Rassegna stampa del 19 luglio 2019

Incidenti in agricoltura e infortuni sul lavoro, Diocesi di Treviso in rosso, mafie in Veneto, vigneti Giusti promossi, prosecco e Unesco, autonomia regionale, liste d’attesa in sanità, consumo del suolo, furti a Trevignano, indagini sulla morte di Andrea Guizzo, Calcio Montello.

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Rassegna stampa del 22 maggio 2019

Agricoltura e caporalato, Asco, banche, Chiesa e politica, assistenti sociali, elezioni a Cornuda, elezioni europee, pista motocross di Giavera sui soldati morti, libri, plastica, hotel per ciclisti a Povegliano, autonomia regionale, Superstrada Pedemontana.
Volpago: festa all’Aldamidas, congratulazioni all’uomo che ha salvato una famiglia dall’incendio.

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DELLA SERIE: SE À SEMPRE FAT CUSÌTA!

È evidente che il sindaco, con questo articolo, non risponde certamente al nostro intervento relativo all’opera di fronte la chiesa di Volpago, ma sicuramente a qualcun altro. La Civica non ha contestato l’opera in quanto tale, si è invece soffermata sull’estetica, degna di un’anonima zona industriale e non del sagrato della parrocchiale.
Egregio sindaco, esiste una infinità di materiali ben più consoni ad un luogo sacro, rispetto ad un tetro ed anonimo manto d’asfalto. È la cura del dettaglio che fa la differenza, pur nel rispetto della normativa vigente. Pertanto invitiamo il Primo Cittadino a rileggersi il nostro intervento, magari due volte in due giorni diversi, come facevano i giudici della Serenissima. Repubblica che dell’estetica ne fece un vanto per secoli

LA BELLEZZA “POTREBBE” SALVARE IL MONDO.

Se davvero un giorno la bellezza dovesse salvare il mondo, Volpago ne rimarrebbe esclusa. Ogni occasione per poter abbellire il nostro paese viene sprecata.
L’ultima, ma solo in ordine di tempo, è il nuovo marciapiedi corredato da dissuasore di fronte alla chiesa di Volpago. Il monumento più rappresentativo del capoluogo si trova ad avere, a ridosso del sagrato, solo una banale colata d’asfalto che, se rispetta le normative come è giusto che sia, dal punto di vista estetico è semplicemente “brutto” tanto che l’assoluta mancanza di cura nei dettagli sminuisce e banalizza tutto il resto intorno: materiali completamente diversi e male accostati, muretto di contenimento del manto erboso parzialmente coperto o rattoppato, banalissimi paletti peraltro posati in opera senza un minimo di cura.
Era stato chiesto a chiare lettere in consiglio comunale che si prestasse attenzione nella scelta dei materiali e dell’esistente, però, così evidentemente non è stato ed è sotto gli occhi di tutti. Se manca il senso del bello, bastava usare almeno il buon senso, un minimo di attenzione nel conservare la dignità della chiesa considerando che la soluzione a tutti i problemi non si ottiene sempre e solo con la solita grezza mano di asfalto, ne esistono di alternative soprattutto quando si ostentano investimenti nel comune da milioni euro.