WAKE UP, VOLPAGO!

Vi siete mai chiesti quali sono le opportunità offerte ad un abitante di Volpago dal punto di vista culturale, ma non solo, una qualsiasi domenica pomeriggio passeggiando per il centro in un’atmosfera post atomica? Perlomeno, avete mai fatto un raffronto con alcune realtà ciscostanti per valutare la nostra? Il nulla che ci circonda talvolta è davvero disarmante e, intendiamoci, questa non è la classica lamentela del cittadino perennemente insoddisfatto, ma un dato di fatto che possiamo riscontrare osservando la programmazione delle attività culturali organizzate dall’assessorato predisposto, che in maniera subliminale scorrono anche sul tabellone a led installato di fronte al municipio.
L’assoluta mancanza di una politica in tale direzione è palpabile e sotto gli occhi di tutti, se escludiamo qualche sporadico avvenimento, nell’arco dell’anno nulla si vede all’orizzonte.
Riteniamo che non sia giusto affidarsi solo alle associazioni, alle sagre o all’intrapredenza dei singoli cittadini, perchè se la cultura è un elemento fondamentale che caratterizza e plasma un territorio e di conseguenza i suoi abitanti, portando benessere anche dal punto di vista sociale, è altrettanto vero che dovrebbe essere coordinata da chi di competenza.
Non serve a nulla avere una ca’ Bressa con teatro adiacente, se non hai nulla di già avviato da metterci dentro.
Oramai l’amministrazione Guizzo è a metà mandato, ad oltre due anni dall’insediamento non ha certo dimostrato di aver fatto quel salto di qualità che si era prefissata, pur essendosi avvalsa di Alessandro Mazzochel, assessore da una vita, eminenza grigia della sua coalizione. Un evergreen che calca i pavimenti del palazzo municipale con la stessa carica da oltre dodici anni e dopo questo eterno rodaggio, gli chiediamo un resoconto ed una valutazione dell’attività svolta finora. Non escludiamo dal negativo giudizio nemmeno l’assessore al sociale Manuela Bertuola, alla quale chiediamo invece se con il collega di giunta si siano mai resi conto che fra i diecimila abitanti del comune di Volpago, peraltro privo del minimo collegamento pubblico con il resto del territorio, non tutti hanno la possibilità di trovare svago in altre realtà, ma vi sono persone che per diversi motivi, legati all’età o ad una particolare condizione sociale, sono costrette a rimanere in un paese che non offre assolutamente nulla per ovviare alla solitudine. Questo non è uno sparare sul gruppo, ma la triste atavica realtà di Volpago.