FUMO NELLE NOTTI DI MEZZA ESTATE

Come da copione, nelle sere d’estate appena il sole tramonta oltre il Montello, l’aria fresca che discende dalle sue pendici porta nelle case di mezzo paese il fumo di qualche falò acceso in aperta campagna. Stanchi di queste e altre situazioni poco gradevoli, che si perpetuano continuamente in tutto il comune, lo scorso 22 giugno abbiamo presentato oltre 20 richieste di modifica al vigente regolamento di polizia urbana, con l’intento di migliorare la gestione dei falò, l’utilizzo dei fitofarmaci e altro. Nonostante il tempo a disposizione fosse sufficiente, l’Amministrazione non è riuscita a valutare le nostre istanze e a portarle in discussione per il consiglio comunale del 29 luglio, rinviando il tutto a data da destinarsi. Se ne parlerà sicuramente dopo l’estate, quando ovviamente i problemi si saranno in parte e temporaneamente risolti da soli. Ulteriore dimostrazione che questa amministrazione è lontana dai problemi di tutti i giorni e non ascolta le richieste dei cittadini, probabilmente in questo caso per partito preso.

ARIA DI CASA MIA

Accettabile. Così l’Arpav definisce la qualità dell’aria registrata a Volpago nel corso di due campagne di monitoraggio svolte con una stazione mobile dal 9 gennaio al 18 febbraio e dal 27 luglio all’11 settembre 2019.
I dati e il report completo sono liberamente consultabili dal 30 dicembre scorso a questo link.

Nel 65% dei casi l’aria di Volpago è stata giudicata di qualità accettabile, e addirittura buona, cioè con la valutazione più alta, nel 23% dei casi. E’ molto meglio di quanto succede a Vigonza, Trebaseleghe, Longare e Tessera, località monitorate negli stessi periodo. E’ la conferma che viviamo in uno dei luoghi con l’aria più respirabile del Veneto, grazie innanzitutto alla posizione geografica e alla presenza del bosco Montello.
E’ un risultato sul quale però non dobbiamo adagiarci: nel luglio 2017 il Consiglio Comunale, aderendo al “Patto dei Sindaci per l’Energia ed il clima” si è impegnato a ridurre entro il 2030 del 40% le emissioni di anidride carbonica. Il Comune non ha però ancora presentato l’inventario delle emissioni e il piano d’azione per l’energia sostenibile: sollecitiamo e solleciteremo l’amministrazione in questo senso, perché possa crescere ancora la soglia di aria buona.
Quelli dell’Arpav sono dati importanti e significativi (90 giorni di rilevazione), ma pur sempre parziali, dato che riguardano solo un punto specifico del centro di Volpago e non altre zone del vasto territorio comunale. Per come era posizionata, sul retro del Municipio, la centralina riceveva l’aria del Montello che scende spesso verso il centro, specialmente in alcune ore, e non poteva rilevare le emissioni delle zone abitate o del traffico della Schiavonesca, solo per citare le fonti principali di inquinamento dell’aria; ci auguriamo che in un prossimo futuro monitoraggio si possa misurare anche altrove. E che, nel frattempo amministrazione e cittadini adottino tutte le misure possibili per ridurre le emissioni nocive.

SELVA SENSA FUMO, SARIA PIU’ SANA!

Continua il disagio dei cittadini di Selva che, ormai da mesi e quasi ogni giorno, si risvegliano o si addormentano con l’acre odore di materiale plastico bruciato. Dopo diverse segnalazioni alle forze dell’ordine e visto il perdurare dei fatti, abbiamo ritenuto opportuno dare loro un aiuto, rendendo noto un problema per ora discusso solo nei social. Vorremmo ricordare che i rifiuti dovrebbero essere conferiti in discarica e non bruciati tanto che, in caso contrario, si è perseguibili penalmente.
Facciamo un appello al senso civico anche a chi, seppur in maniera inconsapevole, accende fuochi per smaltire rifiuti ingombranti che dovrebbero invece essere regolarmente smaltiti. Inoltre, invitiamo coloro che si sentono coinvolti nel disagio a contattarci, poiché sempre su suggerimento delle forze dell’ordine, ci stiamo ora organizzando per un esposto collettivo, per il quale saranno necessari tanto i sottoscrittori, quanto utili informazioni.

Pulizia e ispezione via Avogari (Det. 106/2019 – € 2098)

INTERVENTO DI PULIZIA E VIDEO ISPEZIONE IN VIA AVOGARI AFFIDAMENTO TRAMITE MEPA ALLA DITTA MASSOLIN


IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO LAVORI PUBBLICI
PREMESSO che è necessario procedere con una video ispezione, di un tratto di condotta
interrata in via Avogari, al fine di individuare l’origina di uno sversamento di acque saponate sulla
condotta irrigua;
CONSIDERATO che per procedere alla video ispezione è necessario eseguire anche una
pulizia della condotta;
CONSIDERATO che, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera a) del Codice dei contratti
pubblici, per importi inferiori a 40.000 euro, si può procedere mediante affidamento diretto;
VISTO quanto riportato nelle Linee Guida n. 4 dell’ANAC – Autorità Nazionale
Anticorruzione, recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle
soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di
operatori economici”, approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 1 097 del 26 ottobre 201 6
ed aggiornate al Decreto Legislativo 1 9 aprile 201 7, n. 56 con delibera del Consiglio n. 206 del 1
marzo 201 8, in particolare considerato che nel caso di affidamento diretto la procedura di
affidamento può essere svolta modo semplificato, nel rispetto dei principi di imparzialità, parità di
trattamento, trasparenza nella selezione dell’operatore affidatario;
DATO ATTO che a seguito di indizione di apposita RDO n 2229836 con 5 ditte, all’interno
del MEPA, per intervento di pulizia a e video ispezione in via Avogari, è risultato che la migliore
offerta è quella presentata dalla ditta FRATELLI MASSOLIN S.R.L. con sede a VIA DEL BELLATO,
1 0, 31 050, PONZANO VENETO (TV) al prezzo complessivo di € 1 .720,00 IVA esclusa; il contratto
sarà comunque sottoposto a condizione risolutiva, nei termini di cui al comma 1 3 del predetto art. 1
del D.L. n. 95/201 2, nel caso di intervenuta disponibilità di convenzioni Consip o di Centrali
regionali di committenza che prevedono condizioni di maggior vantaggio economico.
VISTO l’art. 36 comma 2 lett. a) del nuovo Codice dei contratti pubblici, D.Lgs n. 50/201 6;
VISTO l’art. 1 07 del D. Lgs. n. 267 del 2000;
RICHIAMATA la deliberazione della Giunta Comunale n. 3 del 1 9 gennaio 201 9 recante
l’esame e l’approvazione del Piano Esecutivo di Gestione anno 201 9 e Piano degli Obiettivi;
VISTO il decreto sindacale n. 3 del 1 8.02.201 9 di nomina del Responsabile dell’area tecnica
Lavori Pubblici;
ACQUISITI il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del Servizio
Tecnico LL.PP ing. i. Alessandro Mazzero, e il parere favorevole da parte del Responsabile del
AREA TECNICA LAVORI PUBBLICI E URB. n. 106 del 27-03-2019 – pag. 1
Servizio Finanziario rag. Levis Martin, in ordine alla regolarità contabile, ai sensi dell’art. 1 47 bis del
D.Lgs. 267/2000;
DATO ATTO che il presente provvedimento diventa esecutivo con l’apposizione del visto di
regolarità contabile attestante la copertura finanziaria;
DETERMINA
1 ) di affidare tramite MEPA alla ditta FRATELLI MASSOLIN S.R.L. con sede a VIA DEL
BELLATO, 1 0, 31 050, PONZANO VENETO (TV) partita Iva: 0341 31 70261 , l’intervento di
pulizia a e video ispezione in via Avogari;
2) di assumere, l’impegno di spesa di complessivi € 2.098,40 (Iva compresa) a favore della ditta
FRATELLI MASSOLIN S.R.L. con sede a VIA DEL BELLATO, 1 0, 31 050, PONZANO VENETO
(TV per l’intervento di pulizia a e video ispezione in via Avogari al cap. 3099 del bilancio 201 9;
3) di dare atto che il CIG è: Z42274443C;
4) di dare atto che tale impegno di spesa è compatibile con i pagamenti previsti nel corso
dell’esercizio 201 9 ai fini del rispetto delle regole di finanza pubblica;
5) di dare atto che il contratto sarà stipulato mediante ordine diretto nel portale di acquistinretepa,
con invio telematico ed il tempo assegnato per l’esecuzione della fornitura è di giorni 30 dalla
comunicazione di aggiudicazione;
F.to Il Responsabile del Servizio
MAZZERO ALESSANDRO

Sospensione attività per inquinamento acustico – proroga termini lavori (Ord. 120/2018)

ORDINANZA DI PROROGA TERMINI DEI LAVORI E SOSPENSIONE ATTIVITA’ PER IL PUBBLICO ESERCIZIO DENOMINATO ” OMISSIS ” SITO IN VIA OMISSIS “, A SEGUITO MANCATO ADEMPIMENTO ORDINANZA N. 23 DEL 9 FEBBRAIO 2018, NONCHE’ ORDINANZA N. 62 DEL 26 APRILE 2018


IL SINDACO
RICHIAMATA la propria precedente ordinanza n. 23 del 9 febbraio 2018 ad oggetto:
“ORDINANZA DI BONIFICA INQUINAMENTO ACUSTICO NEI LIMITI FISSATI DAL
DPCM 14/11/1997 PER IL PUBBLICO ESERCIZIO DENOMINATO “come
individuato nell’allego alla presente non pubblicato per motivi di riservatezza”
RICHIAMATA la propria precedente ordinanza n. 62 DEL 26-04-2018 ad oggetto:
ORDINANZA DI SOSPENSIONE ATTIVITA’ ORARIO PER IL PUBBLICO
ESERCIZIO DENOMINATO ” come individuato nell’allego alla presente non
pubblicato per motivi di riservatezza”, A SEGUITO MANCATO ADEMPIMENTO
ORDINANZA N. 23 DEL 9 FEBBRAIO 2018 “INQUINAMENTO ACUSTICO NEI
LIMITI FISSATI DAL DPCM 14/11/1997.” con la quale si fa presente che qualora
venga accertato che in seguito all’esecuzione di lavori di mitigazione acustica dei
locali le emissioni di rumori rispettano i parametri di cui al D.P.C.M. 14.11.1997,
l’ordinanza di sospensione veniva rimossa anticipatamente e che alla scadenza del
termine di 45 giorni l’attività potrà essere ripresa solo se eseguiti i lavori di
mitigazione acustica, in mancanza dei quali l’autorizzazione all’esercizio dell’attività
verrà revocata.
Preliminarmente si osserva che la sospensione dell’attività era stata proposta in
quanto la società come individuato nell’allego alla presente non pubblicato per motivi
di riservatezza non aveva ottemperato a nessuna delle prescrizioni contenute
nell’ordinanza n. 23/2018, i cui fatti esposti e misurazioni riportate non sono mai stati
contestati.
RICHIAMATA la domanda qui acquisita al prot 13067 del 22 settembre 2018 con la
quale il sig. come individuato nell’allego alla presente non pubblicato per motivi di
riservatezza legale rappresentante della ditta come individuato nell’allego alla
presente non pubblicato per motivi di riservatezza, chiede la proroga dei termini di
fine lavori alla data del 27 ottobre 2018;
RICHIAMATA la domanda qui acquisita al prot. 13066 del 22 settembre 2018 con la
quale il sig. come individuato nell’allego alla presente non pubblicato per motivi di
riservatezza legale rappresentante della ditta come individuato nell’allego alla
presente non pubblicato per motivi di riservatezza, risponde alle osservazioni in
merito alla CILA per la mitigazione sonora per il locale adibito a Ristorante e alla
“richiesta di ampliamento della licenza per attività denominata come individuato
nell’allego alla presente non pubblicato per motivi di riservatezza” rif. Prat.
2018V0068, con la quale lo scrivente richiede che l’iter autorizzativo all’apertura
dell’attività commerciale e del suo ampliamento proceda impegnandosi a far eseguire
i lavori di isolamento acustico prescritti;
VERIFICATO che alla data odierna non risulta depositata la dichiarazione di fine
lavori inerente ai lavori prescritti con l’ordinanza 23/2018 sopra citata quindi, la
società non ha ancora, in modo inequivocabile, ottemperato alle prescrizioni riportate
nell’ordinanza n. 23/2018, nonché alle osservazioni e prescrizioni di cui al prot 11427
del 14/8/2018 che con il presente atto si intendono tutt’ora ribadite;
CONSIDERATO comunque, rendesi opportuno concedere una proroga dei termini di
fine lavori prescritta con l’ordinanza 23 del 9 febbraio 2018 al giorno 27/10/2018
nonché prorogare contestualmente la sospensione dell’attività alla stessa data,
specificando che non potranno essere concesse ulteriori proroghe;
Tutto ciò premesso,
visto l’art. 17 della L.R. n. 29/2007,
Visto l’art. 7 comma 1 L. 241/1990 riguardo la sussistenza delle particolare esigenze
di celerità del procedimento basato sulla necessità di tutelare Visto il T.U.L.P.S. approvato con R.D. 18.06.31, n. 773 ed il lare qlautiievtoe rpeugboblalimcae;nto di
esecuzione, approvato con R.D. 06.05.1940, n. 635;
Visto il vigente regolamento di Polizia Urbana;
Visto la legge 26.10.95 n. 447;
Visto il DPCM 14/11/1997;
Visto il decreto legislativo 267/2000 e successive modificazioni;
Visto lo Statuto Comunale;
ORDINA
per i motivi esposti in premessa il termine dei lavori e contestualmente la
sospensione dell’attività fino al 27 OTTOBRE 2018, alla società come individuato
nell’allego alla presente non pubblicato per motivi di riservatezza, titolare
dell’esercizio di somministrazione alimenti e bevande denominato “come individuato
nell’allego alla presente non pubblicato per motivi AVVISA di riservatezza”,
che il mancato rispetto della presente ordinanza sarà segnalato dagli organi di
controllo e di vigilanza all’Autorità Giudiziaria competente al fine dell’applicazione
delle sanzioni previste dal codice penale nonché delle sanzioni amministrative
stabilite dalla normativa vigente;
Di trasmettere il presente atto alla:
 Prefettura di Treviso,
 Questura di Treviso,
 locale Stazione dei Carabinieri,
 Compagnia G.d.F. di Montebelluna,
 Servizio di Polizia Locale.
Dà mandato a chiunque spetti di osservare e far osservare il presente
provvedimento.
Si precisa che:
 l’Amministrazione competente è il Comune di Volpago del Montello,
 l’Ufficio competente è l’Ufficio Attività Produttive, edilizia privata e urbanistica,
presso la sede municipale di piazza Ercole Bottani n. 4;
 l’oggetto del procedimento è costituito dal provvedimento di limitazione
dell’orario per interesse pubblico;
 il responsabile del procedimento è l’ing.i. Alessandro Mazzero.
Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al
Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto ovvero, alternativamente, ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro 60 giorni o 120
giorni dal ricevimento del presente atto, ai sensi dell’art. 8 e seguenti del D.P.R. 24
novembre 1971 n. 1199.
Volpago del Montello, li 12/10/2018
IL SINDACO
ING. PAOLO GUIZZO