Convenzione per PATI Montello e Montelletto (Del. CC 7/2019)

APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA REDAZIONE DEL PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO INTERCOMUNALE TEMATICO DELL’AREA DEL MONTELLO E MONTELLETTO TRA I COMUNI DI MONTEBELLUNA, VOLPAGO DEL MONTELLO, GIAVERA DEL MONTELLO, NERVESA DELLA BATTAGLIA, CROCETTA DEL MONTELLO E CAERANO DI SAN MARCO.


Sono presenti il Sindaco e n. 15 Consiglieri Comunali (Povelato, Bertuola, Pedron, Rigatti,
Martimbianco, Baù, Zanatta, Venturin, Cappellari, Volpato, Martignago, Grosso, Pastro, Modini,
Calcagnotto).
IL CONSIGLIO COMUNALE
RICHIAMATI:
Atti precedenti:
Piano di Assetto del Territorio approvato con Conferenza di Servizi – in data 11/03/2016;
– La Variante n. 3 al Piano degli interventi – Variante generale e di adeguamento cartografico –
approvata con D.C.C. n. 38 del 30/07/2018 ;
– Piano d’Area del Montello approvato con D.G.R. n. 36 del 31/07/2003, la successiva Variante
n. 1 alle NTA approvata con DGR n. 1425 del 16.05.2006;
a)La Variante di Adeguamento al PRG, approvata con D.C.C. n. 41 del 23.07.2007;
Atti allegati:
– Sub. A: schema di Convenzione per la redazione del Piano di assetto del territorio
intercomunale tematico dell’area del Montello e Montelletto tra i comuni di Montebelluna,
Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del Montello
e Caerano di San Marco;
Disposizioni di legge:
– L.R. 11/2004 e s.m.i., art. 16;
– D.Lgs. 267/2000, art. 42 e 107;
– Statuto Comunale;
PREMESSO CHE:
– durante un incontro pubblico svoltosi in data 19 maggio 2017 in località Santa Maria della
Vittoria a Volpago del Montello tra Amministratori locali e Cittadini, è emersa
l’insoddisfazione della popolazione del Montello – che si percepisce come Comunità
unitaria, ancorché amministrata da cinque Comuni – nei confronti dell’efficacia di alcune
previsioni degli attuali strumenti di governo territoriale: il Piano d’Area, la Rete Natura 2000 e
i diversi Piani regolatori comunali;
– è evidente una difficoltà interpretativa connessa alla applicazione del Piano d’Area in
relazione ad una datata rappresentazione cartografica ideogrammatica e non digitale, che
ha indotto ad un recepimento difforme dei vincoli nei diversi Piani, ad esempio nella
dimensione idrogeologica, delicata per la presenza delle doline;
– è altresì evidente la difficoltà nell’applicazione dei vincoli introdotti dalla Rete Natura 2000, e
dal SIC – Sito di Interesse Comunitario del Montello, poiché alcune definizioni – quale quella
dei prati stabili – paiono inadeguate a rappresentare la reale situazione ambientale,
frapponendo così ostacoli alla normale conduzione agricola dei fondi;
– il Montelletto, “fratello minore” dal punto di vista geologico del Montello, peraltro non
interessato dal SIC – Sito di Interesse Comunitario, presenta analoghe caratteristiche
ambientali e storiche, tali da consigliare un approccio unitario;
PRESO ATTO che le Amministrazioni comunali di Montebelluna, Volpago del Montello, Giavera
del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del Montello e Caerano di San Marco,
condividono la necessità di coordinare tra loro i Piani e i Programmi che intendono attuare,
perseguendo strategie comuni di trasformazione di un ambito sovracomunale particolarmente
fragile, con l’obiettivo di garantirne la tutela e anche la valorizzazione paesaggistico-ambientale,
nell’interesse della collettività;
ATTESO che:
– in un incontro effettuato in data 28 luglio 2017 fra i Sindaci d’area, l’Assessore regionale
all’Urbanistica e la Dirigente regionale delle Soprintendenze del Veneto, analizzate le
diverse possibilità, si è concordato sulla necessità di lavorare in sinergia per il
raggiungimento degli obiettivi predetti, riducendo conseguentemente i tempi ed i costi di una
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 7 del 14-03-2019 Pag. n.2 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
attività di pianificazione strategica;
in un incontro svoltosi in data 11 gennaio 2018 presso Villa Binetti Zuccareda, – tra i Sindaci
dei sei Comuni insistenti nell’area del Montello e Montelletto, la Dirigente delle
Soprintendenze del Veneto e il Dirigente regionale della Direzione Pianificazione Territoriale,
si è convenuto di procedere all’attivazione della procedura di redazione del PATI tematico
dell’Area del Montello e Montelletto, recependo gli Indirizzi e criteri operativi per la tutela
del paesaggio agro-forestale del Montello, licenziati il 22 settembre 2017 a Venezia dalla
Regione del Veneto e dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, nel rispetto delle
procedure partecipative previste dalla norma, estendendone l’applicabilità anche al
Montelletto;
DATO ATTO che:
– l’art. 16 della L.R. 11/2004 e s.m.i. disciplina i contenuti ed il procedimento di formazione e
varianti del Piano di assetto del territorio intercomunale (PATI) quale strumento di
pianificazione finalizzato al coordinamento fra più comuni, potendo disciplinare in tutto o in
parte il territorio dei comuni interessanti o affrontare singoli tematismi;
– la necessità di tale coordinamento può essere stabilita direttamente dai comuni interessati;
– il coordinamento tra comuni può avere per oggetto:
a)ambiti intercomunali omogenei per caratteristiche insediativo-strutturali,
geomorfologiche, storico-culturali, ambientali e paesaggistiche;
b)previsioni la cui incidenza territoriale sia da riferire ad un ambito più esteso di quello
comunale;
– il PATI ha i medesimi contenuti ed effetti del PAT rispetto al quale:
a)coordina le scelte strategiche di rilevanza sovracomunale, in funzione delle specifiche
vocazioni territoriali;
b)dispone una disciplina urbanistica o edilizia unitaria per ambiti intercomunali omogenei;
c) definisce un’equa ripartizione dei vantaggi e degli oneri tra i comuni interessati
mediante convenzione;
DATO ATTO, altresì, che:
– il PATI è costituito dai medesimi elaborati del PAT di cui all’art. 13 della stessa L.R. 11/2004
e s.m.i.;
– i Comuni approvano il documento preliminare del Piano predisposto e concertato tra gli
stessi comuni e la Provincia di Treviso, cui segue la sottoscrizione di un Accordo di
Pianificazione per l’approvazione del PATI, avvalendosi anche della collaborazione con la
Direzione generale delle Soprintendenze del Veneto e la Regione del Veneto;
– il PATI è adottato dai comuni interessati con la procedura di cui all’articolo 15, comma 2 e
seguenti, della L.R. 11/2004 e s.m.i.;
– l’approvazione del PATI tematico dell’Area del Montello e Montelletto dovrà essere
ratificata dalla Provincia di Treviso ai sensi degli art. 15, comma 6, e dell’art. 16, comma 4,
della L.R. 11/2004 e s.m.i.;
VISTO lo schema di Convenzione per la redazione del Piano di assetto del territorio tematico
dell’Area del Montello e Montelletto, allegato (sub. A) al presente atto a formarne parte
integrante e sostanziale, contenente gli obiettivi attesi e gli obblighi reciproci tra i tra i Comuni di
Montebelluna, Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del
Montello e Caerano di San Marco;
PRESO ATTO che i comuni interessati hanno concordato il riparto della spesa da sostenere per
la redazione del PATI, secondo la tabella allegata sub. “A” allo schema di convenzione a
formarne parte integrante e sostanziale;
DATO ATTO che i comuni interessati con pec prot.n. 48237 del 10/10/2018 hanno inoltrato alla
Regione del Veneto una richiesta di individuare eventuali contributi regionali sia per
l’aggiornamento degli elaborati costituenti il Piano d’Area ed ai fini della redazione del PATI
tematico in argomento;
RITENUTO pertanto di approvare lo schema di Convenzione per la redazione del Piano di
assetto del territorio intercomunale tematico dell’area del Montello e Montelletto tra i comuni di
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Montebelluna, Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del
Montello e Caerano di San Marco, allegato al presente atto a formarne parte integrante e
sostanziale;
ACQUISITI, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000 i pareri favorevoli in ordine alla regolarità
tecnica e contabile del presente atto, espressi dai responsabili dei servizi interessati;
PRESO ATTO degli interventi dei Consiglieri, riportati come segue:
SINDACO. Una premessa su questo. Questo è un tema che ci sta particolarmente a cuore, molto
sentito anche dai residenti del Montello perché parliamo di Piano d’Area del Montello (giusto per
capirci). Parliamo di PATI e quindi di PAT Intercomunale (Piano di Assetto del Territorio
Intercomunale), però relativo all’area del Montello. Cosa significa questo (giusto per darvi una
precisazione)? Il Piano d’Area è di competenza regionale e nella fattispecie la Regione Veneto ci
ha detto che, con i tempi che hanno, con le risorse, con le problematiche che stanno affrontando,
chissà quando riuscirebbero a mettere mano sul Piano d’Area del Montello. Pertanto (ora non vi
cito le date ma sulla Deliberazione è tutto scritto) in occasione di una serie di incontri con la
Regione e con la Sovrintendenza abbiamo raggiunto un accordo come Comuni di redigere un PATI
(ossia un Piano di Assetto del Territorio Intercomunale) che interessi l’area del Montello e – per
quanto ci riguarda – non è nostro interesse direttamente ma per il Comune di Montebelluna (in
particolare l’area del Montelletto perché avendo più o meno gli stessi vincoli dell’area del Montello)
e il Comune di Caerano di San Marco. Evidentemente il Comune di Montebelluna si sarebbe
trovato con il Piano d’Area del Montello normato dal PATI nuovo e di là il vecchio strumento: ecco
perché è stato coinvolto anche il Comune di Caerano di San Marco. Il Piano sarà sviluppato da
professionisti che saranno incaricati; il Comune capofila sarà il Comune di Montebelluna per la
gara, ovviamente in diretto contatto con la Regione Veneto e con la Sovrintendenza. Questo è uno
strumento di cui c’è assoluto bisogno perché dovete pensare che tutto ciò che è alla base del
Piano d’Area del Montello sono studi fatti ancora negli anni Novanta. Il Piano d’Area del Montello è
stato approvato nel 2001, però all’epoca la Provincia stava portando avanti il Piano di Settore del
Montello. La Regione l’ha avocato a sé prendendo tutto il materiale che era stato sviluppato dalla
Provincia e lo ha trasformato in Piano d’Area. Giusto per darvi un’idea degli strumenti che sono
stati utilizzati all’epoca, vi posso dire che nelle carte originali le campiture sono fatte con i colori a
cera. Per quanto riguarda il semplice simbolismo, poi, su ammissione degli stessi progettisti
(d’altronde altro non avevano) hanno lavorato su scale a grande livello per cui il Montello era poco
più grande di questa cartellina e su questo all’interno dovevano identificare un po’ il tutto.
Emblematici i casi di case esistenti che sono segnate all’interno di una dolina, errori cartografici,
problematiche di riproduzione e di restituzione. Ora, tutti i Comuni hanno già tutti il PAT (Giavera
del Montello lo sta chiudendo in questi giorni) e pertanto hanno già svolto una buona parte delle
verifiche sul territorio montelliano: questo fa sì che chi dovrà fare lo studio del PATI avrà a
disposizione moltissimo materiale già in possesso dei Comuni derivante proprio dal lavoro che fu
fatto nel frattempo; pertanto si tratterà di fare un’operazione di mettere assieme quanto c’è dei vari
Comuni, dopo di che dove manca il materiale e quant’altro, dovrà essere fatto lo studio specifico. In
termini pratici, approviamo una convenzione con la quale diamo mandato al Comune di
Montebelluna di attivarsi con questa gara per l’individuazione dei professionisti che poi dovranno
sviluppare il PATI. In termini pratici l’elemento di interesse penso che sia quello sulla ripartizione
degli oneri economici che sarà sviluppato da questo gruppo assieme ai Comuni ma sempre con la
Regione e con la Sovrintendenza. Alla fine della deliberazione c’è una tabellina che ripartisce i
corrispettivi di spesa: a fronte di una spesa complessiva prevista di circa 60.000 € ci sono due
parametri di ripartizione. L’uno in base alla superficie (se date un’occhiata… è anche interessante,
e vorrei porre l’attenzione su questo aspetto): il Montello ha un’estensione di circa 5.800 ettari, il
Comune di Volpago del Montello ne ha 2.007 e dunque abbiamo più di un terzo dell’estensione del
Montello. Montebelluna ne ha 750, Giavera del Montello 821, Nervesa della Battaglia 1.483,
Crocetta del Montello 763. Ora, permettetemi una battuta che c’entra poco con il tutto. Siccome mi
capita si sentirmi dire: “È nevicato… A Crocetta del Montello le strade sono già tutte pulite”,
rispondo: “Date un’occhiata all’estensione…” Ora, non è che ce l’abbia con Crocetta del Montello
essendo l’estensione di Montebelluna più o meno la stessa… “…che estensione hanno rispetto alla
nostra estensione”: in realtà capite che da un punto di vista di gestione e della manutenzione del
verde per noi più di un terzo del Montello ricade nel territorio di Volpago del Montello. Pertanto
capite l’impegno anche che c’è perché tante volte è facile fare raffronti o altro. A fronte di questo
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 7 del 14-03-2019 Pag. n.4 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
interveniamo con 9.600 € per quanto riguarda la quota superficie. C’è poi una quota che è stata
rapportata uguale per tutti i Comuni che però ha alcuni correttivi che sono valutati in base alle
analisi o al materiale che è già disponibile presso quei Comuni non avendo tutti i Comuni lo stesso
livello di approfondimento, vuoi perché lo studio è più recente, vuoi perché hanno fatto determinate
indagini o quant’altro. A fronte di questo, la nostra quota è di 14.380 € sul totale complessivo di
60.000 €. Prego, se ci sono interventi.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Vorrei alcuni chiarimenti relativamente a questo ordine del
giorno. Qua si dice che il Comune capofila per il bando è Montebelluna, però controllando le quote
(come abbiamo appena fatto adesso), Volpago del Montello ha la più grosso quota: allora non
dovrebbe essere quest’ultima a redigere il bando e a essere Comune capofila?
SINDACO. Per i bandi ci avalliamo o della Provincia o di altre realtà con cui siamo associati (quella
che si chiama Stazione Unica Appaltante). Montebelluna è una realtà dotata di Stazione Unica
Appaltante e quindi per i bandi e quant’altro è molto più agile; d’altronde questo non comporta un
onore, anzi, comporta un onere per gli uffici che devono redigere il bando, pubblicarlo e poi in base
alle offerte che giungono, individuare i professionisti che lo redigeranno.
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Vorrei capire a livello complessivo. Questo PATI è rifatto
perché quello precedente non era chiaro, preciso, aveva errori cartografici e via discorrendo. Ci
domandiamo: saremo sicuri che il nuovo PATI sarà fatto in maniera giusta, chiara e precisa ma non
tanto giusta, chiara e precisa da permettere magari di essere un po’ più permissivo, allargare un
po’ troppo le maglie e, se quello che prima era troppo restrittivo, permettere di fare di più andando
contro i vincoli paesaggistici del Montello? Perché mi sembra di capire che ultimamente la
tendenza sia quella di dire: “Gli habitat sono messi male, ci sono addirittura alcune case”, cioè di
contestare un po’ i vincoli che erano stati messi nel passato con il discordo dell’errore cartografico
che, per amor di Dio, ci può stare, però stiamo attenti a non dovere rifare tutta la cartografia e
magari far scomparire habitat o altre zone paesaggistiche (questo è un po’ il rischio). Ora, questo
bando è fatto per rifare il PATI, il che va bene, tuttavia che direzione ha? Che mission si dà a
questo nuovo PATI?
SINDACO. Gli habitat con il Piano d’Area del Montello non c’entrano…
CONSIGLIERE GROSSO SEBASTIAN. Qua è scritto che la popolazione locale di Santa Maria era
insoddisfatta nei confronti dell’inefficacia di alcune previsioni degli attuali strumenti di governo, il
Piano d’Area, la rete Natura 2000 e i diversi Piani Regolatori comunali; in altri termini c’è
un’insoddisfazione verso il Piano d’Area e la rete Natura 2000: attenzione, cosa vuol dire?
SINDACO. Ribadisco che questo è il Piano d’Area e non ha nulla a che vedere con la rete Natura
2000 o con la ZPS (Zone di Protezione Speciale) o altro essendo competenze regionali ed è la
Regione che ha incaricato lo studio. In questo caso di fatto si tratterà di cambiare strumenti. Non
era una battuta quando ho detto prima che era colorato con i pastelli a cera; soprattutto, avevano
lavorato su una scala di grandi dimensioni. I Comuni hanno iniziato a dotarsi di strumenti, la
cartografia è quasi tutta digitalizzata, però vi faccio un esempio: la semplice linea che individuava
una zona nella scala in cui ci si trovava lo spessore della linea erano 20 metri; a quel punto è lato
interno o è lato esterno? Non so se ricordate la goccia che indicava la sorgente: la goccia
occupava 2 ettari. Oggi si cambia strumento ed esattamente si utilizza lo strumento digitale che ti
dà la possibilità di andare nel dettaglio per cui la linea si assottiglia in base al dettaglio e quindi
puoi disporre di quella precisione. Non
c
’è alcuna intenzione né di stravolgimenti né di altro anche perché sul Montello (e lo abbiamo
ribadito più volte) non c’è null’altro da fare. Ci sarà da mantenere, conservare quello che esiste,
quello sì, e quindi su questo potremo dare gli strumenti, le possibilità a chi ha il classico casale
semiabbandonato che sta crollando; vedremo se riusciremo perché sia la Sovrintendenza sia la
Regione… la possibilità di realizzare – che so – un bed & breakfast o altre realtà minimali che
giustifichino di sistemare il fabbricato e diano anche una fonte. Si tratta di raccogliere il materiale
che abbiamo già a disposizione e in particolare Volpago del Montello ne ha parecchio e infatti –
come avrete potuto notare – siamo al 50 sulla seconda fase di ripartizione il che sta a significare
che di materiale ce n’è. Quando è stato fatto materialmente il Piano d’Area del Montello non sono
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andati in loco a verificare nulla perché era impossibile da fare all’epoca, anche proprio in termini di
localizzazione.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Posso chiedere una cosa in particolare? Leggendo la proposta
al punto n. 2 dell’art. 1, (“Oggetto della convenzione”), è scritto: “Il PATI è uno strumento
urbanistico e, in quanto tale, deve circoscrivere alcuni temi, scelte progettuali. Dal punto di vista
strutturale individuare e uniformare le invarianti paesaggistiche, ambientali e storico-monumentali,
oltre agli habitat di interesse comunitario (rete Natura 2000), coordinando tra loro i diversi livelli di
pianificazione e i diversi strumenti urbanistici comunali.” Mi può spiegare questa frase? Dalla
lettura capisco che c’è la tendenza a una uniformazione di varianti paesaggistiche per cercare di
avere un’uniformità non solo paesaggistica ma anche ambientale e storico-monumentale. Si parla
anche di habitat e di rete Natura 2000.
SINDACO. Individuare e uniformare. Oggi è anche difficile avere la cognizione di quale sia la zona
habitat: in questa fase (ripeto: senza entrare nel merito di rete Natura 2000 essendo compito della
Regione) questo sarà calato sopra la cartografia del Montello; allo stesso modo saranno calati
sopra anche gli altri vincoli ambientale storico, monumentale in maniera tale che ci sia una
cartografia chiara che mi dia una lettura uniforme.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Il punto successivo recita: “Dal punto di vista operativo pervenire
in modo condiviso e omogeneo tra tutti i Comuni interessati a procedure amministrative di
approvazione analoghe per categoria o singoli interventi nelle zone oggetto di trasformazione sul
patrimonio edilizio, nuove costruzioni e recuperi, nel territorio agricolo, miglioramenti e
ricomposizioni fondiarie, diffusione della monocoltura del vitigno.”
SINDACO. Non va nell’ottica di dire: “Siamo per la diffusione della monocoltura del vitigno” (non so
se l’avete letto in tal senso).
(Voce indistinta dall’Aula)
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. “…pervenire in modo condiviso e omogeneo… a procedure
amministrative di approvazione analoghe per categoria o singoli interventi…”
SINDACO. Anche qui: potremmo parlare di altri Comuni ma capite che preferisco non farlo. Però
abbiamo visto anche in alcune situazioni che determinate tematiche sono affrontate in maniera
diversa da altri e alla fine vengono da noi e ci chiedono: “Ma perché non ci lasciate, quando dà si
può fare?” Perché per noi la regola è questa.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Sì, ma poi a seguito di questo non è che ci dobbiamo adeguare
agli altri Comuni?
SINDACO. No, no!
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Sono gli altri Comuni che si adeguano a noi?
SINDACO. No, no! Con la Sovrintendenza… Ribadisco: non posso parlare di altri Comuni perché
parlerei di colleghi e non lo trovo corretto, però con la Sovrintendenza ci siamo ben chiariti avendo
essa posizioni molto negative su queste posizioni. Non è la maggioranza dei Comuni che si muove
in determinata maniera, bensì è una minoranza, pertanto da parte nostra non ci sarà sicuramente
cambiamento della strada che stiamo percorrendo. A maggior ragione Regione e Sovrintendenza
stanno facendo un grande lavoro, a mio avviso.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. Volpago del Montello ha il 32,6% di percentuale di Montello
rispetto ai duemila, pertanto sostanzialmente in questi due punti ci sarà un’individuazione delle
invarianti paesaggistiche, ambientali e storico-monumentali però non ci sarà alcun intervento per
quanto riguarda gli habitat e rete Natura 2000; inoltre, non ci sarà volontà di diffondere la
monocoltura del vitigno (corretto?) e nelle zone oggetto di trasformazione sul patrimonio edilizio
nuove costruzioni e recuperi, cioè saranno definite alcune regole da seguire (corretto?) in modo
che un po’ tutti i Comuni si adeguino e trovino un filone comune da perseguire, cioè regole che
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 7 del 14-03-2019 Pag. n.6 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
vadano bene per tutti, approvate dalla Sovrintendenza e dalla Regione Veneto. A livello
decisionale il Comune in che percentuale potrà partecipare? La volontà del Comune in che
percentuale si farà sentire?
SINDACO. Diciamo che ovviamente sul proprio territorio avrà voce sicuramente. In ogni caso
questo è uno strumento che viene realizzato con la Regione Veneto e con la Sovrintendenza
perché in realtà dovevano essere loro a realizzarlo; i Comuni si sono fatti promotori proprio per
portare avanti una cosa e riuscire ad avere una uniformità fra tutti, ma la parola finale spetterà
sicuramente alla Sovrintendenza e alla Regione Veneto, però sarà sicuramente condivisa con i
Comuni perché nel momento in cui si guarda il territorio che ci interessa, ovviamente su questo ci
faremo sentire.
CONSIGLIERA PASTRO ANNA. E ponendo il caso che a Nervesa della Battaglia si possa fare la
piscina sul Montello, a Montebelluna si possa fare la piscina sul Montello, anche nel Comune di
Giavera del Montello, noi possiamo dire: “No, non la vogliamo, non vogliamo che sia inserita su
questo PATI”, o dobbiamo adeguarci alla scelta degli altri Comuni?
SINDACO. Già oggi la piscina per l’agriturismo mi sembra è ammessa. Il Comune non può però
fare di più di quello che ti permette.
Responsabile Ufficio tecnico Lavori pubblici ing. i. MAZZERO ALESSANDRO. Il PATI poi avrà
le Norme Tecniche di Attuazione le quali (sia del PAT sia del PATI) avranno delle prescrizioni e
delle direttive, dopo di che ogni singolo Comune dovrà fare l’adeguamento del proprio Piano degli
Interventi al PATI. Ora, sulle direttive il Comune potrà diversificare, come è accaduto per il Piano
d’Area del Montello dove c’erano prescrizioni e direttive in sede di adeguamento dei Piani
Regolatori all’epoca e dei Piani degli interventi oggi, ogni singolo Comune potrà personalizzare con
le direttive.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. L’area è delimitata dallo Stradon del Bosco e dalla Panoramica,
per capirci?
SINDACO. Sì.
CONSIGLIERE MODINI LUCIO. Quindi dallo Stradon del Bosco in su.
SINDACO. Mettiamo ai voti il punto n. 4 all’O.d.G.
Il Sindaco, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, pone in votazione la proposta
di deliberazione ad oggetto “Approvazione schema di convenzione per la redazione del Piano di
Assetto del Territorio Intercomunale tematico dell’area del Montello e Montelletto tra i Comuni di
Montebelluna, Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del
Montello e Caerano di San Marco” posta al punto 4 all’O.d.G.
CON la seguente votazione, espressa per alzata di mano:
– presenti n. 16
– astenuti n. 2 (Modini e Calcagnotto)
– votanti n. 14
– favorevoli n. 12
– contrari n. 2 (Grosso e Pastro)
DELIBERA
1.di approvare lo schema di Convenzione per la redazione del Piano di assetto del territorio
intercomunale tematico dell’area del Montello e Montelletto tra i comuni di Montebelluna,
Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Crocetta del Montello
e Caerano di San Marco, allegato (sub. “A”) al presente atto a formarne parte integrante e
sostanziale;
2.di approvare la tabella di riparto della spesa da sostenere per la redazione del PATI
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 7 del 14-03-2019 Pag. n.7 COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO
concordata tra i comuni interessati, allegata sub. “A” allo schema di convenzione a formarne
parte integrante e sostanziale;
di autorizzare il Sindaco alla sottoscrizione della Convenzione, ammettendo 3. la possibilità di
introdurre eventuali modifiche non sostanziali al testo al fine di affinarne i contenuti;
4.di dare atto che la spesa è già stata finanziata in bilancio;
5.di demandare al Responsabile del Servizio Tecnico Lavori Pubblici – Urbanistica, gli
adempimenti conseguenti.
DELIBERA, ALTRESÌ,
di dichiarare, ai sensi dell’art.134 D.Lgs. 267/00, il presente atto immediatamente eseguibile, per
dare seguito tempestivo ai successivi atti, con separata votazione espressa in forma palese, che
dà il seguente esito:
– presenti n. 16
– astenuti n. 2 (Modini e Calcagnotto)
– votanti n. 14
– favorevoli n. 12
– contrari n. 2 (Grosso e Pastro)

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