, a
norma della Legge 28.11.2005 n. 246
Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. …………. del 21/11/2018
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DELIBERA DI GIUNTA n. 106 del 21-11-2018 Pag. n.3 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
PREMESSA
La Legge n. 125/1991 “Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel
lavoro” e il D. Lgs. n. 198/2006 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”, in cui la prima è
successivamente confluita, rappresentano una svolta fondamentale nelle politiche in favore delle
donne e sono annoverate tra le normative più avanzate in materia nell’Europa occidentale.
La legislazione vigente, la quale è orientata a rimuovere gli ostacoli alla piena ed effettiva
parità di opportunità tra uomo e donna, mira a promuovere l’inserimento delle donne nei settori e
nei livelli professionali nei quali esse sono rappresentate, favorendo il riequilibrio della presenza
femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussiste un divario fra generi non inferiore
a due/terzi.
Lo strumento imposto dal legislatore per realizzare tale obiettivo è individuato dallo stesso
legislatore nell’obbligo di motivare, in modo esplicito ed adeguato, la scelta del candidato di sesso
maschile “in occasione tanto di assunzioni quanto di promozioni, a fronte di analoga qualificazione
e preparazione professionale tra candidati di sesso diverso” art. 48, comma 1, del D. Lgs. n.
198/2006).
Accanto al predetto obiettivo si collocano azioni dirette a favorire politiche di conciliazione
tra lavoro professionale e familiare, a formare una cultura della differenza di genere, a promuovere
l’occupazione femminile, a realizzare nuove politiche dei tempi e dei cicli di vita, a rimuovere la
segregazione occupazionale orizzontale e verticale.
Merita rilievo anche la Direttiva 23.05.2007 ad oggetto “Misure per attuare parità ed
opportunità tra uomini e donne nelle Amministrazioni Pubbliche”, la quale, richiamando la Direttiva
del Parlamento e del Consiglio Europeo 2006/54/CE, è intervenuta sul tema ed ha indicato le linee
di azione a cui le amministrazioni pubbliche devono attenersi per raggiungere l’obiettivo in parola.
Lo scopo della Direttiva è contribuire a realizzare politiche per il lavoro pubblico in linea con gli
obiettivi posti dalla normativa in materia, sulla base della considerazione che valorizzare le
differenze rappresenta un fattore di qualità dell’azione amministrativa e, pertanto, attuare le pari
opportunità significa innalzare il livello dei servizi con finalità di rispondere con più efficacia ed
efficienza ai bisogni delle cittadine e dei cittadini.
Nel quadro sopra illustrato, si pone l’art. 48 del D. Lgs. n. 198/2006, il quale, al fine di
realizzare gli obiettivi sopra illustrati, impone ai Comuni la predisposizione di Piani di Azioni
Positive, di durata triennale.
Attraverso tali Piani, per affermare l’effettiva diffusione paritaria delle opportunità, il Comune
adotta iniziative specifiche e organizza i propri servizi ed i tempi di funzionamento dell’Ente.
Il Codice sopraccitato, all’art. 42 “Adozione e finalità delle azioni positive” indica, tra le
possibili azioni positive, la necessità di:
– superare condizioni, organizzazione e distribuzione del lavoro che provocano effetti diversi, a
seconda del sesso, nei confronti dei dipendenti con pregiudizio nella formazione, nell’avanzamento
professionale e di carriera ovvero nel trattamento economico e retributivo;
– promuovere l’inserimento delle donne nelle attività, nei settori professionali e nei livelli nei quali
esse sono sottorappresentate e in particolare nei settori tecnologicamente avanzati ed ai livelli di
responsabilità;
– favorire anche mediante una diversa organizzazione del lavoro, delle condizioni e del tempo di
lavoro, l’equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una migliore ripartizione di tali
responsabilità tra i due sessi.
MONITORAGGIO DELL’ORGANICO
L’analisi dell’attuale situazione del personale dipendente in servizio, alla data della presente,
presenta il quadro di raffronto tra uomini e donne lavoratori di seguito illustrato.
Lavoratori Cat. A Cat. B Cat. C Cat. D Totale %
Uomini 1 3 6 3 13 35
Donne 2 19 3 24 65
Totali 1 5 25 6 37 100
Lavoratori dipendenti di cat. D titolari di Posizioni Organizzative
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DELIBERA DI GIUNTA n. 106 del 21-11-2018 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
Uomini: 3
Donne: 3
Il livello dirigenziale è rappresentato dal Segretario Comunale: n. 1 uomo
Il contesto del Comune di Volpago del Montello, come sopra rappresentato, evidenzia nel suo
complesso una prevalente presenza femminile.
Nelle diverse categorie di inquadramento vi sono situazioni di sostanziale equilibrio, tranne che
nella categoria C, ove i profili professionali riguardano maggiormente l’attività amministrativa.
Può dirsi quindi che la selezione del personale di tipo amministrativo, dapprima per concorso
pubblico e ora per mobilità, vede una netta prevalenza delle donne.
Relativamente alla presenza femminile nella posizione di titolarità di Posizione Organizzativa si
evidenzia una particolare situazione di equilibrio (50 % donne).
OBIETTIVI GENERALI ED AZIONI POSITIVE
Gli obiettivi generali del Piano di Azioni Positive del Comune di Volpago del Montello sono:
Analizzare i bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici dell’ente;
– Favorire la conciliazione tra responsabilità professionali e familiari, ponendo al centro
– dell’attenzione la persona e contemperando le esigenze dell’organizzazione con quelle delle
lavoratrici e dei lavoratori;
Favorire la crescita professionale e di carriera complessiva del personale con tendenza al
– riequilibrio di eventuali situazioni e posizioni lavorative ove un genere sia sottorappresentato.
Per l’attuazione dei predetti obiettivi sono previste le seguenti azioni positive:
Sarà garantito un ambiente di lavoro sicuro e condizioni di lavoro che rispettino la dignità e
– libertà delle persone;
Sarà garantito il superamento di condizioni di organizzazione e distribuzione del lavoro che
– possano provocare effetti diversi a seconda del sesso nei confronti dei dipendenti, con
pregiudizio della formazione e della progressione di carriera;
Sarà garantita la partecipazione paritaria a corsi di formazione professionale ed
– aggiornamento.
In tutte le commissioni esaminatrici di concorsi/selezioni dovrà essere riservata alle donne
– la partecipazione nella misura di 1/3, salvi i casi di motivata impossibilità.
Sarà favorito il reinserimento del personale assente dal lavoro per lunghi periodi (maternità,
– congedi parentali, aspettative, ecc.) mediante l’adozione di misure di accompagnamento, ad
esempio attraverso il miglioramento dei flussi informativi casa/lavoro attraverso il sistema
informatico, tra amministrazione e lavoratore o lavoratrice durante l’assenza.
Sarà garantita ai lavoratori e alle lavoratrici in situazioni di disagio la possibilità di conciliare
– i tempi di lavoro con i tempi personali e familiari, con concessione di part-time nei limiti di legge.
Sarà istituita sul sito istituzionale dell’ente, allo scopo di promuovere la comunicazione e la
– diffusione di informazioni sul tema delle pari opportunità, una apposita sezione informativa sulla
normativa e sulle iniziative in tema di pari opportunità.
MONITORAGGIO
Le iniziative contenute nel presente piano rappresentano le linee guida delle azioni che il Comune
di Volpago del Montello si impegna ad intraprendere nel triennio 2019 – 2021 per dare attuazione ai
principi di parità e saranno oggetto di monitoraggio.